Finalmente qualche giorno di relax a Chiang Rai. Camminiamo tutto il giorno, ma gira che ti rigira dopo 30 minuti al massimo siamo al punto di partenza. Non perché ci siamo persi, ma solo perché questa cittadina è così piccola che la si gira con poco. Nel pomeriggio andiamo in un bar con l’happy hour: una Chang grande a 60 baht, niente male.

Il biliardo è gratis per chi consuma e noi tra una birra ed una partita rimaniamo nel Rasta Bar un po’ di tempo. Nel frattempo conosciamo sia i proprietari, simpaticissimi, i quali ci sfidano anche a biliardo in un doppio (esito positivo per noi), che un gruppetto di ragazze, miste tra francesi ed australiane. E’ veramente un pomeriggio interminabile, ci viene appetito e decidiamo insieme alle ragazze di andare a mangiare qualcosa nel Night Bazar.

Come al solito c’è di tutto, ma noi ci concentriamo sul Food market. Anche qui c’è una vasta scelta, tra tutti i tipi di noodles e riso alle verdure, carne e pesce. Insomma per chi ha appetito c’è un bel po’ da fare. Noi come al nostro solito cominciamo assaggiando un po’ di tutto e alla fine siamo strapieni senza sapere esattamente di cosa ci siamo riempiti. I costi neanche a nominarli, irrisori.

Vaghiamo per le strade, ma la musica viene solo da un paio di bar e noi ci dirigiamo di nuovo al Rasta Bar. Si ricomincia, il gruppo si fa sempre più ampio e più competitivo intorno al tavolo da gioco. Scattano sfide, chi perde paga da bere, arriviamo imbattuti e così ubriachi da non ricordare neanche di come siamo riusciti ad arrivare in camera. Poi black-out totale. Il resto, per saperlo, dovremmo farcelo raccontare…

Il lavoro vi rende nervosi e stressati, la vostra combriccola di amici vi annoia e siete stanchi dei pranzi forzati con la famiglia, anche quando il vostro desiderio più recondito sarebbe quello di respirare aria pura e limpida, lontani da tutto e tutti? Allora, viaggiare da soli potrebbe essere la soluzione migliore.

I viaggi in solitaria, infatti, garantiscono - a patto di non essere spaventati dall'idea di incamminarsi tra strade e sentieri anche lontani senza alcuna compagnia se non quella del nostro mega-zaino - un'esperienza assolutamente bellissima, che ci permetterà di rientrare in contatto con noi stessi, oltre a scoprire luoghi magnifici.

 

 

Giappone

Meta moderna e avanzatissima, ma anche tradizionale e tradizionalista, il Giappone è uno dei paesi che meglio si presta per un tour on the road in solitaria. Viaggiare da soli in Giappone, magari seguendo un percordo nord-sud o viceversa. Partite da Kagoshima, armati di un bagaglio efficiente che includa abiti da usare "a strati", dotazioni di sicurezza, medicine e una buona mappa del paese, e dirigetevi verso Fukuoka, prima di lasciare l'isola di Kyushu verso quella di Honshu, la più grande, dove si trovano, procedendo dal meridione al settentrione, Hiroshima, Osaka, Nagoya, Yokohama e la capitale Tokyo. Visitate anche Sendai e Aomori, prima di imbarcarvi verso Hokkaido, la più settentrionale delle isole giapponesi. Qui potrete scoprire le bellezze naturali dell'isola, fermarvi a Sapporo e concludere il vostro viaggio a Capo Soya, il punto più a nord del Giappone, una sorta di Capo Nord in versione orientale.

 

Australia

Forse il viaggio più "estremo" tra quelli proposti, il tour dell'Australia è uno dei più gettonati per coloro che vogliono viaggiare da soli. Noi di Vita da Turista vogliamo "evitarvi" la faticosa e poco consigliabile traversata nord-sud passando per il deserto e Alice Springs, non perché priva di fascino, tutt'altro, ma perché vogliamo focalizzare l'attenzione e lo sguardo su una rotta che tocchi l'oceano e le città più importanti. Giunti in aereo (da Dubai o Singapore, a seconda delle scelte) a Perth, avamposto dei viaggi nello Stato-continente, si parte (dotati di moto o automobile, la percorrenza a piedi è sicuramente da sconsigliare per le enormi distanze da percorrere) diretti verso est, passando per le belle riserve naturali di Nullarbor e Yellabinna, e giungendo dopo un migliaio di chilometri ad Adelaide, posta sull'oceano e di fronte la Kangaroo Island. Passando per l'entroterra si giunge a Melbourne, una delle città più grandi e vive dell'Australia, "capitale morale" della città, per poi virare a nord e dirigersi verso quella reale, Canberra, e subito dopo a Sydney. Il viaggio si conclude infine a Brisbane, dopo 5.500 km circa, in un percorso sicuramente affascinante e da scoprire.

 

Thailandia

Ispirandoci al tour che i nostri amici di Sognando la Thailandia hanno appena terminato, possiamo pensare di viaggiare da soli in questo paese del sud-est asiatico che è particolarmente adatto ai viaggi on the road. Qui, però, non ci sono rotte precise o indicazioni che meritano di essere consigliate più di altre, ma solo la fantasia e le idee che balenano nella vostra mente. Generalmente si parte dalla capitale Bangkok, posta al centro-sud del paese, ma nulla vi vieta di iniziare da Phuket, nell'estremo meridione, e risalire la Thailandia verso Tak e Chiang Mai, per poi virare a est verso l'Udon Thani e il Surin, tra paesaggi assolutamente incantevoli e una natura magica. Il pregio della Thailandia non è solo l'economicità dei luoghi, degli alloggi (ma tanti locali sono pronti ad ospitarvi anche a costo zero) e della gastronomia locale, ricca e variegata, ma anche la libertà che ispira e il sentimento che produce negli occhi dei visitatori.

 

Stati Uniti

Route 66? Sì, ma non solo. Quasi un cliché, il viaggiare da soli negli Stati Uniti d'America è l'esperienza più bella per chi vuole scoprire panorami apparentemente lontanissimi, mari e montagne, deserti e parchi naturali vasti come tutta l'Italia (o anche di più). Gli USA possono essere percorsi in tutti i versi, ma certo il viaggio classico è da est ad ovest, seguendo le orme dei pionieri. Fissata New York (o Washington, o anche Boston) come città di partenza, si possono seguire tre direttrici: quella settentrionale, quella centrale e quella meridionale. Viaggiando verso nord si può ammirare la zona più verde d'America, passando per le cascate del Niagara e toccando città storiche come Detroit e Chicago, toccando Minneapolis e poi immergersi tra Montana e Washington prima di arrivare a Portland e Seattle, avamposti del nord USA. Al centro si può scoprire la tradizione maggiore e lo "zoccolo" americano, tra St. Louis e Kansas City, deviando poi per Denver e Las Vegas in direzione California. Al sud, invece, terra di contrasti e contaminazioni etniche, ma anche della magnifica musica country (il Tennessee e Nashville sono tappe obbligatorie per gli amanti del genere) si possono toccare Atlanta, Dallas e Albuquerque, prima di ricongiungersi al sentiero centrale e fermarsi a San Francisco, la città libera e multietnica, e Los Angeles, casa delle star hollywoodiane.

Crisi o non crisi l’idea di mollare tutto per un po’ viene a tutti. Chiamatela pausa di riflessione, chiamatelo “anno sabbatico”; il risultato non cambia. Ecco una lista di posti dove, se lo vorrete, potrete fare il famoso “salto”, e farlo in economia, magari anche per lavorare all'estero.

Certo, dovrete fare delle rinunce, soprattutto per quanto concerne lo "stile di vita occidentale", e non troverete i lussi (sì, anche l'acqua potabile è un lusso, in alcuni casi) di casa, ma se siete disposti a rischiare, ecco alcuni suggerimenti utili. Vi ricordiamo, per vostra piena consapevolezza, di consultare sempre le informazioni contenute nel portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri e, in caso di dubbi, di contattare le ambasciate o i consolati dei paesi che andremo a citare.

 

 

Thailandia

Economica per eccellenza (lo abbiamo visto anche grazie ai nostri viaggiatori di Sognando la Thailandia 2014), Paese enormemente bello, anche se caotico. Un appartamento con una camera da letto costa circa 250 euro al mese, mentre le utenze si aggirano intorno ai 60 euro. Per quanto riguarda il lavoro, la legge vieta agli stranieri di svolgere alcuni lavori "base" (muratore, falegname, ma anche cameriere e commesso), e comunque prima di poter cercare occupazione è obbligatorio richiedere un permesso di lavoro.

 

Malesia

Rimaniamo ad est. Anche qui vivere costa meno di trecento euro al mese. E con i soldi che vi avanzano potrete fare un tour di questo stupendo Paese. Dove? Singapore, Malacca e Kuala Lumpur sono sicuramente il top. Il lavoro si trova principalmente a Kuala Lumpur, più difficile nelle zone "rurali", e riguarda soprattutto il settore della ristorazione, salvo personale qualificato che può essere assunto da aziende e soggetti multinazionali (ovviamente, dovete ben conoscere l'inglese).

 

Nepal

Piccola (relativamente parlando), striscia di terra tra la Cina e l’India. Ma qui veramente potrete partire senza un soldo: 75 euro per un appartamento, 25 per le utenze. E poi, volete mettere il gusto di vedere con calma tutte le cime migliori dell’Himalaya? Proprio il settore di turismo, escursionismo e alpinismo può essere uno dei fattori trainanti nella ricerca del lavoro, specialmente se avete esperienze pregresse o venite da zone di montagna dove, appunto, queste attività sono piuttosto conosciute.

 

India

Un po’ più cara rispetto al Nepal, ma sicuramente più variegata. Qui vi bastano meno di 400 euro al mese per vivere, cifra che ovviamente scende se dalle città vi spostate verso la campagna. Da qualsiasi direzione la volete vedere, il viaggio in India è sempre un’esperienza mistica. Più difficile trovare impiego: il visto viene rifiutato a prescindere se lo stipendio annuale non supera i 25.000 dollari, e non vengono ammesse categorie cosiddette "di manovalanza", dato che il mercato del lavoro indiano è già saturo di persone del luogo.

Bangkok - I nostri Tatiana e Gabriele sono ormai in Thailandia già da qualche giorno, e grazie a Sognando la Thailandia stanno scoprendo cose su questo paese incredibile e affascinante che a noi, italiani "convinti", possono sembrarci strane o assolutamente lontane dai nostri costumi.

 

 

Così, dopo essersi immersi nell'atmosfera brulicante della capitale Bangkok e aver provato le cinque cose da fare assolutamente appena arrivati in Thailandia, oggi ci raccontano "a modo loro", ovvero con simpatia e un pizzico di quel disincanto che non guasta mai, i cinque cibi che non potranno mancare nel vostro menù delle stranezze a base thailandese (prodotti che, ci teniamo a precisarlo, non troverete nei cinque migliori ristoranti thailandesi di Roma)!

 

Larve

Non partite subito sul difensivo "che schifo", le larve sono davvero buone! Se anche ricercatori universitari, medici e cuochi di fama internazionale hanno decantato le qualità, gastronomiche e nutrizionali, delle larve, un motivo ci sarà. Produrle per scopi industriali permette di risparmiare tantissima terra, e il loro contenuto di proteine è superiore a quello della normale carne. Insomma, se soprassedete al gusto "viscido", è una squisitezza da provare.

 

Cavallette

Stanchi delle cavallette che, durante l'estate, vi tengono svegli tutta la notte? Non prendete l'insetticida, inquinante e inutile, ma catturate le fastidiosi ospiti e fateci una grigliata! Le cavallette, infatti, sono buonissime da mangiare ripiene, fritte, bollite, o anche ridotte in poltiglia e consumate come snack (così come avviene in Africa). Un'alternativa saporita e curiosa alle classiche patatine da sgranocchiare sul divano.

 

 

Serpenti

Abituati a vederli nelle bottiglie di alcool puro, o molto più semplicemente nei rettilari allo zoo, i serpenti non ci sembrano adattissimi alla dieta quotidiana. Eppure, questo animale strisciante è spesso consumato in molti modi, alla brace (come fosse uno spiedino sui generis) o in zuppa, con le sue carni delicate e morbide che costituiscono un boccone (delicato?) per palati forti e pronti a scommettere sulla propria capacità di ampliare il menù.

 

Coccodrillo

Animale enorme e spaventoso, il coccodrillo si rivela essere un ottimo compagno a tavola, o meglio, un ottimo companatico. Tanto in Australia quanto in Florida, ma perché no anche in Thailandia, il coccodrillo è considerato un piatto prelibato, da consumare marinato nel latte di cocco, e accompagnato da deliziose erbe thailandesi (oppure da patate grigliate), o magari come spiedini insaporiti dall'erba cipollina. Non avete già l'acquolina in bocca?

 

Formiche

Prelibatezza da gustare cruda o cotta, uno dei must degli entomofagi thailandesi e non, la formica è uno degli insetti che popola le tavole del Sud-est asiatico e non solo. Accompagnate da limone e aceto, in Thailandia le formiche vengono consumate crude o cotte in padella, saltate appena per non mutarne il sapore leggermente amaro ma sicuramente non impossibile da accostare ad alcuni piatti nostrani.

Dove andare. Quanto costa arrivarci. Il tipo di sistemazione. Se c’è vita notturna, piuttosto che la presenza o meno di campi sportivi per continuare a tenerci in forma anche una volta salutata (momentaneamente) la nostra palestra. Spesso, al momento di scegliere la tanto agognata meta delle nostre vacanze estive - almeno per coloro, la fetta più consistente, che scelgono il mare (o il lago) - , ci dimentichiamo proprio di valutare l’elemento di base: com'è l’acqua in cui ci tufferemo?

Tentiamo allora di dare una risposta fungendo da preziosi consiglieri per coloro che mettono davvero la qualità del mare al vertice del personale indice di gradimento in vista della partenza. Stilare una classifica è sempre impresa ardua e soggettiva, ma resta un divertente esercizio per semplificare il discorso. Limpida, trasparente, a prova di contaminazione? Se desiderate un’acqua del genere, sappiate che ci sono almeno 10 posti nel mondo in cui il vostro sogno diventerà realtà. 

 

 

Un po’ di suspense, partiamo dal fondo. Blue Lake, distretto di Rotorua, in Nuova Zelanda. È considerato il lago più trasparente del mondo. E non a caso. Se la visibilità dell’acqua distillata raggiunge quota 80 metri di profondità, quella di questa perla dell’Oceania segna i 76 metri.

 

Blue Lake

 

Cala Macarelleta (Minorca), le Isole della Comarça di San Blas a Panama e Tahiti ci accompagnano rapidamente verso la sesta posizione. Eccole qui:

Cala Macarelleta

 

Cala Macarelleta

 

Isole della Comarca di San Blas

 

Comarca di San Blas

 

Tahiti

 

Tahiti

 

Presente il film ‘The Beach’ con Leonardo Di Caprio? La location scelta per il set sono le Isole Phi Phi, in Thailandia (non vi ricorda qualcosa?), perla del Mare delle Andamene e protagoniste al sesto posto di questo particolare ranking. 

 

Thailandia

 

Playa Blanca, a Cartagena. Il nome di questa spiaggia della Colombia è tutto un programma e fa già venire l’acquolina in bocca agli amanti del mare.

 

 

Playa Blanca a Cartagena

 

L’ingresso nella Top Four segna anche l’unica presenza europea in classifica. Se la Croazia primeggia ormai da anni nei gusti turistici di tutto il mondo, molto lo si deve alla bellezza della penisola di Primosten (in italiano Capocesto).

 

Primosten

 

Gradino più basso del podio per le azzurre acque dell’Isola di Puerto Ayora, nelle Galapagos. Panorama suggestivo, dove la trasparenza pressoché assoluta del mare si sposa al meglio con lo scorcio di natura circostante. 

 

Galapagos - Ecurador

 

Mozzafiato lo sguardo su To Sua Ocean Trench, nel villaggio di Lotofaga (Isole Samoa). Lo chiamano ‘Buco blu’ ('To Sua' nella lingua locale significa proprio ‘grande buco’) e mai definizione fu più indovinata. 

 

To Sua - Samoa

 

Chiudete gli occhi e immaginate una foresta verde che ad un certo punto si apre formando come un grande occhio d’acqua: apriteli e resterete senza parole. Praticamente trasparente, di un azzurro tendente al celeste l’acqua che occupa il primo posto. Dove? Rullo di tamburi… Caya Coco, Cuba! Praticamente l’isola dei sogni, una superficie di 370 metri quadri dove il mare sembra uno specchio.

 

Cayo Coco

Immergersi in un Paese fantastico, spendendo pochissimo!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 26/01/2014

Durata: 10 giorni

Luoghi: Bangkok, Chiang Mai, Sukhothai

 

Descrizione del viaggio:

Abbiamo deciso di partire per la Thailandia circa 5 mesi prima della partenza. E decido di costruire questo viaggio tutto da sola. Come sempre, del resto! Il viaggio prevede l'arrivo a Bangkok volutamente in serata per poterci subito riposare dopo il lungo volo. Il giorno seguente affittiamo una macchina e si parte alla volta del Nord della Thailandia. Tappe: Bang Pa In appena a Nord di Bangkok, parco storico di Ayutthaya, Lop Buri, Pitsanulok, parco storico di Si Satchanalai, Sukhothai, Lampang, Chiang Mai.

I parchi storici sono tutti meravigliosi in particolar modo quello di Sukhothai.

Dopo 4 giorni di tour prendiamo un volo per Krabi dove passiamo 3 giorni immersi in un mare che è paradisiaco!!

Ultima tappa verso il ritorno è Bangkok.

In Thailandia consiglio vivamente di mangiare thailandese. I sapori sono ovviamente lontani dalla nostra cucina ma non resistiamo alla curiosità di assaggiarli. Le dosi di peperoncino sono alte quindi state attenti!!! Chiedete sempre "not much spicy"!! Anche il "medium spicy" è decisamente piccante!!

Abbigliamento da portare comodo, di cotone. È d'obbligo il pantalone lungo e niente scollature per visitare i templi buddisti. Altrimenti non vi faranno assolutamente entrare. Gli ingressi ai templi e siti storici, come del resto tutti i pasti, costano pochissimo. Gli ingressi si aggirano sui 2,00 euro a persona; i pasti sui 4,00 euro a persona in ristorante. Nelle località di mare il costo si alza chiaramente.

Creare il viaggio da soli permette di risparmiare molto; noi in 2 per 10 giorni abbiamo speso circa 1.500 euro a persona considerando tutto tutto.

Vi consiglio di visitare questo meraviglioso Paese che vi lascerà un ottimo ricordo! 

Qui a Vita da Turista sono giorni che sogniamo la Thailandia. La stiamo sognando e la sogneremo ancora per parecchio tempo, per cui ... continuate a seguirci! Nel frattempo, però, potete sempre fare un pensierino per raggiungerla in prima persona la Thailandia, proprio come Gabriele e Tatiana, i nostri due super inviati. Per questo abbiamo deciso di farvi una bella sorpresa.

 

 

 

Un resort dall'altra parte del mondo a 500 euro, per 10 o 14 notti. A Phuket, in uno dei posti più belli della Thailandia, soprattutto per chi desidera innamorarsi del mare e delle spiagge. In quella che è conosciuta come la "Perla delle Andamane", la costa è un susseguirsi di ampie baie di sabbia finissima, scogliere rocciose e lussureggiante vegetazione tropicale. Patong Beach invece è la destinazione perfetta se si è alla ricerca di shopping mentre Kata Noi Beach è il paradiso dei surfisti. Impossibile restare delusi. Tutto questo al Coral Hideaway Beyond Phuket, con suite di oltre 50 metri quadri elegantemente arredate.

Se volete seguire le orme di Gabriele e Tatiana, trovate questa offerta su travelbird.it.

Krabi è ufficialmente la nostra ultima tappa in Thailandia. Fra 3 giorni saremo a Bangkok... l'arrivo. Mangiamo in un piccolo ristorantino sulla via principale, un paio di ottimi  piatti di riso con pollo e verdure riempiono il nostro stomaco. Siamo in tre, visto che c'è anche Stefano. Sappiamo che ci aspetta una lunga e dura serata. Cominciamo con qualche birra, ma continuando così ci metteremmo troppo tempo e denaro a perdere il controllo di noi stessi, quindi ci fermiamo al Seven Eleven.

Acquistiamo una bottiglia di whiskey locale, il Sam Song, assieme ad un paio di lattine di Coca. Poi fuori in strada come gli alcolizzati a farci bicchiere dopo bicchiere fino a vedere il fondo della bottiglia. L’euforia comincia a salire, saliamo in tre sul motorino di Stefano e ci inoltriamo in una stradina piena di locali. Ognuno fuori espone cartelli delle bevande con offerte particolari, prendi 4 e paghi 3, fatti 6 shots e ne paghi 3. O eravamo noi ad essere già fuori o lo fanno apposta per confonderti le idee. Noi per non sbagliare andiamo da quello che mostrava i prezzi più bassi.

Tra quello che beviamo noi e quello che ci offre lui ci ritroviamo nelle condizioni perfette per passare un’allegra serata. Cominciamo a girare per tutti i locali, i proprietari cominciano a riconoscerci e per via dell’attenzione che attiriamo tra i passanti ci invitano nei loro locali per accalappiare qualche turista in più. Per noi però quei drink sono gratis e ne approfittiamo per farci un giro completo di tutti i bar. Dopo un poco anche le ragazze cominciamo a riconoscerci e cominciamo a ballare con loro stando tutti nello stesso tavolo. Insomma creiamo un casino totale.

Poi, come accade di solito, cominciamo a perderci tra di noi. Chi a ballare, chi a saltare e chi a bere o tutte e tre le cose messe insieme. Facciamo tanti brindisi ai giorni di viaggio passati, ognuno con qualcosa da ricordare. Dura così tutta la notte, solo con le prime luci del giorno ci accorgiamo che sono le 6 del mattino e forse è ora di tornare in stanza a farci un riposino. Altro che riposino, erano anni che non ci svegliavamo più alle 3 del pomeriggio...

Doccia, andiamo a mangiare e poi di nuovo a nanna. Il giorno seguente approfittiamo della splendida giornata per goderci un po’ di spiaggia. La giornata scivola via così, in completo relax. Dal bagnasciuga all'acqua nelle ore troppo calde o a sentir musica su un’amaca a pochi metri dal mare. L’acqua è fantastica, il paesaggio intorno meraviglioso. Insomma una vita da veri turisti. Domani ultimo giorno di relax e poi si prende l’ultimo autobus per raggiungere Bangkok, la nostra tappa finale...

E’ il gran giorno. Salpiamo verso le 8 e 30 del mattino, la barca è un insieme di tavole di legno che galleggiano ed un motore che sembra esplodere da un momento all'altro. E’ mezza vuota, noi “turisti” siamo nel fondo vicino ad un piazzale adibito a cucina mentre i 'local'i sono tutti davanti che chiacchierano con capitani e mozzi. Tutti che sorridono. Si vede che ci stiamo avvicinando nella terra del sorriso. Il motore comincia a schioppettare e la barca avanza.

Ci si apre subito uno scenario non indifferente. Sulle sponde la vegetazione più fitta con diverse tonalità di verde, ovunque allunghi lo sguardo vedi sempre lo stesso colore, predominante in questo paese. Al centro un letto d’acqua che sembra non avere mai fine, di un marrone intenso, rami di ogni grandezza che lo attraversano ed ogni tanto piccoli serpenti che si affacciano snodandosi con il loro corpo e poi si reimmergono per raggiungere la loro destinazione. Di tanto in tanto si vedono palafitte arroccate sulle sponde del fiume, donne prese a fare il bucato e gli uomini nelle loro tipiche barchette che vagheggiano sull'acqua.

Nella speranza di un’ottima pesca, tutto sembra andare lento, tutti che vivono in un’atmosfera di completa tranquillità e noi ci facciamo cullare dalla navigazione e accompagniamo ai nostri pensieri un po’ di riposo. Verso sera raggiungiamo Pak Beng, il paesino nel quale ci fermiamo per passare la notte. E' già buio, troviamo facilmente un ostello non distante dal “porto” per 50000 Kip, posiamo gli zaini e ci sediamo in un tavolino che dà sulla strada. Il cibo è buono e non molto caro, ma le porzioni un po’ ridotte. Torniamo in stanza non completamente soddisfatti della nostra cena.

Per via del breve temporale terminato prima del nostro arrivo, l’intera zona è rimasta al buio e due belle candele illuminano romanticamente il nostro piccolo bunker: ci siamo addormentati prima che le potessimo spegnere. Il mattino seguente siamo di nuovo in barca, compriamo il biglietto, altri 110000 Kip a persona e torniamo ai nostri posti per riprendere il viaggio. Il paesaggio rimane sempre lo stesso, ma non ti stanchi mai di guardarlo e di fantasticarci sopra, d'altronde non capita spesso di farsi una traversata sul Mekong.

Altre 8 ore di navigazione ed arriviamo finalmente a Huay Xai, piccola città sul confine. Andiamo prima a mettere il timbro d’uscita dal Laos, poi una piccola imbarcazione ci fa attraversare il fiume per presentarsi all'altra dogana per il timbro d’entrata del nostro sedicesimo stato. Dopo 81 giorni di viaggio siamo arrivati: Thailandia, la nostra meta finale! Ci guardiamo e ci congratuliamo l’uno con l’altro. Dopo giorni di divertimento, di tensione e di tante cose che ci sono capitate oramai si va in discesa, bisogna solo visitare il paese da noi tanto sognato.

Purtroppo l’autobus per arrivare alla nostra prima destinazione riprende servizio il giorno seguente ma, visto che siamo in 6 a voler arrivare a Chiang Rai, decidiamo di prendere un minivan. Dividendo il costo conviene a tutti. Dopo un’ora e mezza di macchina iniziamo ufficialmente a vivere il paese, brindiamo con una birra Chang e sorseggiandola arriviamo ad un ostello, centrale ed economico: 200 Baht a notte (5 euro), ma purtroppo la connessione internet è un po’ scarsa. Dobbiamo mandare molte clips degli ultimi giorni, proveremo a trovare una buona alternativa. Intanto l’idea è di affittarsi un motorino e di andare alla scoperta della città. Thailandia… siamo arrivati!

Negli ultimi giorni del nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014, abbiamo potuto godere delle favolose e amene coste della nostra amata Thailandia, scoprendo tantissimo su questi luoghi e facendoci una mezza idea dell'adattabilità, per tutto l'anno, di questa meta paradisiaca.

Per contro, però, non bisogna a credere a tutto quello che si sente dire in giro, che sia un’estensione di qualche giorno successiva ad un viaggio itinerante, piuttosto che un lungo soggiorno balneare, dovete sempre tenere a mente alcune cose quando vi approcciate ad una vacanza di mare in Thailandia.

 



Quando andare


Questo è il primo dubbio da sciogliere, qual è il periodo migliore a livello climatico per andare al mare in Thailanda?  Teoricamente la Thailandia, intesa come mare, si divide in due fascie più o meno opposte tra loro, dei due versanti; quello del Mare delle Andamane, consigliato nel periodo che va da Novembre ad Aprile (più o meno nel nostro inverno) e quello del Golfo di Thailandia che gode del suo periodo più secco da Maggio a Ottobre, pressappoco nel nostro stesso periodo estivo. Si tratta di "previsioni" in linea di massa, poiché la Thailandia è una destinazione che si presta ad offrire un perfetto clima estivo durante tutto l’arco dell’anno, ma stiamo pur sempre parlando di luoghi dal clima tropicale, e quindi non esiste una legge naturale grazie alla quale qualcuno possa garantivi che non beccherete nemmeno una goccia d’acqua! Il tempo è molto variabile e quindi vi potrà sempre capitare una pioggia o una giornata grigia ma non disperate! Fate come noi, se il sole si è preso una piccola pausa andate a godervi qualche ora in una Spa, non vi sembrerà nemmeno di aver visto brutto tempo fuori.



Dove andare


La Thailandia è ricca di coste e centinaia di isole con spiagge meravigliose di sabbia bianchissima, ma la scelta dipende un po’ dal gusto personale; se vi piace avere belle spiagge ma anche tanto divertimento, puntate sulle destinazioni più conosciute e turistiche come Phuket, Krabi, Koh Samui. Se posso darvi un consiglio, provate a prendere in considerazione anche isole meno conosciute, rimarrete sorpresi dalla bellezza delle spiagge e dalla natura incontaminata, ne rimarrete stupiti e affascinati!


Resort e Alloggi


C’è una grande varietà di alloggi a prezzi decisamente contenuti, la Thailandia è un Paese dove potete veramente togliervi lo sfizio di dormire in resort di livello alto con costi abbordabili. La formula che viene proposta in genere è quella del pernottamento e colazione, non troverete mai (a parte qualche piccola eccezione) villaggi turistici con formule all inclusive e animazione, qui (come in molte altri paesi del Sud est asiatico)  il concetto di soggiorno mare è diverso. Il resort viene vissuto in relax e qualsiasi luogo è adatto a clientele di qualsiasi nazionalità. Troverete sempre servizi di ogni genere (ristoranti compresi) ma la bellezza di questo Paese è anche quella di andare a scoprire posticini particolari per mangiare e spiagge nascoste; girate, esplorate ed assaggiate, fidatevi, rimanere chiusi nel resort sarebbe veramente un peccato.

 

Servizi balneari


Una cosa importante che dovete ricordate è che con le nuove leggi in vigore nel paese non troverete più spiagge attrezzate. E’ stato deciso di togliere ombrelloni e sdraio affinché non venga deturpata la bellezza del paesaggio, quindi se avete bisogno di uno stuoino o una seggiola attrezzatevi prima; gli ombrelloni non sono ben visti, quindi sarebbe preferibile non portarli, ma potrete trovare riparo dal solo sotto una palma. Non male come "ripiego", no?

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