Krabi è ufficialmente la nostra ultima tappa in Thailandia. Fra 3 giorni saremo a Bangkok... l'arrivo. Mangiamo in un piccolo ristorantino sulla via principale, un paio di ottimi  piatti di riso con pollo e verdure riempiono il nostro stomaco. Siamo in tre, visto che c'è anche Stefano. Sappiamo che ci aspetta una lunga e dura serata. Cominciamo con qualche birra, ma continuando così ci metteremmo troppo tempo e denaro a perdere il controllo di noi stessi, quindi ci fermiamo al Seven Eleven.

Acquistiamo una bottiglia di whiskey locale, il Sam Song, assieme ad un paio di lattine di Coca. Poi fuori in strada come gli alcolizzati a farci bicchiere dopo bicchiere fino a vedere il fondo della bottiglia. L’euforia comincia a salire, saliamo in tre sul motorino di Stefano e ci inoltriamo in una stradina piena di locali. Ognuno fuori espone cartelli delle bevande con offerte particolari, prendi 4 e paghi 3, fatti 6 shots e ne paghi 3. O eravamo noi ad essere già fuori o lo fanno apposta per confonderti le idee. Noi per non sbagliare andiamo da quello che mostrava i prezzi più bassi.

Tra quello che beviamo noi e quello che ci offre lui ci ritroviamo nelle condizioni perfette per passare un’allegra serata. Cominciamo a girare per tutti i locali, i proprietari cominciano a riconoscerci e per via dell’attenzione che attiriamo tra i passanti ci invitano nei loro locali per accalappiare qualche turista in più. Per noi però quei drink sono gratis e ne approfittiamo per farci un giro completo di tutti i bar. Dopo un poco anche le ragazze cominciamo a riconoscerci e cominciamo a ballare con loro stando tutti nello stesso tavolo. Insomma creiamo un casino totale.

Poi, come accade di solito, cominciamo a perderci tra di noi. Chi a ballare, chi a saltare e chi a bere o tutte e tre le cose messe insieme. Facciamo tanti brindisi ai giorni di viaggio passati, ognuno con qualcosa da ricordare. Dura così tutta la notte, solo con le prime luci del giorno ci accorgiamo che sono le 6 del mattino e forse è ora di tornare in stanza a farci un riposino. Altro che riposino, erano anni che non ci svegliavamo più alle 3 del pomeriggio...

Doccia, andiamo a mangiare e poi di nuovo a nanna. Il giorno seguente approfittiamo della splendida giornata per goderci un po’ di spiaggia. La giornata scivola via così, in completo relax. Dal bagnasciuga all'acqua nelle ore troppo calde o a sentir musica su un’amaca a pochi metri dal mare. L’acqua è fantastica, il paesaggio intorno meraviglioso. Insomma una vita da veri turisti. Domani ultimo giorno di relax e poi si prende l’ultimo autobus per raggiungere Bangkok, la nostra tappa finale...

La parola del giorno è Lotteria!

Ho scoperto che il popolo Thai ama molto giocare alla lotteria! Addirittura si recano in visita nei templi per chiedere la grazia di una vincita (un po' come Massimo Troisi con San Gennaro nel famoso sketch!). A differenza nostra però, in caso di vincita, tornano nello stesso luogo di preghiera a offrire doni come ringraziamento.

 

 

Noi, che non se ne perdemo una , mentre ci dirigevamo in un parco archeologico ci siamo imbattuti in una numerosa famiglia che festeggiava con un sontuoso picnic una buona vincita alla lotteria! Ci hanno invitati a mangiare con loro (erano le 11 di mattina peraltro) e, ovviamente, quando se tratta de MAGNA' non ci tiriamo certo indietro.

Sprezzanti dei limiti linguistici ci siamo lasciati coccolare e nutrire da questa dolcissima famiglia. È stato meraviglioso pranzare con loro (alle 11 di mattina). Tra l’altro era tutto squisito!

Questo popolo è di una generosità unica, ti si porterebbero anche a casa!

Con le panze piene poi ci siamo addentrati nelle campagne del Nord della Thailandia sfrecciando con la nostra Real Car tra campi di peperoncini e mais. 

È qui che è successo il fattaccio che ha dato un taglio netto a tutti i nostri sogni di reporter!

Addio drone!

Dopo un ultima meravigliosa ripresa dall’alto di noi che corriamo nei campi, il nostro amato Drone si è schiantato contro un albero esalando l’ultimo respiro! Niente da fare, non ha più ripreso vita, ora lo scopo unico del viaggio di Gabriele è diventato RIPARARE IL DRONE. Meno male che la nostra amata guida Chat Chai gli sta dando una mano a trovare un centro assistenza  (dato che da queste parti nessuno parla inglese il suo aiuto è fondamentale!), altrimenti mi toccherà sopprimerlo, non si parla d’altro che del Drone.

AIUTO!!!!!

 

 

Comunque al di là di questo triste episodio, abbiamo proseguito il nostro cammino verso un luogo ameno immerso tra le montagna (e sì, in Thailandia ci sono anche le montagne, lo sapevate?), dove a 600 metri di altitudine abbiamo assistito a uno dei tramonti più belli che io abbia visto in vita mia. Un Buddha bianco alto 10 metri spicca tra il verde della foresta, con un tempio colorato a fargli da cornice. Non sono sensazioni facili da descrivere, sono posti così diversi da quelli a cui siamo abituati che sinceramente l’unica cosa che posso dire è ANDATE A VEDERE, andate a scoprire queste zone, immergetevi nella vita di queste persone.

La Thailandia è una scoperta nuova a ogni viaggio, non mi stancherò mai di dirlo anche ai miei clienti. Sono affari vostri quando tornerò da questo viaggio: preparatevi perché il Vostro prossimo viaggio, sarà qui!! 

Drone riposa in pace!

We Love Thai!

E’ il gran giorno. Salpiamo verso le 8 e 30 del mattino, la barca è un insieme di tavole di legno che galleggiano ed un motore che sembra esplodere da un momento all'altro. E’ mezza vuota, noi “turisti” siamo nel fondo vicino ad un piazzale adibito a cucina mentre i 'local'i sono tutti davanti che chiacchierano con capitani e mozzi. Tutti che sorridono. Si vede che ci stiamo avvicinando nella terra del sorriso. Il motore comincia a schioppettare e la barca avanza.

Ci si apre subito uno scenario non indifferente. Sulle sponde la vegetazione più fitta con diverse tonalità di verde, ovunque allunghi lo sguardo vedi sempre lo stesso colore, predominante in questo paese. Al centro un letto d’acqua che sembra non avere mai fine, di un marrone intenso, rami di ogni grandezza che lo attraversano ed ogni tanto piccoli serpenti che si affacciano snodandosi con il loro corpo e poi si reimmergono per raggiungere la loro destinazione. Di tanto in tanto si vedono palafitte arroccate sulle sponde del fiume, donne prese a fare il bucato e gli uomini nelle loro tipiche barchette che vagheggiano sull'acqua.

Nella speranza di un’ottima pesca, tutto sembra andare lento, tutti che vivono in un’atmosfera di completa tranquillità e noi ci facciamo cullare dalla navigazione e accompagniamo ai nostri pensieri un po’ di riposo. Verso sera raggiungiamo Pak Beng, il paesino nel quale ci fermiamo per passare la notte. E' già buio, troviamo facilmente un ostello non distante dal “porto” per 50000 Kip, posiamo gli zaini e ci sediamo in un tavolino che dà sulla strada. Il cibo è buono e non molto caro, ma le porzioni un po’ ridotte. Torniamo in stanza non completamente soddisfatti della nostra cena.

Per via del breve temporale terminato prima del nostro arrivo, l’intera zona è rimasta al buio e due belle candele illuminano romanticamente il nostro piccolo bunker: ci siamo addormentati prima che le potessimo spegnere. Il mattino seguente siamo di nuovo in barca, compriamo il biglietto, altri 110000 Kip a persona e torniamo ai nostri posti per riprendere il viaggio. Il paesaggio rimane sempre lo stesso, ma non ti stanchi mai di guardarlo e di fantasticarci sopra, d'altronde non capita spesso di farsi una traversata sul Mekong.

Altre 8 ore di navigazione ed arriviamo finalmente a Huay Xai, piccola città sul confine. Andiamo prima a mettere il timbro d’uscita dal Laos, poi una piccola imbarcazione ci fa attraversare il fiume per presentarsi all'altra dogana per il timbro d’entrata del nostro sedicesimo stato. Dopo 81 giorni di viaggio siamo arrivati: Thailandia, la nostra meta finale! Ci guardiamo e ci congratuliamo l’uno con l’altro. Dopo giorni di divertimento, di tensione e di tante cose che ci sono capitate oramai si va in discesa, bisogna solo visitare il paese da noi tanto sognato.

Purtroppo l’autobus per arrivare alla nostra prima destinazione riprende servizio il giorno seguente ma, visto che siamo in 6 a voler arrivare a Chiang Rai, decidiamo di prendere un minivan. Dividendo il costo conviene a tutti. Dopo un’ora e mezza di macchina iniziamo ufficialmente a vivere il paese, brindiamo con una birra Chang e sorseggiandola arriviamo ad un ostello, centrale ed economico: 200 Baht a notte (5 euro), ma purtroppo la connessione internet è un po’ scarsa. Dobbiamo mandare molte clips degli ultimi giorni, proveremo a trovare una buona alternativa. Intanto l’idea è di affittarsi un motorino e di andare alla scoperta della città. Thailandia… siamo arrivati!

Ultimo autobus di questo incredibile ed emozionante viaggio. Altre 14 ore alla cifra di 600 baht per raggiungere la destinazione finale... BANGKOK.  Arriviamo alle 5 del mattino, ma qui siamo di casa, basta una semplice passeggiata per attraversare Causan Road ed arrivare a Rambuttri. La chiamano la zona pedonale perché possono entrarci solo taxi o tuc-tuc, ma chissà perché è sempre piena di traffico.

Troviamo una guesthouse, per 290 baht riusciamo a prendere una doppia con bagno esterno,  pulita e molto centrale. Ci facciamo un paio d’ore di sonno ed alle 9 siamo di nuovo in piedi. Ci incamminiamo nella parte più turistica, passiamo tra migliaia di bancarelle. E' difficile non fermarsi a guardare, poi si chiede il prezzo, comincia la contrattazione e alla fine felici si continua a camminare con un bell'acquisto al prezzo che volevi spendere. Gironzoliamo per tutta la mattinata tra negozietti e piccoli mercatini, ma l’umidità ed il caldo eccessivo ci mettono k.o.

Ci fermiamo in un locale vicino a dove alloggiamo, mettono musica chillout molto rilassante e una bella Chang da 66 cl. ci rinfresca e ci aiuta a rimetterci in sesto. Rimaniamo tranquilli a sorseggiare birra e a conoscere nuova gente, comincia a farsi sera e mangiamo tutti insieme vari piatti locali. Poi, tutti con gli occhi spiritati, cominciamo a prepararci per la nostra ultima sera da “turisti”. Si forma un bel gruppo, veniamo un po’ da tutte le parti del mondo e noi due siamo gli unici Italiani. 

Si parte con le proposte sul dove andare, ma alla fine si opta per camminata a Causan Road e dintorni con frequenti fermate ad ogni bar che attira la nostra curiosità sulla preparazione dei cocktail. Chissà perché, ma a noi incuriosivano tutti i locali, anche quelli che non facevano cocktail. Riuscivamo sempre a trovare qualcosa da bere. Non solo noi, ma anche Causan Road ricorderà questa serata. Passando da un bar all'altro, chi perso da una parte chi da un’altra il gruppo comincia a diminuire. Noi ci ritroviamo casualmente verso le 3 del mattino nelle vicinanze delle rive del fiume.

Ci abbracciamo, immediatamente veniamo fermati da due poliziotti che ci chiedono di svuotare le tasche. Eseguiamo l’ordine e loro infelicemente appurano che erano vuote. Li vediamo un po’ increduli, come se avessero fermato le due persone sbagliate, ma non contenti ci chiedono di entrare in macchina e di andare alla stazione di polizia. 'Assolutamente no' è la nostra risposta, i trascorsi (ricordate cos'è accaduto a Tblisi?) ci hanno insegnato che è meglio non raggiungere la stazione di polizia in macchina visto che potrebbero sempre dire che ti hanno fermato con chissà cosa.

Allora gli proponiamo di seguirci nella nostra guesthouse dove gli avremmo potuto mostrare i nostri passaporti, ma evidentemente non gli importava del controllo del passaporto così ci mandano via senza nessun problema. Anzi, addirittura con una stretta di mano. Anche questa deve essere festeggiata, così ci beviamo l’ultima birra della serata. Torniamo verso la stanza, entrambi ci guardiamo indietro. Non per vedere la strada appena fatta, ma per ricordare i 98 incredibili giorni passati...

Non capita tutti i giorni la possibilità di scoprire un Paese attraverso un viaggio insolito, potendolo raccontare dall'interno in tutte le sue sfumature: i profumi, i paesaggi, la gente, gli incontri, la Strada… si soprattutto la Strada, ne abbiamo percorsa tanta durante questo viaggio, più di 5.000 km da nord a sud in un itinerario disegnato a posta per noi dalla mano esperta dei Viaggi nel Firmamento...

La Thailandia ci affascina, la Thailandia ci conquista. Eppure, per viaggiare in un posto così lontano, geograficamente e per le abitudini dei suoi abitanti, bisogna pur fare attenzione ad alcuni dettagli che potrebbero sembrarci irrilevanti, fino al momento in cui, scesi dall'aereo, ci catapultiamo nella vita thailandese.

Noi di Sognando la Thailandia 2014 vogliamo darvi allora qualche consiglio utile, su "usi e costumi" del quotidiano vivere, che potranno sicuramente tornarvi utili nel vostro viaggio, e che lo sono stati - e non poco! - durante il nostro.

 

Connessione

il Wi Fi è presente un po’ dappertutto: negli hotel, così come nei negozi e negli aeroporti, mal e linee non vanno un granchè, per questo vi consiglio di vero cuore di acquistare una carta ricaricabile di un gestore qualsiasi thailandese, dato che in generale offrono tutte un'ottimo servizio. In particolare, io ho acquistato una SIM che regalava navigazione gratuita sia per Whatsapp sia per Facebook. Si possono ricevere chiamate dall’Italia senza costi e chiamare i numeri thai con pochissimi centesimi. Con una ricarica di 300 bath (8 euro circa) sto usando il telefono senza problemi da 20 giorni. Conveniente, no?

 

Strade

Girando in macchina da circa 4.000 chilometri, sento di poter giudicare la gran parte delle strade thailandesi ottime. In particolare nel nord del paese si trovano strade a 3 e 4 corsie, nessuna con pedaggi a pagamento (fatta eccezione per Bangkok dove molte superstrade si pagano, ma mai più di qualche centesimo) e nessuna strada sterrata. Le statali principali sono molto buone. Al sud la situazione cambia un po'; strade ad una corsia, di cui diverse malmesse ma nel complesso accettabili. Una cosa, però, non dovete dimenticarla: i limiti di velocità vanno rispettati. Inoltre, potrebbe capitarvi di incontrare posti di blocco improvvisi al centro della carreggiata (la Thailandia sta attualmente affrontando una fase politica molto delicata), quindi fermatevi e rispondete alle eventuali domande senza paura.

 

Cambio soldi

Il cambio è più o meno uguale da tutte le parti, certo nelle banche conviene ma parliamo comunque di differenze minime. Vi conviene avere sempre baht contante con voi perché le carte di credito sono accettate solo nei ristoranti e negli alberghi, nei negozi più piccoli e nelle botteghe no. Potete anche prelevare in moneta locale se lo preferite, con qualsiasi circuito bancomat, ma dovete sempre assicurarvi che la vostra banca vi abbia abilitato il servizio prima della vostra partenza.

 

Bagni pubblici

Questo punto è indirizzato prettamente al popolo femminile, ma anche i maschietti lo troveranno utile. Fatta eccezione nelle grandi città e nei ristoranti, i bagni pubblici dei ristoranti da strada e delle aree di servizio non sono mai quasi muniti di carta igienica né di sciacquone. La carta la potete trovare solo in alcune fortunate occasioni ma, fuori dai wc, mai dentro; all’interno troverete una simpatica fontana con una ciotolina di plastica, ecco quello è lo sciacquone, buona fortuna e... turatevi il naso!

Negli ultimi giorni del nostro viaggio di Sognando la Thailandia 2014, abbiamo potuto godere delle favolose e amene coste della nostra amata Thailandia, scoprendo tantissimo su questi luoghi e facendoci una mezza idea dell'adattabilità, per tutto l'anno, di questa meta paradisiaca.

Per contro, però, non bisogna a credere a tutto quello che si sente dire in giro, che sia un’estensione di qualche giorno successiva ad un viaggio itinerante, piuttosto che un lungo soggiorno balneare, dovete sempre tenere a mente alcune cose quando vi approcciate ad una vacanza di mare in Thailandia.

 



Quando andare


Questo è il primo dubbio da sciogliere, qual è il periodo migliore a livello climatico per andare al mare in Thailanda?  Teoricamente la Thailandia, intesa come mare, si divide in due fascie più o meno opposte tra loro, dei due versanti; quello del Mare delle Andamane, consigliato nel periodo che va da Novembre ad Aprile (più o meno nel nostro inverno) e quello del Golfo di Thailandia che gode del suo periodo più secco da Maggio a Ottobre, pressappoco nel nostro stesso periodo estivo. Si tratta di "previsioni" in linea di massa, poiché la Thailandia è una destinazione che si presta ad offrire un perfetto clima estivo durante tutto l’arco dell’anno, ma stiamo pur sempre parlando di luoghi dal clima tropicale, e quindi non esiste una legge naturale grazie alla quale qualcuno possa garantivi che non beccherete nemmeno una goccia d’acqua! Il tempo è molto variabile e quindi vi potrà sempre capitare una pioggia o una giornata grigia ma non disperate! Fate come noi, se il sole si è preso una piccola pausa andate a godervi qualche ora in una Spa, non vi sembrerà nemmeno di aver visto brutto tempo fuori.



Dove andare


La Thailandia è ricca di coste e centinaia di isole con spiagge meravigliose di sabbia bianchissima, ma la scelta dipende un po’ dal gusto personale; se vi piace avere belle spiagge ma anche tanto divertimento, puntate sulle destinazioni più conosciute e turistiche come Phuket, Krabi, Koh Samui. Se posso darvi un consiglio, provate a prendere in considerazione anche isole meno conosciute, rimarrete sorpresi dalla bellezza delle spiagge e dalla natura incontaminata, ne rimarrete stupiti e affascinati!


Resort e Alloggi


C’è una grande varietà di alloggi a prezzi decisamente contenuti, la Thailandia è un Paese dove potete veramente togliervi lo sfizio di dormire in resort di livello alto con costi abbordabili. La formula che viene proposta in genere è quella del pernottamento e colazione, non troverete mai (a parte qualche piccola eccezione) villaggi turistici con formule all inclusive e animazione, qui (come in molte altri paesi del Sud est asiatico)  il concetto di soggiorno mare è diverso. Il resort viene vissuto in relax e qualsiasi luogo è adatto a clientele di qualsiasi nazionalità. Troverete sempre servizi di ogni genere (ristoranti compresi) ma la bellezza di questo Paese è anche quella di andare a scoprire posticini particolari per mangiare e spiagge nascoste; girate, esplorate ed assaggiate, fidatevi, rimanere chiusi nel resort sarebbe veramente un peccato.

 

Servizi balneari


Una cosa importante che dovete ricordate è che con le nuove leggi in vigore nel paese non troverete più spiagge attrezzate. E’ stato deciso di togliere ombrelloni e sdraio affinché non venga deturpata la bellezza del paesaggio, quindi se avete bisogno di uno stuoino o una seggiola attrezzatevi prima; gli ombrelloni non sono ben visti, quindi sarebbe preferibile non portarli, ma potrete trovare riparo dal solo sotto una palma. Non male come "ripiego", no?

Bangkok - I nostri Tatiana e Gabriele sono ormai in Thailandia già da qualche giorno, e grazie a Sognando la Thailandia stanno scoprendo cose su questo paese incredibile e affascinante che a noi, italiani "convinti", possono sembrarci strane o assolutamente lontane dai nostri costumi.

 

 

Così, dopo essersi immersi nell'atmosfera brulicante della capitale Bangkok e aver provato le cinque cose da fare assolutamente appena arrivati in Thailandia, oggi ci raccontano "a modo loro", ovvero con simpatia e un pizzico di quel disincanto che non guasta mai, i cinque cibi che non potranno mancare nel vostro menù delle stranezze a base thailandese (prodotti che, ci teniamo a precisarlo, non troverete nei cinque migliori ristoranti thailandesi di Roma)!

 

Larve

Non partite subito sul difensivo "che schifo", le larve sono davvero buone! Se anche ricercatori universitari, medici e cuochi di fama internazionale hanno decantato le qualità, gastronomiche e nutrizionali, delle larve, un motivo ci sarà. Produrle per scopi industriali permette di risparmiare tantissima terra, e il loro contenuto di proteine è superiore a quello della normale carne. Insomma, se soprassedete al gusto "viscido", è una squisitezza da provare.

 

Cavallette

Stanchi delle cavallette che, durante l'estate, vi tengono svegli tutta la notte? Non prendete l'insetticida, inquinante e inutile, ma catturate le fastidiosi ospiti e fateci una grigliata! Le cavallette, infatti, sono buonissime da mangiare ripiene, fritte, bollite, o anche ridotte in poltiglia e consumate come snack (così come avviene in Africa). Un'alternativa saporita e curiosa alle classiche patatine da sgranocchiare sul divano.

 

 

Serpenti

Abituati a vederli nelle bottiglie di alcool puro, o molto più semplicemente nei rettilari allo zoo, i serpenti non ci sembrano adattissimi alla dieta quotidiana. Eppure, questo animale strisciante è spesso consumato in molti modi, alla brace (come fosse uno spiedino sui generis) o in zuppa, con le sue carni delicate e morbide che costituiscono un boccone (delicato?) per palati forti e pronti a scommettere sulla propria capacità di ampliare il menù.

 

Coccodrillo

Animale enorme e spaventoso, il coccodrillo si rivela essere un ottimo compagno a tavola, o meglio, un ottimo companatico. Tanto in Australia quanto in Florida, ma perché no anche in Thailandia, il coccodrillo è considerato un piatto prelibato, da consumare marinato nel latte di cocco, e accompagnato da deliziose erbe thailandesi (oppure da patate grigliate), o magari come spiedini insaporiti dall'erba cipollina. Non avete già l'acquolina in bocca?

 

Formiche

Prelibatezza da gustare cruda o cotta, uno dei must degli entomofagi thailandesi e non, la formica è uno degli insetti che popola le tavole del Sud-est asiatico e non solo. Accompagnate da limone e aceto, in Thailandia le formiche vengono consumate crude o cotte in padella, saltate appena per non mutarne il sapore leggermente amaro ma sicuramente non impossibile da accostare ad alcuni piatti nostrani.

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