Turchia, un tour che mescola antico e moderno. Che ne direste di una vacanza di otto giorni nel paese che separa e unisce idealmente Europa ed Asia, ripercorrendo percorsi che hanno fatto la storia, e ammirando località dal sapore unico?

Questa è la nostra offerta di oggi: Istanbul, Ankara e Cappadocia. Si parte da Fiumicino, Bergamo o Bologna, e si raggiunge Istanbul. Da qui si parte per una breve visita ad Ankara, e poi si arriva in Cappadocia, per conoscere Avanos, Sinasoss e le bellissime valli della Turchia interna.

 

 

Gli ultimi due giorni sono poi dedicati alla vecchia Costantinopoli, centro nevralgico dell'Impero Bizantino e già da qualche anno città più visitata al mondo. Nell'offerta sono inclusi voli di andata e ritorno, trasferimenti, pernottamenti a Istanbul e in Cappadocia in hotel 4 stelle con mezza pensione e spostamenti interni.

Il tutto al modico costo di 295 euro, per una partenza che può avvenire nei mesi di febbraio e marzo 2015. Volete approfittarne? Ecco il link all'offerta e buon viaggio!

Siamo ancora in Turchia e presto lasceremo questo splendido paese. Stamattina siamo riusciti a dormire un po' più del solito. È domenica anche per noi. Stranamente abbiamo anche fatto colazione, visto che è inclusa nel prezzo. Ce la siamo presa comoda ma è arrivata l'ora della partenza; prendiamo gli zaini, li carichiamo a bordo di Bianchina e via! Davanti a noi 750 chilometri di viaggio!

Alle nostre spalle lasciamo Goreme, ma la bellezza del paesaggio ci accompagna per altri 200 chilometri. Sembra volerci fare compagnia per alleviare il dispiacere della partenza. Appena fuori dal centro cittadino, inseriamo la compilation da viaggio e cominciamo a macinare chilometri. Una parte del percorso è in ricostruzione, con conseguenze immaginabili sulla nostra tabella di marcia. Niente, però, rispetto a quelle che è successo: a un tratto abbiamo sentito un tonfo incredibile e un forte vento entrare all'improvviso in macchina. Facile indovinare cosa potesse essere successo: il finestrino dalla parte del guidatore si è rotto!!

Il problema ora non è tanto il vento; dobbiamo per forza aggiustare il finestrino altrimenti non possiamo certo lasciare la macchina in strada di notte. A costo di far tardi, ci fermiamo a una pompa di benzina, scendiamo e proviamo a sistemarlo togliendo il pannello. Per continuare, però, servono dei cacciavite che non abbiamo. Il problema si complica. Per fortuna uno dei ragazzi che lavorano lì, vedendoci in difficoltà, si avvicina e senza dire nulla, ci fa un segno alzando l’indice della mano destra. Noi l'abbiamo interpretato come un "posso...?" e abbiamo lasciato fare. Meno di un minuto e il finestrino è sistemato. Solo che il ragazzo ci ha consigliato di non tirarlo giù, altrimenti si sarebbe rotto di nuovo. Siamo salvi, possiamo ripartire! Lo abbiamo ringraziato offrendogli un paio di sigarette (non abbiamo altro con noi!) e siamo rimontati a bordo di Bianchina!

Finalmente Erzurum, nostra nuova meta! Sono le 9 di sera quando arriviamo. Non ci sono ostelli, solo hotel e anche abbastanza cari. Incontriamo un ometto piccolo piccolo, non parla inglese ma ci ispira simpatia e fiducia. È lui a condurci in un hotel di sua conoscenza, probabilmente di un suo amico. Il prezzo è buono, proviamo ad abbassarlo ancora un po' e ... ce la facciamo, 10 euro a persona. Saliamo in camera senza neppure cenare, siamo troppo stanchi. Riusciamo solo a darci la buonanotte prima di abbandonarci tra le braccia di Morfeo!

Turismo sostenibile, un mondo che abbiamo imparato a conoscere con Santorini, e che ci ha sedotto sin dal primo istante, per le sue possibilità di viaggiare, nel rispetto di natura e culture autoctone, senza rinunciare alla bellezza di luoghi e tradizioni.

Oggi parliamo di Istanbul, l’affascinante  metropoli situata sul Bosforo, dove la cultura europea si fonde con quella asiatica. Milioni di turisti vi si recano ogni anno per lasciarsi sedurre dalla sua incantevole atmosfera e ammirare le sue meraviglie architettoniche come la Basilica di Santa Sofia o la Moschea Blu.

 

 

In questa città, che nel 2010 è stata una delle Capitali europee della cultura, vi sono molti punti d’interesse che proprio per il loro valore e la loro particolarità sono divenuti delle tappe di grande affluenza turistica, tra questi vi è lo spettacolo dei Dervisci rotanti. In apparenza sembrerebbe solo uno show mirato per attirare i visitatori, ma non è così, difatti se ci si informa sulle origini di questa danza si resta affascinati dal suo misticismo e si comprende che si tratta di una vera e propria cerimonia. Siccome in questa rubrica vi parlo di viaggi sostenibili in cui uno degli obiettivi è quello di conoscere ed approfondire la cultura del luogo, cercherò di fornirvi una breve spiegazione.

I danzatori appartengono a delle confraternite sofiste, in particolare all'ordine dei Mevlevi, fondato nel 1273 da parte del sultano Veldel. La cerimonia, denominata di Sema, è stata riconosciuta nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Questa danza è vista come una sorta di purificazione, un cammino spirituale che si raggiunge girando, in quanto nell'universo qualsiasi cosa gira, dagli atomi al sistema solare.

 

 

Il Derviscio roteando intraprende un viaggio mistico raggiungendo l’estasi, divenendo così un mediatore tra la terra ed il cielo. Il tutto è basato sull'amore e sulla fratellanza eliminando tutte le barriere che ci sono tra gli uomini e annullando tutte le discriminazioni. Il rituale è accompagnato da un gruppetto di musicisti denominati Mutrip, dove ogni singolo strumento ha il suo ruolo specifico. Il colore rosso della pelliccia è la rappresentazione della nascita e dell’esistenza. Alcune cerimonie sono autentiche, in altre i Dervisci sono dei semplici danzatori, in ogni caso l’atmosfera è sempre coinvolgente e surreale.

Per vedere uno spettacolo turistico è possibile recarsi nel centro storico di Istanbul presso l’Hodjapasha, un antico Hamam convertito in teatro, mentre per assistere ad una cerimonia autentica ce ne sono diverse nel quartiere di Fatih. A voi la scelta. Per finire consiglierei, oltre a visitare la parte asiatica una sosta ai quartieri per l’appunto di Fatih e Ferner e Balat dove si può scoprire l'autentica Istanbul.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Istanbul, Costantinopoli, Bisanzio: comunque la si voglia ricordare, Istanbul resta una metropoli a cavallo di due culture, europea e asiatica, divise solo dal suggestivo stretto del Bosforo. Sultanahmet Meydani è il cuore della città. Qui si trovano tutti i suoi più importanti monumenti, come la Basilica di Santa Sofia, la Moschea Blu, opera del Sultano Ahmet, la Cisterna sotterranea della Basilica (assolutamente da non perdere) e l'Ippodromo romano. Istanbul è un sogno per chi la visita, in cui sogno in cui farsi cullare dal susseguirsi di cupole dorate ed edifici cristiani.

 

 

Ma arte e storia non esauriscono certo il piacere di una vacanza a Istanbul. Avete voglia di fare un po' di shopping? Non perdete un giro nel mitico suk. Volete godere di tutto questo e a poco prezzo? Marzo è il periodo che fa per voi. Volo A/R con partenza da Milano il 12 per trascorrere tre magiche notti sul Bosforo. Volete il lusso? Bene, sarete accontentati: la struttura che vi ospiterà è il Cenevre Hotel che, oltre a camere spaziose e confortevoli, offre colazione e WiFi gratuito a tutti i suoi clienti. Il tutto a 190 euro. Dite la verità, avete già pronta la valigia sul letto?

L'offerta è disponibile su expedia.it. Non fatevela scappare!

 

 

Vi facciamo volare – e alloggiare! – per una splendida settimana in Turchia ad un prezzo davvero speciale: 349 euro che includono sia il volo che l’hotel. Antalya, rinomata per le sue spiagge, non è mai stata così vicina e soprattutto raggiungerla non è mai stato così economico

Il pacchetto comprende 7 notti in  albergo e volo A/R. Cosa state aspettando? Antalya è una meta perfetta per l’estate, e soprattutto in grado di soddisfare tutte le esigenze turistiche per la varietà delle sue attrazioni. Le sue, infatti, sono tra le più favolose spiagge turche, ma non mancano elementi storici che rendono questa meta ancora più preziosa. Largo, dunque, a moschee dagli alti minareti, ma anche siti archeologici antichissimi. Gli ingredienti per il viaggio perfetto ci sono proprio tutti!

 

 

Un hotel a quattro stelle: l'Alp Pasa Hotel

Compreso nel prezzo dell’offerta anche un hotel davvero meraviglioso: stiamo parlando dell’Alp Pasa Hotel. Vi basti sapere che è un fantastico quattro stelle, e che i comfort non mancheranno di sicuro a rendere il vostro giorno piacevolmente perfetto! Composto da diverse ville storiche, si trova proprio nel centro storico di Antalya, è infatti dotato di due ristoranti, una piscina all’aperto con zona solarium e bar annesso, e ha una posizione invidiabile che regala un panorama unico sul Mediterraneo, raggiungibile in 10 minuti a piedi.

L’offerta prevede 7 notti in albergo con mezza pensione, insieme ad un cocktail di benvenuto, vino e un ricco cesto di frutta in camera e la possibilità di usufruire gratuitamente del bagno turco.

 

L'offerta vi fa anche... volare!

Nel pacchetto è compreso anche il volo A/R con la compagnia Pegasus, con la possibilità scegliere tra due aeroporti: quello di Orio al Serio o quello di Roma Fiumicino con scalo a Istanbul. Il volo prevede non soltanto il bagaglio a mano, ma anche quello in stiva senza alcun sovrapprezzo.

Per prenotare la vostra vacanza con questa imperdibile offerta, cliccate qui

Partenza alle 10 da Erzurum per raggiungere Tortum. Cinquanta chilometri per visitare il lago e le cascate. Sembra tutto facile, no? E invece dopo neanche mezzora ecco i primi problemi. Non abbiamo fatto neppure 10 chilometri che il finestrino di Bianchina si rompe di nuovo! Ora sappiamo come aggiustarlo e non abbiamo impiegato molto a sistemarlo e a rimetterci in cammino. Stavolta ci siamo messi d'impegno, sperando che non ci dia più problemi per il resto del viaggio.

Superato questo "piccolo" inconveniente, il resto del viaggio passa via liscio come l'olio. Abbiamo raggiunto facilmente la nostra destinazione ma ciò che volevamo vedere, il lago e le cascate, lontane circa 100 chilometri dalla città di Tortum. Trovarli è stata un'Odissea. Nessuno parla inglese e le spiegazioni che ci danno sono così divertenti che le richiediamo anche dopo aver capito la direzione da seguire (o almeno così speriamo!). Tra un giro e l'altro, arriviamo verso le tre del pomeriggio: il lago è incantevole, interamente circondato da colline di vari colori. È sempre lo stesso paesaggio, eppure guardandolo da angolazioni differenti, sembra cambiare. Ogni sguardo regala una vista diversa. Dopo un bel po' di curve, ecco anche le cascate!

A vederle non sono così imponenti come ci aspettavamo. Le cascate di Tortum sono nascoste nel verde, scorrono in una fitta vegetazione e con i loro colori danno davvero un senso di pace e tranquillità. E dopo questi giorni "tempestosi" ne abbiamo davvero bisogno! Purtroppo, tanto per cambiare, non abbiamo molto tempo: sono le cinque e dobbiamo rimetterci in marcia. Davanti a noi ci sono ancora tanti chilometri prima di raggiungere il confine che ci separa dalla nostra prossima tappa: la Georgia! Sappiamo già che il viaggio che ci aspetta non sarà dei più semplici e che la strada non è delle migliori. Tuttavia, quel che sappiamo è niente a confronto di ciò che vivremo di qui a poco.

La strada hanno iniziato a costruirla qualche mese fa ed è strapiena di gru e di TIR che trasportano materiale da costruzione. Sul lato destro c'è uno strapiombo alto non meno di 10 metri mentre sul sinistro del cartelli di "Pericolo Caduta Massi". Aggiungete che il tratto di strada asfaltata è largo appena per consentire il passaggio di due macchine. Insomma, non il posto migliore dove guidare! Per fare 50 chilometri abbiamo impiegato più di un'ora. Come se non bastasse, inizia a scendere la sera e il cielo comincia a riempirsi di nuvole, assumendo un colore nero come la pece. Nemmeno il tempo di notarlo che arriva un acquazzone che sembra interminabile. I fari dell'auto funzionano a intermittenza, le curve a gomito si susseguono, solo ogni tanto indicate dai cartelli. All'improvviso, finisce anche il tratto asfaltato. Ci ritroviamo su una strada sterrata e dobbiamo procedere a zigzag per evitare le buche. Il finestrino si rompe di nuovo, l'acqua entra a fiumi. Siamo soli, con la macchina piena d'acqua, in un posto surreale e immerso nell'oscurità più completa. Siamo in un film dell'orrore e iniziamo a rendercene conto. Ormai possiamo aspettarci qualunque cosa. Siamo andati avanti così per 160 chilometri e poi, finalmente, la luce: la scritta "Benvenuti in Georgia" ci riporta a una realtà più rilassata. Ce l'abbiamo fatta, siamo arrivati alla dogana!

Ci fermiamo e, naturalmente, smette di piovere. Sistemiamo il finestrino. Le luci invece dovremo farle controllare da qualcuno competente. Il tempo di svolgere le consuete pratiche doganali e siamo di nuovo in viaggio. Direzione Tblisi. Sono 250 chilometri, ma stavolta la strada è in perfette condizioni. Raggiungiamo il centro cittadino e cerchiamo subito un ostello: due letti in un dormitorio a 6 euro a notte per persona. E visto che siamo gli unici ospiti, abbiamo la stanza tutta per noi. Sono le 3 del mattino, abbiamo guidato per 14 ore quasi consecutive in condizioni estreme. Dire che siamo sfiniti è dire poco. A domani. Sempre se riusciamo ad alzarci dal letto!

Eccoci a Istanbul. Siamo pronti a scoprire questa bellissima città ed il modo migliore per farlo è dirigersi subito verso il centro dove, come abbiamo già detto e come potete vedere da soli dalle foto in basso, tutto scorre normalmente e senza alcun problema, nonostante gli scontri di Piazza Taksim. La nostra prima tappa è la Moschea di Sultanahmet, conosciuta come Moschea Blu, per via del colore delle piastrelle che ornano l'interno. Seguiteci!

La Moschea Blu fu costruita dall'architetto Sedefkar Mehmed Aga dal 1609 al 1616, durante il regno di Hamed I. Al suo interno è tuttora custodita la tomba del fondatore e una madrasa, ma la Moschea è diventata ormai un'attrazione turistica a tutto tondo. L’interno è rivestito con oltre 20.000 piastrelle di ceramica, tutte fatte a mano, che rappresentano più di 50 diversi disegni di tulipani oltre a disegni vari di fiori e frutta. Le 200 vetrate, regalate al Sultano dalla Signoria di Venezia, sono decorate ma in modo tale da far entrare sufficiente luce. Oggi l'illuminazione è semplificata però dagli enormi lampadari.

Tutte le decorazioni sono state prese da versetti del Corano, eseguite dal calligrafo (sì, perché le decorazioni sono soprattutto grafiche e non rappresentano la divinità in forma antropomorfa) più importante di quei tempi: Seyyid Kasim Gubari. L'elemento più importante è il Mihrab, da dove l'Imam esegue il suo sermone. È costruito in modo tale che lo si possa vedere e sentire da ogni parte della Moschea. Nel complesso è veramente stupenda! Noi siamo rimasti a bocca aperta già vedendola dall'esterno, così maestosa e importante. È capace di catturare lo guardo e di farti perdere nei dettagli della sua infinità.

Di fronte alla Mosche Blu, si staglia la Basilica di Santa Sofia. L'edificio venne realizzato inizialmente per accogliere una cattedrale Ortodossa, funzione che svolse dal 573 al 1204. Fu poi convertito in una cattedrale di rito Romano Cattolico, dal 1204 al 1261, tornò a essere una cattedrale Ortodossa fino al 1453 e si "trasformò" in una Moschea, ruolo che ha svolto fino al 1931. Oggi invece, la Basilica ospita un museo. Si tratta di uno degli edifici che ha cambiato più volte "destinazione d'uso" nel corso della sua storia!

La Basilica di Santa Sofia fu inizialmente costruita per ordine dell’imperatore bizantino Giustiniano e rimase per mille anni la cattedrale più grande del mondo, primato che perse con la costruzione di quella di Siviglia nel 1520. Nel 1453, quando Costantinopoli fu conquistata dai turchi Ottomani, il sultano Mehmed II ordinò di convertirla in Moschea. L'altare, le icone, la campana e tutti gli affreschi furono rimossi o coperti e sostituiti con il Mihrab e i minareti. Oggi è possibile vedere l’affresco di Maria e Gesù e dell’Angelo Gabriele risalenti al nono secolo. Purtroppo però una metà dell’interno è in ristrutturazione e l'edificio non è completamente visibile.

Terminato il nostro giro turistico e con negli occhi ancora le immagini di questi due edifici davvero eccezionali, ci siamo resi conto che era ora di pranzo. Come al solito, non ci siamo fatti mancare un kebab per strada. Ce lo siamo fatte fare piccantissimo. Non sono bastate 3 bottigliette d’acqua per soffocare quel sapore così forte. E dopo pranzo, abbiamo decisamente cambiato zona per andare a dare un'occhiata a Piazza Taksim. Ma questa è un'altra storia.

È il nostro ultimo giorno a Varna e il nostro ultimo giorno in Bulgaria (dove, dobbiamo ammetterlo, ci siamo divertiti parecchio!). Prima di ripartire, però, stiamo aspettando la cosa più importante del nostro viaggio: i nostri passaporti! Quando ce li hanno consegnati li abbiamo alzati in aria come si alza una coppa del mondo! E con tutta la gioia di quando la si vince, li abbiamo controllati: tutti i visti erano lì, con le giuste date di entrata e di uscita per ogni paese fino alla Thailandia!

Rimaniamo a Varna, la stanza è già pagata ed è troppo tardi per arrivare in Turchia. Tra i chilometri da fare e il tempo che avremmo perso alla dogana saremmo arrivati a notte inoltrata. Data anche la situazione in Turchia in questo momento e i disordini che la stanno attraversando, abbiamo preferito partire con calma e arrivare lì a un orario più accettabile. Visto che, però, ci troviamo ... tanto vale concedersi una una giornata di relax al mare!

Il sole è cocente e vediamo a occhio nudo che la nostra pelle sta piano piano cambiando colore. Ci stiamo abbronzando! Alle 4 del pomeriggio, quando il sole era ancora alto in cielo, siamo dovuti scappare via, non resistevamo più. Anche oggi non è mancata la classica partita a Beach Volley Italia vs. Bulgaria! Questa volta, stranamente, abbiamo vinto ma non abbiamo le prove. I ragazzi contro cui abbiamo giocato, infatti, hanno preferito non farsi riprendere e quindi non possiamo documentarvi la nostra "sensazionale" vittoria! Non importa, il viaggio è ancora lungo e avremo la possibilità di cimentarci in altri sport. Promettiamo solennemente che vi mostreremo tutto, a prescindere da quale sarà il risultato. Tanto, come avrete capito, ci capita di perdere spesso e volentieri.

Ringalluzziti dalla vittoria, siamo tornati in stanza per una doccia veloce e poi, via, a passeggiare sul corso principale di Varna. La nostra attenzione è stata catturata da un giocoliere, super bravo; ha cominciato a lanciare 3, poi 4, 5, 6,  ben 7 pallette in aria e con velocità incredibile le faceva volteggiare simmetricamente tra loro e poi cambiando giro, tanto che non si capiva bene neanche quante palline fossero in tutto. Dopo poco ha fatto lo stesso con i birilli, ben 5 contemporaneamente, sbizzarrendosi con evoluzioni sempre più eclatanti. Davvero un fenomeno!

Visto che siamo abitudinari anche mentre giriamo il mondo, siamo andati a cena al nostro solito posto, dove in pochi giorni siamo diventati clienti fissi. Quando abbiamo detto alle cameriere che saremmo partiti, c'è stato un "Noooooo" generale. Tutti dispiaciuti! E anche noi lo siamo. Sentimenti a parte, si mangiava benissimo! Comunque cena e a letto presto, domani c'è una giornata di viaggio. La nostra prossima tappa ci aspetta!

Viaggiare è tutto ciò che dovremmo fare! Si deve viaggiare per scoprire il mondo e per scoprire soprattutto se stessi... Il vero viaggio è quello che facciamo dentro di noi quando oltrepassiamo i confini

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 26/05/2013

Durata: una settimana

Luoghi: Istanbul, Olimpia, Venezia

 

Descrizione del viaggio:

Io e la mia famiglia siamo partiti per la prima volta in crociera. Ci siamo imbarcati il pomeriggio dal porto di Bari e abbiamo passato una settimana favolosa a bordo della Msc Divina :) Nei giorni seguenti abbiamo visto posti bellissimi quali Katakolon ed Olimpia in Grecia con i loro magnifici reperti archeologici, le rovine greche, i vecchi teatri della città e i templi. È stato particolarmente emozionante per me che quei posti li ho sempre e solo visti nei libri di storia dell'architettura :D Vederli dal vivo è davvero una sensazione unica.

Poi è stata la volta di Istanbul... che città! È enorme e ha una cultura tutta sua! Abbiamo visitato le moschee, tra le quali la più grande, Santa Sofia, e la Moschea Blu, con cupole giganti e mosaici bellissimi e nel pomeriggio un bel giretto al gran bazar. Il giorno seguente siamo sbarcati ad Izmir, sempre in Turchia, ma ci siamo allontanati dalla città per andare a Efeso, antica città greca rimasta "intatta".

Per concludere la romantica Venezia... bellissima città "galleggiante". L'atmosfera di Venezia ti avvolge sempre con i suoi colori e le bancarelle piene di maschere e souvenir. I suoi palazzi storici ti accompagnano durante il viaggio sui battelli o, se preferite, sulle gondole. Sicuramente da vedere e da godere!

A bordo della nave siamo stati accolti davvero bene, ogni giorno potevi scegliere se mangiare a buffet, c'era tutto ciò che volevi!! La sera invece il ristorante ti offriva una cucina all'italiana, se cosi possiamo dire. Comunque tutto buono! Per una vacanza come la crociera puoi sfiziarti come vuoi nel vestirti! Quindi... chiunque decide di andarci si prepari una valigia enorme in cui mettere di tutto, dai vestiti più pratici a quelli più eleganti per le serate di gala che si tengono due volte durante la settimana. C'è da divertirsi!

Il divertimento è assicurato sulla nave! Tutti sono coinvolti, dai più piccoli ai più adulti! Per me è stata una vacanza davvero fantastica perchèé ho avuto l'occasione di visitare più posti in poco tempo e perché a bordo ho conosciuto bella gente che sicuramente ha reso unica la mia vacanza! Auguro a chiunque decide di fare una crociera e di divertirsi tanto come ho fatto io!

Per la Turchia il 2015 è un anno soddisfacente dal punto di vista culturale in quanto, con l’inserimento di Efeso, Diyarbakir e i giardini di Hevsel nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco, ha visto salire a 15 il numero dei beni turchi tutelati.

Ma conosciamo meglio questi siti che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento.

Il sito di Efeso, sul tratto di costa egea, è tra le punte di diamante del turismo turco in quanto si tratta del sito storico maggiormente visitato, con ben due milioni di visitatori l'anno che arrivano fin qui per ammirare le storiche bellezze che conserva, primo tra tutti il tempio di Artemide che è anche considerato una delle sette meraviglie del mondo antico.

Diyarbakir rappresenta una sorpresa, in quanto si tratta di una città importante – basti pensare che è il capoluogo della provincia omonima – che si trova nella parte sud orientale del Paese e che ha visto assegnare il riconoscimento alle sue antiche mura. Posta sulle sponde del fiume Tigri, si riconosce già da lontano proprio per le sue imponenti mura millenarie, che circondano la città vecchia estendendosi per più di 5 chilometri, intervallati da ben 16 punti di osservazione e testimonianze storiche di primaria importanza quali iscrizioni e bassorilievi di grande pregio.

I giardini di Hevsel sono l’altra grande novità Unesco in Turchia, un altopiano fertilissimo bagnato dal Tigri che ha alle spalle una storia lunghissima e dove, fra gli altri esemplari, cresce un tipo d’anguria gigantesca.

La decisione è stata presa a Bonn, in Germania, nel corso del 39° Comitato del Patrimonio Mondiale.

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