Che ne dite di un fantastico weekend per due sul lago di Ginevra? San Valentino si avvicina e noi non vogliamo che ci arriviate impreparati. Divonne-les-Bains è una deliziosa località termale a metà strada tra Ginevra, il Lago Lemano e il massiccio del Giura, che si trova in territorio francese, più precisamente nel Rodano-Alpi, ma non lontana dal confine elvetico.

Dormirete allo Chateau de Divonne, una struttura del XIX secolo immersa nel verde. Ovviamente per voi abbiamo pensato alla camera superior, dove vi verrà portata la colazione a letto e al pomeriggio potrete fare merenda assaggiando pasticcini al cioccolato svizzero.

 

 

Da qui, il centro di Ginevra dista solo 20 chilometri, e avrete la possibilità di visitare moltissime attrazioni della "capitale internazionale" della Svizzera: dai mercatini di Carouge, al jet d'eau sul lago fino al Museo della Croce Rossa e, per gli amanti della cultura, alla sede del CERN.

In più, l'aeroporto di Ginevra-Cointrin è a due passi, e vi permetterà così di raggiungere più comodamente la vostra destinazione, senza preoccuparvi dell'automobile. Qui, i mezzi pubblici sono efficienti e sempre disponibili.

Per 89 euro, potrete passare una notte da re tra la neve del Monte Bianco. Vi piace l'idea? Trovate l'offerta qui.

Onorare la festività di Ognissanti ... poco lontano dall'Italia, ma lontano anni luce rispetto alla mentalità che troviamo nel nostro paese. Cultura, rispetto, senso civico e pura bellezza.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 01/11/2013

Durata: 3 GIORNI

Luoghi: Lucerna

 

Descrizione del viaggio:

Siamo partiti intorno alle 9.30 della mattina ed arrivati alle 13:00 circa, dopo aver pranzato. La città di Lucerna è meravigliosa, un mix perfettamente riuscito di storia e modernità. Lo si nota anche dai musei che sono numerosi e che meritano una visita, anche se il costo dell'ingresso non è sempre equo. Le cene, poi, a Lucerna sono un mix di genuinità e nouvelle cuisine. I ristoranti in città sono più di 100. Si può scegliere dal menù di pesce di lago... alla raclette... squisita, davvero!

Come indumenti portatevi l'abbigliamento detto a cipolla ... il tempo cambia velocemente ed è meglio essere sempre attrezzati. Se non l'avete ancora vistata il mio consiglio è di mettere da parte del denaro e raggiungerla appena possibile. L'unico neo, infatti, è che non è certo economica, ma vi garantisco che vi farà sognare.

E come dice la nuova canzone di Elisa "L'anima Vola" ... e lì sarà certamente un volo indimenticabile!

Avete bisogno di una vacanza, venite a Vrin! Se fosse stato questo l'annuncio turistico scelto dal piccolo comune svizzero di Vrin, una località di circa 300 abitanti nel pieno delle Alpi Svizzere, forse lo avrebbero seguito in pochi. 

E invece, il municipio ha scelto di promuoversi in un modo originale, unico e sicuramente diverso dal solito. Un pannello video, con attaccata una webcam, è stato posizionato al centro della trafficatissima Stazione Centrale di Zurigo, la capitale economica della Svizzera, e improvvisamente è apparso un pastore, con una rassicurante barba bianca alla Nonno di Heidi, che ha iniziato a interagire con i passanti.

 

 

Tra stupore e sorpresa, i primi viaggiatori - spesso di fretta per arrivare in ufficio, oppure distratti da musica e smartphone, si sono fermati a parlare con il signore, che li ha invitati a raggiungere Vrin, offrendo (è il caso di dirlo) dei biglietti del treno che, come per magia, uscivano da sotto lo schermo. Qualcuno ha accolto l'invito, altri hanno declinato per motivi di lavoro.

Fatto sta che l'afflusso di persone ha reso il signore "del video" meno solo, e dalla webcam posizionata nel pieno delle Alpi, tra natura e alpeggi, sono cominciati ad apparire alcuni nuovi turisti, di tutte le età e provenienze. "The Great Escape", la grande fuga, è il titolo scelto per questo video. Scopritelo anche voi, e chissà, potrete diventare inconsapevolmente promotori del turismo di Vrin anche voi!

Chi è abituato al traffico delle città non sa che cosa vuol dire la “beatitudine” (perché proprio di questo si tratta) del prendere la propria bicicletta, attaccarla con una catena e pedalare, pedalare, pedalare.

In tranquillità, magari con il cestino pieno di fiori e baguettes. Per non parlare dei tanti risolti “green” della faccenda. Ci sono città in Europa e non solo che hanno investito sul trasporto a due ruote, con risultati importanti in termini di turismo, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita. Scopriamo quali sono, e come possono adattarsi al nostro "vivere da Turista".

 

 

Amsterdam

Dopo essere la città dei canali, è anche la città delle biciclette, grazie a politiche per la promozione di questo mezzo di trasporto avviate dagli anni ’60. Il risultato? Più della metà delle persone si muove in bici e ci sono ben 500 chilometri di piste ciclabili, spesso oculatamente separati dalla carreggiata, in modo da diventare una “barriera” naturale a difesa dei cittadini. Insomma, la Venezia del Nord è anche la capitale europea dei ciclisti felici.

 

Copenaghen

Anche la capitale della Danimarca in fatto di bici la sa lunga. Più della metà delle persone ama muoversi in bicicletta, questo grazie anche alla presenza di dispositivi che facilitano la vita del guidatore su due ruote. Un esempio? I semafori per i ciclisti si attivano qualche secondo prima di quelli per gli automobilisti, cosicché possono attraversare con maggior calma.

 

Svizzera

Lasciamo la dimensione urbana, e spostiamoci in quella nazionale, appena al di là delle nostre Alpi. La particolarità della Confederazione Elvetica è quella di avere il miglior servizio di trasporto treno più bici del Vecchio Continente; in quasi tutti i treni è possibile portare la bicicletta. Zurigo e Basilea spiccano in questa gara di eccellenza, l’ultima soprattutto per la presenza di percorsi fuori della città, ma in generale tutte le città, da Ginevra a Lugano, sono "bike-friendly". Niente male, no?

 

Italia

Capitolo a parte merita il Belpaese, e non in una prospettiva positiva. Roma purtroppo detiene la maglia nera su questo lato, in quanto è l’unica capitale europea ad avere una percentuale nello spostamento delle persone in bici pari allo zero. E non è solo colpa del traffico intenso, quanto del fatto che in anni e anni di governo, nessuno ha mai pensato a una seria politica per i ciclisti, con il risultato cha a Roma, le piste ciclabili non esistono affatto.

Per trovare buone e virtuose abitudini dobbiamo spostarci al nord. Bolzano detiene il record di un 29 percento degli spostamenti in bicicletta. Al secondo posto Mestre, con i suoi lunghi viali alberati e dove tutta una serie di servizi sono gestiti dalla bicicletta, come ad esempio la consegna della posta.

Da decenni la dolce orfanella Heidi fa sognare generazioni di bambini con la sua semplicità e la sua irrefrenabile e contagiosa allegria.

Il romanzo della scrittrice svizzera Johanna Spyri, pubblicato nel 1880, ha ispirato il famosissimo cartone animato giapponese seguito con passione da grandi e piccini, e la produzione cinematografica che di recente ha esordito sul grande schermo.

Il film ‘Heidi’ è stato girato in Svizzera, nel Canton Grigioni, dove è situato il villaggio di Heidi.
Fonte di ispirazione della Spyri la cittadina svizzera di Maienfeld avvera il sogno di milioni di bambini: quello di toccare con mano il mondo della piccola pastorella, fatto di prati verdi e caprette al pascolo.

E’ proprio in questo piccolo angolo di paradiso che è stato ricreato il parco tematico dedicato ad Heidi.


L’Heididorf è immerso in un paesaggio da favola, che rispecchia perfettamente la scenografia che per anni ha fatto da sfondo alle avventure della vivace bambina: la strada che dal villaggio conduce alla casa del nonno, prati sconfinati, natura incontaminata e, naturalmente, le montagne.

Il villaggio di Heidi a Maienfeld include ovviamente anche la graziosa baita dal tetto spiovente, la casa nella quale la piccola pastorella vive momenti spensierati in compagnia dell’affettuoso nonno.
Appoggiata alla facciata della singolare abitazione la panca in legno, protagonista di tantissime scene del cartone.
Nei pressi della baita abeti e caprette completano la scenografia naturale.

Il villaggio di Heidi è raggiungibile in un’ora e mezza, percorrendo un sentiero che, attraverso il bosco di Luva, conduce fino alla baita. Qui oltre alla casa della pastorella svizzera è possibile visitare anche il Museo Johanna Spyri che illustra la storia del romanzo e ripercorre la filmografia completa dal 1910 ad oggi.
Lo spazio espositivo accoglie anche gli accessori originali utilizzati nelle riprese dell’ultimo film.

Sia il museo che la baita sono aperti da metà marzo fino a metà novembre; il costo dei biglietti e gli orari di apertura sono consultabili sul sito dedicato al villaggio Heididorf.

Per gli amanti della simpatica pastorella è d’obbligo una sosta in Engadina; qui l’attrazione dedicata alla piccola orfanella prende il nome di ‘Sentiero dei fiori di Heidi’. Si tratta di una via tematica di due chilometri che, attraverso un percorso che accoglie più di 200 varietà di fiori, conduce dalla funicolare Chantarella fino alla baita originale del film ‘Heidi’ di Comencini, girato nel 1952.

 

 

Dopo una breve pausa estiva, torna l'appuntamento con la rubrica sul Turismo sostenibile curata dalla nostra amica svizzera Monica Losen, che ci parla quest'oggi della bellissima località di Lugano, la più grande città italiana fuori dai confini del Bel Paese, nella quale vive.

Lugano, sulle sponde del lago, è sicuramente una città che ben esprime i concetti che stanno a cuore a Monica, quelli di un turismo dalla bassa impronta ecologica, che fa della scoperta e degli itinerari non convenzionali la cifra del viaggiare. Pronti a partire per Lugano?

 

 

Questa volta vorrei parlarvi del luogo dove vivo, vale a dire Lugano, questa cittadina situata nel Canton Ticino sulle rive del Ceresio. Se in inverno è particolarmente tranquilla e per molti potrà apparire noiosa, ad esclusione del periodo natalizio, in estate è molto vivace e ricca di manifestazioni ed eventi che vi sono quasi ogni sera nei mesi estivi. Come ad esempio l’Estival Jazz che si svolge ad inizio luglio dove vi sono molti musicisti di fama internazionale e affluisce tantissima gente in quanto è vista come una festa che contrassegna l’inizio della bella stagione.

In contrapposizione l’ultimo week end di agosto si svolge il Blues To Bop ed è vissuto come un evento di chiusura del periodo estivo. Tuttavia non va tralasciata la festa della Vendemmia in autunno dove si possono gustare e acquistare i prodotti tipici locali nelle varie piazzette e stradine delle città. Ed è per l’appunto dedicata all’uva ed al vino.

Molti di voi, associando il fatto che Lugano si trova in Svizzera, penseranno che il clima sia rigido e per niente una meta balneare. Contrariamente a ciò, se volete trascorrere una giornata in spiaggia e fare un bagno nel lago o in piscina potete recarvi al Lido, aperto tutti i giorni da maggio a settembre. All’inizio della serata è possibile gustare un aperitivo al Chiringuito sulla sabbia, in un ambiente dall’atmosfera mediterranea con tanto di palme. Questo è l’ora migliore quando inizia la tranquillità ed i cigni e le anatre escono dall’acqua per “riconquistare il loro territorio”, le onde si placano ed il tutto si tinge di colori pastello.

Lugano è il punto di partenza per molte escursioni nelle valli e montagne circostanti, o in sentieri in zone lacustri, ideali da effettuare in primavera quando la fioritura ne esalta la loro bellezza. Anche il parco cittadino (Parco Ciani) è l’ideale per una passeggiata immersi nella natura e magari per soffermarsi ad ascoltare un concerto, di qualsiasi genere musicale, o ad assistere ad uno show, durante una serata estiva.

Non si può spiegarla a parole, ma solo a sensazioni, la magia del lago di Lugano. Turismo sostenibile è anche ascoltare la natura che ci parla, immergendosi nelle percezioni e nelle impressioni di un determinato luogo in un determinato momento.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Se siete alla perenne ricerca della felicità, forse questo articolo potrà esservi d'aiuto, almeno in ottica geografica. Il World Happiness Report è un indice che misura la "felicità netta" dei singoli paesi, e da poco è uscita l'edizione 2015 di questa statistica sui generis.

Nell'indice, che prende in considerazione parametri statistici standard, riadattandoli però in maniera tale da stimare la felicità delle singole nazioni, viene dato spazio alle politiche sociali e di abbattimento della disuguaglianza, ma anche alla qualità del servizio sanitario nazionale, alla ricchezza disponibile, all'aspettativa di vita e così via.

Da questi dati si ricava l'Indice della felicità mondiale, una sorta di PIL dello stare bene, che, almeno stando ai risultati del 2015, non è tanto dissimile dalle nostre aspettative medie, premiando i paesi del Nord Europa, ma che riserva anche alcune sorprese.

 

 

Il paese più felice al mondo 2015 è la Svizzera; terra di cioccolato e formaggi, ma anche di Alpi innevate, di orologi precisi al millesimo di secondo e di trasporti efficienti, la Confederazione Elvetica ha battuto una concorrenza agguerrita.

Al secondo posto, infatti, troviamo l'Islanda, dove il freddo non scoraggia gli abitanti, e anzi li rende felici e accoglienti, e al terzo posto la ricca Danimarca, della quale ci siamo occupati non troppo tempo fa, come ricorderete.

Nella Top 10, troviamo anche Norvegia, Canada, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Nuova Zelanda e Australia, tutti paesi presenti ormai da anni nelle parti alti delle classifiche su welfare, economia e qualità della vita.

Purtroppo per noi, l'Italia non se la cava affatto bene, essendo posizionata alla cinquantesima piazza della classifica, incastonata tra Ecuador, Bahrain, Bolivia e Moldavia, stati dove la qualità della vita non è esattamente al massimo.

L'Italia è peraltro lo stato occidentale che va peggio di tutti. Gli USA, infatti, sono quindicesimi, il Regno Unito ha un pur onorevole 21° posto, e la Germania è al 26°, mentre Francia e Spagna, i nostri "vicini e concorrenti", si classificano rispettivamente al 29° e al 36° posto. Insomma, se avete voglia di viaggiare ed essere felici, forse vi abbiamo dato delle idee!

Che ne direste di una vacanza in carcere? Si sa, il turismo dei luoghi lugubri, che hanno un passato scandaloso o una storia curiosa, è una buona fetta del mercato. Abbiamo tutti il fascino per qualcosa di diverso, più o meno misterioso, ma non totalmente “a presa” di mente umana.

E’ il caso delle carceri: luoghi un tempo di detenzione che oggi sono stati trasformati ad altro uso, per la nostra curiosità in luoghi e attrazioni turistiche dal gusto assolutamente curioso e tutto da scoprire. Facendo del dolore altrui un business, potremmo dire. Non stupiamoci, non è una cosa che scandalizzi così tanto. E’ la fabbrica “dell’entertainment” bellezza, e tu non puoi farci nulla.

Partiamo dal primo, il più noto e terrificante carcere al mondo. Alcatraz, ispiratore di decine di romanzi e film su improbabili fughe. Quello che un tempo era un presidio inespugnabile nella Baia di San Francisco (che, tra gli ospiti illustri annovera Al Capone), oggi è trasformato in un museo. La visita, si effettua con un’audioguida che racconta i momenti salienti della storia della struttura. Con annessi momenti quasi cinematografici: storie di fantasmi di prigionieri ad esempio, che dovrebbero far capolino in alcuni ambienti dell’interno.

 

 

Come il corridoio dove alcuni detenuti trovarono la morte durante un tentativo di fuga. Chi c’è stato, consiglia di fare la visita al tramonto, quando pioggia, nuvole e foschia sono più immedesimanti di qualsiasi effetto 3D che potrete immaginare.

Anche in Italia un ex carcere è stato aperto e destinato ad altri usi: il carcere Le Nuove di Torino, che ha una splendida struttura interna con un cortile centrale in cemento armato, dalle cui diramazioni si aprono le celle. Oggi è uno spazio polifunzionale, destinato ad eventi fieristici ed espositivi.

In altri posti del mondo, le carceri sono state trasformate in hotel: a Lucerna, in Svizzera, è possibile alloggiare allo Jailhotel Löwengraben. Dormirete nelle celle, ma se volete le suites allora dovrete accontentarvi della biblioteca, della sala delle visite e dell’ufficio del direttore.

Anche a Stoccolma, le vecchie carceri reali (chiuse nel 1975), sono state trasformate in un hotel: qui è possibile anche visitare il museo della prigione. Per il pernotto invece, potrete scegliere tra celle singole o doppie. Perché in fondo, anche la prigione può diventare un luogo romantico, se si è con la compagnia giusta. O no?

Mercatini di Natale 2014 - Mentre a Milano e dintorni l'Avvento è già cominciato (il Rito ambrosiano, infatti, prevede che il periodo prenatalizio duri sei settimane e non quattro), in tutta Europa è tempo di preparazione in vista del Natale, e con esso anche una delle attrazioni più belle e turistiche di questo mese: i Mercatini di Natale. Dopo aver visto quelli del Trentino Alto Adige e della Lombardia, travalichiamo oggi i confini del Bel Paese e andiamo a scoprire alcuni dei Mercatini di Natale più belli in quattro paesi europei: Austria, Francia, Germania e Svizzera.

Tante le idee per un viaggio all'insegna di colori, profumi ed emozioni del Natale, magari durante il ponte dell'Immacolata, primo preparativo per le vacanze sulla neve e per le gite del periodo Natale-Capodanno, a non molta distanza dall'Italia e con la possibilità di scoprire città, piccole o grandi, dal fascino incredibile.

 

 

Mercatini di Natale in Austria

Inaugurati nel fine settimana appena trascorso, i mercatini di Natale di Innsbruck sono probabilmente tra i più conosciuti e apprezzati dell'arco alpino. Nella magnifica cornice della Marktplatz, ogni anno oltre duecento espositori mettono in vendita artigianato locale, prodotti tradizionali e di largo consumo, ma anche gastronomia e bibite tipiche del Natale, per la gioia di grandi e piccini. Magnifica anche la proposta natalizia di Vienna, bella in ogni stagione, ma che sotto il Natale si trasforma in regina bianca, con la Piazza Maria Teresa illuminata a festa, con tante bancarelle ed eventi dedicati; da vedere, infine, il Weinachtsmarkt di Salisburgo, dove tra regalie varie e luminarie potrete gustare le famose "palle di Mozart", i cioccolatini dedicati al più noto tra i cittadini di questa preziosa meta austriaca.

 

Mercatini di Natale in Francia

Quando si pensa alla Francia, probabilmente il Natale non è il momento dell'anno che ci ispira maggiormente, se non forse per le eleganti vetrine di Place Vendome e Rue de Rivoli di Parigi. Eppure, anche i Mercatini francesi sono di particolare interesse, specie in quelle destinazioni più piccole e meno toccate dal turismo di massa. Colmar, ad esempio, propone non uno, ma ben quattro Mercatini: dal centrale e più grande in Place des Dominicains, a quello dei Koifhus, passando per Place de l'Ancienne Douane e di Place Jeanne d'Arc, tutti votati al connubio tra tradizione e gusto artigianale e all'enogastronomia dell'Alsazia, che già da sola merita il viaggio. Grenoble punta tutto su Place Victor Hugo, dove uno show ben costruito ed equilibrato, fatto di tradizioni e show all'aperto, come sfilate e fuochi d'artificio.

 

Mercatini di Natale in Germania

Similmente all'Austria, anche la Germania per il periodo di Natale è una meta tutta da scoprire e apprezzare. Iniziamo dalla capitale Berlino, dove certo gli spazi non mancano, e di conseguenza i mercatini: molto interessanti quelli di Piazza del Municipio, con la vicina pista di pattinaggio, quello di Gendarmenmarkt tutto votato all'artigianato e alle arti creative e il Mercatino di Santa Lucia ospitato nella Prenzlauer Breg, una storica birreria cittadina. A Monaco di Baviera, capitale della regione meridionale tedesca, sono altrettanto numerosi i mercatini, circondati da atmosfere di luci e suoni, e culminanti nel magnifico Albero di Natale alto 30 metri e illuminato da migliaia di candele, e tra i più belli non possiamo non citare il Winterdorfchen e quello di Piazza delle Stelle, dove gastronomia e tradizione vanno a braccetto in un'atmosfera calda e familiare.

 

Mercatini di Natale in Svizzera

Concludiamo il nostro viaggio tra i mercatini in Svizzera, patria delle località alpine e di un turismo "elegante", ma anche popolare. Partiamo da Basilea, una delle città più belle della Svizzera tedesca dove, partendo dalla Munsterplatz, è possibile passeggiare lungo le strade e i viali di una città tutta vestita a festa, dove le già bellissime vetrine e i monumenti risplendono ancora di più, e dove fare shopping, natalizio e non, diventa un'esperienza magnifica. Zurigo, dal canto suo, si affida a una gloria cittadina, la Stazione centrale, per organizzare il più grande mercato coperto d'Europa, con centinaia di bancarelle ed espositori in una zona di continuo andirivieni. A Lugano, infine, che dista poche decine di chilometri dalla Lombardia, il Natale in riva al lago è uno spettacolo piacevole e accogliente, per una città che di queste caratteristiche ne ha fatto il suo punto di forza.

Viaggiare in treno è l'elogio massimo dello slow travelling, ma viene apprezzato anche (e soprattutto) per questo. La pioggia sul finestrino, la nebbia sulle pianure infinite. Captare una montagna, una chiesa o un paesino lontano e perderlo con lo sguardo non appena si avvicina con la mente.

Questo e molto altro rappresenta il viaggiare in treno. Ci sono destinazioni che si apprezzano solo ed unicamente in questo modo. Oggi vi portiamo proprio alla scoperta di queste mete uniche, raggiungibili non solo, ma preferibilmente viaggiando in treno. Scopriamo insieme quali

 

 

Ecuador, Tren Crucero

Dal 1873, un’istituzione. Un tratto quasi completamente in verticale lungo 41 chilometri che scende dalla ripida collina di Nariz del Diablo fino alla costa. Quattro giorni di viaggio attraverso le montagne andine che hanno fatto guadagnare a questo itinerario il titolo di “treno difficile”. Color rosso fuoco, aspetto retrò e poltroncine di velluto. I paesaggi? Quattordici vulcani, montagne andine innevate e le colorate coste sudamericane. Ad ogni tappa è possibile fare escursioni.

 

Giappone, Shinkansen

Dal 1964, 300 chilometri all’ora. Questo treno compie un itinerario memorabile, unendo Tokyo e Osaka. Un vero pionere dell’alta velocità ante litteram. La formula giapponese, inoltre, comprende un pacchetto treno più hotel che permette così di visitare il paese in velocità, fermandosi nelle tappe più suggestive.

 

Italia, Orient Express

Tutti lo conoscono, anche chi i romanzi di Agatha Christie li ha solo sentiti nominare. Parte da Venezia e arriva a Londra o Budapest toccando rispettivamente Parigi e Vienna. Atmosfera da art deco, paesaggi affascinanti e tocco glamour retrò fanno in modo che questo treno non invecchi mai. Una novità disponibile a breve è la possibilità di arrivare fino in Irlanda.

 

Svizzera, Bernina Express

Un tragitto breve (appena cento chilometri), ma talmente bello da essersi guadagnato il diritto di entrare tra i siti del Patrimonio Unesco. Questo treno rosso parte da Chur, cittadina poco distante da Zurigo e arriva a sud della Confederazione Elvetica passando per 55 gallerie e 196 ponti e valichi tra i più belli delle Alpi. Un itinerario che si perde tra borghi innevati, laghetti montani e abbazie antiche.

 

Russia, Transiberiana

Non potevamo che chiudere con il tratto più lungo e forse più noto della storia di tutti i tempi. Parte dalla stazione Yaroslavsky di Mosca e arriva a Vladivostok, al confine con Cina e Corea del Nord, quasi diecimila chilometri. Sette giorni di viaggio per quasi mille fermate. Le tappe più affascinante? Manciuria, Mongolia, Siberia, il lago Bajkal, gli Urali, che il treno guarda immutati dal 1916, quando venne inaugurato dallo zar Nicola II.

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