Le isole spagnole non sono cool solo d’estate, quando anzi la folla eccessiva di turisti rende l’atmosfera quasi soffocante. In primavera invece, potrete risparmiare, godere di temperature già calde che non vi impediranno di fare un bagno e soprattutto eviterete la calca.

Ma lo sapete che Palma de Malliorca tra le isole Baleari è quella che vanta grotte bellissime e nascoste che fanno capolino sulla spiaggia? Con stalattiti e stalagmiti che arrivano quasi a toccare il mare, e scenari assolutamente da scoprire.

 

 

Proseguite poi il vostro tour all’insegna del verde con una visita ai vari parchi naturali, l’isola ne è piena! L’offerta di oggi vi permette di dormire cinque giorni in un grazioso appartamento in riva al mare, con partenza da Milano il 19 aprile e rientro il 23.

Il tutto a soli 96 euro a persona. Niente male, vero? Ecco il link all'offerta.

Madrid, Barcellona, Siviglia: sono loro le città al top per quanto riguarda il turismo spagnolo, e di sicuro molti di voi ci sono già stati (e magari anche più di una volta). La Spagna, però, non è solo quella delle città più famose: è anche quella di centri meno conosciuti, ma talmente belli che vale la pena conoscere. Un esempio su tutti? Saragozza, la città che nel 2008 ha ospitato l’Expo e che si presenta come un centro di grandissima eleganza e fascino.

Se siete turisti sempre attenti alla cultura locale e curiosi di conoscerne i monumenti e gli edifici storici, ma anche se siete turisti da movida e divertimento notturno, state pur certi che qui troverete sempre e comunque pane per i vostri denti!

 

 

Saragozza è infatti una città universitaria, piena di giovani che di sera si trovano nei numerosi locali del Tubo, il quartiere storico, ma è anche una città dalla storia importante che ha lasciato le sue tracce. E che tracce! Insomma, i presupposti per una vacanza perfetta che abbiamo come protagonista proprio Saragozza ci sono tutti. Ora non ci resta che scoprirli nel dettaglio, per darvi almeno un assaggio di quello che vi aspetta se scegliete lei per il vostro prossimo viaggio.

Partite alla scoperta di tutti i suoi angoli – alcuni caratteristici e tradizionali, altri più moderni ma ugualmente suggestivi – da Plaza de Pilar, la splendida piazza della città su cui si affaccia la sua principale attrazione. La Basilica del Pilar è una delle maggiori e più antiche chiese di tutta la Spagna, un vero trionfo dell’architettura barocca che al suo interno conserva anche delle significative opere di Francisco Goya. Si erge maestosa al di sopra delle acque del fiume Ebro, che attraversa tutta la città, e regala una vista che lascia sempre tutti senza fiato.

Saragozza non è solo Basilica del Pilar: tutte le sue attrazioni turistiche presentano dei dettagli e delle particolarità, e alcune hanno delle forme sorprendenti che sono frutto di una interessante commistione architettonica che, nel corso del tempo, ha dato dei risultati veramente unici. Il Palazzo dell'Aljafería, ad esempio, è uno di quegli edifici storici della città che vi consigliamo di non perdere: si tratta di un edificio che all’esterno impressiona per la sua sobria maestosità, esterno che entra quasi in contrapposizione con gli interni che sono, invece, estremamente sontuosi, eleganti e raffinati. E soprattutto arabeggianti.

Sì, avete capito bene: siamo in Spagna, ma il palazzo ha uno stile orientaleggiante. La dominazione araba in Spagna ha lasciato delle tracce ben visibili in molte città spagnole – basta pensare a Piazza di Spagna a Siviglia, ma anche alla Mezquita di Cordova e all’Alhambra di Granada – e anche qui si può dire che abbia fatto bene il suo lavoro! Una curiosità su questo palazzo: la sua torre più alta si chiama Trovador, e diede il nome anche alla celebre opera verdiana omonima.

Saragozza è, insomma, una città ricca di commistioni e di inusuali accostamenti, di cui non solo Palazzo dell’Aljaferìa è la prova: se vi trovate di fronte alla famosa Loggia dei Mercanti, comunemente chiamata Lonja, vi sembrerà qualcosa di già visto. Perché la sua è un’architettura molto simile a quella degli edifici italiani del Quattrocento!

Le ultime dritte prima di lasciarvi: se pensate di partire in coppia, sappiate che la città ha degli angoli incredibilmente romantici. E se se pensate di partire con pochi soldi in tasca,  state tranquilli: Saragozza è una di quelle città ‘belle senza impegno’, una meta low cost di tutto rispetto! A questo punto scommettiamo che state già cercando il primo volo disponibile per Saragozza.

Caravaggio, Goya, Picasso. Vi aspettano al Prado e al Museo Reina Sofia. Dove? A Madrid, la poco pacata capitale spagnola, forse meno colorata di Barcellona, ma di sicuro non meno divertente. Il Palazzo Reale poi è uno dei monumenti più visitati di Madrid (tra l’altro è ancora residenza dei reali di Spagna), con i suoi interni impreziositi di con marmi, stucchi e legni pregiati. Per il relax vi consigliamo il Parco del Retiro, e poi, che ne dite del Santiago Bernabeu? Se siete appassionati di calcio, è una tappa obbligata e la vostra ragazza vi perdonerà (o forse sarà proprio lei a vedere gli spogliatoi di Cristiano Ronaldo!).

 

 

L’offerta di oggi vi permette di apprezzare tutto questo, e tanto altro ancora, alla modica cifra di 117 euro, con partenza da Pisa venerdì 12 dicembre e rientro il 14. Un weekend per rilassarsi e scoprire il meglio della capitale spagnola. L’Hotel? Puerta de Sol Romos, centrale e in una posizione che lo rende strategico per la vostra vita notturna. Siete ancora indecisi? Allora partite! L'offerta è disponibile su expedia.it.

Avete già programmi per la prossima primavera? No, vero? Bene, ottimo. Il programma ve lo forniamo noi. Che ne dite di Gran Canaria? È l’isola più grande dell’arcipelago delle Canarie; c’è l’aeroporto e ci sono i maggiori centri commerciali e di business. Ovviamente non mancano le spiagge, lunghe quasi 60 chilometri con 236 chilometri complessivi di costa, riscaldati dal sole tutto l’anno. Insomma, un vero paradiso, in cui unire il relax di giornate sulla spiaggia al piacere dello shopping e della vita notturna.

 

 

Non è un caso che, soprattutto nei mesi invernali, Gran Canaria diventa la meta preferita di turisti tedeschi, olandesi e francesi, che la raggiungono per godersi qualche giorno di caldo. Come si dice, ce lo chiede l'Euorpa. Quindi perché non accodarsi a questo trend? L’offerta di oggi è di quelle che vanno prese al volo: 224 euro a persona, per volo e soggiorno di 7 notti all’hotel Aptos. Catalina Park, a soli 200 metri dalla spiaggia di Las Canteras e dal parco di Santa Catalina, in una zona commerciale e turistica. Partenza a fine maggio, da Bergamo con arrivo a Gran Canaria.

Niente male, vero? Ve l'avevamo detto. Approfittatene subito. L'offerta è disponibile su logitravel.it.

Questo è stato il nostro primo viaggio insieme con mio marito così lungo e variegato nonchè viaggio di nozze, dove abbiamo visto dei posti bellissimi, emozionanti e carichi di energie positive e benevole.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 18/06/2012

Durata: 15 gg

Luoghi: Braga, Cascais, Fatima, Lisbona, Palma di Maiorca, Porto, Sintra

 

Descrizione del viaggio:

Siamo partiti in data 18/06/2012 da Fiumicino diretti a Lisbona per iniziare questo viaggio bellissimo, emozionante e con tanto bisogno di stare insieme e vedere il più possibile. Il nostro umore era ottimo poiché ci eravamo appena sposati ed era andato tutto bene, ci sembrava ancora un sogno e non avremmo mai immaginato che questo sogno sarebbe continuato nel nostro viaggio.

Abbiamo iniziato con 3 gg a Lisbona, città molto particolare con i suoi tram turistici così colorati e funzionali; abbiamo soggiornato in un albergo centrale ed abbiamo visitato il Castello di Sao George, tutta la parte alta di Lisbona, la parte marittima con il bellissimo monastero di san Geronimo, la torre di Belem e la torre dei navigatori, abbiamo girovagato per la città a bordo dei suoi tram, abbiamo mangiato in diversi posti e ci siamo trovati molto bene. Inoltre il fiume Tago dona una noa caratterisitica alla città con il suo porto costruito e molto simile a quello di Brooklyn, un bel rosso che spicca sull'azzurro.

Il quarto giorno abbiamo preso la nostra macchina noleggiata e siamo andati alla scoperta del Portogallo con già un itinerario in mente ma con tanta voglia di sorprese e variazioni e siamo partiti come prima tappa alla volta di SintraSintra è un paese bellissimo e montano, nella parte alta c'è il suo castello, residenza estiva dei re di Portogallo che sembra disegnato dalle fate, con i suoi archi arabeschi ed i suoi colori luccicanti, da lì il panorama non ha eguali (anche il vento però!). Dopo una lunga visita in tutte le sale ancora arredato e con le porcellane, siamo andate in paese per un giro turistico ed un pranzetto veloce.

Nel pomeriggio siamo partiti alla volta di Cascais per passare la notte e visitare il paesino che poi si è rivelato troppo lontano dal nostro albergo, così ci siamo goduti il nostro albergo Forteleza do Guincho (5 stelle e vederle tutte) con il suo panorama a picco sulla scogliera ed il suo interno regale e lussuosissimo che ci ha fatto rimanere a bocca aperta. La mattina successiva siamo partiti per Fatima, tappa voluta soprattutto da me e meno da mio marito che però mi ha fatto contenta! Il Santuario e tutta l'aerea sottostante è veramente suggestiva e si avverte una carica religiosa quasi palpabileHo avvertito anche tanto dolore e tanta speranza, ed anche noi siamo andati lì per farci avvolgere dall'amore della Madonna. Abbiamo passato tutta la mattinata lì e successivamente abbiamo comprato qualche pensiero ai nostri cari.

Per l'ora di pranzo ci siamo spostati in direzione di Nazaré, paesino di pescatori, e nel frattempo ci siamo fermati a Batalha per visitare questa chiesa gotica meravigliosa rimasta in mezzo a un paesino modernissimo e che salta all'occhio già dall'autostrada. Sosta obbligata di cui siamo stati contenti. Lì abbiamo pranzato in un self service grazioso, con una ragazza gentilissima che ha cercato di parlarci un po' in italiano ed abbiamo scoperto che in Portogallo utilizzano moltissimo la barbabietola rossa, buonissima e che macchia il piatto di viola!

Nel pomeriggio siamo arrivati a Nazaré ci siamo sistemati in albergo, un albergo moderno e molto carino nella parte alta del paese. Poi una volta scesi in paese abbiamo avuto difficoltà e abbiamo fatto brutti incontri per poter ritornarci. Peccato perché la vista dall'hotel era veramente mozzafiato. Il giorno dopo ci siamo diretti verso Braga, a nord del Portogallo e a metà strada ci siamo fermati a Guimaraes, un borgo medievale bellissimo che assomiglia molto ai nostri paesi umbri e toscani, dove abbiamo mangiato in un ristorantino che si chiamava Cinecittà! Molto carratteristico e pieno di turisti.

Una volta ripartiti siamo arrivati a Braga, dove hanno celebrato 3 matrimoni nella chiesa del Buon Gesù, chiesa rinomatissima e luogo di pellegrinaggio, bella dentro e poi carinissima la funivia per scendere giù al paese. Passata la notte lì, e dopo aver cambiato albergo poiché un po' umido e pieno di tutti gli inviati degli sposi, la mattina dopo siamo partiti per Porto, città che propio non ci è piaciuta per lo stato di degrado e delinquenza che abbiamo riscontrato.

Finalmente il 25/06 siamo partiti alla volta di Palma di Mallorca con un volo Air Berlin. Abbiamo soggiornto in un albergo meraviglioso, con il mare proprio sotto ed una cucina eccezionale, dove ci siamo riposati, rilassati, abbronzati ed ingrassati anche un po'! Abbiamo visitato la cattedrale di Palma che assolutamente, va vista e poi mare mare mare... Il cibo che abbiamo mangiato è sempre stato buono, anche se a volte ripetitivo, il Portogallo non ha grandi specialità da offrire, più che altro dolciarie con le loro pastellerie, mentre a Palma abbiamo gustato tanto pesce e paella... da leccarsi i baffi!

Il Portogallo è un paese bellissimo, ma anche molto povero e spesso ci siamo trovati davanti a barboni, ubriaconi e drogati, purtroppo! Quindi conviene fare attenzione, inoltre nei paesini alle 19.00 spariscono tutti, ed è un po' antipatico se si vuole mangiare fuori e rientrare un po' più tardi. A Palma invece tutti questi problemi non c'erano, è un'isola vivibile a tutte le ore ed è piena di turisti e brava gente!

Per concludere il nostro viaggio ci è rimasto nel cuore e non lo dimenticheremo mai, forse con il senno del poi qualche modifica all'itinerario l'avremmo apportata. Qui si conclude il mio breve diario di viaggio e spero che chi lo leggerà riuscirà a percepire le nostre emozioni.

Barcellona è tante cose belle insieme: divertimento, vita notturna, mare (in estate). Eppure è difficile anche solo immaginare la città catalana senza la mano e l'opera di Gaudì. Barcellona è il posto dove ritrovare i colori vivi e vivaci di Parc Güell e le linee sinuose, quasi da danzatrice del ventre, di Casa Milà, l'edificio conosciuto anche come la Pedrera. Ma Barcellona è anche una città "che non dorme mai" o almeno dorme molto poco. Chiunque ci sia stato, racconta di notti brave e di folli divertimenti. Non possono essere tutte storie inventate, deve pur esserci un fondo di verità (questo al netto della sangria che scorre a fiumi).

 

 

Barcellona è tutto questo e molto di più. Barcellona è un regalo da scartare. Sì, proprio un bel regalo che potete fare e farvi spendendo poco poco. Con 110 euro a persona potrete dormire due fantastici notti, con colazione inclusa, nella città catalana. Sistemazione presso il Pillow One Barcelona, in pieno centro (dista 50 metri dalla Rambla) e con connessione WiFi gratuita. La partenza è prevista domenica 14 dicembre da Bologna, con rientro martedì 16 dicembre.

Solo 110 euro per due notti di baldoria. Solo 110 euro per assaporare l'atmosfera natalizia nella calda Barcellona. L'offerta è disponibile su viaggiare.it.

Quanti di voi hanno sentito parlare prima d'ora di Tarifa, alzino la mano. Non molti, vero? Questo perché, nel sentore comune, si tende a considerare Gibilterra come il punto più meridionale della Spagna e, di conseguenza, dell'Europa continentale. E nel farlo, si cade in un errore piuttosto comune, che non tiene conto della particolare conformazione geografica del sud della Spagna, e in particolare della regione andalusa.

Tra la zona più a sud di Gibilterra, exclave britannica in territorio iberico, e il lato più "sporgente" a meridione di Tarifa, infatti, c'è una distanza di poco inferiore a 27 chilometri, in direzione sud-ovest. L'assunto generale è dunque questo: il punto più meridionale d'Europa si trova in corrispondenza di Isla de Las Palomas, una piccola isola che, a partire dal 1808, venne collegata alla terraferma tramite una strada sterrata, su progetto di Antonio González Salmón, che a quel tempo era il responsabile del porto locale.

Il porto di Tarifa è uno degli elementi che maggiormente contribuiscono all'economia di questa piccola località andalusa. Tarifa, infatti, conta appena 18.000 abitanti, sebbene siano distribuiti su una superficie comunale molto vasta, pari a 419 chilometri quadrati, un terzo circa del territorio urbano di Roma.

 

 

Dal clima particolarmente mite, che risente delle influenze delle correnti oceaniche (che mitigano le altrimenti torride temperature estive dell'Andalusia), Tarifa venne popolata probabilmente durante l'Età del Bronzo, e vi si ritrovano alcuni reperti di epoca punica, forse ascrivibili alle mitologiche Colonne d'Ercole, che segnavano la fine del mondo fino ad allora conosciuto.

In epoca romana, la zona venne popolata sotto il nome di Baelo Claudia, un accampamento che conobbe un particolare sviluppo urbanistico, tale da renderlo una città vera e propria. Durante la dominazione saracena, venne costruita una enorme fortezza, affacciata sul mare, e completata nel 960 sotto il regno di Abderraman II. La città venne "riconquistata" nel 1340, nella Battaglia del Salado del 30 ottobre, e da quel momento vi si instaurò la monarchia cattolica.

Ancora oggi, girando per le bellissime stradine del centro storico, le cui costruzioni sono quasi tutte di colore bianco per sfuggire alla canicola estiva, si possono ammirare i risultati della commistione tra arte mudejar e architettura continentale europea. Da scoprire, tra gli altri, la monumentale Puerta de Jerez e la Chiesa di San Francesco, alla pari del Castello di Tarifa (o di Guzman) che si trova entro i confini delle antiche costruzioni romane.

Tarifa è anche una località molto frequentata dagli amanti degli sport acquatici, soprattutto di surf e windsurf, ma più in generale da tutti coloro che cercano una vacanza di mare. Da scoprire il profilo "desertico" di Playa de Bolonia, la cui sabbia scura ricorda quella del vicino Marocco (e nella quale vi sono vasche per fanghi purificanti della pelle) o la meno frequentata Playa de la Caleta, dove le acque del Mediterraneo e dell'Atlantico si infrangono contro bellissimi scogli.

Dalla Spagna alla Norvegia c’è chi sceglie il dolce, chi il salato. Chi non rinuncia a nessuno dei due. Stiamo parlando, e forse lo avrete intuito dalla foto in apertura, del rituale irrinunciabile della colazione.

Oggi vogliamo infatti proporvi un piccolo excursus nel mondo delle colazioni in Europa. Sempre gradite quando si è in vacanza: si sa, con lo stomaco pieno è possibile affrontare le lunghe camminate al freddo di Stoccolma o sotto la tenue pioggia di Londra. Basta essere ben equipaggiati, di calorie, e lasciarsi andare ai sapori che troviamo sul posto. Quali? Scopritelo con noi!

 

 

Spagna

Anche i nostri cugini di secondo grado si tengono fedeli alla linea. Preferibilmente a colazione solo dolce, ma all’occorrenza non disdegnano una buona dose di salato. Vanno per la maggiore i gustosissimi churros (rigorosamente inzuppati nel cioccolato caldo), insieme ai orras dolci, a volte fritti e con le tradizionali e sempre gradite pennellate di cannella. Se vi porteranno in tavola i torrijia, sappiate che sono toast, immersi nel latte dolce e successivamente nell’uovo sbattuto. Il vostro fegato non ringrazierà, ma le vostre papille gustative molto probabilmente sì. Versione salata minimalista: semplice pane al pomodoro.

 

Germania e Danimarca

Burro a volontà, con uovo, wurstel e brioches, sempre al burro anche quelle. Particolarmente in Danimarca, dove spopola da quasi cento anni il delizioso Lurpak, un burro che si trova anche in versione leggermente salata, e che ha conquistato i palati non solo dei danesi, ma anche di tante persone in Europa (Italia compresa) e nel mondo.

 

Regno Unito

La Gran Bretagna è la Regina madre della colazione salata. Come potrete mangiare il bacon a Londra nessuno mai. Fritto (e sfritto), in quell’uovo che è meglio non domandare mai da dove viene, ma assolutamente gustoso. Avete mai provato i fagioli al ketchup? Ebbene, ci provano a fare un buon succo di pomodoro; un sei politico, se non altro per l’impegno. A rischio overdose il toast imburrato.

 

Finlandia, Norvegia, Svezia

Se il bacon vi sembra troppo istituzionale, allora provate a dare un’occhiata a cosa succede nei paesi Scandinavi, dove anche a colazione viene servito il prodotto “primo” per eccellenza. Pesce, pesce e ancora pesce, precisamente tonno o aringhe con pane scuro o integrale, accompagnati con succo di mirtillo o agrumi. Un angolo dolce lo guadagnano, soprattutto in Svezia, i semla, deliziosi maritozzi di pasta di mandorle ripieni di panna, e i kanelbullar, rotolini alla cannella ricoperti di zucchero da leccarsi i baffi.

 

Francia

Una sola parola d’ordine: croissant. Certamente più carichi di burro dei nostri, ma con non meno varianti interessanti. Accompagnati con tè o latte, sono il prodotto per eccellenza della gastronomia del "petit dejeneur", come i vicini d'Oltralpe chiamano la colazione. Da provare anche la tarte tatin, una torta di mele rovesciata nella quale la frutta è caramellata da uno strato di zucchero. Buona, no?

 

Grecia

Il protagonista per eccellenza delle colazioni greche è lo yogurt, un prodotto dal retrogusto leggermente amarognolo che però per loro è più che sacrosanto, tanto che, se il nostro rito è fare colazione al bar, il loro è andare a farla in latteria. Yogurt che ovviamente si sposa bene con frutta e cereali, sopratttto in estate. Non dimenticate la feta, il formaggio salato e dal retrogusto particolare che i greci amano “mixare” nelle loro colazioni, variamente abbinata con pane e ciambelle al sesamo. Chiedete caffè? Vi verrà servita una “brodaglia” simil-turca.

Prendiamo in prestito una vecchia canzone, perché Santiago Calatrava, archistar spagnola, classe 1951, costruisce mattoni che fanno sognare. Una delle sue opere più belle non poteva che essere nella sua terra natale, Valencia, dove nel 1996 gli è stata commissionata quella che ormai diventata l’attrazione principale della città, il suo biglietto da visita. Per la Città delle Arti e delle Scienze, il fatto di trattarsi di un polo scientifico è solo un pretesto: è una struttura talmente bella da colpire prima di tutto come struttura, e poi, semmai, come contenitore di altre cose. Al suo interno vi sono ben tre poli: l’Oceanografico, l’Emisferico e il Museo della Scienza.

 

 

Il primo è quello che attira i maggiori consensi: non un acquario, ma un habitat pensato per il mondo marino, di questo si tratta: voli pindarici di delfini e squali che passeranno letteralmente sopra le vostre teste. L’Emisferico è uno dei più grandi planetari mai costruiti, mentre il Museo della Scienza somiglia vagamente a uno scheletro di dinosauro.

 

Città delle Arti e delle Scienze a Valencia 

 

Ma l’idea dell’arte di Calatrava infatti, è tutta qui: la sua viene definita architettura “organica” perché le strutture di un edificio ( o di un complesso di edifici come in questo caso), devono parlare e contenere se stesse allo stesso tempo. Per cui alzando gli occhi all’insù, sotto un’opera monumentale come quelle ancora descritte sognerete davvero: alla mente arriveranno così immagini di figure mostruose e scheletriche allo stesso tempo. Non vi basterà andare lontano per vedere altre sue opere di architettura civile: la prima è il Ponte della Costituzione, che a Venezia collega le due sponde del canale: forme sinuose per un colore azzurro, ma non troppo cristallino (come è del resto l’acqua della Serenissima, no?).

 

Il ponte della Costituzione a Venezia

 

Per un altro esempio casalingo spostiamoci a Roma, nella capitale: chi non ha notato quella struttura bianca che sembra l’emergere di una creatura degli abissi?  Bene, è il ponte che collega le due parti del quartiere Ostiense, affacciate da una parte all’altra del Tevere. Sempre nella città eterna, avete presente la famosa “vela”, quella struttura che svetta isolata? Ecco, quello è un miracolo tutto italiano dell’incompiuto, firmato dallo stesso architetto e futura rovina architettonica forse (tra l’altro il progetto iniziale prevedrebbe un’altra struttura, speculare alla prima).

 

Il ponte tra Ostiense e Garbatella a Roma

 

La vela incompiuta a Roma

 

Sempre in Italia e sempre sognando andiamo più a nord, nella nuova Stazione Mediopadana  di Reggio Emilia, dalle forme bianche, fluide e sinuose che svettano nel cielo. Trasporto futurista? Forse. Intanto mentre trasciniamo le nostre valigie non possiamo che immaginare. E a cosa serve l’arte, se non a questo?

 

Stazione mediopadana a Reggio Emilia
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