Uno splendido viaggio di sole, cultura, gastronomia, storia e tradizioni locali! Tutto questo in Thailandia!

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 10/01/1997

Durata: 1 mese

Luoghi: Ayutthaya, Bangkok, Chiang Mai, Chiang Rai, Phuket, Sukhothai

 

Descrizione del viaggio:

Viaggiare con una persona del posto imprime inevitabilmente un taglio diverso al viaggio. Si è automaticamente più inseriti nella realtà locale, senza il merito né la “fatica” d’aver vissuto a lungo nel luogo visitato. Questo è il mio caso. Questo viaggio fu l’ennesimo nell'antico regno, proprio a causa del fatto che Saithong ci è nata e, benché all'epoca vivesse già da 10 anni in Italia, era un sano e appagante costume di famiglia andare a svernare lì, quando possibile.

Maestosi templi, intere cittadelle religiose, una antica capitale di grande monumentalità e austerità, le spiagge più silenziose, il mare più pulito, i fondali più belli che io abbia mai visto … e cibo saporito, pesce che dire fresco ed economico è poco … E poi mercati vivacissimi, colorati, allegri e chiassosi … Un’attitudine, quella dei locali, rilassata e sorridente alle cose della vita.

Pericoli? Basta usare il buon senso che si presume usiamo a casa. Ogni mondo è paese, si dice, ed è vero.

La Thailandia è una meta ottima per i “budget travellers”, e nel contempo soddisfa alla grande anche chi possa permettersi soluzioni di gran lusso, a prezzi molto inferiori rispetto agli standard europei.

Un viaggio da fare!

Abbiamo l’autobus alle 8 di sera, 633 baht a persona per arrivare a Krabi dove ci aspetta il nostro amico Stefano. Alle 8 del mattino seguente approdiamo sull’Andaman Coast, abbiamo finalmente raggiunto le incredibili acque della Thailandia! Prendiamo un tuc-tud e ci dirigiamo verso Ao Nang, solito giro in cerca di una guesthouse. Ne troviamo una vicinissima alla spiaggia per 300 baht, intanto leggiamo un messaggio di Stefano il quale ci dà appuntamento sulla spiaggia di Hat Rai Leh.

Posati gli zaini ci avviciniamo alla spiaggia e prendiamo un biglietto a 100 baht a testa per raggiungerla con la tipica piccola imbarcazione thailandese in legno battente bandiera nazionale. Il tratto non è lungo, una ventina minuti di navigazione, ma sufficienti per realizzare l’incredibile posto che stiamo visitando. L'acqua, anche se mossa per via del periodo delle piogge, mantiene il suo color verde smeraldo. Il sole alto su di noi illumina i picchi che emergono dall'acqua donando alla natura un verde ancora più splendente. Lungo il cammino si intravedono altre spiagge come quella di Hat Ton Sai, conosciuta per la sua parete e diventata meta di molti climber.

Ne vediamo più di qualcuno avventurarsi con corde e chiodi per raggiungerne la vetta. Il tempo è volato, siamo già arrivati, scendiamo e Stefano è già a braccia aperte pronto ad accoglierci. Ci buttiamo subito in acqua, sembra essere in un sogno, circondati dalla natura guardiamo il cielo galleggiando in quell'acqua dalla perfetta temperatura. Non riusciamo ad uscire, quando le prime squame cominciano ad affiorare dal nostro corpo ci distendiamo per un riposino sotto le mangrovie. L’ora di pranzo viene suonata dall'arrivo di una barchetta con cucina incorporata, prendiamo tre Pad Tai cheap and good, per digerire optiamo per una passeggiata raggiungendo East Rai Leh al termine di una camminata di 15 minuti.

Mentre torniamo indietro vediamo dei ragazzi che salgono su una stradina piena di fango e rocce con l’aiuto di una corda. Il tragitto è interessante, lo si compie per raggiungere il punto panoramico dell’isola e una piccola laguna. La maggior parte di essi è organizzata con scarpe e pantaloncini da trekking, noi ci avventuriamo a piedi nudi e costume. Per fortuna che siamo saliti poco, più che una passeggiata è una vera e propria scalata resa pericolosa, almeno per noi, dal fatto che il fango rendeva tutto più scivoloso e gli aggrappi pù difficili.

Ma alla fine tutta la nostra fatica viene ripagata abbondantemente. Torniamo in spiaggia e ci ributtiamo in acqua, come la vedi non riesci a rinunciarci, ti ci devi tuffare. Prendiamo l’ultima barca per rientrare, quella delle 18:00. Stessa via di ritorno e, appena entrati in camera, doccia a turno e via in uscita. Abbiamo conosciuto Stefano a Koh Tao nel 2008, oggi c’è da festeggiare una bella rimpatriata. Non saremmo mai stato in grado di scrivervi questa sera al nostro rientro, la serata di oggi ve la racconteremo domani.

Bangkok - I nostri Tatiana e Gabriele sono ormai in Thailandia già da qualche giorno, e grazie a Sognando la Thailandia stanno scoprendo cose su questo paese incredibile e affascinante che a noi, italiani "convinti", possono sembrarci strane o assolutamente lontane dai nostri costumi.

 

 

Così, dopo essersi immersi nell'atmosfera brulicante della capitale Bangkok e aver provato le cinque cose da fare assolutamente appena arrivati in Thailandia, oggi ci raccontano "a modo loro", ovvero con simpatia e un pizzico di quel disincanto che non guasta mai, i cinque cibi che non potranno mancare nel vostro menù delle stranezze a base thailandese (prodotti che, ci teniamo a precisarlo, non troverete nei cinque migliori ristoranti thailandesi di Roma)!

 

Larve

Non partite subito sul difensivo "che schifo", le larve sono davvero buone! Se anche ricercatori universitari, medici e cuochi di fama internazionale hanno decantato le qualità, gastronomiche e nutrizionali, delle larve, un motivo ci sarà. Produrle per scopi industriali permette di risparmiare tantissima terra, e il loro contenuto di proteine è superiore a quello della normale carne. Insomma, se soprassedete al gusto "viscido", è una squisitezza da provare.

 

Cavallette

Stanchi delle cavallette che, durante l'estate, vi tengono svegli tutta la notte? Non prendete l'insetticida, inquinante e inutile, ma catturate le fastidiosi ospiti e fateci una grigliata! Le cavallette, infatti, sono buonissime da mangiare ripiene, fritte, bollite, o anche ridotte in poltiglia e consumate come snack (così come avviene in Africa). Un'alternativa saporita e curiosa alle classiche patatine da sgranocchiare sul divano.

 

 

Serpenti

Abituati a vederli nelle bottiglie di alcool puro, o molto più semplicemente nei rettilari allo zoo, i serpenti non ci sembrano adattissimi alla dieta quotidiana. Eppure, questo animale strisciante è spesso consumato in molti modi, alla brace (come fosse uno spiedino sui generis) o in zuppa, con le sue carni delicate e morbide che costituiscono un boccone (delicato?) per palati forti e pronti a scommettere sulla propria capacità di ampliare il menù.

 

Coccodrillo

Animale enorme e spaventoso, il coccodrillo si rivela essere un ottimo compagno a tavola, o meglio, un ottimo companatico. Tanto in Australia quanto in Florida, ma perché no anche in Thailandia, il coccodrillo è considerato un piatto prelibato, da consumare marinato nel latte di cocco, e accompagnato da deliziose erbe thailandesi (oppure da patate grigliate), o magari come spiedini insaporiti dall'erba cipollina. Non avete già l'acquolina in bocca?

 

Formiche

Prelibatezza da gustare cruda o cotta, uno dei must degli entomofagi thailandesi e non, la formica è uno degli insetti che popola le tavole del Sud-est asiatico e non solo. Accompagnate da limone e aceto, in Thailandia le formiche vengono consumate crude o cotte in padella, saltate appena per non mutarne il sapore leggermente amaro ma sicuramente non impossibile da accostare ad alcuni piatti nostrani.

E’ il gran giorno. Salpiamo verso le 8 e 30 del mattino, la barca è un insieme di tavole di legno che galleggiano ed un motore che sembra esplodere da un momento all'altro. E’ mezza vuota, noi “turisti” siamo nel fondo vicino ad un piazzale adibito a cucina mentre i 'local'i sono tutti davanti che chiacchierano con capitani e mozzi. Tutti che sorridono. Si vede che ci stiamo avvicinando nella terra del sorriso. Il motore comincia a schioppettare e la barca avanza.

Ci si apre subito uno scenario non indifferente. Sulle sponde la vegetazione più fitta con diverse tonalità di verde, ovunque allunghi lo sguardo vedi sempre lo stesso colore, predominante in questo paese. Al centro un letto d’acqua che sembra non avere mai fine, di un marrone intenso, rami di ogni grandezza che lo attraversano ed ogni tanto piccoli serpenti che si affacciano snodandosi con il loro corpo e poi si reimmergono per raggiungere la loro destinazione. Di tanto in tanto si vedono palafitte arroccate sulle sponde del fiume, donne prese a fare il bucato e gli uomini nelle loro tipiche barchette che vagheggiano sull'acqua.

Nella speranza di un’ottima pesca, tutto sembra andare lento, tutti che vivono in un’atmosfera di completa tranquillità e noi ci facciamo cullare dalla navigazione e accompagniamo ai nostri pensieri un po’ di riposo. Verso sera raggiungiamo Pak Beng, il paesino nel quale ci fermiamo per passare la notte. E' già buio, troviamo facilmente un ostello non distante dal “porto” per 50000 Kip, posiamo gli zaini e ci sediamo in un tavolino che dà sulla strada. Il cibo è buono e non molto caro, ma le porzioni un po’ ridotte. Torniamo in stanza non completamente soddisfatti della nostra cena.

Per via del breve temporale terminato prima del nostro arrivo, l’intera zona è rimasta al buio e due belle candele illuminano romanticamente il nostro piccolo bunker: ci siamo addormentati prima che le potessimo spegnere. Il mattino seguente siamo di nuovo in barca, compriamo il biglietto, altri 110000 Kip a persona e torniamo ai nostri posti per riprendere il viaggio. Il paesaggio rimane sempre lo stesso, ma non ti stanchi mai di guardarlo e di fantasticarci sopra, d'altronde non capita spesso di farsi una traversata sul Mekong.

Altre 8 ore di navigazione ed arriviamo finalmente a Huay Xai, piccola città sul confine. Andiamo prima a mettere il timbro d’uscita dal Laos, poi una piccola imbarcazione ci fa attraversare il fiume per presentarsi all'altra dogana per il timbro d’entrata del nostro sedicesimo stato. Dopo 81 giorni di viaggio siamo arrivati: Thailandia, la nostra meta finale! Ci guardiamo e ci congratuliamo l’uno con l’altro. Dopo giorni di divertimento, di tensione e di tante cose che ci sono capitate oramai si va in discesa, bisogna solo visitare il paese da noi tanto sognato.

Purtroppo l’autobus per arrivare alla nostra prima destinazione riprende servizio il giorno seguente ma, visto che siamo in 6 a voler arrivare a Chiang Rai, decidiamo di prendere un minivan. Dividendo il costo conviene a tutti. Dopo un’ora e mezza di macchina iniziamo ufficialmente a vivere il paese, brindiamo con una birra Chang e sorseggiandola arriviamo ad un ostello, centrale ed economico: 200 Baht a notte (5 euro), ma purtroppo la connessione internet è un po’ scarsa. Dobbiamo mandare molte clips degli ultimi giorni, proveremo a trovare una buona alternativa. Intanto l’idea è di affittarsi un motorino e di andare alla scoperta della città. Thailandia… siamo arrivati!

Qui a Vita da Turista sono giorni che sogniamo la Thailandia. La stiamo sognando e la sogneremo ancora per parecchio tempo, per cui ... continuate a seguirci! Nel frattempo, però, potete sempre fare un pensierino per raggiungerla in prima persona la Thailandia, proprio come Gabriele e Tatiana, i nostri due super inviati. Per questo abbiamo deciso di farvi una bella sorpresa.

 

 

 

Un resort dall'altra parte del mondo a 500 euro, per 10 o 14 notti. A Phuket, in uno dei posti più belli della Thailandia, soprattutto per chi desidera innamorarsi del mare e delle spiagge. In quella che è conosciuta come la "Perla delle Andamane", la costa è un susseguirsi di ampie baie di sabbia finissima, scogliere rocciose e lussureggiante vegetazione tropicale. Patong Beach invece è la destinazione perfetta se si è alla ricerca di shopping mentre Kata Noi Beach è il paradiso dei surfisti. Impossibile restare delusi. Tutto questo al Coral Hideaway Beyond Phuket, con suite di oltre 50 metri quadri elegantemente arredate.

Se volete seguire le orme di Gabriele e Tatiana, trovate questa offerta su travelbird.it.

Negli ultimi giorni del nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014, abbiamo potuto godere delle favolose e amene coste della nostra amata Thailandia, scoprendo tantissimo su questi luoghi e facendoci una mezza idea dell'adattabilità, per tutto l'anno, di questa meta paradisiaca.

Per contro, però, non bisogna a credere a tutto quello che si sente dire in giro, che sia un’estensione di qualche giorno successiva ad un viaggio itinerante, piuttosto che un lungo soggiorno balneare, dovete sempre tenere a mente alcune cose quando vi approcciate ad una vacanza di mare in Thailandia.

 



Quando andare


Questo è il primo dubbio da sciogliere, qual è il periodo migliore a livello climatico per andare al mare in Thailanda?  Teoricamente la Thailandia, intesa come mare, si divide in due fascie più o meno opposte tra loro, dei due versanti; quello del Mare delle Andamane, consigliato nel periodo che va da Novembre ad Aprile (più o meno nel nostro inverno) e quello del Golfo di Thailandia che gode del suo periodo più secco da Maggio a Ottobre, pressappoco nel nostro stesso periodo estivo. Si tratta di "previsioni" in linea di massa, poiché la Thailandia è una destinazione che si presta ad offrire un perfetto clima estivo durante tutto l’arco dell’anno, ma stiamo pur sempre parlando di luoghi dal clima tropicale, e quindi non esiste una legge naturale grazie alla quale qualcuno possa garantivi che non beccherete nemmeno una goccia d’acqua! Il tempo è molto variabile e quindi vi potrà sempre capitare una pioggia o una giornata grigia ma non disperate! Fate come noi, se il sole si è preso una piccola pausa andate a godervi qualche ora in una Spa, non vi sembrerà nemmeno di aver visto brutto tempo fuori.



Dove andare


La Thailandia è ricca di coste e centinaia di isole con spiagge meravigliose di sabbia bianchissima, ma la scelta dipende un po’ dal gusto personale; se vi piace avere belle spiagge ma anche tanto divertimento, puntate sulle destinazioni più conosciute e turistiche come Phuket, Krabi, Koh Samui. Se posso darvi un consiglio, provate a prendere in considerazione anche isole meno conosciute, rimarrete sorpresi dalla bellezza delle spiagge e dalla natura incontaminata, ne rimarrete stupiti e affascinati!


Resort e Alloggi


C’è una grande varietà di alloggi a prezzi decisamente contenuti, la Thailandia è un Paese dove potete veramente togliervi lo sfizio di dormire in resort di livello alto con costi abbordabili. La formula che viene proposta in genere è quella del pernottamento e colazione, non troverete mai (a parte qualche piccola eccezione) villaggi turistici con formule all inclusive e animazione, qui (come in molte altri paesi del Sud est asiatico)  il concetto di soggiorno mare è diverso. Il resort viene vissuto in relax e qualsiasi luogo è adatto a clientele di qualsiasi nazionalità. Troverete sempre servizi di ogni genere (ristoranti compresi) ma la bellezza di questo Paese è anche quella di andare a scoprire posticini particolari per mangiare e spiagge nascoste; girate, esplorate ed assaggiate, fidatevi, rimanere chiusi nel resort sarebbe veramente un peccato.

 

Servizi balneari


Una cosa importante che dovete ricordate è che con le nuove leggi in vigore nel paese non troverete più spiagge attrezzate. E’ stato deciso di togliere ombrelloni e sdraio affinché non venga deturpata la bellezza del paesaggio, quindi se avete bisogno di uno stuoino o una seggiola attrezzatevi prima; gli ombrelloni non sono ben visti, quindi sarebbe preferibile non portarli, ma potrete trovare riparo dal solo sotto una palma. Non male come "ripiego", no?

Sul Triangolo d'Oro si trova di tutto, sia online sia offline. Ora che ci sono stata ho capito perché: sembra aver ricevuto una pennellata d’oro dal cielo!

 

 

Le città qui non sono il massimo dell’ordine e della pulizia anche perché sono veramente strapiene di turisti. Può quindi capitare di camminare per le viuzze del centro di Chiang Mai tra bancarelle con cibo da strada e negozietti con articoli di dubbia provenienza pensando: “Si va bè' ho capito, ma che mi ci hanno mandato a fare qui?”

Poi giri l’angolo e improvvisamente spuntano Stupa e Templi d'oro a ogni angolo, creando un contrasto unico!

Personalmente sono rimasta a bocca aperta. Ora ho capito perché lo chiamano il Triangolo d’Oro. E perché ogni volta che chiedo info al riguardo ai miei mentori di Firmamento me ne parlano con tanto entusiasmo.

Inoltre la cosa interessante è che intorno alle città ci sono molti parchi nazionali, in particolare il Doi Inthanon National Park, famoso perché vanta la vetta più alta della Thailandia: 2565 metri!

In città c'erano 32 gradi all'ombra e noi grandi viaggiatori e conoscitori del Mondo siamo partiti all'avventura con canottiera e pantaloncini (ovviamente con la macchina ci siamo persi 70 volte prima di riuscire ad arrivare in cima). Risultato? Siamo morti dal freddo! In cima la temperatura toccava i 13 gradi. La gente con il cappotto e noi con le flip flop ai piedi.

 

È stata solo la nostra prima avventura di giornata. Sapete che ho deciso di lasciare a piedi Gabriele. Sì sì, proprio così. Guardare per credere! È stato divertentissimo!!!

 

 

E poi, altro giro, altro siparietto. 

- "Che facciamo? La facciamo benza prima di entrare nel parco?”
- "Ma no dai, abbiamo ancora una tacca... vuoi che non ci basti?”

Indovinate com'è andata finire la giornata …

Che fai ... non ci vuoi rimare a piedi sulla statale Thailandese a 200 metri dal benzinaio? Grandi viaggiatori noi!

Ecco ora spingi va!

Oggi è una giornata speciale. Oggi ci ha raggiunto il nostro amato Corrado Ruggeri, giornalista di Marco Polo nonché grande appassionato di Oriente e di Thailandia. Abbiamo avuto la fortuna di passare un paio di giorni con lui e lo abbiamo letteralmente bombardato di domande.

 

 

Come potevamo fare diversamente? Il tempo con lui è volato, è stato veramente un onore poter chiacchierare del mondo, ascoltare le sue storie e raccontargli le nostre. Ci siamo divertiti da matti insieme, lui è stato veramente alla mano. Fortunatamente per lui, siamo stati insieme solo un paio di giorni. Alla fine della nostra navigazione sul Fiume Kwai era abbastanza provato. Non dal viaggio ... da NOI! Tutto sommato credo che si sia divertito parecchio anche lui. Almeno lo spero!

 

Non è tutto!

 

Già, perché Corrado è stato anche ospite d’eccezione per il mio compleanno. Già ... proprio così. Oggi festeggio i miei ... anni (una vera signora non dice mai la sua età). Chi l’avrebbe mai detto che l'avrei trascorso su una long tail boat , navigando sul fiume Kwai con Corrado Ruggeri (e con Gabriele, sì, c'è anche lui, non me sono dimenticata?!).

È sorprendente come la Thailandia possa stupirti per 20 giorni, ogni giorno con un'emozione e uno scenario diversi.

È stato un salto nel passato. Le persone qui vivono di quello che il fiume offre e hanno una luce speciale negli occhi. Sembra che quello che succede nel Mondo non possa minimamente toccarli. Come biasimarli d'altra parte, qui il tempo si è fermato e anche se solo per un giorno anche noi ci siamo fermati anche noi e abbiamo ascoltato quello che la Thailandia aveva da dirci...

Questa mattina proviamo a presentarci nel miglior modo possibile ma, entrambi reduci da influenza e abbastanza mal ridotti, ci dirigiamo al TAT, Tourism Authority Of Thailand. Lo Welcome Event che ci hanno preparato è divertentissimo.

Quando ci presentiamo al desk, due ragazze thailandesi non riescono a capire cosa vogliamo. Proviamo a dirgli che siamo i due ragazzi di Sognando la Thailandia, ma non le aiuta un granché. Che avremmo dovuto incontrarci con la responsabile del turismo a Chiang Rai, niente neanche questo. Poi, alla parola 'italiani', esordiscono con un’esclamazione di un 'Ohh!!!!!' lunga almeno 15 secondi.

Scoppiamo a ridere come matti, poi la più piccolina, un po’ più imbarazzata, si allontana e torna poco dopo con Acharika Maneesin, direttrice dell’Ente del Turismo Thailandese a Chiang Rai. Ci accoglie con una ghirlanda di fiori tipici del paese, una maglietta con scritto 'Amazing Thailand', un sorrisone a mille denti ed un clamoroso benvenuto. Ci chiedono naturalmente di come è andato il viaggio e noi partiamo con tutte le avventure-disavventure che ci sono capitate.

Loro, in parte sorridenti e in parte sbalorditi, ci ascoltano e ci fanno una domanda finalmente differente da tutte le altre e allo stesso tempo molto semplice: "perché la Thailandia?". Pensando tra di noi e ripensando ai 16 paesi attraversati non è difficile rispondere: siamo nella terra del sorriso, chi non vorrebbe venire a visitare un paese così splendido, pieno di cultura, tradizioni, paesaggi mozzafiato e spiagge paradisiache?

Cominciamo entusiasti ad elencare tutti i posto che dobbiamo ancora visitare e delle avventure che ci attendono. Sono loro a dirci 'Ok, abbiamo capito, Enjoy Thailand!'. Con loro c’è anche un cameraman che ci stava aspettando, ci chiede se può farci un’intervista per poi mandarla alla televisione nazionale. Naturalmente accettiamo. Certo, nelle condizione in cui siamo ci poteva essere un miglior momento per l’intervista. Vedrete molto di più di due facce stanche, ma come al solito ce la caviamo e dopo i vari saluti e ringraziamenti ci dirigiamo verso la guest house.

Ci fermiamo in un ristorantino lungo la strada ed un’ottima Tom Yam Soup rappresenta il nostro pranzo, accompagnata da un piatto di morning glory, delle verdure condite e cotte con aglio ed olio: una cosa eccezionale. Passiamo a ritirare la biancheria pulita e passando davanti al Rasta Bar (quello della gara a biliardo) ci salutano e ci dicono "A stasera". Gli rivolgiamo un gran sorriso e gli rispondiamo che magari accettiamo l'invito per l'anno prossimo. Domani si parte per Chiang Mai e non pensiamo proprio di uscire stasera, ogni tanto bisogna pur riposare. Certo che però… una scappatina. Giusto per una partitella, per una birretta. Quasi quasi..

Spesso, i viaggi in luoghi lontani possono portare con sé una serie di incomprensioni, regole, abitudini che possono sembrarci strane, ma che non per questo non meritano di essere rispettate. 

Quello che stiamo cercando di dirvi è che, dall'esperienza di Sognando la Thailandia, abbiamo imparato molte cose che possono tornarci assolutamente utili in caso di un successivo (o del primo, per voi lettori) viaggio in Thailandia, e che vogliamo condividere con voi.

 

 

Abbigliamento

In Thailandia, a differenza ad esempio di alcuni paesi islamici vicini come l'Indonesia, potete vestire come volete: non ci sono restrizioni di alcun tipo, ma in generale vi consiglio abiti leggeri e comodi, soprattutto perché si suda parecchio e il tasso di umidità è molto alto. Portate sempre una sciarpa o un golfino, anche se non vi sembra subito necessario, perché nella maggior parte dei locali pubblici l’aria condizionata è altissima e rischiate il colpo della strega immediato!

Una raccomandazione, che è anche una regola di civiltà e rispetto: ogni qual volta vi recate a visitare i templi, portate con voi qualcosa per coprirvi le braccia e le gambe; se siete tipi attenti all'igiene, poi, vi consiglio di portare sempre in borsa o nello zainetto un paio di calze, poiché si entra scalzi. Non dimenticate di togliervi il cappello in segno di rispetto, e più in generale di tenere un comportamento degno e rispettoso del luogo nel quale vi trovate.

 

La figura del Re

La Thailandia è una monarchia parlamentare, e la figura del suo anziano sovrano, Bhumibol Adulyadej, è particolarmente cara al popolo Thai, che lo rispetta ai limiti della venerazione religiosa. Per questo, la legge vieta di esprimersi negativamente verso il Re e la famiglia, pena una multa o nei casi peggiori l'arresto. Non sono rare festività, pubbliche e alle quali prendono per forza di cose parte anche i turisti, dedicate alla famiglia reale, e il compleanno del Re, il 5 dicembre, viene festeggiato con pic-nic e grande gioia da tutta la popolazione.

 

Niente ombrelloni in spiaggia

Con l'arrivo del nuovo regime militare, che ha rimpiazzato i deboli governi e posto fine a problemi interni, sono cambiate diverse regole generali. Una di queste riguarda le spiagge e la loro fruizione, tanto ai locali quanto ai turisti. Ombrelloni e sdraio sono state vietate, perché, a detta della giunta, deturpano il bellissimo paesaggio circostante. In linea di massima sarebbe possibile portarle da fuori, le proprie, ma se si incontrano dei servizi di sicurezza pignoli, è possibile che venga chiesto di lasciarle, o proprio di abbandonare la spiaggia. Nel dubbio, munitevi di asciugamano e cappello, e godetevi una spiaggia "al naturale".

 

Attenzione ai saluti

Il popolo Thai, che trasuda simpatia e allegria da ogni poro, è molto più riservato e "accorto" di quanto ci si possa aspettare a un primo sguardo. Per questo, pur avendo acquisito una certa confidenza con le persone che incontrerete lungo il vostro percorso, è cosa buona e giusta evitare di salutare con gesti particolarmente plateali o con il contatto fisico, che viene percepito come una indesiderata privazione dello spazio e dell'intimità personale. Limitatevi dunque a unire le mani e chinare il capo, verrete accolti con rispetto ed eviterete qualsiasi equivoco.

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