Sentite parlare di Amsterdam, e lo associate immediatamente al De Wallen? Siete arrivati nel posto giusto, al momento giusto. No, non vogliamo proporvi del materiale NSFW (Not Suitable For Work, acronimo utilizzato per classificare i siti che non dovreste mai aprire dal computer all'ufficio), ma parlarvi dei Piaceri del Turista, dove per piacere intendiamo proprio... quel tipo di piacere!

Non c'è da imbarazzarsi, oppure chiudere in fretta e furia il browser per paura e colleghi e capoufficio vi becchino col "sorcio in bocca", per dirla alla romana, perché noi di Vita da Turista vi offriamo sempre articoli adatti anche alla consultazione pubblica. Semplicemente, quest'oggi vogliamo giocare con un argomento insolito, come avrete capito dalla categoria "Turista non convenzionale" (stavamo per scegliere quella chiamata "Turista curioso", ma davvero, ci è sembrata troppo ambigua!).

Ecco allora, per la gioia di voi turisti alla ricerca di luoghi ed emozioni nuove, alcune delle migliori destinazioni che vi daranno piacere in tutti i sensi, ma soprattutto in quel senso che non dovreste mai nominare davanti a zie e nonne!

 

 

Amsterdam, De Wallen

Partiamo dalla location "a luci rosse" più conosciuta d'Europa e forse del mondo. Il De Wallen (anche chiamato De Walletjes) è un quartiere molto elegante e pittoresco di Amsterdam, la città della trasgressione per definizione, la cui fama si estende, a onor del vero, ben oltre questo ambito. Attraversato da canali che ricordano Venezia, il De Wallen ospita un vero e proprio distretto della sessualità, con sexy-shops, peep show (visione di immagini erotiche ingrandite) e, soprattutto, centinaia di locali nei quali esperte del settore offrono i propri servigi. Nota: la prostituzione nei Paesi Bassi è legale, purché non praticata in luoghi pubblici, dunque è ammessa in stanze, hotel e luoghi privati; alle lavoratrici del settore vengono garantite prestazioni sanitari e tutele previdenziali standard.

 

Reeperbahn, Amburgo

Situata nella zona di St. Pauli, nella città tedesca di Amburgo, la Reeperbahn fa parte della vita notturna di questa grande metropoli, e non offre in realtà le sole attrazioni ascrivibili al mondo erotico, pur essendo queste uno dei motivi che ne hanno decretato successo e fama, in Germania e all'estero. Come nei Paesi Bassi, anche in Germania la prostituzione è legale, ed è regolamentata in modo che chi offre prestazioni paghi le tasse e ottenga un contratto di lavoro, o comunque registri la propria posizione. Oltre alle case di appuntamenti, ai locali di spogliarello e burlesque e sexy-shops, dunque, su Reeperbahn si possono trovare teatri, club e un casinò, configurandosi come un quartiere "a uso misto", e non esclusivamente per il turista a caccia di divertimento.

 

Casa de Campo, Madrid

No, non è un errore e sì, Casa de Campo sta a Madrid come Villa Ada sta a Roma. Stiamo parlando, infatti, di un enorme parco (grande quasi cinque volte Central Park a New York), nel quale si trovano tutta una serie di attrazioni, tra le quali un parco giochi, lo Zoo cittadino, ma anche una bella funivia panoramica che ne collega le estremità, permettendo di ammirare la Casa de Campo dall'alto. Similmente all'Italia e alla Francia, la Spagna non ha una disciplina di regolamentazione della prostituzione, ma non la vieta, fintanto che non sia equiparata a sfruttamento o commercio. Dunque, non è raro incontrare, nella grande Casa de Campo, professioniste (e professionisti) intenti a offrire i propri servizi. Non è certamente il luogo più adatto, ma anche questo fa parte del mondo, a volte molto poco etico, della sessualità.

 

 

Roppongi, Tokyo

Non è insolito associare il Giappone, e la sua capitale Tokyo nello specifico, a un mondo di trasgressioni un po' sottaciute, ma che in fondo sono parte delle fantasie nascoste di diverse persone. Il quartiere di Roppongi, che si trova in zona Minato (lato est della città), è da tempo meta di turisti che vogliono scoprire la interessante e brulicante vita notturna della zona, favorita anche dalla presenza del grattacielo sovrastante le Roppongi Hills. La sua "nuova vita" ebbe origine nel 1890, quando il quartiere ospitò per diversi anni truppe di militari nipponici e statunitensi. Dal 1960 in poi, con l'apertura di discoteche e night club, la sua fama di luogo "per divertimenti" aumentò, ed è rimasta sostanzialmente invariata fino ad oggi, con la presenza di cabaret, locali a luci rosse e via discorrendo.

Se è vero che i viaggi sono spesso protagonisti dei film, proviamo per una volta a ribaltare i ruoli ponendo il cinema al centro delle nostre idee di viaggio. Come? Individuando, dopo aver volutamente evitato quelli più noti, quattro Festival cinematografici utili per organizzare una visita in altrettante località sparse per il mondo. Tokyo, Vienna, Bruxelles e Londra: queste le quattro mete scelte.

 

 

TOKYO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

In autunno - quest'anno in particolare dal 17 al 25 ottobre - Tokyo ospita una rassegna relativamente giovane (la prima edizione risale al 1985) ma già capace di conquistarsi l'attenzione di appassionati ed addetti ai lavori. Turisticamente perfetta la scelta della location per l'edizione 2013, visto che l'Isola di Odaiba rappresenta sicuramente, grazie anche alla sua replica della Statua della Libertà, una delle principali attrazioni della città. Ma le bellezze della capitale giapponese non si esauriscono qua. Tra un ciak e l'altro meritano infatti una visita anche la Tokyo Tower (Torre della televisione) che si trova nel cuore di Shiba Park, per non parlare del Monte Fuji, del tempio Sensoji e del caratteristico quartiere di Asakusa.

 

VIENNALE (O VIENNA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL)

Vienna, tra le più suggestive capitali europee, richiama appassionati di cinema da tutto il mondo in occasione dell'evento in programma quest'anno dal 24 ottobre al 6 novembre. Quello degli organizzatori è un vero e proprio assist ai turisti, visto che la rassegna va solitamente di scena nei più bei cinema del centro e non solo permettendo ai visitatori di conoscere giorno dopo giorno la 'Città dei musicisti'. Dal cinema alla melodia, la 'Casa della Musica' (museo dedicato alle opere dei vari Mozart, Beethoven etc.) è una tappa fissa assieme alla Cattedrale di Santo Stefano, il Castello di Schonbrunn e il Palazzo imperiale di Hofburg. Stanchi a fine giornate? Una bella fetta di Sacher e si fa il pieno di energia...

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA FANTASTICO DI BRUXELLES

Appassionati di cinema meno tradizionali? Amanti del genere thriller, horror o science fiction? Che aspettate, volate a Bruxelles dal 2 al 12 aprile per 10 giorni all'insegna dei film... e delle prelibatezze (culinarie e non) della capitale del Belgio. Il Palazzo Reale, lo spettacolo della Grand Place - coi suoi suggestivi vicoli, tutti pieni di ristorazione di ogni genere - e il curioso Manneken Pis rappresentano l'intermezzo ideale tra una proiezione e l'altra. Gauffre, cioccolate di mille tipi, birre a go go e poi ancora l'Atomium, il Museo di Magritte e il fascino delle istituzioni europee. Ad aprile, poi, come molte città del Nord Europa anche Bruxelles inizia a vivere giornate di luce sempre più lunghe consigliando passeggiate anche serali tra i tanti parchi (come il Bois de la Cambre) della città.

 

LONDON FILM FESTIVAL

Last but not least Londra, già di suo tra le destinazioni più desiderate dai turisti di tutto il mondo è ancor più protagonista dal 9 al 20 ottobre in occasione del London Film Festival. Particolarità di questa rassegna cinematografica è la forte interazione tra i protagonisti (attori, produttori, registi) e il pubblico attraverso una sorta di piccole conferenze stampa organizzate direttamente nei punti nevralgici della city. Così, tra una visita a Buckingham Palace e una passeggiata su Tower Bridge, ci si potrebbe trovare faccia a faccia con una star del cinema mondiale. Ma chi non dovesse avere questa fortuna non si abbatta. Fortunatamente, Londra è la città del Museo di Madame Tussauds: di cera e non in carne ed ossa, ma  qualche VIP lo si incontrerà lo stesso...

 

La lista delle 10 città preferite. Un concentrato di bellezze, il meglio del meglio del turismo. A stilare la top ten ci ha pensato un'indagine Ipsos basata sulle risposte di oltre 18 mila persone provenienti da tutto il mondo. Poche le sorprese, tante le certezze grazie anche a dei dati che offrono interessanti spunti di riflessione. A trionfare è New York davanti a due big come Londra e Parigi. C'è anche l'Italia, rappresentata dal nono posto di Roma.

 

 

L'indagine-sondaggio si è basata sulle risposte degli intervistati a tre diverse domande e cioè: 

  • Qual è la città migliore per concludere affari
  • Qual è la città migliore per vivere
  • Qual è la città migliore per fare un viaggio da turisti

A ogni voce è stato assegnato un determinato punteggio. A vincere è stata New York, il cui fascino è indiscusso, visto che la Grande Mela - perfetto mix tra business (Wall Street), qualità della vita e luoghi di interesse (Central Park, Statua della Libertà) - con 68 punti stacca nettamente i 52 che caratterizzano le seconde classificate: Londra e Parigi. La Tour Eiffel e il Louvre da un lato, Tower Bridge e Buckingham Palace dall'altro non bastano infatti a colmare un gap basato soprattutto sulla concezione della città statunitense come perfetto 'luogo d'affari' a differenza delle due località europee.

 

Londra

 

Tuttavia Londra e Parigi rappresentano il meglio del vecchio continente: la prima è la "City" per eccellenza, luogo d'affari, città alternativa e di tradizione, da Camden Market alla Regina. Discorso simile per Parigi, che resta la "Città degli Innamorati", capace di affascinare e lasciare senza parole.

 

Parigi

 

La particolare struttura del sondaggio va tutta a vantaggio della quarta classificata, la ricchissima Abu Dhabi. La posizione della città degli Emirati è sicuramente rafforzata dai punteggi relativi agli affari e alle vacanze, che compensano ampiamente il fatto che Abu Dhabi non sia considerata tra i migliori posti dove vivere.

 

Abu Dhabi

 

Dietro Abu Dhabi si piazzano invece due città che fanno della qualità della vita il loro punto di forza. La quinta classifica è infatti Zurigo; la città svizzera non è di solito indicata tra quelle "imperdibili" ma è evidente che sia tra quelle dove si vive meglio.

 

Zurigo

 

Discorso simile, in parte, per Sydney. La metropoli australiana infatti è una città dove si vive bene ma è anche una meta "esotica", se non altro perché situata dall'altra parte del mondo e perché "vicina" a posti che esotici lo sono davvero. Città da vivere, quindi, ma anche città da visitare e da utilizzare, perché no, come punto di partenza per una vacanza ancora più lunga!

 

Sydney

 

Dopo Sydney arriva l'Asia. Al settimo posto c'è Tokyo. La capitale del Giappone è molto considerata per le possibilità lavorative e di business che offre ma lo è molto meno come destinazione in cui trasferirsi, a cause delle troppe le differenze tra lo stile di vita al quale siamo abituati e quello nipponico.

 

Tokyo

 

Stesso discorso anche per l'ottava classifica di questa speciale classifica: Hong Kong. In questo caso, si tratta addirittura dell'ultima classificata tra le città in cui si vorrebbe vivere. Le risposte positive alle altre due domande del sondaggio, affari e turismo, le hanno permesso però di risalire e di piazzarsi comunque nella Top 10, mettendosi alle spalle città spesso più quotate.

 

Hong Kong

 

Ci avviciniamo alla fine della Top 10 e finalmente troviamo la prima e unica italiana. Come è facile immaginare si tratta di Roma! La città eterna sconta il fatto che l'Italia non sia considerata il centro degli affari ma rimane indubbiamente tra le mete e le destinazioni da vedere almeno una volta della vita (solo Parigi, infatti, ha ottenuto una valutazione migliore nella domanda prettamente turistica). In quanto a qualità della vita ... ci si può adattare!

 

Roma

 

Chiude la classifica un'altra big del turismo mondiale come Los Angeles. Le spiagge, Hollywood, il fascino del cinema e dello star system, il tipico skyline americano: tutte cose che continuano a esercitare fascino ma che non bastano ad andare oltre il decimo posto.

 

Los Angeles

Divertirsi in vacanza è un mantra assoluto, nonché uno dei criteri sui quali in molti, soprattutto i giovani (ma non solo!) basano la scelta della meta per le ferie. I portali del turismo europeo GetYourGuide (in inglese) e GoEuro (in tedesco) hanno lavorato insieme per stilare una speciale classifica, quella delle dieci città più divertenti al mondo! Tra discoteche, locali di ogni tipo, pub, ma anche concerti e divertimento all'aperto, sono tantissimi i criteri di giudizio e di selezione che ci fanno passare ore e ore a consultare guide e siti internet per arrivare ad una decisione finale.

I fattori che hanno influenzato la posizione in classifica di una o dell'altra città sono, nel loro complesso: il costo di una pinta (o lattina) di birra, la qualità e gli orari del trasporto pubblico, così come di bar e locali, nonché le attività proposte e le zone (e i prezzi) dello shopping, così come i concerti e le attività paragonabili.

 

 

Al primo posto, e forse non è un caso che sia già da qualche anno la meta prediletta dagli under-30, troviamo Berlino. La capitale tedesca sbaraglia la concorrenza di tante colleghe europee (oltre che di una città americana e due asiatiche) grazie soprattutto all'enorme offerta musicale e culturale, che varia dal rock al pop fino alla musica classica e operistica, ai tanti luoghi di ritrovo, a metropolitane e autobus disponibili 24 ore su 24 e con una diffusione capillare, e al bassissimo costo della birra, il "criterio base" che si posiziona a 82 centesimi, un valore molto inferiore a quello delle città che seguono.

Secondo posto per la sempre viva Londra, dove certo la musica è uno dei punti a favore della città. Proprio per qualità dell'offerta musicale si piazza al primo posto, ma viene penalizzata da due elementi: l'orario ridotto della Tube, simbolo di una cultura notturna non ancora profusa al massimo, e di un costo medio della birra piuttosto alto, ben sopra i 2 euro. Medaglia di bronzo per Parigi, anch'essa con dei servizi pubblici non molto night-friendly (dopo le 2 di notte si ricorre quasi solo al taxi), ma dall'alta qualità dei locali e delle attività all'aperto.

Fuori dal podio troviamo New York, la città delle mille opportunità. Destreggiarsi tra i locali di Williamsburg e Soho, scegliere uno dei centinaia di spettacoli teatrali di Broadway, vivere il Central Park e la 5th Avenue è un sogno per chiunque, anche tenendo a mente la presenza di una metropolitana che connette ogni punto della città, e che rimane aperta 365 giorni all'anno, senza interruzioni di alcun genere. Buon quinto posto per Tokyo, anch'essa brillante nei trasporti, meno però in attrazioni, mentre lo shopping, soprattutto quello tecnologico, è uno dei suoi punti di forza.

La Germania piazza un'altra pedina, con Amburgo che si classifica al sesto posto, grazie al ridotto costo del boccale schiumoso e alla buona qualità dei trasporti. Settimo posto, e unica italiana nella Top 25 allargata, è Roma, che sbaraglia la concorrenza della più "modaiola" Milano. La Capitale è scelta soprattutto per una cultura che ha pochi eguali al mondo, con centinaia di musei e mostre, mentre fatica sui trasporti pubblici, sullo shopping (piuttosto costoso nelle vie del centro) e sul tema concerti, che d'estate riceve un minimo boost grazie al Rock in Roma.

Chiudono la classifica Vienna (premiata per intrattenimento e cultura), Barcellona (attività per i giovani e servizi a disposizione) e Istanbul (shopping e attività diurne e notturne), mentre si classificano in posizioni più basse altre città dal grande valore turistico, come Amsterdam e Las Vegas, che si classificano rispettivamente all'undicesimo e sedicesimo posto. Insomma, qualche sorpresa sì, ma neanche troppo!

Quanti di voi hanno visitato la Torre Eiffel, tappa fissa del viaggio a Parigi? Tanti, praticamente tutti. In pochi però sanno che sparse per il mondo abbondano le repliche del fiore all'occhiello di Parigi. Tentativi più o meno riusciti di emulare, per diversi scopi, l'originale francese. Se in molti casi il risultato non è stato dei migliori, alcune sono invece riuscite nell'intento di ricordare il capolavoro progettato alla fine dell'Ottocento dall'ingegnere Gustave Eiffel. Ecco le 9 migliori repliche esistenti al mondo.

 

 

LAS VEGAS EIFFEL TOWER

E' probabilmente la più nota tra le Torri Eiffel non originali. Fa parte del complesso del casino-hotel Paris e domina lo strip di Las Vegas, nel Nevada. Meta di molti turisti, americani e non, è alta 165 metri risultando in pratica una riproduzione in scala 1:2 della versione che si trova a Parigi. Vicino alla Torre, proprio a simboleggiare il tentativo di riprodurre il meglio della capitale francese, si trovano anche le piccole repliche dell'Arco di Trionfo, del Louvre e dell'Opéra Garnier.

 

L'Hotel-Casino Paris, Las Vegas

 

TOKYO TOWER

Famosa tanto quanto la 'collega' di Las Vegas, la Tokyo Tower svetta nel cielo della capitale giapponese, all'interno dello Shiba Park nel quartiere Minato. Tocca i 332 metri (riproduzione più che fedele della Torre Eiffel originale) ed ospita strutture di telecomunicazioni da un lato e un tetto panoramico dall'altro. Di sera, tutta illuminata (il tema della colorazione viene spesso dedicato a particolari eventi o ricorrenze speciali), riesce davvero ad emulare l'impatto visivo dell'originale.

 

Tokyo Tower - Tokyo

 

EIFFEL TOWER OF TIANDU CITY COMMUNITY

Sorge ad Hangzhou, città della Cina orientale. Tra l'altro in buona compagnia, visto che nella stessa cittadina (che evidentemente ha un debole per questo genere di riproduzioni) possiamo trovare anche repliche della Casa Bianca o del Monte Rushmore. E' altra 108 metri, un terzo della Torre Eiffel originale.

 

Eiffel Tower of Tiandu City Community - Hengzhou

 

TORRE EIFFEL GOMEZ PALACIO

Piccola (non raggiunge nemmeno i 60 metri) e praticamente sconosciuta, la replica che sorge a Gomez Palacio, nella regione messicana di Durango, è in realtà una delle copie meglio riuscite. Sarà che è stata donata alla città proprio dalla comunità francese locale ma questa Torre, soprattutto quando è illuminata la sera, rende davvero l'idea dell'originale parigino.

 

Eiffel Tower - Gomez Palacio, Durango

 

EIFFEL TOWER OF WINDOW OF THE WORLD

Molto ben riuscita è anche la torre che sorge a Shenzhen, ancora una volta in Cina, all'interno del parco di divertimenti 'Window of the World' che contiene 130 riproduzioni delle più famose attrazioni del mondo. E' alta 108 metri, tre volte più piccola rispetto alla Torre Eiffel di Parigi.

 

Eiffel Tower of Window of the World - Shenzhen

 

PARIZH 

Il nome di questa località della Russia è tutto un programma. Inevitabile, anche se un po' pacchiano, pensare ad una replica (in scala 1:6) della Torre Eiffel come sede delle compagnie telefoniche locali. Ma si sa, l'originalità non ha confini... 

 

Eiffel Tower - Parizh

  

SLOBOZIA 

Come per la Eiffel Tower of the Window of the World, anche in questo caso parliamo di una costruzione che sorge all'interno di un grande parco giochi. Quella di Slobozia, in Romania, è al pari di quella di Durango una delle riproduzioni (in scala 1:6) architettonicamente più fedeli.

 

Eiffel Tower - Slobozia

  

PARIS IN THE USA

Gli americani, si sa, fanno sempre le cose in grande. Così, non contenti dell'esemplare di Las Vegas, eccone altri due interessanti. Il primo (tra i più piccoli, in scala 1:16) si trova nel Texas, il secondo in Tennessee (1:20). In comune, alla faccia dell'originalità, il nome delle cittadine in cui si trovano le due repliche: Paris.

 

Eiffel Tower - Paris (Texas)

 

TRIFYLLIA 

Molto piccola (circa 18 metri), estremamente semplice, ma anche la Grecia ha la sua Torre Eiffel Si trova esattamente all'ingresso della cittadina di TrIfYllia, nella periferia del Peloponneso.  

 

Trifyllia Tower - Trifyllia

Il lavoro vi rende nervosi e stressati, la vostra combriccola di amici vi annoia e siete stanchi dei pranzi forzati con la famiglia, anche quando il vostro desiderio più recondito sarebbe quello di respirare aria pura e limpida, lontani da tutto e tutti? Allora, viaggiare da soli potrebbe essere la soluzione migliore.

I viaggi in solitaria, infatti, garantiscono - a patto di non essere spaventati dall'idea di incamminarsi tra strade e sentieri anche lontani senza alcuna compagnia se non quella del nostro mega-zaino - un'esperienza assolutamente bellissima, che ci permetterà di rientrare in contatto con noi stessi, oltre a scoprire luoghi magnifici.

 

 

Giappone

Meta moderna e avanzatissima, ma anche tradizionale e tradizionalista, il Giappone è uno dei paesi che meglio si presta per un tour on the road in solitaria. Viaggiare da soli in Giappone, magari seguendo un percordo nord-sud o viceversa. Partite da Kagoshima, armati di un bagaglio efficiente che includa abiti da usare "a strati", dotazioni di sicurezza, medicine e una buona mappa del paese, e dirigetevi verso Fukuoka, prima di lasciare l'isola di Kyushu verso quella di Honshu, la più grande, dove si trovano, procedendo dal meridione al settentrione, Hiroshima, Osaka, Nagoya, Yokohama e la capitale Tokyo. Visitate anche Sendai e Aomori, prima di imbarcarvi verso Hokkaido, la più settentrionale delle isole giapponesi. Qui potrete scoprire le bellezze naturali dell'isola, fermarvi a Sapporo e concludere il vostro viaggio a Capo Soya, il punto più a nord del Giappone, una sorta di Capo Nord in versione orientale.

 

Australia

Forse il viaggio più "estremo" tra quelli proposti, il tour dell'Australia è uno dei più gettonati per coloro che vogliono viaggiare da soli. Noi di Vita da Turista vogliamo "evitarvi" la faticosa e poco consigliabile traversata nord-sud passando per il deserto e Alice Springs, non perché priva di fascino, tutt'altro, ma perché vogliamo focalizzare l'attenzione e lo sguardo su una rotta che tocchi l'oceano e le città più importanti. Giunti in aereo (da Dubai o Singapore, a seconda delle scelte) a Perth, avamposto dei viaggi nello Stato-continente, si parte (dotati di moto o automobile, la percorrenza a piedi è sicuramente da sconsigliare per le enormi distanze da percorrere) diretti verso est, passando per le belle riserve naturali di Nullarbor e Yellabinna, e giungendo dopo un migliaio di chilometri ad Adelaide, posta sull'oceano e di fronte la Kangaroo Island. Passando per l'entroterra si giunge a Melbourne, una delle città più grandi e vive dell'Australia, "capitale morale" della città, per poi virare a nord e dirigersi verso quella reale, Canberra, e subito dopo a Sydney. Il viaggio si conclude infine a Brisbane, dopo 5.500 km circa, in un percorso sicuramente affascinante e da scoprire.

 

Thailandia

Ispirandoci al tour che i nostri amici di Sognando la Thailandia hanno appena terminato, possiamo pensare di viaggiare da soli in questo paese del sud-est asiatico che è particolarmente adatto ai viaggi on the road. Qui, però, non ci sono rotte precise o indicazioni che meritano di essere consigliate più di altre, ma solo la fantasia e le idee che balenano nella vostra mente. Generalmente si parte dalla capitale Bangkok, posta al centro-sud del paese, ma nulla vi vieta di iniziare da Phuket, nell'estremo meridione, e risalire la Thailandia verso Tak e Chiang Mai, per poi virare a est verso l'Udon Thani e il Surin, tra paesaggi assolutamente incantevoli e una natura magica. Il pregio della Thailandia non è solo l'economicità dei luoghi, degli alloggi (ma tanti locali sono pronti ad ospitarvi anche a costo zero) e della gastronomia locale, ricca e variegata, ma anche la libertà che ispira e il sentimento che produce negli occhi dei visitatori.

 

Stati Uniti

Route 66? Sì, ma non solo. Quasi un cliché, il viaggiare da soli negli Stati Uniti d'America è l'esperienza più bella per chi vuole scoprire panorami apparentemente lontanissimi, mari e montagne, deserti e parchi naturali vasti come tutta l'Italia (o anche di più). Gli USA possono essere percorsi in tutti i versi, ma certo il viaggio classico è da est ad ovest, seguendo le orme dei pionieri. Fissata New York (o Washington, o anche Boston) come città di partenza, si possono seguire tre direttrici: quella settentrionale, quella centrale e quella meridionale. Viaggiando verso nord si può ammirare la zona più verde d'America, passando per le cascate del Niagara e toccando città storiche come Detroit e Chicago, toccando Minneapolis e poi immergersi tra Montana e Washington prima di arrivare a Portland e Seattle, avamposti del nord USA. Al centro si può scoprire la tradizione maggiore e lo "zoccolo" americano, tra St. Louis e Kansas City, deviando poi per Denver e Las Vegas in direzione California. Al sud, invece, terra di contrasti e contaminazioni etniche, ma anche della magnifica musica country (il Tennessee e Nashville sono tappe obbligatorie per gli amanti del genere) si possono toccare Atlanta, Dallas e Albuquerque, prima di ricongiungersi al sentiero centrale e fermarsi a San Francisco, la città libera e multietnica, e Los Angeles, casa delle star hollywoodiane.

Architettura contemporanea, bella ma scomoda? AC - CO - MO - DA - TE - VI! Reversible Destiny è il progetto che ritiene che comodità faccia rima con morte. Per cui meglio soffrire un po’ in questa vita, non sia mai che ci avanzi un po’ di gioia.

Se non avete capito di cosa stiamo parlando, siete perdonati. Ci siamo fatti trascinare dall'entusiasmo. Andiamo con ordine.


 

 

Cos’è Reversible Destiny e cosa c'entra con Vita da Turista? Questo strano progetto è legato a una fondazione fondata da Shusaku Arakawa, artista giapponese neo-dadaista, e da Madeleine Gins, architetto, poetessa e filosofa morta all’inizio del 2014.  L’idea è quella di allungare la durata media della vita puntando sulla scomodità, e farlo con l’architettura.

Come si traduce questo nella pratica? In una serie di loft costruiti a Mitaka, sobborgo di Tokyo. Gli appartamenti sono coloratissimi, attraenti, belli da vedere, della serie "non sapete cosa vi aspetta". All'interno, invece, sedie scomode (ed è il minimo che ci si possa aspettare da chi propugna la scomodità come stile di vita), prese per la corrente messe a un’altezza tale che bisogna fare ginnastica per arrivarci e associazioni di colori talmente audaci che sarete costretti a fare i conti con frequenti mal di testa.

Cosa c'entra tutto ciò con Vita da Turista? Semplice, i loft di Mitaka possono essere prenotati per un giorno o per una settimana (i prezzi variano dai 60 ai 90 euro al giorno) e rappresentano una delle attrazioni più innovative della capitale giapponese. Non capita mica tutti i giorni di pagare per stare scomodi!