Prosegue il tour di Vita da Turista lungo i mercatini di Natale in tutta Italia (e non solo). Dopo aver visto le migliori attrazioni di Trentino Alto Adige, Lombardia, Roma e Campania ci spostiamo quest'oggi in Toscana, per scoprire l'offerta natalizia del capoluogo Firenze e non solo, in un viaggio tra arte, storia e tradizioni natalizie che non potrà non lasciare incantati grandi e piccini.

 

 

Firenze

Cominciamo proprio da Firenze, e precisamente dal Natale in Fortezza, che si terrà presso la Fortezza da Basso dall'11 al 14 dicembre 2014. Si tratterà di una mostra-mercato del Natale, con intrattenimento specifico per i bambini (affidabili in una zona dedicata e sicura) e ampie zone espositive con artigianato locale e internazionale, gastronomia per tutti i gusti e un vasto ventaglio di proposte e idee regalo per tutte le tasche. In Piazza Santa Croce, spazio al Weihnachtsmarkt, il tradizionale mercato tedesco che si rinnova per il 14esimo anno consecutivo, e nel quale i visitatori possono scoprire le bellissime tradizioni germaniche del Natale. La solidarietà e la beneficenza si incontrano negli appuntamenti di Amarti Onlus, il 4 e 5 dicembre nella zona di Lungarno Generale Dalla Chiesa, e di Aspettando il Natale, organizzato dalla Croce Rossa Italiana.

 

Siena

Appuntamento più storico che natalizio, ma dal grande impatto, con il Mercatino medievale di Siena, che sabato 15 e domenica 16 dicembre prossimo popolerà la bellissima Piazza del Campo con ben 160 banchi, tutti in tema antico, dedicati al mondo del Medioevo, alla vendita di prodotti realizzati a mano, ma anche all'artigianato locale (spade, coltelli, intagli in legno e così via) e alla buona cucina senese, mentre saranno possibili visite guidate e percorsi culturali lungo le strade e le piazze più belle della "Città del Palio".

 

Pistoia e Pisa

Dal 19 al 22 dicembre, la Cattedrale ex Breda di Pistoia ospiterà la Fabbrica di Babbo Natale, un appuntamento imperdibile per tutta la famiglia. I bambini, infatti, potranno divertirsi insieme agli aiutanti di Santa Claus nel realizzare con le loro mani giochi e prodotti da regalare a mamma e papà, che nel frattempo si rilasseranno tra banchi di artigianato, decorazioni e tanto altro ancora. Bellissime le scenografie, dalla casa di Babbo Natale alla mega palla di neve, nella quale farsi una foto ricordo, financo allo stand di Peppa Pig, il nuovo must tra i bambini. Lo stesso appuntamento, ma con maggiore attenzione ai giochi gonfiabili e al divertimento, sarà offerto a Pisa, presso la Stazione Leopolda.

 

Viareggio

A Piazza Mazzini e presso Villa Borbone, a Viareggio, il mercatino di Natale proseguirà fino agli inizi di gennaio 2015, e sarà incentrato su appuntamenti di cultura e gastronomia. Presentazioni di libri, caffè letterari, ma anche i classici appuntamenti del Natale, le bevande calde e i dolci tipici, per concludere, sabato 13 dicembre, con una sfilata di abiti vintage (che, chissà, ispireranno qualche regalo a sorpresa!).

 

Chi dice Pisa, dice Torre. L'associazione è inevitabile, grazie alla fama di questo monumento pendente che, da sette secoli, tiene in scacco l'attenzione di turisti e uomini di cultura, architetti e artisti, in un incantesimo unico che ha fatto il giro del mondo.

Piazza dei Miracoli, con il suo Battistero, la Torre e il Camposanto, sono però solo la punta dell'iceberg. Pisa, infatti, è una città che riserva molte sorprese al turista attento, quello che accetta di buon occhio il monumento "pop", e poi si immerge nelle strade, curiosando e ammirando anche cosa c'è, appunto, all'ombra della Torre.

Oggi, Vita da Turista vi porta a scoprire alcune delle bellezze più rappresentative, ma meno conosciute, di questa perla della Toscana, una Firenze in miniatura dove l'antico si accompagna al moderno, e dove l'arte si è espressa in forme a volte non convenzionali, ma sicuramente iconiche. Insomma, benvenuti a Pisa!

 

 

Tuttomondo, l'ultimo capolavoro di Keith Haring

Quando antico e moderno si incontrano, spesso nasce un amore. È il caso di Tuttomondo, il murales che Keith Haring, genio del graffitismo del Novecento, realizzò su una parete della Chiesa di Sant'Antonio Abate e che, sfortunatamente, fu l'ultimo grande lavoro della sua breve vita.

Un murales di dimensioni colossali, 10 metri per 18, che simbolizza e sintetizza l'essenza umana in colori e forme, realizzato in appena quattro giorni di lavoro, e che lo stesso Haring concepì come omaggio a questa città "incredibile", come la descrisse nel 1989.

 

Lungarno, una passeggiata panoramica in città

Il fiume Arno non è lungo come il Po, o non ha il fascino antico del Tevere, ma attraversa e caratterizza due delle città più belle d'Italia, Firenze e Pisa. E nel farlo, restituisce al profilo urbanistico dei due centri urbani lunghe strade che lo costeggiano, i cosiddetti Lungarni

Tra due file di palazzi bassi e policromi, la vita di Pisa si svolge sui Lungarni, soprattutto in occasione della Luminara di San Ranieri, la festa patronale della città, quando tutta la città si illumina alla luce fioca dei lumini, in una celebrazione che dura una notte intera.

 

Chiesa di San Sisto, la perla del romanico pisano

In una città dalla ricchissima architettura religiosa, fatta di monumentalità e spazi unici, non poteva non mancare un riferimento allo stile romanico, uno dei momenti più alti della storia architettonica universale.

È il caso della Chiesa di San Sisto, eretta nel XII secolo in romanico pisano, e caratterizzata dalle forme austere della facciata a capanna, e dell'interno trinavato, separato da archi a tutto sesto con colonne corinzie.

 

Palazzo dell'Orologio e la prigionia del Conte Ugolino

Cosa c'entra il conte Ugolino, figura storica presente nell'Inferno di Dante, con la Scuola Normale Superiore di Pisa, una delle più prestigiose istituzioni universitarie italiane? Presto detto. Entrambi sono legati al Palazzo dell'Orologio, una bellissima struttura medievale.

Costruito dalla famiglia Gualandi tra il XIII e il XIV secolo, ospitò il Capitano del Popolo, e intorno al Trecento inglobò l'antica struttura della Torre della Muda (o della Fame), nella quale Ugolino Della Gherardesca fu rinchiuso insieme a figli e nipoti, e dove trovò la morte. L'episodio, cantato dall'Alighieri nel XXXIII canto dell'Inferno, è ancora oggi nell'immaginario collettivo, grazie a questa preziosa testimonianza letteraria.

Il fascino della lentezza e di un treno che scorre piano. Questo è quello che in queste giornate di primavera molti vogliono riscoprire. E non serve poi andare troppo lontano per scoprire itinerari che sanno di altri tempi.

Stiamo parlando dei percorsi sulle ferrovie storiche d'Italia, che hanno davvero un fascino unico, frutto di un recupero storico-industriale di opere d'altri tempi. Sono ferrovie dismesse per i trasporti ordinari, ma rivalutate a fini turistici. Vediamo quali, e ammiriamo il loro fascino.

 

 

Ferrovia della Val D’Orcia, Toscana

È stata chiusa nel 1994 e riaperta appena due anni dopo l’alta vocazione turistica. Si trova a soli due chilometri dalla stazione di Asciano ed è un tuffo nella Val d’Orcia. Si parte dalle note Crete Senesi, con l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, con l’incantevole chiostro e gli affreschi di Luca Signorelli (lo stesso artista del Duomo di Orvieto), con le Storie di San Benedetto.

Il percorso poi prosegue per il Monte Amiata fino ad arrivare a Castiglion d’Orcia. Le tariffe (con partenza da Siena), sono 32 euro per gli adulti e 3 per i bambini fino a 10 anni.  Info su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Palazzolo-Paratico-Sarnico, Lombardia

Il tratto corre staccato ma parallelo alla linea Bergamo-Brescia, e costeggia il fiume Oglio per giungere alla riva meridionale del Lago d’Iseo. Il percorso è anche chiamato “Tratto Blu”, per la presenza del fiume e la vegetazione cui da luogo. Gran parte del paesaggio che potrete vedere dal vostro finestrino è costeggiata dai vigneti di produzione del noto Franciacorta, dove spicca qua e là qualche architettura di rilievo, come la residenza nobiliare di Castel Montecchio.

Il tratto è lungo circa 10 chilometri, e prima di giungere al capolinea passa per l’elegante Borgo di Fosio, per arrivare a Paratico e Sarnico. La prima, una moderna cittadina affacciata sul lago d’Iseo, la seconda un borghetto medievale arroccato sulle sue stradine. Per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Sulmona-Isernia, Abruzzo-Molise

È anche chiamata “La Transiberiana d’Italia”, per il suo camminare ad alta quota e, in inverno, tra paesaggi innevati. Il percorso attraversa ben due Parchi nazionali (Abruzzo, Lazio e Molise e Majella) e le Riserve naturali del Monte di Mezzo e del Monte Genzana, ma non mancano i borghi storici.

Tra questi, ricordiamo Sulmona, famosa per i confetti e per aver dato i suoi natali ad Ovidio, ma anche Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo e Pescolanciano, oltre che Isernia, città di partenza. Il biglietto, costa 35 euro per gli adulti e 20 per i bambini fino a 12 anni ed include degustazioni di prodotti tipici. Prenotazioni su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nel piccolissimo borgo medioevale di Montisi al centro delle Crete Senesi (a soli 15 chilometri da Pienza, a 20 da Montalcino e a 25 da Montepulciano) si svolgerà la quindicesima edizione di "Il Primo Olio e altro ancora" nell'ambito della manifestazione "Andar per Frantoi e Mercatini", a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L'appuntamento è dal 31 ottobre al 2 novembre a Montisi, comune di San Giovanni d'Asso, Siena!

Si tratta di un fine settimana all’insegna della cultura gastronomica dove sarà possibile degustare l’olio di nuovissima spremitura di quest’angolo delle Crete Senesi accompagnato dagli altri prodotti tipici di questa zona (tartufo bianco e Vino DOC Orcia) nella sede delle contrade e nei ristoranti. Sarà possibile fare visite guidate ai frantoi del paese e fare mini corsi d'assaggio d’olio e vino nonché visite alle contrade della Giostra di Simone, al Museo della Compagnia e al Piccolo Teatrino della Grancia recentemente ristrutturato.

 

 

Ci saranno mercatini e mostre di artigianato e antiquariato lungo tutto il borgo e spettacoli itineranti d'intrattenimento. L'organizzazione è a cura dell'Amministrazione comunale di San Giovanni d'Asso e dell'Associazione Pro Loco - Giostra di Simone di Montisi.

Il programma definitivo sarà consultabile presso il seguente indirizzo: www.comune.sangiovannidasso.siena.it

Per info:

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Prenotazioni degustazioni:  Biancane 349 7504247 

Se avete la sfortuna di vivere in città come Roma per cui la bicicletta è un sogno ad occhi aperti, dovete sapere che il cicloturismo va per la maggiore quanto a itinerari all’aria e gite fuori porta.

Ovviamente (per dare al tutto quel tocco di appeal che altrimenti lo sport “solo” non avrebbe (come vuole la buona mentalità “pigra” e “mediterranea”), è cosa buona e giusta (sempre per le vostre papille gustative), unire alla fatica un itinerario enogastronomico. Insomma, cicloturismo e vigneti, un abbinamento da... far girare la testa!

 

 

In Toscana, tra le colline del Chianti, vi sono sentieri adatti a grandi e non, esperti e meno. In questa zona però, non troverete le piste ciclabili, piuttosto stradine sterrate bianche che si snodano tra colline, campi arati e vigneti.

Questo rende adatta, piuttosto che una bici da passeggio, una più dinamica mountain bike. Uno degli itinerari più battuti è quello del Chianti Classico, che da Firenze si avvicina progressivamente a Siena. Le tappe sono la Badia di Passignano, il Borgo di Panzano da dove si inerpica una stradina che conduce a Volpaia, a 750 metri di altezza. Di lì una discesa porta a Rada in Chianti.

A nord, costeggiando le rive del fiume Isarco, tra Bolzano e Caldaro e Termeno c’è una “Strada del Vino”, con un percorso di circa 45 chilometri che si effettua in 3 ore. La pista ciclabile corre parallela alla strada asfaltata.

Sono molti gli eventi che, nel corso dell’anno richiamano turisti e non in questa zona: la primavera sarà allietata con un mese di eventi durante il quale i 16 comuni della Strada del Vino allieteranno i presenti “a suon di Bacco”. Gli appuntamenti? Il Wineparty il 2 maggio a Caldaro e la Notte Bianca delle Cantine il 6 giugno, aperte fino a notte inoltrata.

Se siete pedalatori esperti, infine, vi consigliamo l’itinerario di Soave nel veronese: circa 60 chilometri ad anello che partono e ritornano al comune di Soave, tra qualche salita e percorsi scoscesi.

Qui non fatevi sfuggire una visita al Castello Scaligero, letteralmente “perso” tra i vigneti del Soave classico. Sensazionali sono i colpi d'occhio sulle teorie di filari. Tra una pedalata e l’altra, un filare e un sentiero, noterete piccole edicole votive, chiamate “capitelli”, come quello di San Giuseppe, uno dei più noti. Sono 10 in tutto quelle sparse tra i vigneti.

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