Le frontiere dei viaggi si allargano, sempre di più. E ovviamente la tecnologia non poteva di certo rimanere indietro, in un giro d'affari, visite sui siti e scambi di dati che ha raggiunto vette inimmaginabili fino a qualche anno fa.

Volete guardare il mondo con occhi in 3D? Eccovi accontentati. Mangiare insieme alla gente del luogo? Fatto. E magari anche dormire gratis? Non c’è problema. Vi basta una connessione internet e un dispositivo carico (si sa, quelli ormai sono sempre un grosso problema).

 

 

Venezia come non l’avete mai vista

OkVenice è la nuova app collegata con i Google Glass. Non solo una mappa interattiva tra ponti e calli (che vi assicuriamo, a Venezia c’è sempre bisogno), ma una guida interattiva che ti avverte se c’è qualcosa di interessante anche nell’angolo più remoto della città. Un quadro, ma anche una statua che non potete perdere oppure quella taverna dove offrono del buonissimo baccalà mantecato.

Pop-up Room

Siete stanchi del solito tetris tra i vostri bagagli per partire leggeri, e allo stesso tempo non ne potete più delle spoliazioni forzate ai gate?. Questa app permette di trovare nel luogo di destinazione tutto quello di cui avete bisogno: articoli per l’igiene personale, asciugamani, bagnoschiuma e shampoo. Siete stanchi e avete bisogno di un massaggio? Niente paura. C’è anche quello. Al momento lanciata a Milano in vista dell’imminente Expo, ma presto disponibile anche in altre città.

Tripr

Selezionate la vostra meta, i vostri gusti, il vostro itinerario, raccontate un po’ chi siete. Questa app, vi permette di “intercettare” i vostri risultati con quelli di altre persone presenti in quel luogo X. Chi lo sa che, da turisti solitari, non torniate a casa in due?

ITranslate

Utile come il pane per fare la scarpetta. Non solo se vi recate in vacanza in Lapponia o nel Laos. Spesso accade di rimanere linguisticamente “in panne” anche nella rassicurante Londra. E allora che ne dite di un app che traduce in pochissimi secondi (è questo il suo punto di forza), testo e voce? Un po' dizionario, un po' Google, sarà la vostra compagna fedele nelle situazioni da "lingua serrata".

JollyTicket

Il viaggio più bello è quando viene regalato. Questa app nasce proprio per chi, il viaggio, sogna di vincerlo. Come? Ci si collega al sito inserendo le solite credenziali: meta, città di partenza, hotel. Ma al momento della prenotazione (grazie al vostro click), potrete anche partecipare alla lotteria del sito. Provare per credere, e buona fortuna!

Google Maps sta trasformando la nostra esperienza di viaggio rendenodoci turisti perfettamente autosufficienti: mappe, direzioni, quiz connessi a ciò che si sta facendo in quel momento, in quel posto nel mondo in un certo momento.

Questo e altro propone una delle app più scaricate del pianeta, che ha superato ormai il miliardo di download sul Play Store, complice l'installazione automatica sui dispositivi Android, ma che successo sta avendo anche sui dispositivi Apple, con gli utenti che continuano a preferira la mappatura del gigante Google rispetto alla soluzione "di casa" della mela morsicata.

 

 

Misurare le distanze

Gli amanti della misurazione delle distanze ne saranno entusiasti. Clicchi con il tasto destro su un punto, poi su un altro a piacimento e una linea retta (o curvilinea, perché, come sapete, la Terra è rotonda!) ti racconta quanto distano l’uno dall’altro senza inserire indirizzi. Non serve a capire un percorso, ma la pura curiosità è soddisfatta.

Cercare le piste ciclabili

Una novità che ancora non è possibile avere in Italia (forse data la problematicità di questo argomento nelle nostre città?), ma che dopo le 150 città del 2010 (e grazie a una petizione), oggi raccoglie tantissimi itinerari su due ruote sia in America che in Europa.

Scoprire le edicole votive

Indovinate un po’, in Italia sono state le diocesi di Livorno e Ruvo di Puglia a prestarsi per prime a questa sperimentazione. Un modo per scoprire degli scrigni nascosti, magari in angoli bui delle città. Non vi basta ancora? Una piccola scheda illustrativa ne racconta storia e curiosità.

Scaricare le mappe offline

Questa è una vera rivoluzione per chi è all’estero e non dispone di connessione dati. Vi basterà solo cercare il vostro itinerario (quando avrete la rete, magari da casa prima della partenza), e salvare la mappa. Potrete recuperarla in ogni momento, zoomarla e meno a piacimento. Certamente più comodo dell'alternativa cartacea 1.0

Visitare luoghi immaginari

Perché no? Quelli dei videogiochi, per esempio Metal Gear Solid, gioco di fantascienza ambientato in Alaska. E potrete anche leggere le opinioni degli altri “turisti”, che sicuramente conosceranno a menadito questi luoghi, neanche fossero i centri storici del proprio paese natio!

Am I going down? è l'app più... spaventosa che un turista possa scaricare sul suo smartphone! In un senso più ampio, "Am I going down" è anche la frase che tutti, in tutte le lingue, diciamo a noi stessi ogni volta che siamo comodamente seduti sul nostro aereo, cinture allacciate, assistente di volo che controlla e percezione che il vuoto sta arrivando sotto ai nostri piedi.

Si sa, possiamo prendere un aereo a settimana, fare viaggi intercontentali oppure di poche ore, ma la paura di volare è atavica: non c’è proprio nulla da fare. E quindi? Qual è la soluzione? Da oggi ce lo racconta un’app, che risponde proprio alla fatidica domanda: Sto andando giù? Se la risposta è “no”, voi sarete immancabilmente salvi (si spera).

 

 

Volete mettere però l’adrenalina in quella frazione di secondo, quando vi state per imbarcare e sarà il vostro telefono a dirvi se arriverete sull’altra sponda dell’oceano? L’applicazione “Am I Going Down” è stata sviluppata da Vanilla Pixel, da un londinese che, con questo escamotage, voleva placare il timore di volare di sua moglie. Gli obiettivi di quest’applicazione sono più che speranzosi, se pensate che un altro software sviluppato sempre dalla stessa compagnia si chiama “Bring me sunshine”, portami il sole appunto.

Ma come funziona in realtà Am I going down? Inserite i dati del vostro aereo (che sia un Boeing o un Airbus, poco importa), l’aeroporto di partenza e quello di arrivo e il “gioco” è fatto, ovvero saprete subito qual è la possibilità che il vostro aereo finisca in acqua, piuttosto che sulla pista del prossimo aeroporto. Per ora l’applicazione è disponibile solo sui dispositivi Apple, ma siamo certi che a breve arriverà anche la versione di Android.

In ogni caso, una cosa è certa: Am I going down è stata ideata per tranquillizzare, non il contrario. Le probabilità di schianto che emergono infatti sono sempre bassissime: secondo l’applicazione, se si prende un volo ogni giorno per i prossimi 11146 anni, sarà improbabile che ci si ritrovi in un incidente. Ai posteri l’ardua sentenza?