Un articolo per i turisti sportivi, che non rinunciano all’attività fisica nemmeno in vacanza. E soprattutto un articolo pensato per gli amanti della bici, perché noi di Vita da Turista vi vogliamo mostrare cinque piste ciclabili in giro per il mondo che sono assolutamente da record, sia per la loro lunghezza che per i meravigliosi paesaggi che attraversano.

 

La Great Divide Mountain Bike Route in America

È la più grande degli Stati Uniti: con i suoi 4418 km unisce il Canada e gli Stati Uniti, ed è considerato il più lungo del mondo.

Il percorso parte dalla località canadese di Banff, nella regione dell’Alberta, e arriva ad Antelope Wells, nello stato americano del New Mexico e attraversa paesaggi di bellezza assoluta. Preparatevi a pedalare ai piedi alle maestose Montagne Rocciose attraversando laghi e boschi da fiaba, praterie e persino aree desertiche, oltre che alcuni dei maggiori e più noti parchi americani quali il Glacier e lo Yellowstone.

 

 

La Munda Biddi Trail in Australia

Più di 965 km che si snodano attraverso paesaggi che hanno reso l’Australia un posto da cartolina famoso in ogni angolo del mondo: questi i numeri del Munda Biddi Trail, il percorso che conduce attraverso impressionanti foreste, valli suggestive e verdissime e cittadine dall’aspetto tradizionale e caratteristico. Non è un caso se, in lingua aborigena, il nome di questo percorso vuol dire sentiero nella foresta!

La Munda Biddi Trail attraversa le aree più belle della parte meridionale dell’Australia, partendo dalla città di Perth.

 

 

Lo Shimanami Kaido in Giappone

Lo Shimanami Kaido in Giappone è un percorso ciclabile che, pur non essendo lunghissimo (in quanto misura circa 60 km), è davvero da sogno e rappresenta una tappa rinomata per tutti gli appassionati di cicloturismo. Collega le isole giapponesi di Honshu e Shikoku nel mar Seto ed è un percorso attrezzatissimo che nasce come autostrada, ma che è fiancheggiato da corsie ciclabili laterali che permettono di usare anche la bici in tutta sicurezza.

Partendo dal pittoresco porto di Onimichi, località nota per i suoi templi antichi, vi conduce attraverso piccoli e caratteristici villaggi di pescatori, colline di ciliegi in fiore e le acque del mare.

 

 

Il percorso da Land’s End a John o’ Groats

Land’s End e John o’ Groats sono i due punti estremi della Gran Bretagna, che attraversa l’isola per 1609 km. Si parte dalla Cornovaglia, il punto più meridionale del Paese, e si conclude in Scozia, a John O’Groats che è tradizionalmente considerato il suo punto più settentrionale.

Con la sua notevole lunghezza e con il paesaggio che attraversa, questo percorso nel corso del tempo è stato considerato dagli inglesi (e non solo) il corrispettivo britannico del coast to coast americano. Percorrendola potete ammirare la natura britannica in tutto il suo splendore, una natura che vi regala le cime dei monti del Devon, le verdi distese del Galles e la regione montuosa delle Highlands scozzesi.

 

 

Il Percorso delle Grandi Alpi in Francia

La strada delle Grandi Alpi è il percorso lungo più di 400 km che parte da Mentone, nel cuore delle Alpi Marittime, portando fino all’Alta Savoia. Da sempre scenario del Tour de France, è un circuito da non perdere per tutti gli amanti della manifestazione ciclistica. Rappresenta, inoltre, la sfida leggendaria di tutti gli appassionati del mondo del ciclismo. Di certo non si tratta di un percorso semplice, ma la fatica viene sempre ripagata dalla bellezza dei paesaggi che offre: attraversando passi impressionanti, che in certi casi superano i 2000 metri sul livello del mare, ci si trova davanti a delle viste mozzafiato. Una su tutte il Passo dell'Iseran, il più alto dell’arco alpino con i suoi 2770 metri sul livello del mare.

 

Come ogni anno, anche nel 2015 torna a Gubbio la sua manifestazione storica più importante e, come ogni anno, anche nel 2015 si tiene il 15 maggio: la Festa dei Ceri

Il 15 maggio è infatti il giorno della vigilia della festa del patrono di Gubbio, Sant'Ubaldo, e sua è infatti una delle tre statue (chiamate appunto Ceri) che vengono portate a spalla dai Ceraioli in una corsa molto particolare che anima ogni angolo e strada della cittadina umbra.

 

 

I festeggiamenti seguono un calendario sempre uguale, fortemente legato alla tradizione, e cominciano già alle prime luci del mattino con il passaggio del gruppo dei tamburini per le vie della città che svegliano i Capitani e i Capodieci.

Proseguono con il suono del Campanone, la più grande campana del Palazzo dei Consoli, che ha invece il compito di svegliare tutto il resto della città. Questi primi momenti della manifestazione sono un assaggio e una preparazione a quello che è considerato il momento fondamentale della Festa dei Ceri, l'Alzata dei Ceri in Piazza Grande, dove si trova il Palazzo dei Consoli.

Il momento più atteso, però, quello che ogni anno attira per quest'evento moltissimi visitatori e curiosi, è quello della Corsa del Ceri, un percorso lungo più di 4 chilometri è poi quello che vi anticipavamo: i ceraioli reggono tre enormi strutture di legno di ben 4 quintali sormontate dai ceri di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio.

Con questo notevole peso sulle spalle corrono attraverso le stradine cittadine sostenuti dalla folla. La sfrenata corsa, che inizia al grido di Via, ch'eccoli, si conclude sulla vetta del monte Ingino, dove c'è la basilica dedicata a Sant'Ubaldo.

Tornano i voli (e i collegamenti navali) tra Cuba e Stati Uniti. Così, con la semplicità di un biglietto aereo, finisce un’era, un’era durata quasi cinquant'anni, da quando il presidente americano John Fitzgerald Kennedy negli anni Sessanta aveva dichiarato l’embargo di Cuba, di fatto isolando questo piccolo paradiso nel cuore dei Caraibi insieme alle sue autorità e ai suoi abitanti.

Un isolamento lunghissimo che ora, però, sta per concludersi grazie agli incontri tra Barack Obama e Raul Castro e alle trattative in corso tra i due potenti. Già a dicembre i primi segni di cambiamento e di avvicinamento tra i due Paesi, che in questi ultimi giorni sono giunti ad un vero e proprio cambiamento storico.

 

 

Le autorità americane, sulla scia del presidente Obama, hanno infatti autorizzato i traghetti dagli Stati Uniti a Cuba, riaprendo l’antica rotta turistica via mare che partiva dalla Florida per raggiungere l’isola caraibica. Un segno tangibile del disgelo tra USA e Cuba, che si renderà (ancora più) effettivo a luglio, precisamente il 3, quando saranno inaugurate anche le rotte aeree che collegheranno direttamente New York con La Habana, la capitale cubana. Proprio a partire da questa data, infatti, la compagnia Jetblue volerà dallo scalo newyorkese ogni venerdì alle 3.30 del pomeriggio per atterrare all’Habana José Marti International Airport

Collegamenti aerei e marittimi che sono soprattutto le prime avvisaglie dell’allentamento dell’embargo verso L’Habana, e che rende di nuovo raggiungibile, facilmente e in modo rapido, una meta turistica importantissima. Una meta dalle mille e coloratissime bellezze, di cui noi vi avevamo già parlato: rinfrescatevi - e rinfreschiamoci - la memoria con il nostro viaggio a Cuba.

Dal Salento al Gargano, dal mare ai centri cittadini: questi, e molti altri, i punti di forza di quella magica regione che è la Puglia e che noi vogliamo raccontarvi attraverso un video che non è semplicemente un video. Si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale lungo i luoghi, la storia e le tradizioni di questa bellissima terra nota anche come il tacco d'Italia.


Il video che vogliamo mostrarvi racconta una regione che ormai da anni è tra le mete più scelte del turismo estivo, grazie a acque dai colori caraibici, una movimentata vita notturna che la rende una destinazione prediletta soprattutto dai giovani e a centri dalle forme splendide e suggestive, molti dei quali affacciati sul mare.

 


Il viaggio virtuale attraverso i posti più belli della regione poteva avere una colonna sonora diversa da quella della straordinaria pizzica locale? Il ballo tradizionale per eccellenza, che riuscirebbe a far muovere a ritmo di musica anche i sassi!

Un video che è anche un gioco e un'occasione per mettervi alla prova: amate la Puglia e magari ci siete stati anche molte volte, ma siete certi di conoscerla davvero? Ecco perchè, guardando il video, potete provare a 'pizzicare' tutti luoghi che compaiono nel video. Vi stupirete di sapere quanti ne conoscete, ma anche di quanti ne scoprirete di nuovi!

Un articolo dedicato a tutti i turisti che non sono semplicemente sportivi, ma che allo sport guardano molto in grande. Ecco perché abbiamo scelto di portarvi in viaggio in giro per il mondo alla scoperta delle maratone più originali che ci siano. Perché non si tratta delle maratone più famose, come possono essere quelle della Grande Mela o di Boston, ma sicuramente sono maratone che si tengono in luoghi della Terra semplicemente favolosi. Avreste mai pensato di correre lungo la Grande Muraglia o di farlo attraversando le magiche dune del deserto del Sahara? Se pensate che sia fantascienza, con questo articolo noi di Vita da Turista vi faremo ricredere! Preparatevi ad un tour del pianeta che va dalle acque cristalline delle Hawaii alle faticose arrampicate lungo la Cordigliera delle Ande, attraversando tutte le maratone assolutamente imperdibili per chi ama lo sport, ma non vuole rinunciare a godere di scenari affascinanti.

 

 

La Maratona della Grande Muraglia, Cina

 

Una corsa non solo fisica, ma anche simbolica, una corsa che percorre chilometri e chilometri e ben 5164 gradini. Quella della Grande Muraglia è una corsa nella storia, un’esperienza indimenticabile e un momento di scoperta di un grande Paese dal fascino millenario, la Cina. La Maratona della Grande Muraglia si tiene in una cornice davvero pittoresca, quella della provincia di Tianjin e dei dintorni di Huangyaguan. Correndo si ha la possibilità di ammirare il volto più antico e tradizionale della Cina, fatto di tipici villaggi rurali cinesi e di paesaggi assolutamente da cartolina.

Corridori provenienti da ogni angolo del mondo arrivano in Cina per partecipare ad uno dei maggiori eventi del running, e negli anni è diventata sempre più famosa sia perché è considerata una delle più straordinarie maratone del pianeta sia per la sua incredibile difficoltà!

 

 

Honolulu Marathon, Hawaii

Le Hawaii, un paradiso che molti sognano di vivere stesi su spiagge favolose e magari sorseggiando un cocktail fresco in totale relax. E se vi dicessimo che ci sono turisti che invece desiderano vivere le Hawaii in modo molto più dinamico? Sono proprio quelli che partecipano alla Maratona di Honolulu, l’evento che si tiene nel mese di dicembre e che vede la capitale protagonista insieme a tutte le sue straordinarie bellezze affacciate sulle acque cristalline dell’Oceano Pacifico.

È tra le maratone più lunghe e impegnative del pianeta, ma anche tra le più emozionanti proprio per i paesaggi incantati che attraversa: parti integranti del percorso, infatti, sono non solo la magnifica zona del lungomare ma anche alcune delle vaste e ampie spiagge locali, prima tra tutte quella di Waikiki, la più iconica e proprio per questa considerata anche uno dei simboli della città stessa.

 

 

Inca Trail Marathon, Perù

Perù, terra degli Inca: è qui che si tiene un’altra delle maggiori maratone mondiali che, si snoda attraverso una spettacolare varietà di sentieri e paesaggi nel cuore delle Ande peruviane meridionali. È un percorso molto difficile e adatto ai runner più esperti, ma anche a tutti quelli che non hanno paura di mettersi alla prova e di lanciarsi in un’avventura a base di sport. Si percorre l’antico sentiero Inca che porta alla leggendaria città perduta di Machu Picchu, nella storia della grande civiltà Inca e attraverso intriganti rovine godendo, allo stesso tempo, di viste panoramiche eccezionali d’altissima quota.

 

 

Marathon des Sables, Sahara

La Marathon des Sables, ovvero la Maratona delle Sabbie, è una maratona che ha la cornice più off limits possibile: il deserto del Sahara. 240 chilometri da percorrere nel sud del Marocco attraverso le dune del deserto, e che ha la durata di una settimana. Si tratta di un’esperienza quasi ai limiti delle possibilità umane, in quanto i partecipanti hanno a disposizione dei punti ristoro dove possono ritirare una razione di acqua giornaliera, ma a parte questo aiuto esterno devono percorrere tutta la lunghezza della maratona in completa autosufficienza alimentare. Dotati di un kit di sopravvivenza, gli avventurosi corridori si preparano ad una maratona decisamente fuori dagli schemi!

 

 

Kilimanjaro Marathon, Tanzania

Anche alle falde del Kilimanjaro… si corre! Come? Con la Kilimanjaro Marathon, l’evento che raccoglie un gran numero di sportivi ogni anno a Moshi, una cittadina della Tanzania che si trova proprio ai piedi della più alta montagna africana. Più di 40 chilometri per questa maratona che nacque nel 2002 con l’intento di promuovere il territorio sotto il profilo turistico, ma che con il tempo è diventato un vero e proprio appuntamento fisso per runners provenienti da tutto il mondo e che non hanno paura di superare i propri limiti! Percorrere la lunghezza della maratona vuol dire godere di un variegato scenario africano, fatto di bellezze naturali ma anche di centri cittadini dalla bellezza tradizionale. Una volta superato lo scoglio dello sforzo fisico, questa maratona diventa un’esperienza di vita a tutti gli effetti, una di quelle davvero memorabili!

 

 

Pharaonic Race, Egitto

La Pharaonic Race è una maratona di 100 km che porta il corridore attraverso i monumenti più magici dell’Egitto: le Piramidi. E la maratona va proprio da un sito di piramidi all’altro, partendo da Fayyuum, cittadina posta all’interno dell’oasi omonima, per arrivare fino a Sakkara dove si trova la maestosa piramide a gradoni. Le grandi protagonista di questa manifestazione tra sport e cultura porta i turisti sportivi ai piedi di alcune delle più incantevoli e possenti piramidi egiziane, come quella del Faraone Amenemhat III, di Chefren, quella El-lesht e quella romboidale di Dahshur.

Scozia: pensando a lei vengono subito in mente antiche leggende, paesaggi mozzafiato e il classico binomio kilt & cornamusa. Saranno anche luoghi comuni, ma di sicuro fanno parte del patrimonio di tradizione e folklore che è uno dei punti di forza del Paese e del suo turismo.

È questo, e molto altro, che rende la Scozia un’ambita e visitatissima meta turistica, e proprio per questo noi di Vita da Turista abbiamo pensato ad un’idea di viaggio in Scozia tutto per voi che dalla sua splendida capitale arriva fino alla regione delle Highlands, dove natura e castelli sono padroni assoluti. Un articolo che vi propone due itinerari diversi, ma paralleli, due itinerari che vi conducono alla scoperta di due anime differenti della Scozia.

 

 

Edimburgo, il meglio della capitale

 

La prima tappa non può essere che lei, la magica capitale scozzese: Edimburgo. Sono peraltro moltissimi i voli diretti, anche con compagnie aeree low cost, che arrivano qui dalle principali città italiane. Potremmo dilungarci per ore a elencarvi tutti i motivi per cui scegliere Edimburgo per la vostra prossima vacanza. Prima di tutto, la sua è un’atmosfera davvero unica poiché la città conserva una veste molto tradizionale con angoli dal fascino caratteristico e folkloristico.

Se non ci credete, appena arrivati alzate lo sguardo e lasciatevi colpire dalla visione del castello, che dall’alto domina la città con le sue alte guglie e bastioni. Una vista davvero mozzafiato, proprio come quella che potete avere su tutta la città dai suoi migliori punti panoramici, che sono indubbiamente le alture di Calton Hill, Arthur’s Seat e Castle Rock.

Un consiglio per immergervi appieno nell’atmosfera di Edimburgo? Fare una passeggiata lungo il Royal Mile, l’antica strada che in passato collegava il castello con la parte vecchia della città e che oggi è la sua via principale. Qui batte il cuore della capitale scozzese grazie alla presenza di numerosi negozi e vicoletti che dalla strada principale si dipartono in una fitta e affascinante rete.

 

Le Highlands, la Scozia dei castelli e della natura straordinaria

 

Abbandoniamo la città per portarvi nella regione delle Highlands, quella dove potete trovare l’anima più vera della Scozia: a paesaggi naturali strepitosi fatti di laghi e montagne si alternano viste dei castelli più famosi del Paese. Perché, diciamoci la verità, che Scozia sarebbe senza castelli?

Sono moltissimi i turisti che ogni anno arrivano fin qui solo per poterli ammirare in tutta la loro maestosa bellezza, tanto che esiste un vero e proprio percorso, noto come Castle Trail, letteralmente il percorso dei castelli. Seguitelo dall’inizio alla fine e scoprirete manieri antichissimi, dalla bellezza senza tempo, alcuni dei quali si trovano in posizioni panoramiche e scenografiche uniche.

Un paio di esempi su tutti, giusto per farvi venire l’acquolina in bocca: tra i castelli più belli non solo della Scozia ma di tutta Europa sul podio ci sono quello di Eilean Donan sulle rive del lago Duich e quello di Lomond affacciato sull’omonimo specchio d’acqua. Scenari da cartolina e da fiaba, insomma, quelli che meglio di altri riescono a far percepire al turista la vera anima scozzese!

Tra tutti i musei d’Europa, che sono davvero tantissimi e prestigiosi, a vincere il premio Emya 2015 è stato il Rijksmuseum di Amsterdam. Il premio, nato nel 1977, nel corso della sua storia ha sempre premiato in particolar modo i musei più innovativi, e quest’anno ha trovato particolarmente innovativa la nuova struttura del museo olandese. Una struttura che è frutto di lavori di ristrutturazione durati dieci anni, ma che a quanto pare hanno dato i loro ottimi risultati. La nuova costruzione è infatti stata particolarmente elogiata dalla giuria grazie al suo un restauro rispettoso degli ambienti, all’introduzione di un ampio ingresso per gestire meglio le file di turisti e alla creazione di un passaggio per le biciclette a livello della piazza Museumplein

 

 

Il Rijksmuseum, tuttavia, non è meritevole solo da un punto di vista puramente architettonico, in quanto la sua è una delle maggiori collezioni artistiche del Paese e, in generale, d’Europa. Sono infatti conservate qui numerosissime opere del periodo d'oro dell'arte fiamminga, tra cui capolavori quali la Ronda di notte di Rembrandt o la Lattaia di Jan Vermeer. Altrettanto nutrite le sezioni dedicate agli impressionisti francesi, all’arte orientale e ai grandi pittori italiani e spagnoli (solo per indicare le principali).

Il museo con la sua nuova forma votata alla funzionalità e alla migliore fruibilità delle opere d’arte è, dunque, ancora di più da vedere se ci si trova ad Amsterdam.

Con questo evento vi portiamo in uno dei luoghi più belli d’Italia: Monterosso al Mare, nel cuore delle Cinque Terre. E vi portiamo a scoprire un evento gustosissimo, tutto al sapore di limone. Stiamo parlando proprio della Sagra del Limone, che vi aspetta il 23 maggio 2015 con tutti i suoi profumi e colori!

 

 

Il limone è il frutto tipico dell’incantevole borgo, che qui nasce spontaneo, e sarà presente in tutte le forme possibili. Li potrete trovare, infatti, su tutti gli stand, declinati in tantissimi modi, e tutti golosi: molti dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale sono a base di limone, e ci sarà dunque ampio spazio per limoncino, crema di limoni, marmellate e torte. I limoni saranno, inoltre, i grandi protagonisti di molte iniziative collaterali all’evento.

Si parte con una passeggiata tra le vie del borgo, che per l’occasione vengono sempre addobbate a tema, con tutte le varianti in cui è possibile usare – e far ammirare! – il celebre agrume. La passeggiata inizia dalla casa del poeta Eugenio Montale, che nella sua raccolta poetica Ossi di Seppia parla proprio dei limoni di Monterosso.

Vi assicuriamo che la passeggiata non sarà una semplice passeggiata, poiché le stradine addobbate e i colori della primavera vi regaleranno uno spettacolo unico!

Venezia è una città imitatissima in tutto il mondo, e sono molte le cittadine che vantano l’appellativo di piccole Venezia. Una delle più incantevoli è sicuramente la cittadina francese di Colmar, che si trova nel nord della Francia nella regione dell’Alsazia e che, con i suoi canali e il suo aspetto da cartolina, è considerato tra i posti più pittoreschi d’Europa. Vedendo questo video non vi sarà difficile capirne i motivi!

 

 

Con lui vi portiamo nel suo delizioso centro storico ricco di edifici nel tipico stile alsaziano, con i tetti obliqui e il legno sulle facciate, e da qui ci spostiamo nella sua parte tutta sviluppata sui canali, quella di maggior fascino con le sue casette colorate e affacciate sull’acqua.

Si tratta, insomma, di un centro da godere in silenzio e con tranquillità, immersi in una cornice naturale che sembra essere in perfetta armonia con la parte architettonica, e che è anche perfetta per tutti quelli che sono alla ricerca di una destinazione romantica ma non scontata!

 

Quante volte siete scesi dall’aereo e vi siete accorti di esservi dimenticati qualcosa a bordo? Succede molto più spesso di quanto possiate immaginare.

E un’altra cosa che non potete immaginare sono gli oggetti che vengono dimenticati in aereo, che sono davvero dei più strani. Certo, ce ne sono anche alcuni di uso comune come gli orologi i cappotti – e, negli ultimi anni, smartphone e tablet – ma noi vogliamo rifarci alla classifica stilata dalla British Airways che contiene delle incredibili e spassose sorprese!

 

 

Sapevate che solo sui voli della compagnia britannica ogni anno sono oltre 30.000 gli oggetti che vengono smarriti? In questa mole di materiale noi vogliamo soffermarci un attimo sulle cose più curiose che sono state ritrovate: ecco la lista delle 10 che sono davvero le più bizzarre e impensabili!

1. Una scatola di salsicce tedesche

2. Un massaggiatore a infrarossi

3. Un porta-dentiera

4. Un elmetto da cavallerizzo

5. Una stuoia da yoga

6. Un paio di bastoncini da nordic walking

7. Due cappelli da cowboy

8. Un seggiolino per auto da bambino

9. Un libretto delle preghiere

10. Un arazzo

Un’ultima curiosità: sembra che tra gli oggetti dimenticati più spesso ci siano anche le fedi nuziali, che spesso vengono ritrovate nelle toilette dell’aereo. Chissà quanti mariti e mogli smemorate riescono a recuperare il loro simbolo d’amore perduto?

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