Oggi è il nostro ultimo full day a Budapest. Dopo qualche giorno di riposo, la nostra Bianchina è lì che ci aspetta, pronta per essere messa in moto ed essere lanciata su altre strade. Ma ci sono ancora molte cose da vedere, e alle 9 cominciamo il nostro tour. Ci dirigiamo al centro storico di Buda, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1987. Qui l'appuntamento obbligato è quello con la visita al Palazzo reale, all'interno del quale si trovano la Biblioteca Nazionale, il Museo di Storia e la Galleria Nazionale

All'esterno c’è un’ampia piazza dove abbiamo ammirato la fontana di Re Mattia, il re più amato dagli Ungheresi, il quale regnò dal 1458 al 1490. La fontana rappresenta una scena di caccia. Su un alto pilastro c’è il leggendario uccello Turul, il quale mostrò il passo attraverso i Carpazi per la nuova Patria, e non molto distante il Palazzo che dal 2000 ospita il Presidente della Repubblica. Alle 12 abbiamo assistito anche al cambio della guardia: si tratta di un momento veramente suggestivo, durante il quale le guardie svolgono manovre anche complesse per 10 minuti con una sincronia spaventosa. Più che una manovra militare è ormai diventata un’attrazione turistica.

 

 

Continuando la nostra passeggiata tra le strade di Buda abbiamo visitato la chiesa di Re Mattia, costruita nel 1250, quando Adalberto il Quarto trasferì qui la capitale. In verità all'inizio la chiesa venne costruita in onore della vergine protettrice dell’Ungheria e prese il nome di re Mattia solo quando, nella metà del 1400, il re fece costruire il campanile ultimandone la costruzione. Per ultima ci siamo lasciati la visita al Bastione dei Pescatori, chiamato così per il mercato del pesce che si svolgeva nella piazza adiacente. Costruito alla fine del diciannovesimo secolo in occasione del millenario, si può ammirare la statua di Santo Stefano e le sette torri che rappresentano le sette tribù. Dopo tanto girare, si è fatta ora di pranzo e la nostra mitica guida ci ha portato in un ristorantino di sua conoscenza, il Bor la Bor. Veniamo trattati da re: si comincia con un brodo di carne di manzo e verdure, mentre la tavola è imbandita con diverse salse fatte con la paprica, una delle quali piccantissima. A seguire uno stinco di maiale che sarebbe bastato a sfamare un intero esercito, ma che era così buono che non abbiamo esitato ad aggredirlo come veri guerrieri... tanto da lasciare solo l'osso, e in pochissimo tempo!

L'ultimo appuntamento della giornata era la visita ai bagni turchi. La struttura è molto caratteristica, con mura che risalgono agli inizi del sedicesimo secolo. La direttrice ci ha fatto fare il giro completo e questo ci ha permesso di digerire l’abbondante pranzo prima di entrare in sauna a smaltire un po' di tossine. E dopo la sauna, la vasca Jacuzzi con getti d’acqua che ti rilassano al punto di farti addormentare, nuotata in piscina per la riattivazione muscolare e infine la piscina centrale con acqua che proveniva direttamente dalla sorgente con una temperatura di 36 gradi. Relax totale, che purtroppo è finito prima di quanto sperassimo!

Veloce passaggio all'Hotel Mercure che ci ha ospitato per 4 notti e, indovinate un po'? Di nuovo a tavola, stavolta in un ristorantino a pochi passi dall'Hotel. Dobbiamo fare un piccolo appunto sui ristoranti che abbiamo visitato: personale sempre carino e disponibile, cibi buonissimi, sempre ben presentati e curati nei minimi dettagli. Ebbene sì, mangiare a Budapest si è dimostrato grandioso e ha superato di gran lunga le nostre aspettative! Quest’ultimo ristorante, il SonkaArcok, ha rispettato tutte queste caratteristiche. La cameriera, che oltre ad essere molto preparata era anche molto carina, ci ha portato due taglieri strapieni di tutti gli affettati e formaggi della casa, le luci soffuse della sala davano una certa privacy, piacevole e allo stesso tempo coinvolgente.

 

 

Lo so quello che state pensando. Questi più che una vita da turista stanno facendo una vita da nababbi. È vero, ci stanno trattando molto bene ma presto ci rimetteremo in macchina (la nostra Bianchina ci sta aspettando!). Prima però dobbiamo ringraziare l’Ente del Turismo Ungherese che ci ha ospitato, Timari Bettina che ha organizzato nel dettaglio il nostro programma, e la nostra guida Eva, che grazie alla sua professionalità e a una impressionante conoscenza del territorio ci ha fatto vivere questo bellissimo Paese monumento dopo monumento, chiesa dopo chiesa e pietra dopo pietra. Vi consigliamo vivamente di contattarla per visitare l’Ungheria come va visitata!

Negli ultimi anni il fenomeno del turismo collegato ai festival musicali ha preso notevoltemente piede sia in Italia che nel resto del mondo, influenzando la scelta della destinazione delle vacanze.

Noi di Vita da Turista vi riportiamo i tre festival musical più cool dell’estate 2015, con novità, ospiti sensazionali ed eventi live di interesse mondiale. Chissà se riusciremo a influenzare anche voi.

 

 

Sziget Festival (Ungheria)

Festival musicale presente dal 1993 che si svolge a Budapest sulla Óbudai-sziget, ossia “isola della vecchia Buda” sul Danubio. Nato come festival per musicisti ungheresi emergenti, negli anni ha richiamato l’attenzione da parte degli artisti internazionali, migliorando sempre più il suo cast artistico. Di solito si svolge la seconda settimana di Agosto e dura una settimana. Lo Sziget è entrato da anni nella hall of fame dei concerti proprio perchè vanta una sessantina di palcoscenici e innumerevoli eventi live, quali dj sets, esibizioni circensi, e proiezioni cinematografiche che accompagnano le giornate dedicate alla musica, in un’atmosfera suggestiva alle rive del Danubio. Tra gli italiani che si sono esibiti sul palco dello Sziget ricordiamo Caparezza, gli Afterhours, Roy Paci e Jovanotti. L'estate 2015 vanta un parterre musicale di tutto rispetto come Robbie Williams, Florence and the Machine, i Gogol Bordello, Passenger e Jamie Woon.

Per organizzare il tuo viaggio: Sito Ufficiale Sziget Festival

 

Isle of Wight Festival (Gran Bretagna)

Ambientato "nell’isola di chi ha degli occhi il blu della gioventù” è un festival musicale figlio della contestazione giovanile che si tenne per la prima volta nel 1968, con  un concerto dei Jefferson Airplane, vantando la partecipazione di 10.000 persone. Questo festival vanta l’ultima esibizione di Jimi Hendrix prima della sua morte e dell’ultima apparizione dei Doors con Jim Morrison, e allo stesso tempo determinò il fallimento di tale evento, in quanto in pochi pagarono il biglietto (che all’epoca era di 3 sterline per tutta la durata del festival, due giorni). Tornato in auge nel 2002, si svolge nel mese di Giugno e vanta la presenza di artisti di fama internazionale, come i Coldplay e David Bowie. Quest’anno ci saranno The Prodigy, il dj set targato Groove Armada e Suzanne Vega.

Per maggiori info: Sito Ufficiale Isle of Wight Festival

 

Lucca Summer Festival (Italia)

Nato nel 1998 è una manifestazione musicale tutta italiana ma dal sapore internazionale. Si svolge nella citttà di Lucca e i palcoscenici vengono posti all’interno delle mura della città, in Piazza Napoleone, Piazza San Martino e Piazza dell’Anfiteatro, garantendo un’atmosfera musicale suggestiva. Il Festival lucchese ha ospitato artisti di fama nota come Bob Dylan, Elton John e Ennio Morricone. L’estate 2015 toscana riserva la presenza di Paolo Nutini, Billy Idol, Robbie Williams e John Legend. Se vuoi saperne di più: Sito Ufficiale del Lucca Summer Festival

 

Coachella Valley Music and Arts Festival (Stati Uniti)

E per i viaggiatori d’oltreoceano presentiamo la manifestazione musicale che si svolge annualmente alla fine di Aprile in California, nota per essere un evento lancio di novità nel campo dell’elettronica e di musica alternative in generale. Nel 1999 la prima edizione, che comunque ebbe scarso successo, ma nel 2001 il Coachella Festival ha deciso di ripartire, crescendo in fama. Quest’anno il palcoscenico statunitense vibrerà con gli AC/DC, i Kasabian e Caribou. Per maggiori info: Sito Ufficiale del Coachella Festival

 

Ti abbiamo convinto abbastanza?

Ce l’abbiamo fatta. Il letto è stato appena sfiorato ed eccoci di nuovo all'interno della nostra Defender, pronti a percorrere 400 km. (grazie all'aiuto del Geosat 4xa AvMap, se no sai quante volte ci saremmo persi!). Non sappiamo come, ma siamo entrati nella nostra terza tappa dalla Croazia, eppure eravamo convinti di essere in Slovenia… misteri della vita!

Abbiamo viaggiato per 5 ore con finestrini completamente abbassati, musica a cannone e lattine di energizzanti, ma all'ora stabilita dalla nostra tabella di marcia, ci trovavamo a Héviz, dove Eva, la nostra guida, ci sta aspettando. Siamo in Ungheria… anche se con un piccolo ritardo, causa stop al controllo doganale e della polizia. Questa piccola cittadina con 6.000 abitanti è diventata una località molto turistica per via del Lago termale che dalla stessa città prende il nome. Il lago termale di Héviz è il più grande lago naturale termale del mondo, creatosi grazie alle attività vulcaniche. È un lago biologicamente attivo. La guida ci dà tutte le informazioni al riguardo: il lago si estende per più di 4 ettari, riceve l’acqua da due sorgenti, d’inverno l’acqua ha una temperatura di 20 gradi ma d’estate raggiunge i 35 gradi, il punto più profondo è di circa 35 metri. Una vacanza sul lago è molto consigliata a coloro che hanno malattie degli organi motori, osteoporosi o problemi alla colonna vertebrale o artrosi.

In quel momento, però, a noi interessava una cosa sola… metterci il costume ed entrare in acqua e così è stato. Il tepore dell’acqua ci ha dato un senso di relax perfetto, lì dentro sembrava che il tempo si fosse fermato, tra un bracciata e l’altra c’è scappata pure una pennichella, c’era un silenzio indescrivibile, una pace e una tranquillità che ti avvolgevano senza lasciarti più andare via. E noi ci siamo fatti catturare più che volentieri. Alla nostra uscita abbiamo incontrato un cantante di strada, che simpaticamente ci ha sorriso. Ci siamo avvicinati e una volta scoperto da dove veniamo, è partito con una canzone di Toto Cutugno, L’Italiano, e le nostre voci hanno accompagnato la sua in un trio che ha riscosso qualche successo tra i passanti.

Ci siamo fermati a mangiare a un ristorantino lì vicino, dove ci ha raggiunto Cristina Benko, direttore regionale dell'Ente del Turismo Ungherese, che ci farà compagnia nelle visite successive. Abbiamo ordinato un piatto locale, goulash con gnocchi di patate, una bontà unica e via di nuovo in macchina (che da oggi chiameremo la nostra bianchina). Prossima meta è il Castello di Keszthely, costruito dalla famiglia Festetics intorno al 1700: qualcosa di maestoso e architettonicamente grandioso, tutto in stile Barocco. All'interno c’è un museo di carrozze e qui scopriamo che la prima carrozza fu inventata a Kocsi, un paesino vicino al castello.

 

 

È giunta l’ora di visitare la Penisola di Tihany dove è situata l’Abbazia dei Benedettini, fondata nel 1055 da Andras il Primo, morto soli 5 anni dopo, la quale cripta è situata in una stanza nel retro della chiesa. Qui, appesa al muro, si trova anche la copia della lettera di fondazione. Le nostre guide ci raccontano alcuni particolari del posto, come la grande produzione di lavanda che si trova tutt'intorno l’Abbazia, le grotte vulcaniche dove una volta le monache vivevano e la particolarità della collina di Tihany dalla quale urlando si può sentire l’eco proveniente da circa 200 metri di distanza.

Stavolta la nostra bianchina ci porta sulle sponde del lago Balaton. La vista è spettacolare, dei colori così vivi che riprodurli sarebbe impossibile. Riparte di nuovo una miriade di informazioni, ma stavolta non facciamo fatica a connettere, memoria piena, è ora di cambiar scheda. Tra tutti i viaggi affrontati questo è senza dubbio il più ricco di cose da vedere, però è giunta l’ora di una piccola pausa e di una gran serata. Il sabato sera a Budapest dicono che sia devastante!

Il risveglio è stato traumatico, con un mal di testa che ci ha accompagnato per tutto il giorno. Abbiamo aperto gli occhi alle 11 e 30 e, guardandoci in faccia, ci siamo detti: "ma che è successo ieri sera?". I ricordi arrivavano fino alle 2 del mattino, da lì in poi buio totale. Curiosi e anche un po' impauriti abbiamo deciso di rivedere i video della sera precedente e ci siamo ammazzati dalle risate. Cosa che succederà di certo anche voi guardandoli! 

Abbiamo fatto cose che non ricordavamo assolutamente, ballato, bevuto, baciati con ragazze di cui non solo non ricordiamo il nome ma neanche il viso. Abbiamo fatto amicizia con tutti e molti ci ricorderanno per un po' di tempo come i due turisti che stanno facendo un viaggio in macchina da Roma a Bangkok. All'inizio ci chiedevano se eravamo due matti sotto forma di domanda, ma nel corso della serata era diventata un’affermazione: "Voi siete due matti!".

 

 

 

Rimessi a posto i ricordi, ci siamo anche ricordati che la nostra guida Eva ci stava aspettando nella hall già da un po'. Non potevamo più restare a letto: dovevamo cominciare la nostra giornata. Si parte con la visita alla Cittadella con una stupenda vista del centro storico di Budapest e del Danubio. Ci siamo anche cimentati nel tiro con l’arco a un chiosco lì vicino, ma con scarsi risultati. Naturalmente l'ora di pranzo non si è fatta attendere e siamo andati a mangiare in un ristorantino molto tipico al sesto distretto, Kadar: brodino di carne seguito da coscetta d’oca e patate. Da bere acqua… tanta acqua. Dopo pranzo siamo tornati in pista, alla scoperta di Budapest, partendo da Piazza degli Eroi, bellissima, piena di colonne e statue in ordine cronologico che raffigurano i re dell’Ungheria. Per ognuna c'è una targa che riporta le gesta compiute durante il loro regno. Nel primo pomeriggio ci siamo anche fermatu alle terme Szèchenyi ma giusto il tempo di fare qualche foto. All'interno ci sono grandissime piscine strapiene di gente, con l'acqua che raggiunge temperature incredibili, tanto che devono raffreddarla per far sì che gli ospiti possano sentirsi a proprio agio. La cosa davvero particolare, però, sono le scacchiere in acqua, con signori che impegnati e pensierosi passano ore a giocare. Il sabato sera fanno anche un party e stavano già allestendo le casse per la musica... Mica male come idea! Peccato che siamo impegnati, sarà per la prossima volta!

 

 

 

Dopo la visita alle Terme ci siamo dedicati con sommo piacere a un riposino pomeridiano prima di andare a cena. L’appuntamento era alle 20 così prima di andare siamo tornati sulla Cittadella: con quella vista non potevamo certo perderci il momento nel quale tutte le luci si accendono e regalano una magia che solo Budapest può dare. Siamo rimasti incantati e ci siamo fermati il più possibile, non solo per fare tante foto ma proprio per goderci quel momento unico. Il ristorante in cui abbiamo cenato si trova invece sulle rive del Danubio, su una barca galleggiante, "Spoon". È un ristorante da favola, ve lo consigliamo davvero se venite in vacanza qui a Budapest. C'è una bellissima vista sul fiume, un ottimo servizio, vino e pietanze prelibate e una presentazione del piatto che definirei artistica. Abbiamo iniziato la nostra cena con un'insalata mista con semi di zucca, germoglio e girasole condita con aceto al vino rosso, poi una suprema di pollo adagiato su un risotto con carciofini e pomodori secchi e, per finire, un soufflè al cioccolato e gelato alla vaniglia: tutto veramente buonissimo. Dopo cena ci siamo limitati a fare una passeggiata sulla Kazinczy, piena di bar, pub e locali vari. Ne abbiamo adocchiato uno in particolare e ci siamo ripromessi di tornarci domani in migliori condizioni. Per oggi è giunta l’ora della nanna, domani ci aspetta una dura e lunga giornata.

Ore 9:00: è ora di rimettersi in marcia. La nostra Bianchina è lì che ci aspetta, ma tra noi e lei c’è un diluvio! Non ci demoralizziamo e cominciamo la nostra giornata, destinazione Abbazia di Pannonhalma. Questa Abbazia Benedettina è entrata a far parte del patrimonio culturale dell’UNESCO nel 1996, quando Papa Giovanni Paolo II la visitò in occasione dell’anniversario della fondazione (risale infatti all'anno 996). Fu fondata da Géza, padre del primo re Ungherese Santo Stefano.

Con noi c’è anche Eva, la guida che ci accompagnerà per tutta la nostra permanenza in Ungheria. Sin dall'ingresso rimaniamo colpiti dalla bellezza dell'Abbazia. L'interno è pieno di affreschi, ma la nostra curiosità ci fa dirigere al Chiostro, da non molto rinnovato, dove lungo una parete si vede una parte di muro completamente distrutta ma coperta da una teca che racchiude un affresco di Gesù fatto nella prima metà del XIII secolo. Purtroppo Eva ci spiega che non è possibile riportarlo completamente alla luce, perché la completa distruzione del muro porterebbe al crollo del Chiostro stesso, ed è così che possiamo soltanto affidarci alla nostra immaginazione per viaggiare verso la bellezza che quelle mura sembrano nascondere. La cosa più sensazionale, però, accade poco più tardi, all'interno dell’Abbazia. La sola porta d'ingresso vale il viaggio: è fatta di marmo rosso ungherese nel quale si possono vedere i segni lasciati dai fossili. Un volta all'interno Frate Sylvester ci spiega la storia dell’Abbazia. Per fortuna c’è Eva che ci aiuta con la traduzione.

Si passa poi ad un'altro elemento portante della nostra visita, la biblioteca di Pannonhalma, costruita nel 1825 in stile Neoclassico. L’interno di questo tempio della scienza e del sapere contiene nove ritratti dei maggiori esponenti ecclesiastici di scienze e letteratura, reperti storici dei primi frati Benedettini che occuparono il monastero, lunghe file di colonne con capitelli accuratamente scolpiti, la copia della lettera di fondazione dell’abbazia di Tihany e della stessa abbazia di Pannonhalma, una bibbia di 800 anni fa, che non si può però ammirare, e più di 300.000 libri. Non è ancora finita. Il monastero è infatti circondato da ettari ed ettari di vigneti, dove i frati stessi producono vino e liquoriLì vicino c’è un ristorante Viator dove ci ospitano per assaggiare le prelibatezze del posto. Si comincia con una zuppa, composta da crema di cavolfiore e funghi, con crostini al tonno ed erba cipollina, accompagnata da un Sauvignon Blanc. A seguire una guanciola di cinghiale con gnocchi di semola e una cotoletta di maiale a pelo riccio con insalata calda di patate e cipolla, accompagnate da un Riesling, un vino ottimo per le carni bianche. Visto il nostro interesse per la cucina, ci fanno scendere nel posto dove questi piatti sono stati creati e troviamo lo chef Christian, che ci spiega come ha dato vita a ciò che abbiamo mangiato poco prima. È stato molto interessante scoprire le fasi che hanno portato alla creazione di piatti così prelibati! Non finisce qui perché ci sono ancora le cantine da visitare, dove incontriamo Nadia, che ci spiega che dopo la seconda guerra mondiale venne proibito ai frati di produrre il vino. Solamente nel 2003 è stata data loro la possibilità di riprendere l'attività produttiva. Certo che dopo 50 anni di inattività il terreno era abbastanza ridotto male. La produzione attuale è per gran parte merito di Tibor Gal, ex enologo delle cantine Antinori, il quale dopo un’approfondito studio sul terreno capì quale potessero essere gli uvaggi più idonei. Alla fine, dopo tanta fatica, ecco il Riesling, il Sauvignon Blanc, il Gewurztraminer e il Viogner per i bianchi e per i rossi il Pinot Noir ed il Merlot. I nostri complimenti vanno specialmente al Riesling, davvero un ottimo vino!

 

 

Parlando e discutendo di vino e di tecniche vinicole, si rischia di far tardi. Un'altra destinazione, però, ci aspetta, l'ultima di questa lunga giornata: Budapest, la capitale! Che città! Bella? No, bellissima. Anzi, di più! Tenetevi pronti perché nei prossimi giorni vi racconteremo ogni dettaglio di Budapest. Dateci solo il tempo di scoprirla in ogni suo più piccolo angolo. Nel frattempo, ne abbiamo approfittato per fare un giro sul Danubio, con un battello della compagnia Legenda. La temperatura si è abbassata notevolmente, ma è impossibile resistere al fascino del fiume: siamo saliti al piano superiore del battello, all'aperto, per avere una vista migliore sulla città. Peccato, però, che non siamo molto preparati a queste temperature (anzi, per dirla tutta, visto che siamo diretti in Thailandia nello zaino abbiamo solo costumi e magliette a maniche corte). In altre parole ... ci stavamo congelando! Tanto da impietosire una hostess del battello che ci ha portato due coperte da mettere sulle spalle, tanto eravamo gli unici lì fuori, tutti gli altri erano seduti all'interno.

Una volta partiti e sistemato il cavalletto è iniziata la photo session! Il top lo si raggiunge nel momento in cui tutti i ponti e i palazzi più importanti lungo le rive del Danubio si accendono come per magia e regalano una vista mozzafiato. Arrivando davanti al Parlamento l’emozione sale, perché quello che si vede è qualcosa di veramente incredibile! Basti pensare che tutta la zona circostante fa parte del patrimonio culturale dell'UNESCO, un insieme unico di meraviglie, messe lì una dopo l'altra. Durante il viaggio, abbiamo anche fatto amicizia con una ragazza americana, della Pennsylvania. Qualche foto scattata insieme, una chiacchierata, ed è partito lo scambio dei numeri di telefono. Domani saranno in due e noi altrettanto ... speriamo solo che la serata sia meno impegnativa della mattinata che ci aspetta! Dopo la splendida gita sul Danubio è ora di cena, ci aspetta il ristorante A 38, una ex spaccaghiacci. Il ristorante si trova al piano superiore, negli altri due fanno concerti rock. Ci siamo guardati e, perché no?, abbiamo deciso di goderci prima un po' di musica prima di cena. Niente male, specialmente il secondo gruppo. Saremmo rimasti volentieri ma lo stomaco brontolava, chiedeva pietà... la cena non poteva più essere rimandata! E così, dopo una bella cenetta, siamo andati in hotel.

È stata una lunga giornata. Siamo arrivati alla fine distrutti, giusto il tempo di darci la buonanotte e ci siamo infilati sotto le coperte! Domani si va alla scoperta di Budapest!

Budapest è, già da qualche anno, una delle capitali europee con maggiore appeal turistico, grazie a una grande quantità di (meravigliosi) monumenti e attrazioni, all'ottimo rapporto qualità-prezzo e alla frizzante vita, diurna e notturna.

L'offerta di oggi ci permette di visitare questa città al meglio, con una piccola spesa: 129 euro, per un pacchetto che comprende volo A/R dall'Italia, pernottamento e prima colazione inclusa in un hotel a quattro stelle.

 

 

L'Hotel Belvedere Budapest**** è una eccellente struttura, situata nel centro storico della città ungherese, che offre camere doppie con aria condizionata, WiFi, TV, minibar e telefono interno, con la possibilità di avere la camera con il balcone-ò

Incluso nell'offerta, però, non c'è solo l'hotel, ma anche il volo andata/ritorno dall'Italia con le compagnie Ryanair o Wizzair a seconda dell'aeroporto di partenza. Sì, perché potrete decidere da dove partire tra Milano (Orio al Serio), Roma, Venezia (Treviso), Napoli o Bari, a seconda di dove vi sia più comodo.

Insomma, una offerta da cogliere al volo. Come? Cliccate su questo link e recatevi sul sito di TravelBird, dove potrete rapidamente effettuare la prenotazione. Budapest vi aspetta!

Natale low cost, ma viaggiando. Sembra una contraddizione ma non è affatto così. Con un po' di impegno si può andare in vacanza a Natale, senza spendere un capitale. Anzi, addirittura risparmiando. Prendete nota dell'offerta che stiamo per farvi, perché vi assicuriamo che è davvero imperdibile. Anzi, stavolte le offerte sono tre e sono una più bella dell'altra. Quale preferite? Budapest, Praga o Amsterdam?

 

 

Ogni città ha i suoi motivi per essere visitata. Il problema è scegliere, soprattutto quando ci si trova di fronte a offerte del genere. Per esempio Natale a Budapest può tradursi in un Natale alle Terme, ma con tutto il piacere di trovarsi in una delle città più coinvolgenti d'Europa, che in inverno raggiunge apici di bellezza. E che dire di Praga? Il suo fascino è inconfondibile. E poi, volete mettere passeggiare sul Ponte Carlo mentre tutt'intorno cade morbida la neve... Infine Amsterdam, una delle capitali più gettonate d'Europa, classica meta di "giovani ribelli" ma perfetta anche per un romantico Natale di coppia.

Insomma, le idee non mancano. Quanto costa? Meno di 130 euro a persone, con volo A/R da Bergamo, Milano o Fiumicino e tre notti nella capitale scelta. Ci state ancora pensando? Ecco l'offerta, la trovate su travelbird.it!

Sempre in movimento e sempre più cose da vedere. Questa città non finisce mai di stupire! Stamattina siamo andati nella cittadina di Sant'Andrea, a pochi chilometri dal centro di Budapest. Il centro cittadino è molto caratteristico e risale al 1146. Eva, la nostra guida, ci ha mostrato gli edifici e le attrazioni più belle di Sant'Andrea, tra cui spiccano la Chiesa dei Serbi, con il cancello di ferro battuto del 1772, la chiesa antica della metà del 1200,più volte ricostruita cel corso dei secoli, e un piccolo negozio, che produce una stoffa blu usata per vestiti tipici. 

Nella provincia di Sant'Andrea siamo andati a visitare il museo di Skanzen. Il museo fu fondato nel 1967 e dopo 7 anni di lavori è stato aperto al pubblico. Questo piccolo paesino fu ideato per mantenere vive le tradizioni e la cultura del popolo Ungherese. All'interno si trovano abitazioni tipiche di fine '800: la particolarità di queste abitazioni è che sono state prese da tutto il territorio magiaro, trasportate e ristrutturate... Le stanze sono perfettamente ammobiliate e funzionanti; in una di esse abbiamo anche trovato una signora che aveva da poco acceso un fuoco nel forno di metà '800 e stava impastando delle ciambelle per poi cuocerle. Sì, perché in tutto il paese c’è gente che lavoro ogni giorno, curandolo e dimostrando come le persone vivevano a quei tempi. Camminando per Skanzen abbiamo trovato una piccola fattoria, con il maiale a pelo riccio e il mastodontico Bue grigio che può raggiungere i 10 quintali. In un piccolo recinto c’erano i Racka, dei simpaticissimi animali simili ai nostri montoni, ai quali abbiamo dato da mangiare prendendo dell’erba da terra. Prima di tornare indietro siamo andati a parlare con il direttore del centro Miklòs Cseri, il quale ci ha raccontato come questo progetto sia stato ideato per fare in modo che le generazioni successive possano vedere come i loro antenati vivevano, mantenendo intatti l'architettura, gli oggetti quotidiani e l’eredità spirituale della cultura Ungherese.

Alle 13 appuntamento per la visita al Parlamento. L’intera costruzione è stata progettata e realizzata da Imre Steindl dal 1885 al 1904. Dopo i dovuti controlli ci hanno fatto entrare. Solamente l'ingresso lascia già a bocca aperta! Una lunga e ampia scalinata porta fino alla sala cupola dove 2 soldati fanno la guardia a una teca contenente i segni reali: la corona di Santo Stefano, lo scettro, la sfera, e la spada. L'atrio è adornato da statue che rappresentano i re che hanno fatto la storia ungherese negli ultimi mille anni. Percorrendo un corridoio, si entra nella sala dell’assemblea. Poiché siamo molto curiosi, non potevamo fare a meno di notare che sotto ogni sedile ci sono dei buchi; si tratta del sistema di raffreddamento e riscaldamento che ha funzionato fino al 1997 e che prendeva l'acqua direttamente dal Danubio...

Terminata la parte culturale della giornata, ci siamo concessi una grande serata e siamo andati a cena in uno dei ristoranti più trendy di Budapest, il Menza, dove abbiamo mangiato e bevuto alla grande. Sarà per quello che da questo momento in poi, e fino alle 5 del mattino, i nostri ricordi sono pochi e offuscati. Anche stavolta ci toccherà recuperare l'ultima parte della giornata guardando i video che abbiamo girato. E solo allora scopriremo, insieme a voi, cosa è successo!

 

Budapest è la città dei grandi numeri. Baciata dalla fortuna, e dall'acqua, conta più di 130 sorgenti termali. Praticamente in città troverete più terme che monumenti. Cosa c’è di meglio, dopo una passeggiata tra i vicoli di Buda e le strade ampie di Pest che rilassarsi al caldo dei vapori?

Ma le sorprese della capitale ungherese non finiscono qui: curioso il labirinto sotto il Palazzo Reale, profondo 16 metri e diviso in 1200 ambienti tra grotte, e cunicoli. E non perdete il Ponte della Catene, che potrete raggiungere in funicolare. 

 

 

L'offerta di oggi, vi permetterà, con 209 euro di passare due notti e tre giorni nel lusso della magnifica capitale ungherese. La struttura è il Mercure Budapest Metropol Hotel, un hotel a quattro stelle che si trova nel quartiere di Erzsebetvaros, ideale per coppie e famiglie. La partenza è prevista il 20 novembre, con volo a/r dall'aeroporto di Venezia.

È quello che fa per voi e volete approfittarne? L'offerta è disponibile su Expedia.it

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, perchè non prendere sul serio questo detto per Pasqua 2015? L’offerta di oggi riguarda una vacanza di tre notti nella capitale d’Ungheria, Budapest, città in via di forte innovazione e piena di attrazioni da scoprire.

L’offerta di oggi, proposta dal sito Logitravel.it permette di visitare Budapest, alla scoperta del Danubio e visitando il Memento Park, concedendosi momenti di relax nei famosi Bagni Széchenyi, le terme della città durante le vacanze pasquali con un soggiorno di tre notti in hotel a solo 351,60 euro a persona.

 

 

Golden Park Hotel, un gioiello al centro di Budapest

Il pernottamento sarà il Golden Park Hotel, albergo a quattro stelle nel centro di Budapest, vicino dunque nei principali luoghi d’interesse della città. L’Hotel, dotato di diversi comfort, come l’accesso ad Internet wi fi, bagni lussuosi con set di cortesia, centro benessere con sauna, e possibilità di utilizzare la navetta gratuitamente.

Volo A/R con Wizz! da Roma Fiumicino

A soli 351,60 euro a persona l’offerta di oggi comprende anche il volo diretto A/R con la compagnia aerea Wizz! con partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino su classe turistica. Partenza il 03 Aprile 2015 da Roma Fiumicino alle ore 12,40 e arrivo a Budapest alle 14,30, ritorno il 6 Aprile 2015 con volo dall’aeroporto di Budapest alle ore 10,15 e arrivo a Roma Fiumicino alle ore 12,05.

 

Ecco il link dell'offerta su Logitravel.it