La filosofia degli alberghi diffusi forse precede addirittura quella di AirBnB: rivalutare i centri storici con la volontà di riempire quest’ultimi con il turismo, nazionale o internazionale poco importa, ma con il comune denominatore del low-cost.

Come? Affittando per brevi periodi case o stanze sfitte, il tutto coordinato da una struttura centrale che spesso fa capo al comune o a un’associazione che ne fa le veci. Insomma, anche un viatico per riscoprire o rivalutare i centri storici dei tanti, e spesso bellissimi, borghi italiani. E proprio d'Italia e di alberghi diffusi parliamo oggi, portandovi a scoprire alcuni dei luoghi dove questa filosofia è stata meglio applicata e declinata.

 

 

Umbria, Assisi

Già dal 1989 che la cittadina umbra si è dotata di una struttura di questo tipo, chiamata appunto Malvarina, un’azienda agricola biologica immersa nel verde, dove è possibile anche acquistare prodotti tipici.

Da qui potrete partire alla scoperta del centro storico, delle due bellissime Chiese di San Francesco (quella inferiore e quella superiore), e le tracce del passaggio di Giotto in città.

 

Toscana, Val di Chiana

A Monte San Savino esiste questo albergo diffuso del Castello di Gargonza. Si tratta di un autentico borgo con il castello medievale, la torre e la chiesa, un vero esempio di architettura storica, in un contesto urbano.

Infatti qui potrete rivivere l’esperienza di vivere in un abitato medievale, che tra i suoi ospiti annovera anche (ai tempi che furono) Dante Alighieri. Nei dintorni, oltre allo splendido borgo di Monte San Savino, potrete visitare Arezzo (e lo splendido ciclo di Piero della Francesca), oltrechè Lucignano.

 

Puglia, Locorotondo

Siamo in provincia di Bari e nel centro storico è attivo già da qualche anno questo complesso di dieci appartamenti, tutti piuttosto vicini ma "autonomi e indipendenti".

Compresi nell'offerta, il pernottamento e la prima colazione in un bar convenzionato. Un giusto mix tra tranquillità e ricercatezza, in uno dei Borghi più belli d'Italia, tra la natura pugliese e gli storici Trulli.

 

Sardegna, Orosei

La particolarità dell’Albergo Diffuso Mannois è quella di offrire anche la bicicletta ai suoi ospiti. Le camere sono “sparse” in tre edifici diversi del centro storico, ma si tratta di tutti ambienti storici di pregio che, ristrutturati a dovere, mantengono intatto il fascino di un tempo.

Orosei è famosa, oltre per le sue spiagge bianche che coccolano il borgo, per gli antichi nuraghi, che vi permetteranno di fare un tour tra natura e reminiscenze quasi preistoriche. Tra le più famose, le Nuraghe Gulunie.

Se avete la sfortuna di vivere in città come Roma per cui la bicicletta è un sogno ad occhi aperti, dovete sapere che il cicloturismo va per la maggiore quanto a itinerari all’aria e gite fuori porta.

Ovviamente (per dare al tutto quel tocco di appeal che altrimenti lo sport “solo” non avrebbe (come vuole la buona mentalità “pigra” e “mediterranea”), è cosa buona e giusta (sempre per le vostre papille gustative), unire alla fatica un itinerario enogastronomico. Insomma, cicloturismo e vigneti, un abbinamento da... far girare la testa!

 

 

In Toscana, tra le colline del Chianti, vi sono sentieri adatti a grandi e non, esperti e meno. In questa zona però, non troverete le piste ciclabili, piuttosto stradine sterrate bianche che si snodano tra colline, campi arati e vigneti.

Questo rende adatta, piuttosto che una bici da passeggio, una più dinamica mountain bike. Uno degli itinerari più battuti è quello del Chianti Classico, che da Firenze si avvicina progressivamente a Siena. Le tappe sono la Badia di Passignano, il Borgo di Panzano da dove si inerpica una stradina che conduce a Volpaia, a 750 metri di altezza. Di lì una discesa porta a Rada in Chianti.

A nord, costeggiando le rive del fiume Isarco, tra Bolzano e Caldaro e Termeno c’è una “Strada del Vino”, con un percorso di circa 45 chilometri che si effettua in 3 ore. La pista ciclabile corre parallela alla strada asfaltata.

Sono molti gli eventi che, nel corso dell’anno richiamano turisti e non in questa zona: la primavera sarà allietata con un mese di eventi durante il quale i 16 comuni della Strada del Vino allieteranno i presenti “a suon di Bacco”. Gli appuntamenti? Il Wineparty il 2 maggio a Caldaro e la Notte Bianca delle Cantine il 6 giugno, aperte fino a notte inoltrata.

Se siete pedalatori esperti, infine, vi consigliamo l’itinerario di Soave nel veronese: circa 60 chilometri ad anello che partono e ritornano al comune di Soave, tra qualche salita e percorsi scoscesi.

Qui non fatevi sfuggire una visita al Castello Scaligero, letteralmente “perso” tra i vigneti del Soave classico. Sensazionali sono i colpi d'occhio sulle teorie di filari. Tra una pedalata e l’altra, un filare e un sentiero, noterete piccole edicole votive, chiamate “capitelli”, come quello di San Giuseppe, uno dei più noti. Sono 10 in tutto quelle sparse tra i vigneti.

Non è detto che l’inverno debba essere necessariamente tetro, triste, da cioccolata calda e copertina davanti alla centesima replica della serie TV del momento, e altrettanto non è detto che il brutto tempo possa privarvi di occasioni per partire (anche perché, diciamocelo, questi mesi stanno regalando molte giornate di sole).

Un weekend col sorriso, italianizzazione del termine smily winter, è una soluzione piacevole per stemperare la tensione della settimana uscente, godendosi del sano relax in alcuni luoghi dal particolare fascino, votati al divertimento o semplicemente allo stare bene.

 

 

Montagna

Avete mai sentito parlare di Scanno? Questa piccola località si trova in Abruzzo, più precisamente nella provincia dell'Aquila. Arroccata su un piccolo quanto fascinoso colle che affaccia sul Lago omonimo, Scanno presenta un borgo dal fascino unico, interamente in pietra, dove anche il fruscio delle foglie si sente in lontananza. Lasciatevi stupire dalle magnifiche creazioni orafe degli artigiani del luogo, e rilassatevi in una passeggiata tra le vicine Gole del Sagittario, magari gustando i tipici mostaccioli o cercando di scorgere, in lontananza, un orso bruno o un lupo che passeggiano tra i boschi.

 

Mare

Versilia con il freddo. Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Lucca. Una zona splendida, a metà tra le bellezze della Toscana (non c’è neanche da dirlo) e le Cinque Terre, che si trovano solo un po’ più a nord. Una zona che in estate è quasi inavvicinabile, ma che in inverno propone interessanti pacchetti dove potrete provare il lusso, ma senza spendere troppo. Un esempio? L’Hotel Il Principe a Forte dei Marmi, che in questo periodo propone un pacchetto che include un aperitivo sulla terrazza del 67 Sky Lounge Bar, cena gourmand e percorso benessere.

 

Città

Oggi vi proponiamo Venezia. Non solo perché la città lagunare è un luogo sempre suggestivo, ma perché, in inverno, la sua bellezza forse aumenta. Se Giosuè Carducci, nel lontano 1883, scriveva  “la nebbia a gl'irti colli”, per Venezia andrebbe bene una riedizione chiamata “la nebbia tra i canali”. La nebbia, l’umidità, la pioggia e anche la pur scomoda acqua alta creano un effetto che non ha eguali. Febbraio è il mese in cui Venezia esplode per i colori delle maschere (molti hotel e b&b offrono ai loro ospiti un kit ad hoc per il Carnevale) e dei balli in maschera. Ma a gennaio, ve lo assicuriamo, potrete apprezzarla in tutto il suo silenzio fascinoso.

Lucca Comics 2015, torna l'appuntamento con la più importante manifestazione italiana legata al mondo del Comics&Games, che si terrà proprio nella bella città toscana dal 29 ottobre al 1° novembre 2015.

Vita da Turista, in collaborazione con l'agenzia romana Viaggio & Vedo, propone un interessante pacchetto per visitare il Lucca Comics 2015 con una formula all-inclusive che sarà sicuramente apprezzata da quanti, giovani e adulti, vogliano approfittare del weekend di Halloween 2015 per un sano divertimento al Lucca Comics.

 

 

Con la somma di 189 euro, si accederà a un pacchetto completo per il Lucca Comics 2015, che comprende i seguenti servizi:

  • Trasferimento A/R da Roma a Lucca e ritorno
  • Soggiorno di 3 giorni e 2 notti con trattamento mezza pensione
  • Transfer Hotel/Lucca
  • Tornei di Videogiochi
  • Party e DJ set

Per quanti, invece, vogliano acquistare la formula solo hotel, il prezzo previsto dalla Viaggio & Vedo è di 139 euro. Insomma, se avete voglia di visitare il Lucca Comics 2015, l'offerta di Viaggio & Vedo fa davvero al caso vostro!

Come fare per prenotare? Collegatevi sul sito www.comicsexpress.it oppure contattate l'agenzia Viaggio & Vedo (in Via Bartolo Longo 1a, Roma) ai numeri di telefono 06-4103636 o 06-4101680, oppure all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . 

 

Il fascino della lentezza e di un treno che scorre piano. Questo è quello che in queste giornate di primavera molti vogliono riscoprire. E non serve poi andare troppo lontano per scoprire itinerari che sanno di altri tempi.

Stiamo parlando dei percorsi sulle ferrovie storiche d'Italia, che hanno davvero un fascino unico, frutto di un recupero storico-industriale di opere d'altri tempi. Sono ferrovie dismesse per i trasporti ordinari, ma rivalutate a fini turistici. Vediamo quali, e ammiriamo il loro fascino.

 

 

Ferrovia della Val D’Orcia, Toscana

È stata chiusa nel 1994 e riaperta appena due anni dopo l’alta vocazione turistica. Si trova a soli due chilometri dalla stazione di Asciano ed è un tuffo nella Val d’Orcia. Si parte dalle note Crete Senesi, con l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, con l’incantevole chiostro e gli affreschi di Luca Signorelli (lo stesso artista del Duomo di Orvieto), con le Storie di San Benedetto.

Il percorso poi prosegue per il Monte Amiata fino ad arrivare a Castiglion d’Orcia. Le tariffe (con partenza da Siena), sono 32 euro per gli adulti e 3 per i bambini fino a 10 anni.  Info su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Palazzolo-Paratico-Sarnico, Lombardia

Il tratto corre staccato ma parallelo alla linea Bergamo-Brescia, e costeggia il fiume Oglio per giungere alla riva meridionale del Lago d’Iseo. Il percorso è anche chiamato “Tratto Blu”, per la presenza del fiume e la vegetazione cui da luogo. Gran parte del paesaggio che potrete vedere dal vostro finestrino è costeggiata dai vigneti di produzione del noto Franciacorta, dove spicca qua e là qualche architettura di rilievo, come la residenza nobiliare di Castel Montecchio.

Il tratto è lungo circa 10 chilometri, e prima di giungere al capolinea passa per l’elegante Borgo di Fosio, per arrivare a Paratico e Sarnico. La prima, una moderna cittadina affacciata sul lago d’Iseo, la seconda un borghetto medievale arroccato sulle sue stradine. Per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Sulmona-Isernia, Abruzzo-Molise

È anche chiamata “La Transiberiana d’Italia”, per il suo camminare ad alta quota e, in inverno, tra paesaggi innevati. Il percorso attraversa ben due Parchi nazionali (Abruzzo, Lazio e Molise e Majella) e le Riserve naturali del Monte di Mezzo e del Monte Genzana, ma non mancano i borghi storici.

Tra questi, ricordiamo Sulmona, famosa per i confetti e per aver dato i suoi natali ad Ovidio, ma anche Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo e Pescolanciano, oltre che Isernia, città di partenza. Il biglietto, costa 35 euro per gli adulti e 20 per i bambini fino a 12 anni ed include degustazioni di prodotti tipici. Prenotazioni su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Un evento dal sapore autunnale che unisce due piaceri: quello del palato a quello della vista, grazie alla splendida posizione di Piancastagnaio nel cuore della Toscana

Nome evento: Il Crastatone

Data: dal 31/10/2014 ore 19.00 al 02/11/2014

Dove: Piancastagnaio (SI)

 

 

Il Castratone è l’evento che ogni anno anima il piccolo comune di Piancastagnaio, immerso tra le montagne del Monte Amiata. La castagna è infatti il frutto che fino a poco tempo fa garantiva il sostentamento per le famiglie della zona. Oggi viene celebrato con una festa, a suon di vino caldo e musica per le strade del borgo.

Prosegue il tour di Vita da Turista lungo i mercatini di Natale in tutta Italia (e non solo). Dopo aver visto le migliori attrazioni di Trentino Alto Adige, Lombardia, Roma e Campania ci spostiamo quest'oggi in Toscana, per scoprire l'offerta natalizia del capoluogo Firenze e non solo, in un viaggio tra arte, storia e tradizioni natalizie che non potrà non lasciare incantati grandi e piccini.

 

 

Firenze

Cominciamo proprio da Firenze, e precisamente dal Natale in Fortezza, che si terrà presso la Fortezza da Basso dall'11 al 14 dicembre 2014. Si tratterà di una mostra-mercato del Natale, con intrattenimento specifico per i bambini (affidabili in una zona dedicata e sicura) e ampie zone espositive con artigianato locale e internazionale, gastronomia per tutti i gusti e un vasto ventaglio di proposte e idee regalo per tutte le tasche. In Piazza Santa Croce, spazio al Weihnachtsmarkt, il tradizionale mercato tedesco che si rinnova per il 14esimo anno consecutivo, e nel quale i visitatori possono scoprire le bellissime tradizioni germaniche del Natale. La solidarietà e la beneficenza si incontrano negli appuntamenti di Amarti Onlus, il 4 e 5 dicembre nella zona di Lungarno Generale Dalla Chiesa, e di Aspettando il Natale, organizzato dalla Croce Rossa Italiana.

 

Siena

Appuntamento più storico che natalizio, ma dal grande impatto, con il Mercatino medievale di Siena, che sabato 15 e domenica 16 dicembre prossimo popolerà la bellissima Piazza del Campo con ben 160 banchi, tutti in tema antico, dedicati al mondo del Medioevo, alla vendita di prodotti realizzati a mano, ma anche all'artigianato locale (spade, coltelli, intagli in legno e così via) e alla buona cucina senese, mentre saranno possibili visite guidate e percorsi culturali lungo le strade e le piazze più belle della "Città del Palio".

 

Pistoia e Pisa

Dal 19 al 22 dicembre, la Cattedrale ex Breda di Pistoia ospiterà la Fabbrica di Babbo Natale, un appuntamento imperdibile per tutta la famiglia. I bambini, infatti, potranno divertirsi insieme agli aiutanti di Santa Claus nel realizzare con le loro mani giochi e prodotti da regalare a mamma e papà, che nel frattempo si rilasseranno tra banchi di artigianato, decorazioni e tanto altro ancora. Bellissime le scenografie, dalla casa di Babbo Natale alla mega palla di neve, nella quale farsi una foto ricordo, financo allo stand di Peppa Pig, il nuovo must tra i bambini. Lo stesso appuntamento, ma con maggiore attenzione ai giochi gonfiabili e al divertimento, sarà offerto a Pisa, presso la Stazione Leopolda.

 

Viareggio

A Piazza Mazzini e presso Villa Borbone, a Viareggio, il mercatino di Natale proseguirà fino agli inizi di gennaio 2015, e sarà incentrato su appuntamenti di cultura e gastronomia. Presentazioni di libri, caffè letterari, ma anche i classici appuntamenti del Natale, le bevande calde e i dolci tipici, per concludere, sabato 13 dicembre, con una sfilata di abiti vintage (che, chissà, ispireranno qualche regalo a sorpresa!).

 

Eventi enogastronomici che appassionano intere famiglie e giovani alla ricerca delle primizie ortofrutticole, sostenitori del km 0, le sagre rappresentano ad oggi un evento in cui cultura, enogastronomia e divertimento si uniscono ed innescano nuovi fenomeni turistici, con alla base un forte senso della tradizione.

Noi di Vita di Turista vogliamo elencarvi le cinque sagre più famose nel territorio italiano. Se non ci siete mai stati, questa è l'occasione buona per organizzare una gita turistica, scoprendo un mondo di enogastronomia, cultura e divertimento che è la cifra delle sagre italiane. Pronti a partire?

 

 

Sagra dell’Uva a Marino (Roma)

Chi non conosce la canzone “Na gita ai Castelli” che racconta proprio la giornata di festeggiamenti della sagra? Festa presente sul territorio da circa novant’anni si svolge la prima domenica di ottobre a Marino, centro di notevole importanza nel circuito dei Castelli Romani. La festa nasce come sagra profana, e la domenica pomeriggio oltre al corteo storico per la vie della città ed il “miracolo”, ossia lo sgorgare del vino dalla fontana dei quattro mori. Ovviamente, meccanismo motrice è il vino DOP di Marino, che si può accompagnare al panino con la porchetta, alle coppiette, strisce di carne di maiale o di cavallo essiccate.

 

Sagra del Pistacchio di Bronte (Siracusa)

Presente sul territorio da 26 anni, si festeggia solitamente a fine settembre, la manifestazione esalta l’oro verde DOP, ossia il pistacchio, frutto pregiato, usato per la produzione di dolci, di gelati e come componente estetico, date le sue potenzialtà emollienti ed ammorbidenti. Durante la manifestazione è possibile assaggiare i piatti più rinomati della tradizione culinaria siciliana, come il gelato, la torta al pistaccchio  (realizzata con pan di spagna, a volte farcito con uno strato di cioccolata o di nutella che si associano particolarmente al gusto del frutto), le paste di pistacchio, simili nella preparazione a quelle con le mandorle, e la filetta, dolce brontese. C’è anche spazio per il salato, grazie alla produzione del pesto al pistacchio e la salsiccia di pistacchio, alimento molto richiesto durante i festeggiamenti.

 

CousCous Fest (San Vito Lo Capo, Trapani)

La provincia di Trapani da sempre in ambito culturale ha dimostrato molteplici assonanze con la cultura araba. Da qui, la nascita, ben diciassette anni fa, del Cous Cous Fest, manifestazione che oramai solita festeggiarsi a fine settembre e che attira persone non solo dal territorio siciliano. Il Cous Cous Fest è un festival che attraverso la preparazione del Cous Cous, diventato piatto tipico della tradizione siciliana, vuole rappresentare l’annuale appuintamento per ricordare le portenzialità dell’integrazione culturale ed il piatto del Cous Copus stesso si mostra la rappresentazione simbolica di commistione gastronomica e culturale. Inoltre, la scenografia suggestiva di San Vito Lo Capo permette di godersi una manifestazione piena di eventi con grandi chef e sfide gastronomiche in totale relax.

 

Fiera del Cinghiale Di Suvereto (Livorno)

Evento in provincia di Livorno, nell’ameno borgo medievale di Suvereto, si svolge la prima decade di Dicembre, ha come protanista il cinghiale, animale molto presente nel territorio circostante.  Festa invernale che ne esalta i sapori e le pietanze tipiche di stagione: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti. Ma siamo anche nella stagione dell’olio nuovo, che accompagna il tutto con il suo gusto sapido e rotondo. Inoltre, durante la sagra sarà possibile entrare in contatto con le aziende d’artigianato della zona, attraverso mostre, convegni sulla storia e le tradizioni della città.

 

Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna (Pesaro)

Arrivata oramai allla cinquantesima edizione, sempre svoltasi nel periodo autunnale, la Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna rappresenta un momento d’incontro in cui viene perpetuata la tradizionale raccolta di questa tubero particolare, che nel territorio è quantificata a circa 600 quintali l’anno, e nuovi spunti di ricerca gastronomica, arricchendosi, anno dopo anno, di numerosi eventi – lo scorso anno, ad esempio, si è organizzato il Tartufo Gluten Free, evento per avvicinare la popolazione a conoscere ricette prive di glutine accompagnate al  tartufo. Inoltre, nel Palazzo del Gusto, dimora d’epoca adiacente allo spazio espositivo, è possibile partecipare a convegni legati al cibo, all’arte gastronomica e alla tradizione, attraverso la formulazione di particolari itinerari gastronomici.

Il Carnevale di Viareggio è una location sicuramente nota ai più ed è, in Italia, secondo solo al carnevale di Venezia. Se non altro, la ridente cittadina versiliana può vantare di un’offerta sicuramente più economica: niente costi esorbitanti per parcheggi, vaporetti e alberghi e niente tour de force a piedi per i vicoli stretti con l’acqua alta.

D'altro canto, pur non avendo lo stesso fascino romantico, il Carnevale di Viareggio si contraddistingue per le celebrazioni allegre e spensierate, al limite del politically correct, che lo rendono un evento sicuramente di grande spessore e attrattività in tutta Italia. Insomma, ecco la nostra guida utile al Carnevale di Viareggio.

La location del Carnevale di Viareggio: anticamente si svolgeva nella Via Regia, oggi nella Cittadella del Carnevale, una struttura che (ma con le dovute proporzioni), riprende un po’ l’idea del Sambodromo di Rio de Janeiro. Suo fulcro è l’enorme piazza ellittica che in estate si trasforma in arena per grandi spettacoli. Qui sono concentrati i laboratori per i costruttori, gli hangar in cui vengono costruiti e conservati i carri, due Musei, un Centro documentario storico. Tutto questo un tempo (la costruzione e cura dei carri), aveva luogo nella città in modo più o meno spontaneo. Oggi ha un suo nome e cognome, e anche residenza. Niente male, vero?

 

 

Info e biglietti. Partecipare al Carnavale di Viareggio ha un costo che va dai 10 ai 18 euro a persona, con possibilità di risparmiare qualcosa acquistando il biglietto in prevendita. I ragazzi pagano un ridotto, così come anche le comitive. Passiamo ora al programma del Carnevale di Viareggio. Ovviamente il top dell’offerta sono le sfilate, organizzate in abbondanza. Ben cinque corsi mascherati, da domenica 1 febbraio a sabato 28, a partire dalle 15. Per l’ultima giornata è previsto anche uno spettacolo pirotecnico. E poi ci sono laboratori didattici per bambini, e tanto altro da scoprire.

La storia del Carnevale di Viareggio è particolarmente ricca, e noi ve la riassumiamo. La prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica Via Regia, nel cuore della città vecchia, è datata 1873. L’idea di una sfilata per festeggiare il Carnevale a Viareggio è nata tra i giovani che frequentavano il caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873; il giorno di Martedì Grasso. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri che in Darsena lavoravano nei cantieri navali. Di lì il trasferimento alla Passeggiata al mare. Una breve pausa a causa della Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere, sfolgorante come sempre.

Ma Viareggio non è solo il suo Carnevale, ma anche non solo mare e non solo d’estate. Consigliamo un tour al Lago di Massaciuccoli, sulle cui sponde si trova la Casa Museo di Puccini, uno dei grandi compositori della storia italiana, ma anche una camminata nelle vicine Alpi Apuane (neve permettendo). E poi Lucca e la sua frazione di Torre del Lago, dal fascino medievale tutto da scoprire, Forte dei Marmi che d'estate è tra le mete più chic e Pietrasanta, tra le città più importanti d'Italia e del mondo per la lavorazione artistica del marmo.

L’Italia è uno dei Paesi più ricchi del mondo dal punto di vista turistico per la straordinaria mole di attrazioni storiche, culturali e naturali, e non stupisce che siano moltissimi i siti che, nel corso del tempo, sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Ogni regione italiana ha un certo numero di attrazioni tutelate, e noi ne abbiamo scelte dieci che sono anche tra le più spettacolari che si possano ammirare.

 

 

I Sassi di Matera

Sassi di Matera sono la principale attrazione della Basilicata e rappresentano un caso davvero unico al mondo. Costituiscono il centro storico di Matera e sono stati definiti come un paesaggio culturale in quanto qui emergono diverse stratificazioni urbane di diverse epoche storiche, con un risultato che non sarebbe possibile ammirare altrove. La città della pietra mostra, infatti, tracce di insediamenti che vanno dalla preistoria a tempi più recenti e che si mostrano in tutta la loro sfolgorante e particolare bellezza fatta di camminamenti, canalizzazioni, cisterne e chiese che sembrano scavate direttamente nella roccia.

Quello dei Sassi è un paesaggio così particolare che è stato scelto anche come set cinematografico del film The Passion di Mel Gibson.

 

 

Il Centro storico di Napoli 

Il centro storico di Napoli entra a pieno titolo nella lista dei Patrimoni UNESCO poiché è un centro storico davvero da record. Considerato il più grande d’Europa perché si estende su una superficie di 1700 ettari, rappresenta il primo nucleo storico della città e racchiude 27 secoli di storia. Quartieri come Chiaia e parte delle colline del Vomero Posillipo sono solo alcune delle zone che fanno parte dell’area tutelata, ed è qui che si possono ammirare edifici storici e tracce del passato che rendono Napoli una città sempre molto visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. Sono moltissime, e varie, le risorse culturali e artistiche della città partenopea: obelischi, monasteri, chiostri, musei e antichi palazzi storici che conservano statue e bassorilievi di grandissima importanza e dal valore inestimabile.

 

 

Pompei

Quello di Pompei è uno dei siti più affascinanti e misteriosi d’Italia. Quella che si vede oggi è una vera e propria città che sembra essersi fermata nel tempo, al giorno in cui, nel 79, il Vesuvio eruttò sommergendo tutto quello che incontrò sotto di sé. Si respira un’atmosfera di immobilità che rende il sito archeologico di Pompei un caso unico, una testimonianza straordinaria della vita romana grazie alla massiccia presenza di reperti relativi a usi, costumi e arte  di oltre duemila anni fa.

Quella di Pompei è la città meglio conservata di quell'epoca, che ancora oggi offre al turista materiale storico estremamente variegato che va dagli oggetti di uso quotidiano ad affreschimosaici statue, passando per edifici che erano teatro della vita quotidiana del tempo. Meravigliose le ville, come quella dei Misteri e quella Imperiale, ma anche punti di aggregazione come il Foro, l’Anfiteatro e le Terme che sono ottimamente conservati.

 

 

Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana è un tratto di costa della Campania famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica fatta di piccoli e caratteristici centri affacciati sul mare che hanno delle peculiarità non solo ambientali ma anche storiche e culturali. Moltissimi i centri dislocati lungo la Costiera, e ciascuno dotato di elementi che li rendono delle fondamentali mete del turismo italiano. Si parte da Amalfi, il centro nevralgico che le dà anche il nome, per arrivare all’ineguagliabile Positano, a Ravello con le sue ville, a Praiano col suo panoramico Sentiero degli Dei, a Furore con il suo monumentale fiordo naturale e a Vietri sul Mare con le sue ceramiche.

Si tratta, inoltre, di una terra dalle mille tradizioni e nota per la produzione artigianale: chi non vorrebbe concedersi un sorso di limoncello fatto coi limoni della zona o mettere ai piedi di un paio di sandali che vengono fatti a mano sotto gli occhi del turista?

 

 

Dolomiti

Gli appassionati di montagna non si stupiranno nel sapere che anche le Dolomiti fanno parte del Patrimonio UNESCO, poiché la loro bellezza è impagabile. Comprese tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone, si tratta di un gruppo montuoso che vanta alcune delle cime più belle del pianeta.

È di questo gruppo che fanno parte vette altissime, meta ogni anno di sciatori e alpinisti, come la Marmolada – che è la più alta –, il Monte Cristallo e il Sassolungo. Ed è di questo gruppo che fanno parte le più belle valli, con Val Gardena e Val di Fassa in testa, e le più rinomate località turistiche d’alta quota come Cortina d'Ampezzo, Ortisei, San Martino di Castrozza e Madonna di Campiglio.

 

Cinque Terre

Con il termine Cinque Terre si indica un frastagliato tratto di costa della riviera ligure noto in tutto il mondo per la presenza di caratteristici borghi a strapiombo sul mare. I borghi, ovviamente, sono cinque: Monterosso al MareVernazzaCornigliaRiomaggiore e la sua frazione Manarola. Insieme costituiscono un paesaggio unico al mondo, incastonati come sono fra il mare e la roccia e con un’atmosfera che sembra essere rimasta ferma nel tempo conservando il suo fascino originale. Oltre alla bellezza naturale, quello che colpisce delle Cinque Terre è proprio l’aspetto dei suoi borghi, caratterizzati da toni pastello, che digradano verso il mare con forti pendenze e che sembrano quasi immergersi nelle sue acque. Dal 1997 fanno parte anche loro del Patrimonio UNESCO e, nonostante siano state vittime di disastri naturali nel corso del tempo, continuano ad essere una delle destinazioni turistiche italiano di primissimo piano.

Tutta la zona delle Cinque Terre è Parco naturale, e presenta flora e fauna rare e protette da esplorare mediante appositi sentieri panoramici che lasciano il visitatore davvero senza fiato.

 

 

Trulli

Alberobello è una cittadina della Puglia che, nonostante le sue ridotte dimensioni, presenta una grande ricchezza: i suoi trulli. I trulli sono delle antiche costruzioni in pietra tipiche della Puglia centro-meridionale, precisamente della zona della Valle d’Itria che è ricchissima di storia e tradizioni, e sono impossibili da confondere grazie alla loro originale forma. I trulli presentano, infatti, un tetto conico in pietra scura decorato da segni come croci, occhi, animali e stelle, segni legati alle credenze popolari.

I trulli nascono come case di contadini, e al loro interno si può ammirare un modo di gestire gli spazi – anche se minimi – estremamente funzionali.  Ma quello che colpisce maggiormente, e che ogni anno attira ad Alberobello moltissimi turisti, è il loro aspetto esterno. I trulli se ne stanno, con i loro muri bianchi e i tetti a cono, vicini l’uno all’altro in una distesa che offre un colpo d’occhio unico!

 

 

Val di Noto e città barocche

La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, è piena di attrazioni turistiche, molte delle quali iscritte nella lista dei Patrimoni UNESCO. Tra questi un cenno a parte merita la zona della Val di Noto, interessante sia sotto il profilo urbano e culturale che sotto quello naturale.

Nella Val di Noto si trovano, infatti, alcuni dei centri barocchi più caratteristici dell’isola: Modica, nota anche per la sua produzione di cioccolato; Noto, con le sue architetture giallo ocra inconfondibili e la sua tradizione dell’Infiorata; Ragusa, con il suo centro storico noto come Ragusa Ibla dalle forme uniche; Scicli, uno dei centri dove il barocco siciliano trova la sua più alta espressione.

Sotto il profilo naturale, la Val di Noto è una zona che presenta delle particolarità e degli scenari altamente suggestivi fatti di fiumare, canyon e formazioni geologicamente complesse nate da strati sedimentari e da fenomeni vulcanici. È qui, inoltre, che si trova la linea di contatto tra le placche euroasiatica e nordafricana, il che rende l'area altamente sismica.

 

Giardini di Boboli

La Toscana è tra le regioni italiane più belle, e sono molti i siti tutelati dall’UNESCO. Se ci fermiamo solo a Firenze, sono tantissimi i siti di questo tipo, a partire dal centro storico della città. Noi, però, abbiamo scelto di mostrarvi un’altra bellezza della città rinascimentale per eccellenza: il Giardino di Boboli, un parco storico davvero da grandi numeri, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori e che costituisce uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo.

Percorrendo il cosiddetto viottolone si attraversa tutto ciò che rende questo giardino molto più di una semplice area verde: quello che nacque come giardino di Palazzo Pitti, infatti, oggi è un museo a cielo aperto fatto di laghetti, fontane, tempietti ed edifici come la Kaffeehaus e la Limonaia.

A cielo aperto, e non solo: all’interno del giardino si trovano anche dei musei veri e propri, come quello degli Argenti, la Galleria del Costume e il Museo delle porcellane.

 

Assisi e la Basilica di San Francesco

Assisi è una cittadina umbra tutta da scoprire, che ha conservato l’aspetto da borgo fatto di strette stradine e di scorci che hanno del poetico. Molti i turisti che decidono di concedersi un soggiorno qui, spinti soprattutto dalla presenza di un edificio sacro considerato tra i maggiori d’Italia e d’Europa: la Basilica di San Francesco.

È tra le punte di diamante del turismo in Umbria, e rappresenta una delle maggiori mete di pellegrinaggio d’Europa. È qui che dal 1230 sono conservate – e che vengono ammirate da orde di fedeli – le spoglie di San Francesco.

La Basilica, tuttavia, rappresenta un’attrazione di primo livello anche da un punto di vista architettonico e culturale in quanto è tra i più antichi e magnifici edifici gotici in Italia. Non solo: al suo interno sono conservate delle opere pittoriche importantissime, come gli affreschi di Cimabue e Giotto.

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