Una giornata normale può diventare eccezionale? Sì, se ti trovi in Australia, più precisamente a Sydney, meglio ancora se a Bondi Beach. C'è il sole e, soprattutto, ci sono le onde! Che il surf abbia inizio!

È impossibile non essere affascinati dal surf: un uomo con la sua tavola contro la forza della natura. Bondi Beach è una delle destinazioni più famose per i surfisti. Basta scendere in spiaggia, una spiaggia enorme, per rendersene conto: centinaia di persone, giovani e meno giovani, uomini e donne, distesi al sole con accanto la tavola. Come si fa a rinunciare? Buon divertimento!

 

 

Una normale giornata da surfisti. Il surf, in Australia, è qualcosa di "naturale", qualcosa con cui i bambini entrano in contatto anche da piccoli. Non è un caso quindi che proprio l'Australia sia una delle mete più famose e gettonate tra gli amanti della tavola. E la spiaggia più famosa è quella di Bondi Beach, a Sydney: una enorme distesa di sabbia che si affaccia sull'Oceano Pacifico! I surfisti (oltre ai semplici bagnanti) arrivano da tutto il mondo. Se siete stati in Australia lo sapete già: è quasi vietato visitare Sydney senza affacciarsi a Bondi Beach. Tanto più nei prossimi mesi, visto che l'estate, lì, sta arrivando...

 

Viaggiare e fare sport. Per molti un semplice passatempo da spiaggia - chi di noi non ricorda ‘mitiche’ sfide a racchettoni o beach volley con gli amici - per altri una passione sfrenata che indirizza la meta delle vacanze. Come puntualmente avviene da qualche anno a queste parte, anche l’estate 2013 vede protagonista il kitesurf, sport ‘giovanissimo’ (ha mosso i primi passi nel 1999) che si è subito affermato come variante del più classico surf. 

Il kitesurfer, rispetto al surfista normale, si muove sulla tavola trainata dalla spinta di un aquilone (dall’inglese kite, eccone spiegato il nome) cui è collegato da una serie di piccoli cavi di dyneema o spectra – solitamente sono 4 o 5 – lunghi dai 22 ai 25 metri e a loro volta attaccati ad una sorta di barra di controllo (booma). Le dimensioni dell’aquilone variano in modo inversamente proporzionale alla forza del vento.  Quanto al tipo di movimento che il kitesurfer è chiamato a svolgere, abbiamo tre diverse specialità: freeriding, ovvero la semplice planata sull'acqua; freestyle, con evoluzioni chiamate in gergo ‘tricks’; wavestyle, cavalcando le onde come avviene con surf e windsurf.

 

 

Presentato a grandi linee l’aspetto prettamente tecnico, passiamo alla domanda che ci interessa maggiormente. Quali sono le migliori località dove praticare il kitesurf? E le condizioni ideali per farlo? Va da sé che due siano gli elementi chiave: vento e acqua. Se poi il paesaggio è quello della Sardegna, il cerchio si chiude al meglio per una vacanza capace di offrire tutto ciò di cui ha bisogno il vero sportivo anche nel periodo di ferie. Sì, perché prima di pensare alle solite mete esotiche è giusto non dimenticare le opportunità di casa nostra. San Teodoro e Porto Pollo, ma anche Chia e Porto Botte rappresentano infatti mete ideali per il kitesurfing. Sempre in Italia, sono ottime scelte anche Talamone (Maremma toscana) e il Lago di Garda. L’estate 2013 sta poi registrando il boom di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, che non a caso dal 24 al 28 luglio ospita lo European Course Racing Championship.

Restando in Europa, sono molto gettonate anche Grecia (Isola di Lefkada) e Spagna (Fuerteventura e Tarifa). Qualche chilometro più a sud, in Marocco, le acque dell’Atlantico esaltano Essaouira e Dakhla come destinazioni particolarmente adatte agli appassionati del genere. Una vacanza coi fiocchi abbinata a giornate di kitesurfing è una ricetta che suggerisce anche la bellissima TanzaniaOk anche Sudafrica, Egitto (da Marsa Alam a Soma Bay), Kenya e Capo Verde (Boavista, Sal). Non mancano ovviamente le mete più lontane e suggestive. Clima perfetto, mare piatto da alternare ad adrenaliniche onde: Le Morne, alle Mauritius, è considerato il paradiso dei kitesurfer professionisti. Molto quotato anche il Madagascar, mentre non poteva mancare di certo il Brasile. Jericoacoara, a circa 300 km da Fortaleza, è da anni tappa fissa dei surfisti e si sta specializzando anche nel kite. Paracurù e Uruarù sono invece le new entries in salsa verdeoro.

Immaginate un palazzo alto dieci piani, metro più metro meno. Ora immaginate che quel palazzo è un'onda! E sotto quell'onda c'è un uomo, piccolo piccolo, con la sua tavola da surf! Lo spettacolo è assicurato!! Guardate da soli cosa succede a Tahiti!

Il turismo legato al surf non conosce periodi di crisi. Gli appassionati di questa spettacolare disciplina si muovono in tutto il mondo alla ricerca dell'Onda Perfetta. E spesso passa una vita prima che riescano a trovarla. In questo video siamo a Tahiti e l'onda in questione tocca i 30 metri. Che dite? Sarà abbastanza perfetta? Giudicate da soli!

 

 

Stati Uniti, Australia, Tahiti e la Polinesia Francese. Sono queste le destinazioni più gettonate da chi gira il mondo con la tavola. Il pensiero vola subito alla spiagge della California, affacciate sull'Oceano Pacifico, o a Bondi Beach, a Sydney, una delle mete preferite da chi ama e pratica il surf. La ricerca dell'Onda Perfetta è un obiettivo che merita viaggi di migliaia e migliaia di chilometri per essere raggiunto. Nel suo piccolo, però, anche l'Italia ha zone di buon livello per chi vuole dedicarsi al surf e cimentarsi in questa affascinante disciplina: si trovano soprattutto nella Sardegna occidentale e sono un buon primo step per chi vuole imparare a destreggiarsi con la tavola e per chi le spiagge di Tahiti può solo sognarle.