Arrivo al JFK, che confusione! Finalmente negli USA dov'è nato mio padre, è un sogno! Per fortuna le mie cugine mi vengono a prendere: parlo pochissimo e male l'inglese.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 04/07/1974

Durata: 40 giorni

Luoghi: Orlando, Toronto

 

Descrizione del viaggio:

Mi fanno capire che ci stanno aspettando per una "shawer" ed io penso che giustamente mi devo fare una doccia. NO, mia cugina si sposerà alla fine di agosto e dobbiamo partecipare ad una festa. Boh! Comunque partecipiamo e io, stanca com'ero, presto saluto e vado a "nanna". La mattina dopo si parte per Niagara Falls. Uscendo da NYC vedo un ponte che scambio subito per quello di Brooklyn. Poi riesco a capire che è quello Da Verrazzano. Mi sento come Totò e Peppino a Milano.

Dopo un po' di ore di viaggio arriviamo. Uno spettacolo mai immaginato. Mi fanno vedere le cascate in tutte le angolazioni: sotto, sopra, a destra, a sinistra... la sera stessa si riparte ma troppo stanchi ci fermiamo in un motel. Finalmente a casa, di mio zio ovviamente. Mi sembra di vivere in un film, casa bassa tipo cottage, giardino intorno. Si cammina scalzi perché hanno la moquette.

Qualche giorno dopo si riparte per visitare la Florida. 21 ore di viaggio in macchina, ovviamente ci fermiamo a dormire. Arrivate in Florida il caldo è talmente afoso che Roma in estate sembra freschissima, i sandali di gomma si sciolgono sull'asfalto. Ovviamente mi portano a Disney World, poi Cape Canaveral, Daytona Beach. Io devo essere sembrata scesa dalla montagna del sapone: tutto mi sembrava meraviglioso.

A novembre torno negli USA con mio marito e abbiamo programmato di fare lo stesso giro. Forse sarà un po' faticoso visto che sono passati quasi 40 anni! Spero che mio marito sarà entusiasta come lo sono stata io.

Avete presente la saga di Silent Hill? Libri, videogiochi, film: tutti ambientati in questa città del Maine che altro non è che una location inventata. Facendo un giro per il mondo, però, è possibile tracciare un vero e proprio itinerario di città che ricordano il vuoto di Silent Hill, da anni abbandonate e in balia di loro stesse. 

 

 

Incendi e altri disastri

Nel silenzio surreale che regna a Bodie (California) sembra quasi di sentire ancora le voci dei minatori che a metà Ottocento ne fecero uno dei principali centri della corsa all'oro. Dopo l’incendio avvenuto negli anni Trenta, la città si trasformò nella rovina che è oggi, con le case lasciate esattamente com’erano a quel tempo.

 

© Francesco Orfei - Wikipedia

 

Quando viene a mancare la reperibilità di risorse naturali che servono al sostentamento delle persone, viene meno anche l’abitabilità di un posto. Un esempio tutto italiano è quello del comune di Craco, in Basilicata. Questo borgo di origine medievale, che si presenta arroccato sugli Appennini, si è svuotato in seguito ad una frana che aveva minato l’impianto idrico, e la torre del suo castello medievale ora sembra fare da guardia agli scheletri delle case diroccate e abbandonate. È evidente, però, che è un posto che continua a conservare il suo fascino, se è stato scelto addirittura da Mel Gibson come cornice del suo film La passione di Cristo.

 

Idéfix (CC BY-SA 3.0)

 

La cittadina ucraina di Pripyat ha avuto la sventura di situarsi intorno all’area della centrale nucleare di Černobyl. In seguito alla sua esplosione, fu evacuata e agli abitanti fu proibito fare ritorno. Vittima di saccheggi, razzie e atti vandalici nonostante la pericolosità radioattiva, con la sua ruota panoramica che si staglia nel mezzo della più totale desolazione è solo un fantasma di se stessa, uno di quei posti in cui Stephen King amerebbe ambientare uno dei suoi macabri romanzi.

 

da www.touristmaker.com

 

Posti della memoria che nessuno vuole ricordare (e vivere)

Chi vuole vivere in posti che sono stati teatri di guerra, e che sono segnati ad ogni angolo da rovine che ricordano la tragedia? La risposta è: nessuno. Case sventrate e bombe inesplose nelle strade bastano per rendere lo scenario apocalittico: così si presenta Belchite, vittima di un lungo assedio durante la Guerra Civile Spagnola.

 

da billward.co

 

Centinaia tra uomini, donne e bambini, gli abitanti di Oradour-sur-Glane che vennero massacrati per aver resistito ai soldati tedeschi. Attualmente è considerato un luogo della memoria, o meglio lo è ciò che ne è rimasto, dato che il villaggio fu anche raso al suolo. Memoria o no, non sono molte le persone che hanno accettato di rimanere in un paese che odora di morte.

 

Calibas (CC) BY-SA 3.0

 

Kadykchan, in Russia, fu costruita durante la Seconda guerra mondiale dai prigionieri dei gulag. Nata già sotto il segno della dittatura e del dolore, è oggi completamente disabitata, piena di strade fantasma in cui si respira ancora sofferenza.

 

Kadychan

 

Il lavoro nobilita l’uomo. Altrimenti l’uomo se ne va

Se  in un posto non si può lavorare, si va via. Kolmanskop, in Namibia, ne è la prova, una città fantasma dal "fascino spaventoso". Gli edifici decrepiti progressivamente invasi dalla sabbia sono tutto quello che è rimasto di un centro minerario che era molto attivo,  e che conobbe un rapido declino quando il prezzo dei diamanti crollò e furono scoperti giacimenti più ricchi nelle vicinanze. L’emigrazione spontanea, con lo svuotamento del luogo, fu la conseguenza più naturale. 

 

Calips (CC) BY-SA 3.0

 

Fantasmi delle città fantasma

Se le cause contingenti sono determinanti nei processi di creazione delle città fantasma, è vero anche che ad esse sono sempre legate delle leggende, delle storie circondate da un alone di mistero. Ochate, un paesino castigliano,  ha conosciuto un massiccio processo di spopolamento, e nessuno sembra saper spiegare perché. C’è chi dice che sia stato a causa di misteriose epidemie, chi per naturali migrazioni verso aree economicamente migliori, ma il vero motivo è taciuto. Un dato certo è che questa località attira un numero sempre maggiore di turisti curiosi e affascinanti dal paranormale perché pare che nella zona si siano susseguite moltissime apparizioni inspiegabili. Che ne dite? Andreste a fare un giro...

 

Ochate

The Cage, la Gabbia! No, non è il teatro di un'arte marziale ma il più famoso tempio dello Street Basket newyorkese. Si trova nel Greenwich Village, a pochi passi dalla Fifht Avenue e dai quartieri più in di South Manhattan!

Quanto il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E i duri si formano sulla strada, in quello che è uno dei templi dello Street Basket, non solo newyorkese. Due canestri, una rete e tanta voglia di emergere, talenti in erba e grandi appassionati di questo sport si sfidano in partite all'ultimo punto! Schiacciate e triple sono all'ordine del giorno, per la felicità dei passanti! Date un'occhiata a questo video e scoprite lo show del Basketball Made in USA!

 

 

Una leggenda del basket non nasce sul parquet, ma sulla strada, sull'asfalto, nei playground delle grandi città americane. The Cage è solo l'esempio più conosciuto di "playground" metropolitano, uno spazio in cui le sfide sono all'ordine del giorno. Passando da quelle parti, chissà che non vi capiti di scoprire, a vostra insaputa, il futuro MVP (Most Valuable Player) della NBA, il massimo campionato professionistico americano. E non c'è nemmeno bisogno di spostarsi da Manhattan: The Cage si trova nel Greenwich Village, alla West 4th Street. Se siete a New York, godetevi lo spettacolo: quello è assicurato!

 

Avete voglia di una vacanza esotica ma vi annoia l'idea del classico safari in jeep tra la giungla africana? Bene, abbiamo un’idea (o meglio, alcune idee) che potrà fare al caso vostro. Uniche controindicazioni: non essere claustrofobici e non essere allergici al pelo degli animali.

Oggi infatti vi portiamo alla scoperta di hotel nel mondo decisamente "non convenzionali", dove può capitare che un ippopotamo bussi al vostro bagno mentre voi siete in doccia oppure che una giraffa sia “comodamente” seduta vicino a voi mentre sorseggiate il caffè. In fondo, a chi non piacerebbe una vacanza in stile Libro della Giungla?

 

 

Disney’s Animal Kingdom LodgeResort, Orlando

In questo hotel vi sembrerà di essere in Africa invece che in Florida. Qui i fortunati ospiti dell’hotel condividono pacificamente lo spazio della loro vacanza circa 200 animali diversi. Non mancano gazzelle, fenicotteri, zebre e giraffe, che potrete osservare camminando beatamente in giardino.

 

Giraffe Manor, Nairobi

Ora ci troviamo davvero in Africa. Quest’hotel si trova nel bel mezzo di una riserva dedicata alla tutela di questi simpatici animali. La struttura ha solo sei stanze, ma i fortunati ospiti potranno vivere l’esperienza di far colazione insieme alle giraffe che vivono nel verde. Gradisce una zolletta di zucchero, signora giraffa?

 

Sea Lion Island, Isole Falkland

Il Sea Lion è un accogliente hotel a tre stelle, ma la sua peculiarità non sono i leoni (neanche quelli marini), ma una colonia di pinguini che vive pacificamente e vicino alla residenza degli ospiti. Altro che "battaglie" tra Argentina e Regno Unito, i veri padroni delle Falkland sono i simpatici palmipedi.

 

LapaRios Eco Lodge, Costa Rica

Il LapaRios è un luogo che dovrete scoprire, nel vero senso della parola. Vi sfidiamo a trovare un hotel nascosto all’interno di una foresta pluviale di mille ettari. La sua particolarità? Un contatto “diretto” con la natura: in tutti e 16 i bungalow si affacceranno, di tanto in tanto, scimmie, bradipi e tucani.

 

State Game Lodge, South Dakota

In una "classifica" dedicata agli ambienti naturali più particolari e grandi, non potevano certamente mancare gli Stati Uniti d'America. Lo State Game Lodge si espande su un territorio di ben 71 mila ettari, "abitati", è il caso di dirlo, da ben 1.300 bisonti, una specie che richiede sempre più tutele. Possibilità di prenotare un tour in jeep per una vera e propria immersione "green", insomma, cosa volete di più?

 

Se c'è una cosa a cui non si può proprio rinunciare a Miami, è una partita a Beach Volley! Il perché ve lo spiega questo video ... molto meglio di mille parole!!

Facciamo un esperimento. A cosa pensate se diciamo South Beach, Miami? Mentre aspettiamo le vostre risposte, proviamo a immaginarne qualcuna: sole tutto l'anno, divertimento notturno senza freni, Springbreak! Forse qualcuno di voi avrà pensato anche all'Art Decò. A noi viene in mente una partita di beach volley! Qualcosa a cui non si può rinunciare! Ecco perché ...

 

 

Diciamo la verità. A tutti, guardando questo video, viene voglia di scappare e di stendersi al sole sulla spiaggia di Miami. La città è più variegata di quanto si possa pensare, un vero meltin' pot di culture diverse che convivono e talvolta si scontrano. La zona di South Beach è solo la parte più famosa, la "punta dell'iceberg" di una città in continuo movimento! Chi visita Miami non può farne a meno: la spiaggia e l'oceano sono troppo invitanti. Appena potete, seguite il vostro istinto: partite per Miami e andate alla scoperta di questa affascinante metropoli tropicale!!

 

San Francisco è una delle città più amate d'America, con i suoi quartieri unici, come il Castro, e i panorami che spaziano verso l'infinità dell'Oceano Atlantico. E, neanche a dirlo, per le atmosfere suggestive di Alcatraz.

La storica prigione di massima sicurezza, costruita nell'Ottocento su un isolotto al largo della città, è stata sottoposta negli ultimi anni a un grande lavoro di restauro, costato ben 3 milioni di dollari, e portato avanti dal National Park Service, l'ente governativo che si occupa della cura dei parchi e del patrimonio culturale statunitense.

La mission di questo restauro è stata ripartita su più fronti: innanzitutto, rendere Alcatraz antisismica, essendo la zona di San Francisco, come tutta la California, a fortissimo rischio sismico; dunque, in caso di scosse, certo non eccessivamente forti, la struttura non avrà più da temere, e potrà continuare ad essere liberamente visitabile.

 

 

Inoltre, un ammodernamento delle strutture turistiche, che renderà più facile l'arrivo e la permanenza ad Alcatraz, e una riscoperta delle strutture originarie, che ha permesso ad esempio, nella Zona Est, di rendere nuovamente visibile la scritta Alcatraces Island 1857, che ricorda l'originale nome dell'isoletta-prigione.

Tra le altre zone di Alcatraz che sono state interessate da questi restauri - i più importanti dal 1973, anno di apertura al pubblico, dopo che per oltre un secolo aveva servito da prigione statale e federale - la biblioteca e la scuola; in ognuna delle strutture è stato predisposto un intervento specifico, dalla semplice ripulitura, al rifacimento delle facciate e delle mura interne, fino alla ricostruzione dei tetti.

La stabilizzazione antisismica, invece, ha riguardato la cosiddetta Casa delle Guardie, l'edificio che ospitava le guardie carcerarie, e che è stato fortemente modificato nelle parti interne affinché mantenesse la sua originalità, senza alterazioni significative, ma resistendo ad eventuali, forti scosse di terremoto.

 

Al confine tra il Canada, il secondo Paese più grande al mondo per superficie, e gli USA, la nazione con la maggiore influenza sul mondo, ci sono cinque meraviglie, cinque gioielli della natura: i Grandi Laghi. Una zona che attira ogni anno milioni di turisti, conquistati non solo dall'enorme estensione (una superficie di 245 mila km circa), ma anche dall'origine glaciale di questi laghi, che ne ha determinato la disposizione e la forma irregolare.

Il Lago Superiore, il Michigan, l’Huron, l’Ontario e l’Eire, sono talmente immensi che sembrano quasi del tutto simili a piccoli oceani, tanto da non poterne vedere le sponde da un lato all'altro. Sono tutti collegati tra loro per mezzo di profondi corsi d’acqua navigabili, che alimentano il fiume di San Lorenzo, bacino che occupa la parte meridionale del Quèbec e dell’Ontario.

 

 

L’itinerario dei Grandi Laghi parte dal Lago Superiore che si divide tra il Canada e gli Stati Uniti. Il più esteso come superficie e il più profondo tra gli altri, è considerato il più grande lago di acqua dolce del mondo e il terzo per volume. Attraverso le cascate del fiume Saint Mary comunica con il Lago Huron, anch’esso situato tra gli Usa e il Canada.

Huron, nome derivante dalla tribù indiana degli Huroni, è il lago d’acqua dolce con il maggiore sviluppo costiero del globo. Al suo interno, oltre alla presenza di diverse isole minori, si trova Manitoulin, l’isola lacustre più grande del mondo, e ricca di paesaggi mozzafiato. Un’altra attrazione imperdibile nel lago Huron è l’isola di Mackinac, dove è possibile visitare un forte militare, situato all’interno di un parco naturale.

Il lago Huron, è collegato a sua volta con il Lago Michigan, mediante lo stretto di Mackinac ad Ovest, e a Sud, tramite il fiume Saint Clair, si collega con il Lago Erie. Il lago Michigan, a differenza degli altri, fa interamente parte del territorio degli Stati Uniti. Sulle sue sponde, affollate di gente d’estate e praticato dai pattinatori sul ghiaccio d’inverno, si affaccia la bellissima città di Chicago.

Il quarto dei cinque è il Lago Eire, tredicesimo al mondo per superficie. Sulle sue coste sud-orientali si affacciano le città di Cleveland, Buffalo e Eire. Purtroppo i bassi fondali ne limitano notevolmente la navigazione, problema che si accentua ancora di più nei periodi di siccità.

Collegato al Lago Eire, per mezzo del fiume Niagara, troviamo il Lago Ontario, il più piccolo tra i cinque, che dà il nome alla più popolosa delle dieci province canadesi: l’Ontario. Il lago, molto importante per le comunicazioni interne nordamericane, pur non essendo navigabile durante i mesi invernali a causa del ghiaccio, con l’arrivo della bella stagione torna ad essere attraversato da battelli e canoe.

Nella regione dei Grandi laghi si possono ammirare anche le splendide Cascate del Niagara, nate in seguito al ritirarsi dei ghiacciai. Le Cascate sono costituite da due parti distinte, divise dal fiume Niagara, entrambe con un’incommensurabile portata d’acqua. Da non perdere è l’incredibile Parco di San Lorenzo, formato da circa mille isolotti, accessibili in auto o in battello, dove è possibile partecipare a esclusive escursioni ed attività acquatiche.

Le vacanze natalizie vi hanno portato non solo qualche chilo in più, ma anche stress da pranzi infiniti e riunioni familiari che avreste tanto voluto evitare? Ecco nove luoghi, selezionati dal portale francese Ouest-France, per rinfrancare lo spirito e "staccare la spina" per qualche giorno, lontani da preoccupazioni e ansietà varie.

Dal lontano Colorado alla "calda" Crimea, passando anche per un curioso luogo italiano che scopriremo fra poco, sono queste le nove destinazioni adatte per un turista che cerca silenzio, pace, tranquillità e relax, un genere di vacanza forse un po' estremo, ma adattissimo per chi non ne può più del caos cittadino, e anche di quello entro le mura domestiche.

 

 

Monasteri di Meteora, Grecia

Dal profetico nome di Meteora, che in greco significa "in mezzo all'aria", questi sei monaster, gli unici rimasti di un complesso antico che ne comprendeva oltre venti, si trovano in Tessaglia, su picchi di arenaria che li rendono virtualmente isolati dalle zone circostanti

 

Elliðaey, Islanda

Da non confondersi con l'omonima isola che il governo islandese voleva donare alla cantante Bjork, Elliðaey si trova nella zona occidentale del paese, vicino Stykkishólmur, e nonostante sia pressoché disabitata vi sono alcuni edifici nei quali pernottare, nel silenzio assoluto

 

Katskhi, Georgia

Il Monastero di Katskhi si trova a Chiatura, nella Georgia occidentale, su un pilastro naturale di arenaria alto oltre 40 metri, che svetta sulla zona circostante. Il piccolo edificio, che sembra essere stato posizionato in quel luogo, è stato recentemente restaurato

 

Monti della Meta, Italia

Catena montuosa situata tra Lazio, Abruzzo e Molise, nel più grande complesso dell'Appennino centrale, i Monti della Meta, con picchi superiori ai 2.000 metri, offrono paesaggi incantati e luoghi straordinari, come il quasi irraggiungibile eremo di San Michele, vicino Cerro al Volturno

 

Animas Fork, Stati Uniti d'America

Piccola cittadina del Colorado a 3.400 metri d'altezza, nata negli anni del boom minerario (fine Ottocento), Animas Fork ora è una ghost town immersa in un paesaggio naturale meraviglioso, ed è al centro di un interessante progetto di recupero con finalità turistiche

 

Rifugio Solvay, Svizzera

Situato sull'Hörnli, nel lato svizzero del Monte Cervino, il Rifugio Solvay si raggiunge dopo una lunga e faticosa scalata, ed è attrezzato solo per ospitare alpinisti che debbano cercare un riparo di emergenza. Certo è che a oltre 4.000 metri d'altezza il silenzio e la serenità sono assolute

 

Jalta, Crimea

Località nota per i trattati che segnarono la fine della Seconda guerra mondiale, Jalta si trova nella regione contesa tra Russia e Ucraina della Crimea. Qui si trova il castello detto "Nido di rondine", un magnifico edificio neogotico risalente a inizio Novecento, nel quale si può alloggiare

 

Fafe, Portogallo

Comune nel nord del Portogallo, Fafe offre un'attrazione assolutamente curiosa e da scoprire: la casa scavata nella roccia. Si tratta di un'abitazione ricavata in enormi massi, nella quale però non c'è energia elettrica. Una sfida "pionieristica" per turisti che non hanno paura del buio

 

Nankoweap Trail, Stati Uniti d'America

Il più difficile tra i percorsi che si snodano lungo il Grand Canyon, il Nankoweap Trial è adatto a viaggiatori esperti e avventurosi, che vogliano recuperare un rapporto simbiotico con la natura e con il silenzio che solo un luogo magico e vastissimo come il Canyon può offrire

Un viaggio alla scoperta degli stati uniti coast to coast percorrendo la mitica strada madre, senza farci mancare delle piccole deviazioni per fare il pieno di emozioni!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 30/07/2009

Durata: 15 giorni

Luoghi: Chicago, Las Vegas, Los Angeles, Monument Valley, Santa Fe

 

Descrizione del viaggio:

Il sogno di tutti i viaggiatori seriali è percorrere ogni kilometro di asfalto della mitica Route 66! Con qualche libro e una cartina, siamo partiti da Chicago, a bordo di un mini-suv, pronti per affrontare una fantastica avventura!

Non abbiamo prenotato hotel per avere la libertà di fermarci quando e dove era necessario, sapendo solo che la meta finale doveva essere la spiaggia di Santa Monica, percorrendo la Route 66 nei tratti più antichi ancora rimasti. Abbiamo fatto 3 deviazioni per visitare Four Corners e la Monument Valley, il Grand Canyon e Las Vegas. Meritano la visita tutte le città e i paesi che si incontrano percorrendo la Route 66: ognuno ha il suo fascino e le sue caratteristiche che rimangono impresse nel viaggiatore anche a distanza di anni.

È importante conoscere la storia dei posti che si sta visitando, e le usanze del luogo, ad esempio quando si entra nella regione navajo. È un viaggio per chi si sa adattare, sia per il cibo, sia per le sistemazioni: in alcuni casi non c'è molta possibilità di scelta, le opzioni sono poche ma è anche questo il bello! Non ci sono particolari pericoli per un viaggiatore attento. A seconda del periodo dell'anno che si sceglie per affrontare il viaggio, è utile informarsi sulle temperature: si attraversano delle zone desertiche ed è quindi bene munirsi di tutto il necessario, soprattutto se si effettua il viaggio nei mesi più caldi.

Le spese di viaggio sono inferiori alle medie europee, a maggior ragione se non si hanno grosse pretese. Consiglio di portare a casa almeno un ricordo della Route 66 anche se i migliori ricordi si portano già nella mente e nel cuore! Buon Viaggio!

Visita dei Parchi Americani della Costa Ovest e delle più note città!

 

Numero Viaggiatori: 8

Data di partenza: 13/08/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: Bryce Canyon National Park, Death Valley, Grand Canyon, Las Vegas, Los Angeles, Monument Valley, San Francisco

 

Descrizione del viaggio:

Era da molto tempo che avevamo in programma questo viaggio, il coronamento del nostro sogno, e finalmente è arrivato! Abbiamo visitato le principali città della zona Ovest degli Stati Uniti, da Las Vegas a San Francisco e a Los Angeles, e soprattutto i parchi più importanti come la Death Valley, il Grand Canyon, la Monument Valley, il Bryce Canyon e l'Antilope Canyon.

I parchi sono molto belli, offrono scenari spettacolari, colori e ambienti unici che probabilmente si possono vedere e ammirare soltanto qui! Le città sono carine, non sono caotiche anche se le strade per l'ingresso in città a Los Angeles sono un vero caos. Un discorso a parte merita, invece, la città di Las Vegas. Finché non la si vede di persona, non si può davvero capire che cosa sia e che cosa ci sia in questa città! Luci, hotel, riproduzioni di monumenti ... è incredibile!

Il cibo che si mangia è il classico cibo americano, di fast food qui ce ne sono ovunque. Certo, è un viaggio abbastanza impegnativo per gli spostamenti però ne vale assolutamente la pena!

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