Settembre, purtroppo, fa spesso rima con lavoro (non proprio e non solo, ma si è capito). Eppure … avete mai pensato di andare in vacanza a settembre? Se ci state riflettendo, ecco 5 buoni motivi per farlo. E 5 posti dove la vacanza settembrina può riservare delle sorprese niente male come spiagge più tranquille, prezzi in discesa e clima che con le giuste scelte resta caldo e accogliente ma meno torrido rispetto a luglio ed agosto.

 

 

Prezzi in picchiata

C'è poco da fare, l'idea di godersi il mare in versione low cost resta il motivo migliore per spostare di qualche settimana la partenza estiva. La Grecia è una sicurezza. I prezzi si abbassano, ma la qualità non perde colpi. Vi suggeriamo Rodi, la più grande isole del Dodecaneso, estremo est del Mar Egeo. Bellissimi i colori dell’acqua lungo le spiagge di Agios Pavlos, Tsambika e Lindos. Per gli amanti del surf, basta scendere a sud per gustarsi il panorama della piccola penisola di Prassonissi, vero e proprio paradiso per gli appassionati della ‘tavola’. Da non perdersi Agathi con la sua particolare (perché finissima) sabbia.

 

Rodi

 

Meno caos c'è, meglio è

Toccato l’apice a cavallo di Ferragosto, il boom agostano si è ormai sgonfiato gradualmente. Settembre diventa allora perfetto per gustarsi la spiaggia con maggiore tranquillità. Meno confusione, relax e tanto sole è la ricetta vincente di Makarska, nota località di mare della Croazia. Nel profondo sud del paese, a 60 km da Spalato, questa perla della Dalmazia a settembre si svuota il giusto concedendo ai suoi visitatori di sfruttare al meglio il periodo di riposo senza comunque disdegnare opportunità di svago e vita notturna. Ai piedi del Parco Naturale di Biokovo, situata in una baia, Makarska alterna mare e montagna, spiaggia e comode escursioni da alternare alla sempre ottima offerta di bar e locali.

 

Makarska

 

Caldo sì, ma più sopportabile

D’inverno sogniamo il caldo, ma quando il sole picchia forte qualche fastidio ce lo dà lo stesso. Molto più vivibile rispetto all'afa e l’umidità che la tormentano a luglio ed agosto è Algeri, ricca di fascino grazie al bianco dominante tra le sue case e nelle lunghe distese di spiaggia che si affacciano sul Mediterraneo. Acque calde ma con un clima molto più secco, l’ideale per viversi al massimo le bellezze della baia a forma di mezzaluna in cui la capitale algerina è incastonata. Da alternare alle giornate in spiaggia una visita alla Casbah e alla Ville Nouvelle, la parte più moderna della città.

 

Algeri

 

È tempo di coppia

A settembre si iniziano a timbrare i cartellini, scocca l’ora della prima campanella scolastica e anche gli universitari tornano sui libri. Meno giovani in giro per le spiagge significa la fine dei viaggi di gruppo e la possibilità per le coppie (soprattutto adulte) di godersi una vacanza all'insegna del romanticismo. Col suo mare limpido, le spiagge bianche e la comoda accoglienza dei tanti resort sparsi sull’arcipelago, Zanzibar è un punto di riferimento per coloro che intendono trascorrere qualche giorno in relax col proprio partner (sarà per questo che anche i matrimoni settembrini non sono pochi?). Dopo una visita a Stone Town, Prison Island (famosa per lo snorkeling) è solo la prima opzione di una vasta gamma comprendente anche Paradise Beach e Matemwe Beach (nord dell'isola di Unguja).

 

Zanzibar

 

Movida, sempre e comunque

A prescindere dal periodo di partenza, l’estate resta sempre il momento più atteso per svagarsi e divertirsi. Così, nonostante tutto, anche settembre non può venir meno al cliché offrendo spunti interessanti per gli amanti della movida senza sosta. Quale miglior destinazione di Ibiza? Nessuna, o quasi. L’Isola delle Baleari si conferma infatti regina del divertimento grazie ai numerosi ‘Closing Parties’, ovvero le feste organizzate dai rinomati locali della zona per celebrare a modo loro la chiusura della stagione. Dall’Amnesia all’Eden, dal Privelege al Pacha, tutti i più importanti locali di Ibiza hanno in programma per il mese di settembre feste all'insegna di musica e divertimento.  Poco importa se poi, all'indomani, la spiaggia non si popola prima del tardo pomeriggio…

 

Ibiza

In realtà non è stata proprio una vacanza, bensì un campo di volontariato. Affascinata da molto tempo da quel luogo così lontano ho unito l'esperienza di un campo di volontariato a diretto contatto con i bambini al mio primo safari in Africa, e a due giorni a Zanzibar.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 31/07/2009

Durata: 20 giorni

Luoghi: Tanzania

 

Descrizione del viaggio:

Non è stata proprio una vacanza bensì un campo di volontariato; affascinata dai mille racconti su questa terra così lontana durante il mio secondo anno di università ho deciso di partire per quella che sarebbe stata l'esperienza migliore della mia vita. Trovata un'organizzazione su Roma che ha fatto da tramite per questa splendida esperienza ho deciso di partire nonostante fossi sola. Il 31/07/2009 un aereo Roma - Zurigo, Zurigo- Dar-es-Salaam mi ha finalmente portato in quella terra così lontana e così agognata.

Una volta giunta lì non c'era il ragazzo dell'associazione che doveva venirmi a prendere ma grazie all'aiuto di un gendarme dell'aeroporto siamo riusciti a rintracciarlo... l'avventura poteva finalmente avere inizio. Il giorno dopo ho conosciuto le mie compagne di avventura e ci siamo fatte un giro per la città di Dar es Salaam con altre due ragazze. Giunta la domenica era ora di creare il gruppo per l'esperienza di volontariato. Un gruppo multietinico: 2 italiane, 4 spagnoli, 1 tedesca, 1 sud-coreano che studiava in Inghilterra, un americano e molti ragazzi del Kenya e della Tanzania pronti a lavorare insieme. Passavamo i pomeriggi ad organizzare gioco con i bambini. I loro sorrisi, la loro voglia di divertirsi, il loro amore sono stati la cosa più bella di questa viaggio un po' insolito. Al termine delle lezioni arrivavano tutti insieme pronti a giocare con noi, con i loro pantaloni sporchi e logori e con i loro occhi grandi pronti a darci tutto il loro amore.

Le ore con loro scorrevano veloci e la sera ci ritiravamo nella nostra accommodation e facevamo delle serate culturali, dove ognuno parlava del proprio Paese. Il weekend era libero, non avevamo nessuna attività con i bambini, io sono andata a fare il mio primo safari di due giorni nel Mikumi National Park, un'esperienza unica e meravigliosa, mentre altri ragazzi si sono fatti due giorni di mare vicino Dar es Salaam. Giunti alla seconda settimana del nostro workcamp abbiamo trascorso anche qualche mattinata ad insegnare inglese ai bimbi nelle scuole.. .e nel pomeriggio ancora giochi tutti insieme! Le giornate scorrevano veloci e siamo giunti brevemente al termine di questa meravigliosa esperienza. Alcuni ragazzi che avevano ancora 5 giorni prima di prendere il volo sono andati al nord e si sono fatti un safari nella zona del Serengeti, Ngorongoro e Tarangire... dove spero un giorno di poter andare anche io. Dalle loro foto e dai loro racconti è un'esperienza meravigliosa!!! Io, purtroppo, sono stata un po' fifona, e per paura di rimanere sola in un paese che non conoscevo avevo prenotato il volo solo 3 giorni dopo la fine dell'esperienza del workcamp e ho trascorso i 3 giorni a Zanzibar, dove abbiamo fatto snorkeling con i delfini, e ci siamo rilassati in spiaggia!

Bisogna indubbiamente adattarsi un po': non ci sono docce e ci lavavamo con dei secchi di acqua fredda e dei bicchieri. Il cibo era molto buono, ogni due giorni avevamo il riso speziato che era qualcosa di fantastico, altrimenti c'era il riso lesso o una cosa che è simile alla nostra polenta... solo che è bianca. Le verdure non mancavano mai, anzi spesso ce n'era più di una, mentre la carne era rarissima! Sinceramente è un'esperienza che consiglio, sopratutto agli studenti come me poiché permette di conoscere un paese e di fare una full immersion nella loro cultura, di imparare qualche parolina base di swahili da poter usare con i bambini, e al ritorno ti ritrovi una marea di emozioni nel cuore. Ovviamente evitate le mie paure e non prenotate l'aereo subito dopo poiché è facilissimo conoscere persone in un contesto del genere ed aggregarsi per poter fare anche una settimana di vacanza al termine del workcamp!!

Dieci giorni tra Dar Es Salaam e Zanzibar, in piena estate godendosi il sole africano e le bellezze della natura. No, a ripensarci bene la mia ultima vacanza africana non è stata affatto male.

 

Descrizione del viaggio

Ricordarla, e di conseguenza raccontarla, è davvero un piacere perché mi consente di ripercorrere - seppur solo mentalmente (purtroppo!) - le più belle tappe di questo magnifico viaggio. Qualche ora di volo da Roma (con scalo in Etiopia) e sono atterrato a Dar Es Salaam, prima tappa di questo mio tour tra le bellezze della Tanzania.

 

DAR ES SALAAM

Ad accogliermi mio fratello (che lavora e vive là), mia cognata e mia nipote. Viaggiare da soli non è mai il massimo, ma diciamo che in questo caso l'idea di godersi quanto prima le meritate vacanze agostane ha rappresentato una spinta non indifferente. Dar Es Salaam, a primo impatto, mi ha ricordato altre realtà africane che avevo già avuto il piacere di visitare. Caldo, per fortuna abbastanza secco, traffico molto caotico (macchine, furgoncini, camion, bici, insomma un po' di tutto...) e vociare ad ogni del giorno e della notte.

I primi due giorni siamo rimasti in città. Prima presa di contatto con questa località che solo erroneamente viene considerata la capitale del paese (in realtà è Dodoma). Colpisce subito la bellezza delle spiagge (sempre di sabbia), che si affacciano sull'Oceano Indiano, mentre da un punto di vista culturale (musei etc) non è che offra poi moltissimo. Del resto è facile immaginare che, come me, i turisti scelgano la Tanzania come meta prettamente estiva, da classica vacanza al mare

 

SAFARI - PARCO NAZIONALE DI MIKUMI

Il viaggio ha iniziato a movimentarsi quando siamo partiti per un Safari al Parco Nazionale di Mikumi. Che dire, davvero magnifico. Una volta arrivati all'ingresso del Parco, oltre a spiegarti un po' le regole (soprattutto le accortezze) da seguire, ti chiedono se vuoi affittare una macchina con una sorta di autista-guida locale oppure proseguire in forma privata. Noi abbiamo scelto questa seconda soluzione iniziando il nostro safari col fuoristrada di mio fratello.

Giraffe, ippopotami, scimmie, elefanti... oltre all'attesissimo leone, in questo caso non senso quel pizzico di paura nel ritrovarselo ad un centinaio di metri! Un'esperienza davvero particolare, compresa la notte passata in una specie di campeggio ma molto più organizzato rispetto a quelli cui ci riferiamo solitamente in Italia. Completamente immersi nella natura, con gli animali (ma stavolta niente leoni!) a gironzolarci attorno, anche se a debita distanza. 

 

ZANZIBAR

Tornati solo di passaggio a Dar Es Salaam, siamo subito ripartiti per la seconda ed ultima fase della vacanza: direzione Zanzibar! Il viaggio da solo vale già il prezzo del biglietto. Ci si arriva infatti con un brevissimo volo (circa 20 minuti) da Dar, a bordo di un piccolo aereo da turismo che volando a bassa quota regala un panorama favoloso. L'Oceano indiano, gli isolotti e poi, con l'acqua che si fa sempre più trasparente (non a caso la zona è perfetta per lo snorkeling), appare l'arcipelago di Zanzibar con le sue due isole principali di Unguja e Pemba

Sembra di stare in Paradiso. Palme, sabbia fine e bianca, distese immense di spiaggia. Il nostro resort, bellissimo, si trova proprio alla punta sud di Zanzibar. Bel tempo, ma senza un caldo eccessivo, tanto sole e dell'ottimo cibo, in particolare pesce ovviamente. Non sono mancate le attività (snorkeling, immersioni etc.) e le occasioni di divertimento. Carina la cena 'di saluto' con lo spettacolo dei locali guerrieri Masai. Sicuramente, ma non scopro certo nulla di nuovo, la Tanzania è una meta che suggerisco a tutti!

Per vivere una realtà paradisiaca lontana dal caos e dalla frenesia delle grandi città: senza orologio al polso e senza cellulare! Solo il mare cristallino, la sabbia bianca come una perla e il profumo meraviglioso delle spezie!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 02/02/2013

Durata: 15 giorni

Luoghi: stone town

 

Descrizione del viaggio:

Abbiamo scelto questa meta, Zanzibar, perché avevamo bisogno di staccare completamente la spina dalla frenesia della vita quotidiana, inevitabile in una città come Roma! Abbiamo scelto un piccolo resort, Zanzibarhouse Hotel, perché volevamo allontanarci anche dai grandi villaggi turistici. Siamo stati meravigliosamente, ci sembrava di stare a casa nostra, ma in totale relax, senza orologio e senza telefono!!!

Abbiamo avuto la possibilità di fare diverse escursioni: siamo stati a Stone Town dove abbiamo visitato il mercato centrale, le antiche prigioni degli schiavi e abbiamo girato per il labirinto di viuzze che la contraddistinguono. Soprattutto in città è meglio evitare abiti succinti perché è un pase musulmano e bisogna rispettarlo. Belle da vedere anche le piantagioni di spezie: del resto Zanzibar è l'isola delle spezie!! È stato molto interessante vedere come sono realmente in natura cannella e citronella (la prima sempre nei sacchetti del supermercato e la seconda negli spray antizanzare!). Poi abbiamo visitato angoli di paradiso, lingue di sabbia bianchissima che si snodano nell'oceano.

L'escursione più bella è stata a Prison Island dove un tempo venivano portati i detenuti nella fortezza che oggi ospita una riserva di testuggini centenarie: vedere dal vivo e poter toccare animali così grandiosi è un'esperienza che si ricorda per sempre! Ottima anche la cucina del posto: ricchissima di pesce, frutta e spezie! La gente è meravigliosa ... anche se sulla spiaggia vi dovrete dividere tra tanti venditori che cercheranno di offrirvi i loro prodotti. Tranquilli, però, con un pò di pazienza e un sorriso si risolve tutto!

Un viaggio a Zanzibar lo consiglio a chiunque voglia vivere un'esperienza da sogno che lascia il segno ... JAMBO!