Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti, questo il nome dell’evento più importante e colorato del borgo umbro di Spello, che si tiene dal primo maggio fino al 31 agosto 2015. Vale la pena fare un salto qui in vista di questo attesissimo evento, anche perché Spello è considerato tra i più belli e caratteristici borghi dell’intera regione ed è annoverato anche tra i borghi più belli d’Italia.

Non c’è, dunque, momento migliore dell’anno per concedersi una visita del borgo, passeggiando tra i suoi vicoli che per l’occasione si presentano vestiti a festa, con mille colori e profumi che si sprigionano da ogni angolo!

Con Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti, Spello saluta l’arrivo della bella stagione nel modo più scenografico e impressionante che ci possa essere! Preparatevi a lasciarvi riempire gli occhi con viste uniche e ad altissimo tasso di emozione, poiché vi troverete davanti a vicoli, ma anche porticati giardini che si circondano di un’aura speciale e coloratissima, e soprattutto floreale!

 

 

Spello non è, del resto, estraneo al mondo floreale, anzi: si tratta di un borgo che ha fatto dei fiori uno dei suoi punti di forza, in quanto la sua Infiorata è un altro degli appuntamenti più attesi ed è considerata tra le maggiori d’Italia.

Un evento, che quest’anno vede anche la collaborazione con EXPO2015, che è uno spettacolo per gli occhi e per l’anima e che vi lascerà ammirati. Insomma, un evento da segnare in agenda e da non perdere assolutamente!

Infiorata. Una manifestazione di carattere religioso e laico al contempo, che mescola elementi tradizionali, amore e passione per la natura (e ovviamente i fiori) e soprattutto una storia ricchissima, che getta le sue radici nei secoli.

Le infiorate sono eventi che si tengono, con alcune differenze, in quasi tutta Italia, da nord a sud, e che generalmente vengono organizzate in corrispondenza della Pentecoste e del Corpus Domini, festività che introducono al Tempo Ordinario della liturgia cattolica, e che coincidono con l'inizio dell'estate.

I fiori come rinascita, spirituale e ambientale, in vista della tanto attesa estate. Oggi, Vita da Turista vuole portarvi a scoprire le infiorate più belle d'Italia, in un percorso che vi farà venir voglia di... tuffarvi nei colori della natura!

 

 

Genzano di Roma, Lazio

Quella di Genzano di Roma è spesso considerata come l'Infiorata più antica d'Italia. Questo perché la sua prima edizione, almeno ufficialmente, si tenne nel 1778 (anno riconosciuto dal comune), sebbene l'abitudine di abbellire le strade di "quadri floreali" in occasione del Corpus Domini risalirebbe, a Roma e nei Castelli Romani, già al Seicento.

Per tre giorni, la bellissima Via Italo Belardi, che unisce idealmente la Chiesa di Santa Maria della Cima e la Collegiata della Santissima Trinità, si colora di petali che formano disegni straordinari, fino al cosiddetto "spallamento", la sfilata finale con le autorità religiose, la banda e, infine, i bambini che chiudono idealmente l'Infiorata.

 

Spello, Umbria

Istituita nel 1831, l'Infiorata di Spello (o meglio sarebbe dire Infiorate di Spello, perché si tratta di più infiorate unite in un percorso unico) si compone di circa sessanta disegni lungo un percorso di un chilometro e mezzo che corre nel centro forte.

Il tappeto floreale viene allestito il sabato sera, da parte di una squadra di volontari infioratori, e la domenica mattina il percorso è attraversato dalla processione, guidata dal Vescovo della città, che introduce il passaggio del Corpo di Cristo.

 

Noto, Sicilia

Pur di recente istituzione (la prima edizione avvenne 26 anni fa), l'Infiorata di Noto si caratterizza per i meravigliosi scenari barocchi entro i quali è inscritto il lungo tappeto floreale, che dalla Chiesa di Montevergini scende fino alla Villa Dorata, ovvero il Palazzo del Principe Nicolaci.

L'Infiorata di Noto deve molto a quella di Genzano di Roma, perché i mastri infioratori siciliani si sono "formati" proprio nei Castelli Romani, scoprendo la lunghissima tradizione artistica genzanese, ed esportandola fino in Siclia.

 

Genazzano, Lazio

L'Infiorata di Genazzano ci riporta, come ultima tappa di questo viaggio, nel Lazio, peraltro a non molta distanza da Genzano, della quale condivide in parte il nome, la storia e la magnificenza artistica di questa tradizione.

L'infiorata genazzanese si tenne per la prima volta nel 1883, durante la prima domenica di luglio, per celebrare la fondazione dell'Associazione dell'Apostolato della Preghiera, e consacrata al Sacro Cuore di Gesù.

Con un percorso di 1.800 metri che si snoda lungo le bellissime stradine medievali del borgo, l'Infiorata di Genazzano è entrata nel Guinness dei Primati come la più lunga al mondo, un riconoscimento a una tradizione e un evento che sono parte integrante della storia di questa cittadina.

La filosofia degli alberghi diffusi forse precede addirittura quella di AirBnB: rivalutare i centri storici con la volontà di riempire quest’ultimi con il turismo, nazionale o internazionale poco importa, ma con il comune denominatore del low-cost.

Come? Affittando per brevi periodi case o stanze sfitte, il tutto coordinato da una struttura centrale che spesso fa capo al comune o a un’associazione che ne fa le veci. Insomma, anche un viatico per riscoprire o rivalutare i centri storici dei tanti, e spesso bellissimi, borghi italiani. E proprio d'Italia e di alberghi diffusi parliamo oggi, portandovi a scoprire alcuni dei luoghi dove questa filosofia è stata meglio applicata e declinata.

 

 

Umbria, Assisi

Già dal 1989 che la cittadina umbra si è dotata di una struttura di questo tipo, chiamata appunto Malvarina, un’azienda agricola biologica immersa nel verde, dove è possibile anche acquistare prodotti tipici.

Da qui potrete partire alla scoperta del centro storico, delle due bellissime Chiese di San Francesco (quella inferiore e quella superiore), e le tracce del passaggio di Giotto in città.

 

Toscana, Val di Chiana

A Monte San Savino esiste questo albergo diffuso del Castello di Gargonza. Si tratta di un autentico borgo con il castello medievale, la torre e la chiesa, un vero esempio di architettura storica, in un contesto urbano.

Infatti qui potrete rivivere l’esperienza di vivere in un abitato medievale, che tra i suoi ospiti annovera anche (ai tempi che furono) Dante Alighieri. Nei dintorni, oltre allo splendido borgo di Monte San Savino, potrete visitare Arezzo (e lo splendido ciclo di Piero della Francesca), oltrechè Lucignano.

 

Puglia, Locorotondo

Siamo in provincia di Bari e nel centro storico è attivo già da qualche anno questo complesso di dieci appartamenti, tutti piuttosto vicini ma "autonomi e indipendenti".

Compresi nell'offerta, il pernottamento e la prima colazione in un bar convenzionato. Un giusto mix tra tranquillità e ricercatezza, in uno dei Borghi più belli d'Italia, tra la natura pugliese e gli storici Trulli.

 

Sardegna, Orosei

La particolarità dell’Albergo Diffuso Mannois è quella di offrire anche la bicicletta ai suoi ospiti. Le camere sono “sparse” in tre edifici diversi del centro storico, ma si tratta di tutti ambienti storici di pregio che, ristrutturati a dovere, mantengono intatto il fascino di un tempo.

Orosei è famosa, oltre per le sue spiagge bianche che coccolano il borgo, per gli antichi nuraghi, che vi permetteranno di fare un tour tra natura e reminiscenze quasi preistoriche. Tra le più famose, le Nuraghe Gulunie.

Come ogni anno, anche nel 2015 torna a Gubbio la sua manifestazione storica più importante e, come ogni anno, anche nel 2015 si tiene il 15 maggio: la Festa dei Ceri

Il 15 maggio è infatti il giorno della vigilia della festa del patrono di Gubbio, Sant'Ubaldo, e sua è infatti una delle tre statue (chiamate appunto Ceri) che vengono portate a spalla dai Ceraioli in una corsa molto particolare che anima ogni angolo e strada della cittadina umbra.

 

 

I festeggiamenti seguono un calendario sempre uguale, fortemente legato alla tradizione, e cominciano già alle prime luci del mattino con il passaggio del gruppo dei tamburini per le vie della città che svegliano i Capitani e i Capodieci.

Proseguono con il suono del Campanone, la più grande campana del Palazzo dei Consoli, che ha invece il compito di svegliare tutto il resto della città. Questi primi momenti della manifestazione sono un assaggio e una preparazione a quello che è considerato il momento fondamentale della Festa dei Ceri, l'Alzata dei Ceri in Piazza Grande, dove si trova il Palazzo dei Consoli.

Il momento più atteso, però, quello che ogni anno attira per quest'evento moltissimi visitatori e curiosi, è quello della Corsa del Ceri, un percorso lungo più di 4 chilometri è poi quello che vi anticipavamo: i ceraioli reggono tre enormi strutture di legno di ben 4 quintali sormontate dai ceri di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio.

Con questo notevole peso sulle spalle corrono attraverso le stradine cittadine sostenuti dalla folla. La sfrenata corsa, che inizia al grido di Via, ch'eccoli, si conclude sulla vetta del monte Ingino, dove c'è la basilica dedicata a Sant'Ubaldo.

Ci sono hotel che non esistono. Non è la nuova saga di Maccio Cappatonda, ma quello che dovrete dire a voi stessi qualora stiate pensando di mettervi a dieta per San Valentino. Oppure per il Carnevale che è vicino, fate un po' voi.

Infatti ci sono città nel mondo che hanno hotel ispirati a sua maestà il cioccolato. Ad esempio a Perugia, patria del famoso Eurochocolate, esiste un hotel che ha alcuni dettagli divertenti per tutti i cioccodipendenti. Cosa? Ad esempio un choccovelox all’ingresso che misura il vostro grado di dipendenza, oppure la suite interna piena di “dettagli” al cioccolato da staccare pronti all’uso: testata del letto, lampade etc. Ovviamente non poteva mancare il bar e il ristorante con un menù di prelibatezze quasi monotematico.

 

 

Ci spostiamo in un’altra città d’Europa che deve la sua fama (anche) a un dolce, e stiamo parlando della mitica torta Sacher, e dunque di Vienna. L’omonimo hotel è stato fondato da un erede di colui che nel 1832 creò il dolce, che ovviamene qui viene servito seguendo la ricetta originale. 480 euro per assaggiare una torta, non vi sembra un po’ troppo? Sicuramente vero, ma questo in realtà più che un hotel è quasi una spa, con trattamenti di bellezza all’ordine del giorno. In ogni caso, si tratta di un prodotto di lusso, e infatti l’hotel è frequentato da aristocratici e vip.

Chiudiamo questo triangolo del gusto europeo con la Gran Bretagna. A Bournemouth, in occasione di San Valentino, si può optare per il pacchetto romantico che prevede “Choctail” nella camera dell’hotel, fontana zampillante di cioccolato in camera e un core di cioccolato con un messaggio personalizzato per la vostra metà. In più corsi per preparare pasticcini al cioccolato belga. Cosa volete di più?

Umbria e primavera, uno scenario unico e irripetibile. Ora che è quasi tempo della fioritura dei campi di lenticchie a Castelluccio di Norcia, uno scenario da giardino dell’eden, come racconta chi ha avuto la fortuna di vederlo, perché non organizzare un minitour “in the heart of Italy”, per dirla con le parole di “Very Bello”?

Oggi vi portiamo a scoprire alcune delle destinazioni dell'Umbria, "polmone verde" d'Italia, una regione che può godere di un incredibile patrimonio storico, culturale, artistico e monumentale, e che sicuramente non vi lascerà delusi, come scoprirete dalle prossime location, selezionate per voi da Vita da Turista.

 

 

Castiglione del Lago

Il borgo posto quasi al confine con la Toscana, merita una visita in primavera se non altro perché, tra il 23 e il 25 aprile di ogni anno, si svolge il Festival degli Aquiloni. Un’iniziativa da occhi in su, con questi particolari strumenti da aria che si librano sul lago Trasimeno. La cittadina, è molto antica: le sue origini datano all’età romana. Grazioso il borgo e la rocca, che sorge su uno sperone calcareo (che anticamente, era un’isola del più grande lago Trasimeno).

 

Todi

La cittadina si trova non molto distante da Perugia e da Orvieto, ed è quindi un’ottima soluzione da affiancare ad una visita in questi centri più grandi. Circoscritta da ben tre cerchie di mura, etrusche, romane e medievali. Il cuore del borgo è Piazza del Popolo, qui si affacciano gli edifici più grandi della città: il Palazzo Comunale (che ospita il Museo Lapidario, la Pinacoteca Civica e il Museo Etrusco-Romano), il Palazzo del Capitano e il Palazzo dei Priori. Sorto sui resti di un antico tempio dedicato ad Apollo, il Duomo è un elegante edificio romanico. Non poco distante, la Chiesa di San Fortunato, del 1200, nota per la tomba del poeta Jacopone da Todi e gli affreschi di Masolino Da Panicale.

 

Bevagna

Antica città fondata dai romani e sulla rotta della via Flaminia. L’antica Mevania, conserva alcune testimonianze dell’epoca classica, come il frigidarium e i resti di un teatro che determina la curvatura delle case che in epoche successive sono state costruite sui suoi resti. Il cuore della città è la piazza principale (riconoscibile per la fontana), un vero salotto civico. Qui infatti, si affacciano i principali edifici che dovevano scandire la vita civile dell’età medievale e moderna, civili e religiosi: il Palazzo dei Consoli (1270) con le sue bifore gotiche e le chiese di San Silvestro, San Michele, San Domenico e Giacomo.

 

Scheggino

Chiudiamo con un borgo davvero piccolo, poco conosciuto rispetto a luoghi come Gubbio, Assisi o Cascia, ma non per questo meno bello. Si trova al centro della Val Nerina e la particolarità di questo piccolo paesino è l’esser attraversato per tutto il suo centro storico dal fiume, dove nuotano beatamente trote e pesci d’acqua dolce. Sembra un borgo di fate, e l’atmosfera è resa ancora più magica da ponti e canali. Per gli appassionati dell’enogastronomia, Scheggino è la patria del tartufo nero. Per gli sportivi, ci sono diverse possibilità di arrampicata.

Ci sono luoghi unici che si possono scoprire senza prendere un aereo e fare un volo di ore ed ore. Luoghi dalla bellezza classica e tradizionale, come Spello, un bellissimo borgo nel centro dell'Umbria.

In questo video che vi proponiamo oggi, Spello si presenta come un paradiso terrestre in tutto il suo splendore, tra vicoli unici e suggestivi, panorami da sogno sulla campagna dell'Umbria, e itinerari che ripercorrono la sua evoluzione storica.

 

 

Le immagini di Claudio Mortini, accompagnate da una musica piacevole e rilassante, ci portano dal Borgo fino al Belvedere, ovvero dalla zona sud della cittadina, fino alla Porta dell'Arce, seguendo lo stesso percorso che, a giugno, è illuminato dalle processioni per la festa del Corpus Domini.

Finestre, balconi e vicoli fioriti è l'evento spellano più atteso dagli amanti di borghi e dai fanatici di fotocamere e videocamere, che sicuramente inquadreranno scenari unici, come potrete vedere in questo video!

 

Il turismo è ormai sempre più fatto di itinerari brevi, alla scoperta di piccole cittadelle fortificate o non, di bellezze naturali seminascoste, e certamente l'Italia è uno dei luoghi più adatti per coniugare esigenze turistiche e percorsi ridotti.

Su un periodo di uno-due giorni, che ben si adatta alla realtà del weekend primaverile, vi portiamo a scoprire l'Umbria di primavera. Il Polmone verde d'Italia, con i suoi borghi e le sue bellezze suggestive, in tre luoghi da scoprire, o magari riscoprire, per lasciarsi suggestionare da una regione come poche.

 

 

Spoleto

La cittadina della provincia di Perugia sulla Val Nerina non ha certamente bisogno di presentazioni. A partire dal Ponte delle Torri, struttura gotica e imponente in tufelli che si intravede già dalla strada statale.

Molto rimane del passato antico e non: il Teatro Romano e l’Arco di Druso, proseguendo questo sentiero si arriva fino a Piazza del Mercato. Di lì si prosegue verso il Palazzo Comunale e arrivo in Piazza Campello per iniziare la panoramica passeggiata presso il Giro della Rocca Albornoziana. Nel Centro Storico da non perdere è Piazza Duomo, con la Cattedrale di Santa Maria Assunta affrescata da Filippo Lippi.

 

Campello sul Clitunno

 

Questa località si trova a circa metà strada tra Spoleto e Trevi. È un paesino famoso per le sue fonti di acque sorgive tra salici e pioppi. L’itinerario, dopo le Fonti, porta alla Chiesa di San Salvatore detta anche Tempietto del Clitunno, un tempietto dalle tipiche forme classiche, ma che invece è di origine paleocristiana.

Ma l’itinerario a Campello non finisce qui: nel borgo è conservato il castello medievale, ancora ricoperto da una cinta muraria, il Palazzo Comunale e la Chiesa della Madonna della Bianca. Cosa mangiare a Clitunno? È famosa per i patè di olive e le sue bruschette, condite rigorosamente con olio extravergine di oliva dei frantoi locali.

 

Trevi

Di arte sacra in arte sacra, a circa 20 minuti di viaggio da Spoleto troviamo il borghetto di Trevi (da non confondersi con Trevi nel Lazio). Qui è il Perugino (uno degli artisti umbri più famosi del Rinascimento, nonché maestro di Raffaello), ad allietare vista e spirito con gli affreschi nella chiesa di Santa Maria delle Lacrime, precisamente nella Cappella dell’Adorazione dei Magi, dove è inscenato un presepio immerso nella calda quiete di un paesaggio rinascimentale.L’affresco infatti è del 1522.

Notevoli anche il Complesso Monumentale di San Francesco, un convento dove sono trovano spazio le collezioni della Pinacoteca Cittadina e la Villa Fabri, del XVI secolo. Insomma, un piccolo borgo dalle grandi bellezze.

San Valentino si avvicina, e con esso i luoghi del cuore. Si sa, viaggiare è per molti un sogno, per altri una dolce certezza; in un mondo dove il romanticismo sembra ormai scomparso, è bello sapere che ci sono luoghi, tra la natura e i monumenti, pronti a risvegliare il nostro lato più romantico e sognatore, in un tour tra paesaggi, colori e sapori che ci distolgono per un momento dal ritmo della quotidianità permettendoci di godere appieno di un weekend, o magari anche di una settimana, in compagnia della persona amata.

Il Bel Paese, in tal senso, è una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo per i suoi luoghi che ispirano amore e sentimento, soprattutto durante il periodo di San Valentino, e noi di Vita da Turista vogliamo proporvi oggi quattro mete, quattro luoghi che mescolano sapientemente tutti gli argomenti di cui sopra, in un viaggio tra l'Italia del romanticismo e della passione.

Venezia, dove l'amore è di casa

La città lagunare, imitata e seguita in tutto il mondo, è il must di chi vuole godersi una vacanza romantica, magari proprio a San Valentino. Ogni angolo di questa città, ogni calla e ogni canale, ispirano nell'occhio del turista un senso di passione e tenerezza, e non è un caso infatti che Venezia sia la città natale di Rodolfo Valentino, il grande tombeur de femme vissuto a cavallo tra fine Ottocento e primi del Novecento. Sicuramente il turista romantico non potrà che lasciarsi travolgere dalla bellezza vintage di un giro in gondola, oppure passeggiare mano per la mano con la sua dolce metà tra il Ponte di Rialto e Piazza San Marco, dove si sprigiona quella carica emotiva che fa di Venezia la capitale del romanticismo all'italiana; del resto, come si può rimanere freddi dinanzi alle mille sfumature del tramonto, quando il sole caldo scompare all'orizzonte, illuminando i monumenti di sfumature rossastre?

Capri, i Faraglioni della passione

Visitare l'isola di Capri è un'esperienza che non può mancare nel palmares della coppia avventurosa e romantica. Qui, la natura da il suo meglio per rendere ogni spiaggia, ogni grotta e ogni giardino un angolo di paradiso, un'alcova del piacere che coinvolge i sensi e travolge i cuori. La Grotta Azzurra, celeberrima nelle sue sfumature che paiono realizzate ad hoc, si accompagna con lo scenario imponente dei Faraglioni, da decenni utilizzati come sfondo di produzioni cinematografiche, pubblicità di ogni tipo e chi più ne ha più ne metta. Sorseggiare una bevanda fresca in uno dei tanti locali della Piazzetta, magari alla sera quando le luci soffuse disegnano uno scenario fiabesco, oppure salire fino sul Monte Solaro, da dove, in una giornata limpida, ci si può innamorare del paesaggio incantato che spazia su Ischia, Napoli e Salerno, e sul mare cristallino che bagna questi luoghi d'incanto. Stupenda d'estate, ma bella da vedere anche a San Valentino, specie con una giornata dal clima complice.

Umbria, il fascino romantico della natura

Amore fa rima con natura, spazi incontaminati e colline in fiore che rendono tutto più bello e più romantico. L'Umbria, polmone verde d'Italia e meta di un turismo più calmo e rilassato, è un'ottima soluzione per tutti quei romanticoni che non vogliono concedersi alla frenesia delle mete di grido o delle città d'arte, ma che piuttosto cercano di staccare la spina e rifugiarsi in un tranquillo ambiente, tra i pregevoli agriturismi e le mete naturalistiche per eccellenza, come il Lago Trasimeno e le Cascate delle Marmore, un romantico abbraccio di San Valentino tra natura e sentimento. In Umbria, i numerosi piccoli borghi sparsi qua e là sembrano incastonati nel paesaggio, un mutevole susseguirsi di alti e bassi, magari tra le strade medievali di Perugia o le piccole contrade di Montone, riscoprendo la bellezza di luoghi "lontani" come Castelluccio di Norcia o facendosi conquistare dal fascino di Assisi.

Cinque Terre, la Liguria dal cuore grande

Riconosciute anche dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità, le Cinque Terre sono un luogo che non può lasciare indifferenti, toccando il cuore dei romantici con paesaggi e scenari naturali di grandissimo valore (e volete mettere visitarle a San Valentino, quando tutto è romanticismo?). Dalle bellissime acque di Monterosso al Mare, dove il mare sembra uno specchio che riflette la bellezza del mondo, all'incantevole borgo di Vernazza, assiso su un declivio leggero che sfiora il mare ma dal quale si protegge, quasi vanitoso. Corniglia e Manarola, poi, ispirano e donano suggestioni d'amore con i colori di un arcobaleno che suscita sentimento e passione, mentre all'estremità meridionale di questa terra troviamo Riomaggiore, un piccolo borgo affacciato sul mare e inserito in una natura incredibile, con la sua Marina che sembra voler conquistare bricioli dell'abitato, e le strade del centro sono illuminate da sorrisi, profumi e tutto quanto possa far sbocciare, o rinverdire, l'amore di chi vi passeggia.