Chi dice Pisa, dice Torre. L'associazione è inevitabile, grazie alla fama di questo monumento pendente che, da sette secoli, tiene in scacco l'attenzione di turisti e uomini di cultura, architetti e artisti, in un incantesimo unico che ha fatto il giro del mondo.

Piazza dei Miracoli, con il suo Battistero, la Torre e il Camposanto, sono però solo la punta dell'iceberg. Pisa, infatti, è una città che riserva molte sorprese al turista attento, quello che accetta di buon occhio il monumento "pop", e poi si immerge nelle strade, curiosando e ammirando anche cosa c'è, appunto, all'ombra della Torre.

Oggi, Vita da Turista vi porta a scoprire alcune delle bellezze più rappresentative, ma meno conosciute, di questa perla della Toscana, una Firenze in miniatura dove l'antico si accompagna al moderno, e dove l'arte si è espressa in forme a volte non convenzionali, ma sicuramente iconiche. Insomma, benvenuti a Pisa!

 

 

Tuttomondo, l'ultimo capolavoro di Keith Haring

Quando antico e moderno si incontrano, spesso nasce un amore. È il caso di Tuttomondo, il murales che Keith Haring, genio del graffitismo del Novecento, realizzò su una parete della Chiesa di Sant'Antonio Abate e che, sfortunatamente, fu l'ultimo grande lavoro della sua breve vita.

Un murales di dimensioni colossali, 10 metri per 18, che simbolizza e sintetizza l'essenza umana in colori e forme, realizzato in appena quattro giorni di lavoro, e che lo stesso Haring concepì come omaggio a questa città "incredibile", come la descrisse nel 1989.

 

Lungarno, una passeggiata panoramica in città

Il fiume Arno non è lungo come il Po, o non ha il fascino antico del Tevere, ma attraversa e caratterizza due delle città più belle d'Italia, Firenze e Pisa. E nel farlo, restituisce al profilo urbanistico dei due centri urbani lunghe strade che lo costeggiano, i cosiddetti Lungarni

Tra due file di palazzi bassi e policromi, la vita di Pisa si svolge sui Lungarni, soprattutto in occasione della Luminara di San Ranieri, la festa patronale della città, quando tutta la città si illumina alla luce fioca dei lumini, in una celebrazione che dura una notte intera.

 

Chiesa di San Sisto, la perla del romanico pisano

In una città dalla ricchissima architettura religiosa, fatta di monumentalità e spazi unici, non poteva non mancare un riferimento allo stile romanico, uno dei momenti più alti della storia architettonica universale.

È il caso della Chiesa di San Sisto, eretta nel XII secolo in romanico pisano, e caratterizzata dalle forme austere della facciata a capanna, e dell'interno trinavato, separato da archi a tutto sesto con colonne corinzie.

 

Palazzo dell'Orologio e la prigionia del Conte Ugolino

Cosa c'entra il conte Ugolino, figura storica presente nell'Inferno di Dante, con la Scuola Normale Superiore di Pisa, una delle più prestigiose istituzioni universitarie italiane? Presto detto. Entrambi sono legati al Palazzo dell'Orologio, una bellissima struttura medievale.

Costruito dalla famiglia Gualandi tra il XIII e il XIV secolo, ospitò il Capitano del Popolo, e intorno al Trecento inglobò l'antica struttura della Torre della Muda (o della Fame), nella quale Ugolino Della Gherardesca fu rinchiuso insieme a figli e nipoti, e dove trovò la morte. L'episodio, cantato dall'Alighieri nel XXXIII canto dell'Inferno, è ancora oggi nell'immaginario collettivo, grazie a questa preziosa testimonianza letteraria.

La filosofia degli alberghi diffusi forse precede addirittura quella di AirBnB: rivalutare i centri storici con la volontà di riempire quest’ultimi con il turismo, nazionale o internazionale poco importa, ma con il comune denominatore del low-cost.

Come? Affittando per brevi periodi case o stanze sfitte, il tutto coordinato da una struttura centrale che spesso fa capo al comune o a un’associazione che ne fa le veci. Insomma, anche un viatico per riscoprire o rivalutare i centri storici dei tanti, e spesso bellissimi, borghi italiani. E proprio d'Italia e di alberghi diffusi parliamo oggi, portandovi a scoprire alcuni dei luoghi dove questa filosofia è stata meglio applicata e declinata.

 

 

Umbria, Assisi

Già dal 1989 che la cittadina umbra si è dotata di una struttura di questo tipo, chiamata appunto Malvarina, un’azienda agricola biologica immersa nel verde, dove è possibile anche acquistare prodotti tipici.

Da qui potrete partire alla scoperta del centro storico, delle due bellissime Chiese di San Francesco (quella inferiore e quella superiore), e le tracce del passaggio di Giotto in città.

 

Toscana, Val di Chiana

A Monte San Savino esiste questo albergo diffuso del Castello di Gargonza. Si tratta di un autentico borgo con il castello medievale, la torre e la chiesa, un vero esempio di architettura storica, in un contesto urbano.

Infatti qui potrete rivivere l’esperienza di vivere in un abitato medievale, che tra i suoi ospiti annovera anche (ai tempi che furono) Dante Alighieri. Nei dintorni, oltre allo splendido borgo di Monte San Savino, potrete visitare Arezzo (e lo splendido ciclo di Piero della Francesca), oltrechè Lucignano.

 

Puglia, Locorotondo

Siamo in provincia di Bari e nel centro storico è attivo già da qualche anno questo complesso di dieci appartamenti, tutti piuttosto vicini ma "autonomi e indipendenti".

Compresi nell'offerta, il pernottamento e la prima colazione in un bar convenzionato. Un giusto mix tra tranquillità e ricercatezza, in uno dei Borghi più belli d'Italia, tra la natura pugliese e gli storici Trulli.

 

Sardegna, Orosei

La particolarità dell’Albergo Diffuso Mannois è quella di offrire anche la bicicletta ai suoi ospiti. Le camere sono “sparse” in tre edifici diversi del centro storico, ma si tratta di tutti ambienti storici di pregio che, ristrutturati a dovere, mantengono intatto il fascino di un tempo.

Orosei è famosa, oltre per le sue spiagge bianche che coccolano il borgo, per gli antichi nuraghi, che vi permetteranno di fare un tour tra natura e reminiscenze quasi preistoriche. Tra le più famose, le Nuraghe Gulunie.

La Toscana è una terra dove gli itinerari enogastronomici sono più vivi che mai. Consigliatissimo, dunque, il tour della regione seguendo gli eventi che si tengono all'insegna del cibo, del vino e non solo.

 

 

Fiesole al gusto di tartufo

A due passi da Firenze, sulle belle colline di Fiesole, dal 5 al 29 settembre si tiene la Sagra del Tartufo, tutta incentrata su piatti a base del prezioso tubero. Molte le specialità che spiccano nel menù della sagra: bruschette o crostini ricoperti di tartufo costituiscono gli antipasti, ma sono disponibili anche altre pietanze per quelli che vogliono sperimentare qualcosa di diverso. Lasagne bianche, taglierini o tortelli previsti come primi piatti, mentre tra i secondi si potrà assaggiare il carpaccio di bresaola, una bistecca o delle scaloppine. Non manca, ovviamente, il piatto nazionalpopolare per eccellenza: la pizza, ovviamente anche al tartufo. 

Gli stand gastronomici aprono tutte le sere e offrono al visitatore una nutrita serie di degustazioniSpettacoli e musica dal vivo accompagneranno questo percorso di assaggi.

 

A Lucca polenta per tutti…e lanci di Parmigiano

Dal 30 agosto al 15 Settembre Barga (Lucca) ospita la Sagra Polenta e Uccelli. L’evento è di notevoli dimensioni e di grande importanza locale. Si caratterizza prima di tutto per la forte impronta gastronomica, in quanto il menu di pietanze tradizionali sarà il protagonista principale. È prevista la preparazione di un ottimo stinco di maiale al forno con contorno di patate, annaffiato da un bicchiere (o qualcuno in più) di buona birra.

Moltissime le attività in programma per chi non vuole solo mangiare: eventi sportivi a tema, come la gara di tiro della forma di Parmigiano da 25 kg, ma anche una sfilata di trattori e macchine agricole e un raduno di moto ed auto d’epocaI ballerini saranno accontentanti, poiché è prevista la presenza di una serie di orchestredi liscio che cercheranno di tirare in pista il maggior numero di persone possibili.

 

Sulle strade del vino di Chiusi

Come ormai da tradizione, la città di Chiusi (Siena) ospiterà la Festa dell'Uva e del Vino nell'ultima settimana di settembreDurante la manifestazione il vino è declinato in diversi modi:  si possono fare delle degustazioni di vino proveniente da diverse regioni (Vinovagando); è possibile accompagnare il tutto con prodotti e piatti del territorio, preparati da alcuni ristoranti di Chiusi e consumati all’interno delle tradizionali cantine dislocate nei vari punti del paese (Convivio in onore di Bacco).

Non mancano attività ricreative per bambini, come la dimostrazione di una vendemmia appositamente pensata per loro, e intrattenimento per i più grandi, come la  sfilata di carri allegorici e numerosi spettacoli musicali. 

 

Corri a Terriciola … come una lepre!

Selvatelle, una piccola frazione di Terriciola (Pisa) si distingue ormai da molti anni per l’organizzazione della Sagra della Lepre. Quest’anno si tiene dal 5 al 13 ottobre e, come ogni anno, sarà tutta dedicata ad uno dei piatti di cacciagione più prelibati. Il visitatore potrà apprezzare il particolare sapore di questa carne, e non solo: disponibili banchi di assaggio di molti altri prodotti gastronomici locali.

La gastronomia la fa da padrona, ma non rimane fine a se stessa: gli assaggi saranno animati da una serie di eventi e di forme diintrattenimento come spettacoli musicali e balli popolari, giochi, esposizioni canine, rassegne di artigianato locale e perfino sfilate di moda. Al fine di dare una visione ampia del patrimonio di cui la zona dispone.

 

Una sagra dai colori (e sapori) autunnali

Il tour della Toscana da mangiare e da bere termina con la Festa della Castagna, che ha luogo nella frazione di Bacchereto (Carmignano, in provincia di Prato) in due momenti: il 12/13 e 19/20 ottobre. In quel periodo dell’anno sono infatti più che mai a disposizione le castagne, a cui la sagra è intitolata, e che costituiscono il filo conduttore di tutto l’evento. Gli stand ospiteranno, infatti, piatti realizzati con una base di castagne, come il castagnaccio, le castagne accompagnate da fichi secchi, i nicci con la ricotta e vari tipi di dolci. Una cucina, insomma, all’insegna del più tipico dei prodotti d’autunno.

Le alternative per chi non vuole assaggiare solo la castagna sono la minestra di pane e una bella porzione di polenta ai funghi.

Nel piccolissimo borgo medioevale di Montisi al centro delle Crete Senesi (a soli 15 chilometri da Pienza, a 20 da Montalcino e a 25 da Montepulciano) si svolgerà la quindicesima edizione di "Il Primo Olio e altro ancora" nell'ambito della manifestazione "Andar per Frantoi e Mercatini", a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L'appuntamento è dal 31 ottobre al 2 novembre a Montisi, comune di San Giovanni d'Asso, Siena!

Si tratta di un fine settimana all’insegna della cultura gastronomica dove sarà possibile degustare l’olio di nuovissima spremitura di quest’angolo delle Crete Senesi accompagnato dagli altri prodotti tipici di questa zona (tartufo bianco e Vino DOC Orcia) nella sede delle contrade e nei ristoranti. Sarà possibile fare visite guidate ai frantoi del paese e fare mini corsi d'assaggio d’olio e vino nonché visite alle contrade della Giostra di Simone, al Museo della Compagnia e al Piccolo Teatrino della Grancia recentemente ristrutturato.

 

 

Ci saranno mercatini e mostre di artigianato e antiquariato lungo tutto il borgo e spettacoli itineranti d'intrattenimento. L'organizzazione è a cura dell'Amministrazione comunale di San Giovanni d'Asso e dell'Associazione Pro Loco - Giostra di Simone di Montisi.

Il programma definitivo sarà consultabile presso il seguente indirizzo: www.comune.sangiovannidasso.siena.it

Per info:

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Prenotazioni degustazioni:  Biancane 349 7504247 

In attesa dell’estate, delle vacanze e degli amatissimi last minute gli italiani si risvegliano dal ‘letargo’ invernale e si riversano sul web alla ricerca di una buona offerta per i ponti primaverili in campeggio.

Dopo un avvio sonnolento il 2016 registra nel mese di aprile un andamento delle prenotazioni in costante crescita.

Secondo i dati rilevati dal portale di booking online per camping e villaggi, Campingitalia.it, le richieste di preventivi provenienti dagli utenti italiani sono aumentate del 34% rispetto al primo bimestre dell’anno.

La crescita del trend è iniziata nel mese di marzo quando, complice il periodo di Pasqua, si è toccata la percentuale del 37%, decisamente migliore del 24% di febbraio e dell’11% di gennaio.



E’ chiaro che le temperature più miti, le ore di luce che aumentano, la natura che esplode in un mix di colori e profumi contribuiscono a risvegliare negli italiani la voglia di trascorrere un week end fuori-porta, in campeggio o in un villaggio, per staccare, anche se per poco tempo, la spina dal lavoro; il tutto ovviamente in attesa delle più lunghe vacanze estive.

Per quanto riguarda i dati relativi alle richieste di preventivi registrate ad aprile da Campingitalia.it emerge una graduatoria che vede posizionarsi al secondo posto, dopo gli italiani, i turisti olandesi con il 22% seguiti dai tedeschi con il 16%.
Buona la crescita degli svizzeri che dopo un primo bimestre di totale assenza hanno registrato un’impennata del 10%.
Chiudono la classifica i belgi e i francesi, entrambi al 7%, e infine gli inglesi al 2%.

Per quanto riguarda la prenotazione dei campeggi il portale ha stilato una classifica che rivela le destinazioni più gettonate di aprile.

Al primo posto il Veneto con il 21% seguito sul podio dalla Toscana con il 20% e dalla Liguria con l’11%.
Seguono in classifica la Campania e la Sardegna con il 6%, il Trentino, la Lombardia, la Puglia e l’Abruzzo con il 4% e infine la Sicilia con il 3%.

Dalla graduatoria emerge la tendenza a spostarsi, durante la stagione primaverile, soprattutto verso le regioni che hanno da offrire una maggiore concentrazione di arte e cultura; si pensi ad esempio a città come Venezia e Firenze.

Si attendono i dati relativi alle prenotazioni di campeggi per i mesi estivi, quando la lotta alle prime posizioni riguarderà, quasi sicuramente, regioni totalmente diverse da quelle che dominano l’attuale classifica.

L’ultima rilevazione effettuata sui trend delle prenotazioni dei camping riguarda il comportamento dei turisti a partire dall’inizio dell’anno.
Al primo posto gli olandesi con il 31% delle richieste di preventivo; al secondo gli italiani con il 29% e a seguire i tedeschi con il 15%, i francesi con il 10%, gli svizzeri e i belgi con il 6%.
Le destinazioni più richieste si confermano quelle della Toscana, con un preferenza del 26% e quelle del Veneto con il 19%.

Non è detto che l’inverno debba essere necessariamente tetro, triste, da cioccolata calda e copertina davanti alla centesima replica della serie TV del momento, e altrettanto non è detto che il brutto tempo possa privarvi di occasioni per partire (anche perché, diciamocelo, questi mesi stanno regalando molte giornate di sole).

Un weekend col sorriso, italianizzazione del termine smily winter, è una soluzione piacevole per stemperare la tensione della settimana uscente, godendosi del sano relax in alcuni luoghi dal particolare fascino, votati al divertimento o semplicemente allo stare bene.

 

 

Montagna

Avete mai sentito parlare di Scanno? Questa piccola località si trova in Abruzzo, più precisamente nella provincia dell'Aquila. Arroccata su un piccolo quanto fascinoso colle che affaccia sul Lago omonimo, Scanno presenta un borgo dal fascino unico, interamente in pietra, dove anche il fruscio delle foglie si sente in lontananza. Lasciatevi stupire dalle magnifiche creazioni orafe degli artigiani del luogo, e rilassatevi in una passeggiata tra le vicine Gole del Sagittario, magari gustando i tipici mostaccioli o cercando di scorgere, in lontananza, un orso bruno o un lupo che passeggiano tra i boschi.

 

Mare

Versilia con il freddo. Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Lucca. Una zona splendida, a metà tra le bellezze della Toscana (non c’è neanche da dirlo) e le Cinque Terre, che si trovano solo un po’ più a nord. Una zona che in estate è quasi inavvicinabile, ma che in inverno propone interessanti pacchetti dove potrete provare il lusso, ma senza spendere troppo. Un esempio? L’Hotel Il Principe a Forte dei Marmi, che in questo periodo propone un pacchetto che include un aperitivo sulla terrazza del 67 Sky Lounge Bar, cena gourmand e percorso benessere.

 

Città

Oggi vi proponiamo Venezia. Non solo perché la città lagunare è un luogo sempre suggestivo, ma perché, in inverno, la sua bellezza forse aumenta. Se Giosuè Carducci, nel lontano 1883, scriveva  “la nebbia a gl'irti colli”, per Venezia andrebbe bene una riedizione chiamata “la nebbia tra i canali”. La nebbia, l’umidità, la pioggia e anche la pur scomoda acqua alta creano un effetto che non ha eguali. Febbraio è il mese in cui Venezia esplode per i colori delle maschere (molti hotel e b&b offrono ai loro ospiti un kit ad hoc per il Carnevale) e dei balli in maschera. Ma a gennaio, ve lo assicuriamo, potrete apprezzarla in tutto il suo silenzio fascinoso.

Un evento dal sapore autunnale che unisce due piaceri: quello del palato a quello della vista, grazie alla splendida posizione di Piancastagnaio nel cuore della Toscana

Nome evento: Il Crastatone

Data: dal 31/10/2014 ore 19.00 al 02/11/2014

Dove: Piancastagnaio (SI)

 

 

Il Castratone è l’evento che ogni anno anima il piccolo comune di Piancastagnaio, immerso tra le montagne del Monte Amiata. La castagna è infatti il frutto che fino a poco tempo fa garantiva il sostentamento per le famiglie della zona. Oggi viene celebrato con una festa, a suon di vino caldo e musica per le strade del borgo.

Il fascino della lentezza e di un treno che scorre piano. Questo è quello che in queste giornate di primavera molti vogliono riscoprire. E non serve poi andare troppo lontano per scoprire itinerari che sanno di altri tempi.

Stiamo parlando dei percorsi sulle ferrovie storiche d'Italia, che hanno davvero un fascino unico, frutto di un recupero storico-industriale di opere d'altri tempi. Sono ferrovie dismesse per i trasporti ordinari, ma rivalutate a fini turistici. Vediamo quali, e ammiriamo il loro fascino.

 

 

Ferrovia della Val D’Orcia, Toscana

È stata chiusa nel 1994 e riaperta appena due anni dopo l’alta vocazione turistica. Si trova a soli due chilometri dalla stazione di Asciano ed è un tuffo nella Val d’Orcia. Si parte dalle note Crete Senesi, con l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, con l’incantevole chiostro e gli affreschi di Luca Signorelli (lo stesso artista del Duomo di Orvieto), con le Storie di San Benedetto.

Il percorso poi prosegue per il Monte Amiata fino ad arrivare a Castiglion d’Orcia. Le tariffe (con partenza da Siena), sono 32 euro per gli adulti e 3 per i bambini fino a 10 anni.  Info su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Palazzolo-Paratico-Sarnico, Lombardia

Il tratto corre staccato ma parallelo alla linea Bergamo-Brescia, e costeggia il fiume Oglio per giungere alla riva meridionale del Lago d’Iseo. Il percorso è anche chiamato “Tratto Blu”, per la presenza del fiume e la vegetazione cui da luogo. Gran parte del paesaggio che potrete vedere dal vostro finestrino è costeggiata dai vigneti di produzione del noto Franciacorta, dove spicca qua e là qualche architettura di rilievo, come la residenza nobiliare di Castel Montecchio.

Il tratto è lungo circa 10 chilometri, e prima di giungere al capolinea passa per l’elegante Borgo di Fosio, per arrivare a Paratico e Sarnico. La prima, una moderna cittadina affacciata sul lago d’Iseo, la seconda un borghetto medievale arroccato sulle sue stradine. Per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Sulmona-Isernia, Abruzzo-Molise

È anche chiamata “La Transiberiana d’Italia”, per il suo camminare ad alta quota e, in inverno, tra paesaggi innevati. Il percorso attraversa ben due Parchi nazionali (Abruzzo, Lazio e Molise e Majella) e le Riserve naturali del Monte di Mezzo e del Monte Genzana, ma non mancano i borghi storici.

Tra questi, ricordiamo Sulmona, famosa per i confetti e per aver dato i suoi natali ad Ovidio, ma anche Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo e Pescolanciano, oltre che Isernia, città di partenza. Il biglietto, costa 35 euro per gli adulti e 20 per i bambini fino a 12 anni ed include degustazioni di prodotti tipici. Prenotazioni su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Google Street View è uno dei più noti e utilizzati servizi della casa tecnologica statunitense, che permette di "navigare" dal proprio computer sulle strade di mezzo mondo, con ampie fotografie susseguenti che mostrano intere autostrade, centri storici e prospetti urbanistici dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l'Europa e alcuni stati dell'Africa.

Il servizio, peraltro, è corredato da alcuni "extra", come ad esempio delle collezioni di immagini e contenuti multimediali che possono essere ben sfruttati per la promozione turistica di una determinata località, di una zona e perché no, anche di un'intera nazione. Su questo ultimo piano si è mossa la Coldiretti, la grande associazione che rappresenta lavoratori e produttori del settore primario (agricoltura e allevamento), che ha siglato con Google un accordo di collaborazione per portare sulla sua piattaforma di mappatura alcune tra le eccellenze territoriali dell'Italia, quattro macrozone protagoniste della produzione enogastronomica a denominazione controllata e protetta, che sin da subito potranno essere scoperte attraverso il web, nella speranza che gli internauti di tutto il mondo decideranno poi di trasformare la loro visita virtuale in un viaggio vero e proprio, con grandi benefici per l'economia turistica italiana.

 

 

Il Barolo e le Langhe piemontesi

Il tour degli itinerari tematici promossi da Coldiretti e Google parte dalle valli del Barolo, le Langhe piemontesi che ogni anno regalano agli estimatori del buon vino bottiglie di prezioso liquido. prodotto seguendo un rigidissimo disciplinare che, di fatto, ha contribuito anche a modificare l'aspetto ortografico della zona. Ecco dunque che colline dall'altezza contenuta (la coltivazione è permessa fino a circa 500 metri sul livello del mare) si riempiono di filari, che tra la tarda primavera e i primi afflati dell'autunno si colorano a festa, regalando degli scenari e delle cromie uniche al mondo, premiate dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità con il titolo di Paesaggio vitivinicolo del Piemonte proprio nel 2014.

 

La Maremma toscana

Diffusa tra l'Alto Lazio e la Toscana, la Maremma è una regione dai caratteri, storici e geografici, imprecisi e incostanti, fattore questo che ne ha determinato un grande successo a livello turistico, tra gli italiani ma non solo. La Maremma si contraddistingue per scenari in continuo mutamento, che vanno dalle spiagge di Orbetello e della Versilia, agli scenari appenninici del Monte Amiata, meta sciistica d'inverno ed escursionistica in primavera ed estate. La zona è altrettanto conosciuta, soprattutto nella provincia di Viterbo, per ospitare un gran numero di zone e siti archeologici, da Cerveteri a Vulci.

 

I Vigneti di Montalcino

Montalcino, piccolo borgo della provincia senese, è uno dei luoghi che maggiormente ispirano e suscitano il fascino del visitatore. A ridosso della Val d'Orcia, confinante con la provincia di Grosseto, il comune merita una visita sicuramente per il suo ricco profilo medievale, dominato dalla Fortezza e impreziosito da numerosi altri monumenti religiosi e civili, ma a farla da padrona è la spettacolare natura circostante, dove colori e sapori si mescolano in scenari adatti a pittori e artisti, tra le sfumature ocra della cosiddetta "Terra di Siena", il verde acceso dei boschi e dei vigneti e i toni caldi dei tramonti che illuminano ogni angolo.

 

Le Valli delle Arance siciliane

Le arance rosse di Sicilia sono uno dei tantissimi prodotti che rende l'enogastronomia di questa regione un meraviglioso trattato del buon mangiare disponibile e godibile da tutti. Le zone di produzione delle arance, che si snoda tra le province sudorientali di Catania e Siracusa, trova il suo centro nevralgico e punto di riferimento in Ribera, che non a caso detiene il titolo di Città delle Arance. Da qui, e tutt'intorno, sotto l'ombra severa ma familiare dell'Etna (dal profilo innevato in inverno e primavera), si sviluppano ettari ed ettari di aranceti, che producono dei frutti straordinari, creano occupazione e illuminano i paesaggi di rosa, arancione e tante sfumature diverse.

Prosegue il tour di Vita da Turista lungo i mercatini di Natale in tutta Italia (e non solo). Dopo aver visto le migliori attrazioni di Trentino Alto Adige, Lombardia, Roma e Campania ci spostiamo quest'oggi in Toscana, per scoprire l'offerta natalizia del capoluogo Firenze e non solo, in un viaggio tra arte, storia e tradizioni natalizie che non potrà non lasciare incantati grandi e piccini.

 

 

Firenze

Cominciamo proprio da Firenze, e precisamente dal Natale in Fortezza, che si terrà presso la Fortezza da Basso dall'11 al 14 dicembre 2014. Si tratterà di una mostra-mercato del Natale, con intrattenimento specifico per i bambini (affidabili in una zona dedicata e sicura) e ampie zone espositive con artigianato locale e internazionale, gastronomia per tutti i gusti e un vasto ventaglio di proposte e idee regalo per tutte le tasche. In Piazza Santa Croce, spazio al Weihnachtsmarkt, il tradizionale mercato tedesco che si rinnova per il 14esimo anno consecutivo, e nel quale i visitatori possono scoprire le bellissime tradizioni germaniche del Natale. La solidarietà e la beneficenza si incontrano negli appuntamenti di Amarti Onlus, il 4 e 5 dicembre nella zona di Lungarno Generale Dalla Chiesa, e di Aspettando il Natale, organizzato dalla Croce Rossa Italiana.

 

Siena

Appuntamento più storico che natalizio, ma dal grande impatto, con il Mercatino medievale di Siena, che sabato 15 e domenica 16 dicembre prossimo popolerà la bellissima Piazza del Campo con ben 160 banchi, tutti in tema antico, dedicati al mondo del Medioevo, alla vendita di prodotti realizzati a mano, ma anche all'artigianato locale (spade, coltelli, intagli in legno e così via) e alla buona cucina senese, mentre saranno possibili visite guidate e percorsi culturali lungo le strade e le piazze più belle della "Città del Palio".

 

Pistoia e Pisa

Dal 19 al 22 dicembre, la Cattedrale ex Breda di Pistoia ospiterà la Fabbrica di Babbo Natale, un appuntamento imperdibile per tutta la famiglia. I bambini, infatti, potranno divertirsi insieme agli aiutanti di Santa Claus nel realizzare con le loro mani giochi e prodotti da regalare a mamma e papà, che nel frattempo si rilasseranno tra banchi di artigianato, decorazioni e tanto altro ancora. Bellissime le scenografie, dalla casa di Babbo Natale alla mega palla di neve, nella quale farsi una foto ricordo, financo allo stand di Peppa Pig, il nuovo must tra i bambini. Lo stesso appuntamento, ma con maggiore attenzione ai giochi gonfiabili e al divertimento, sarà offerto a Pisa, presso la Stazione Leopolda.

 

Viareggio

A Piazza Mazzini e presso Villa Borbone, a Viareggio, il mercatino di Natale proseguirà fino agli inizi di gennaio 2015, e sarà incentrato su appuntamenti di cultura e gastronomia. Presentazioni di libri, caffè letterari, ma anche i classici appuntamenti del Natale, le bevande calde e i dolci tipici, per concludere, sabato 13 dicembre, con una sfilata di abiti vintage (che, chissà, ispireranno qualche regalo a sorpresa!).

 

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