San Valentino si avvicina, e con esso i luoghi del cuore. Si sa, viaggiare è per molti un sogno, per altri una dolce certezza; in un mondo dove il romanticismo sembra ormai scomparso, è bello sapere che ci sono luoghi, tra la natura e i monumenti, pronti a risvegliare il nostro lato più romantico e sognatore, in un tour tra paesaggi, colori e sapori che ci distolgono per un momento dal ritmo della quotidianità permettendoci di godere appieno di un weekend, o magari anche di una settimana, in compagnia della persona amata.

Il Bel Paese, in tal senso, è una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo per i suoi luoghi che ispirano amore e sentimento, soprattutto durante il periodo di San Valentino, e noi di Vita da Turista vogliamo proporvi oggi quattro mete, quattro luoghi che mescolano sapientemente tutti gli argomenti di cui sopra, in un viaggio tra l'Italia del romanticismo e della passione.

Venezia, dove l'amore è di casa

La città lagunare, imitata e seguita in tutto il mondo, è il must di chi vuole godersi una vacanza romantica, magari proprio a San Valentino. Ogni angolo di questa città, ogni calla e ogni canale, ispirano nell'occhio del turista un senso di passione e tenerezza, e non è un caso infatti che Venezia sia la città natale di Rodolfo Valentino, il grande tombeur de femme vissuto a cavallo tra fine Ottocento e primi del Novecento. Sicuramente il turista romantico non potrà che lasciarsi travolgere dalla bellezza vintage di un giro in gondola, oppure passeggiare mano per la mano con la sua dolce metà tra il Ponte di Rialto e Piazza San Marco, dove si sprigiona quella carica emotiva che fa di Venezia la capitale del romanticismo all'italiana; del resto, come si può rimanere freddi dinanzi alle mille sfumature del tramonto, quando il sole caldo scompare all'orizzonte, illuminando i monumenti di sfumature rossastre?

Capri, i Faraglioni della passione

Visitare l'isola di Capri è un'esperienza che non può mancare nel palmares della coppia avventurosa e romantica. Qui, la natura da il suo meglio per rendere ogni spiaggia, ogni grotta e ogni giardino un angolo di paradiso, un'alcova del piacere che coinvolge i sensi e travolge i cuori. La Grotta Azzurra, celeberrima nelle sue sfumature che paiono realizzate ad hoc, si accompagna con lo scenario imponente dei Faraglioni, da decenni utilizzati come sfondo di produzioni cinematografiche, pubblicità di ogni tipo e chi più ne ha più ne metta. Sorseggiare una bevanda fresca in uno dei tanti locali della Piazzetta, magari alla sera quando le luci soffuse disegnano uno scenario fiabesco, oppure salire fino sul Monte Solaro, da dove, in una giornata limpida, ci si può innamorare del paesaggio incantato che spazia su Ischia, Napoli e Salerno, e sul mare cristallino che bagna questi luoghi d'incanto. Stupenda d'estate, ma bella da vedere anche a San Valentino, specie con una giornata dal clima complice.

Umbria, il fascino romantico della natura

Amore fa rima con natura, spazi incontaminati e colline in fiore che rendono tutto più bello e più romantico. L'Umbria, polmone verde d'Italia e meta di un turismo più calmo e rilassato, è un'ottima soluzione per tutti quei romanticoni che non vogliono concedersi alla frenesia delle mete di grido o delle città d'arte, ma che piuttosto cercano di staccare la spina e rifugiarsi in un tranquillo ambiente, tra i pregevoli agriturismi e le mete naturalistiche per eccellenza, come il Lago Trasimeno e le Cascate delle Marmore, un romantico abbraccio di San Valentino tra natura e sentimento. In Umbria, i numerosi piccoli borghi sparsi qua e là sembrano incastonati nel paesaggio, un mutevole susseguirsi di alti e bassi, magari tra le strade medievali di Perugia o le piccole contrade di Montone, riscoprendo la bellezza di luoghi "lontani" come Castelluccio di Norcia o facendosi conquistare dal fascino di Assisi.

Cinque Terre, la Liguria dal cuore grande

Riconosciute anche dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità, le Cinque Terre sono un luogo che non può lasciare indifferenti, toccando il cuore dei romantici con paesaggi e scenari naturali di grandissimo valore (e volete mettere visitarle a San Valentino, quando tutto è romanticismo?). Dalle bellissime acque di Monterosso al Mare, dove il mare sembra uno specchio che riflette la bellezza del mondo, all'incantevole borgo di Vernazza, assiso su un declivio leggero che sfiora il mare ma dal quale si protegge, quasi vanitoso. Corniglia e Manarola, poi, ispirano e donano suggestioni d'amore con i colori di un arcobaleno che suscita sentimento e passione, mentre all'estremità meridionale di questa terra troviamo Riomaggiore, un piccolo borgo affacciato sul mare e inserito in una natura incredibile, con la sua Marina che sembra voler conquistare bricioli dell'abitato, e le strade del centro sono illuminate da sorrisi, profumi e tutto quanto possa far sbocciare, o rinverdire, l'amore di chi vi passeggia.

I Google Glass sono l'oggetto del desiderio dei nerd. Al di là delle discussioni (giuste) sulla privacy, si tratta di un'invenzione che, se riuscirà ad essere commercializzata pienamente, contribuirà in modo incredibile all'avanzamento della realtà aumentata, specialmente in settori che ne possono trarre particolari benefici, come ad esempio il turismo.

Due aziende italiane del web, Mubo Project e Vidiemme Consulting (con sedi rispettivamente a Bologna e Milano) hanno pensato di anticipare i tempi, creando un'applicazione appositamente studiata per i Google Glass, che permetterà di visitare e conoscere meglio alcuni punti di Venezia, una delle città italiane con la maggiore incidenza di turismo straniero, e in particolare dagli Stati Uniti, unico paese (insieme al Regno Unito) nel quale gli sviluppatori possono acquistare questi occhiali al "modico" prezzi di 1.500 dollari.

 

 

Grazie ad OK Venice (il nome dell'app fa il verso al comando OK Glass necessario per attivare le funzionalità del prodotto), spiega una delle responsabili del progetto, Irene Angelopulos, sarà possibile scoprire di più su questa città e sulle sue attrazioni, ma in un modo compatibile con un turismo slow, che non rinuncia al piacere di sapere, ma senza dover ricorrere continuamente allo schermo e alla connessione internet pur di sapere. Infatti, Ok Venice proporrà soltanto delle informazioni "leggere", segnalando punti di interesse, luoghi che potrebbero essere generalmente saltati, oppure presi in minore considerazione rispetto al loro reale potenziale turistico e monumentale.

Insomma, dopo gli esperimenti (di poco successo) delle applicazioni che, puntando il telefono, mostravano una miriade di ristoranti, bar e attrazioni in lontananza, ecco che il turismo si prepara al grande salto degli occhiali di Google, con chissà quali risultati. L'Italia, però, è già pronta a fare la sua parte, fornendo la tecnologia e, soprattutto, i monumenti necessari da ammirare e scoprire.

Il romanticismo, si sa, è un po' ovunque. Eppure ci sono dei luoghi, soprattutto turistici, dove l'amore sembra esprimersi con maggiore forza, o addirittura città che ci fanno innamorare, o rinsaldare il rapporto già esistente con la persona amata. Per aiutarci in questo senso, We Love Dates, noto sito di incontri e appuntamenti, ha stilato la classifica dei 25 (ridotti a 10) luoghi più romantici del mondo, dove innamorarsi sarà una passeggiata.

Vi diamo qualche anticipazione: la maggior parte delle location si trova in Europa, e non è un caso, perché tra i parametri che hanno determinato le posizioni in classifica c'è soprattutto la bellezza dei panorami e la storia della città, ma anche dati più tecnici, come il numero di appuntamenti registrati in città dagli utenti, il numero di viaggi di coppia (e di nozze) e proprio la preferenza espressa dalle persone registrate al sito. 

 

 

Andiamo allora alla scoperta di queste dieci città, e del motivo per le quali gli utenti di We Love Dates le hanno elette come le dieci città più romantiche al mondo.

Parigi, Francia

La Ville Lumière, già scelta come città migliore per gli studenti, si conferma anche come città romantica per eccellenza. Una passeggiata tra gli Champs-Elysées, magari una cena a lume di candela sulla Tour Eiffel, o camminare sotto la fioca luce dei lampioni tra le stradine del quartiere Latino e una crociera sulla Senna. Tutto a Parigi trasuda amore e romanticismo. 

 

Sydney, Australia

La città del Teatro dell'Opera a forma di vela, dei grandissimi tramonti color rosso fuoco, elegantemente affacciata sul mare e dalle spiagge piene di surfisti palestrati non può che lasciarci incantati. Adattissima a single e coppie giovani, la capitale morale dell'Australia si gode una posizione che è frutto della sua ricchissima offerta sociale.

 

Venezia, Italia

Terzo posto meritatissimo per la "nostra" Venezia, culla del romanticismo e città natale di Giacomo Casanova. Come potrebbe non essere romantica, in fondo, la casa del più grande latin lover della storia? Tra calli e stradine, monumenti imponenti e più riservati, la città è avvolta in un grande e ideale cuore che non può non farci innamorare.

 

Kyoto, Giappone

Il rito dell'Hanami, la celebrazione della fioritura degli alberi di ciliegio, è un appuntamento che si è sviluppato in tante parti del mondo. Vedere la primavera che sboccia a Kyoto, nel Giappone, è però un'esperienza unica. Passeggiare tra i viali, scoprire le bellissime architetture dei templi antichi, non può che darci un tuffo al cuore.

 

Bruges, Belgio

Una delle tante "Venezia di", precisamente quella belga, si conquista il quinto posto nella classifica delle città più romantiche del mondo. I canali sono sicuramente un elemento a suo favore, ma l'architettura antica ben conservata, l'accoglienza e la bellezza degli scenari non possono non incantare.

 

Buenos Aires, Argentina

Capitale dell'Argentina e del tango, ballo sensuale per eccellenza, Buenos Aires si classifica al sesto posto. Il carattere caliente degli argentini, che trasudano amore, passione ed energia vitale, è fonte di ispirazione per le coppie che vogliono ravvivare il proprio rapporto, o per chi un rapporto vuole costruirselo da zero

 

Budapest, Ungheria

Buda o Pest, il risultato non cambia. La prima città ungherese è un grande museo a cielo aperto, quasi una Parigi in miniatura, dove le enormi piazze, la monumentalità di palazzi e musei e la presenza ispirante del Danubio contribuisce a renderla una delle mete romantiche preferite dai turisti di tutto il mondo

 

Dubrovnik, Croazia

Immaginate un luogo dove mare, natura, storia e cultura si incontrano in un abbraccio luminoso, dalle mille sfumature e dal gusto antico e moderno al contempo. Questa è la descrizione sostanziale di Dubrovnik (Ragusa per gli italiani), la bella meta croata che sempre più è scelta da sposini e coppie per una vacanza romantica

 

Firenze, Italia

Come poteva mancare (ed è un record tutto italiano) Firenze in questa classifica? La bella Firenze, patria di Dante e Beatrice, è ancora oggi una meta romantica d'eccellenza. Gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria. Luoghi affascinanti ma al contempo a misura d'uomo che rendono una visita qui un'esperienza sentimentale

 

Praga, Repubblica Ceca

Elegante di giorno, fascinosa di notte. Praga è una sorpresa a ogni passo, tra le bellissime decorazioni del Ponte Carlo e dell'Orologio astronomico, magari passeggiando in riva al fiume oppure lasciandosi guidare dai tram che, con lento procedere, ci guidano in giro. Tutto, qui, sembra studiato a tavolino per farci innamorare

Tutto è pronto per la Festa del Redentore a Venezia, l’evento che mescola storia, religione, regate e fuochi pirotecnici.

In programma sabato 16 e domenica 17 luglio 2016, come da tradizione il terzo week end del mese, l’appuntamento più atteso e sentito dai veneziani si appresta a trasformare il bacino San Marco in una scenografia da favola, nella quale andranno in scena residenti e turisti in un pellegrinaggio colorato, vivace e allegro verso il fulcro della manifestazione: l’isola della Giudecca, sulla quale sorge la Basilica del Redentore.

Il passaggio dalle Zattere all’isola sarà consentito, come consuetudine, da un ponte in legno e acciaio, allestito per l’occasione mediante l’utilizzo di 34 zattere sulle quali poggiano i 16 moduli galleggianti che compongono il suggestivo percorso.



Festa del Redentore: storia

La Festa del Redentore affonda le sue origini nel lontano 1577, anno in cui Venezia segna la fine di un lungo periodo di pestilenza.

Superati i due anni di malattia e morte la città decide di festeggiare, e allo stesso tempo ringraziare il Signore, con la costruzione di una grande Basilica, quella del Redentore, per i lavori della quale viene incaricato l’architetto Andrea Palladio.

Conclusa nel 1592 la Chiesa diventa protagonista di una consuetudine annuale che vede il Senato, il Doge, le confraternite e il popolo attraversare un lungo ponte di barche provvisorio per raggiungerla.

Portata aventi per secoli l’antica tradizione veneziana ricorda e celebra tutt’oggi, ogni terzo week end di luglio, la fine di un periodo buio che ha segnato la storia e il passato della città lagunare.

Festa del Redentore: programma

A inaugurare l’edizione 2016 della Festa del Redentore sarà come di consueto l’apertura del ponte votivo, prevista per sabato 16 luglio alle ore 19.00.

Il momento più atteso della giornata è in programma per le ore 23.30 quando il cielo sul bacino San Marco sarà illuminato dai fuochi di uno degli spettacoli pirotecnici più famosi al mondo.

Domenica 17 luglio protagoniste dell’evento saranno le tipiche imbarcazioni storiche veneziane, impegnate in tre avvincenti regate nel Canale della Giudecca.

Alle ore 16.00 è prevista la regata dei giovanissimi su pupparini a due remi; alle 16.45 la regata su pupparini a due remi; alle 17.30 chiuderà la sessione di gare la celebre regata su gondole, sempre a due remi.

Alle 19.00, presso la Chiesa del Redentore, sarà come di consueto celebrata la Santa Messa Votiva.

Tra gli eventi collaterali quello della Malcontenta, da giovedì 14 a martedì 19 luglio, una sagra animata da stand enogastronomici, balli popolari, spettacoli folcloristici e fuochi pirotecnici.

Tutti i dettagli sul programma della Festa del Redentore sono consultabili sulla pagina dedicata all’evento dal sito del comune di Venezia.

 

 

Viaggiare è tutto ciò che dovremmo fare! Si deve viaggiare per scoprire il mondo e per scoprire soprattutto se stessi... Il vero viaggio è quello che facciamo dentro di noi quando oltrepassiamo i confini

 

Numero Viaggiatori: 4

Data di partenza: 26/05/2013

Durata: una settimana

Luoghi: Istanbul, Olimpia, Venezia

 

Descrizione del viaggio:

Io e la mia famiglia siamo partiti per la prima volta in crociera. Ci siamo imbarcati il pomeriggio dal porto di Bari e abbiamo passato una settimana favolosa a bordo della Msc Divina :) Nei giorni seguenti abbiamo visto posti bellissimi quali Katakolon ed Olimpia in Grecia con i loro magnifici reperti archeologici, le rovine greche, i vecchi teatri della città e i templi. È stato particolarmente emozionante per me che quei posti li ho sempre e solo visti nei libri di storia dell'architettura :D Vederli dal vivo è davvero una sensazione unica.

Poi è stata la volta di Istanbul... che città! È enorme e ha una cultura tutta sua! Abbiamo visitato le moschee, tra le quali la più grande, Santa Sofia, e la Moschea Blu, con cupole giganti e mosaici bellissimi e nel pomeriggio un bel giretto al gran bazar. Il giorno seguente siamo sbarcati ad Izmir, sempre in Turchia, ma ci siamo allontanati dalla città per andare a Efeso, antica città greca rimasta "intatta".

Per concludere la romantica Venezia... bellissima città "galleggiante". L'atmosfera di Venezia ti avvolge sempre con i suoi colori e le bancarelle piene di maschere e souvenir. I suoi palazzi storici ti accompagnano durante il viaggio sui battelli o, se preferite, sulle gondole. Sicuramente da vedere e da godere!

A bordo della nave siamo stati accolti davvero bene, ogni giorno potevi scegliere se mangiare a buffet, c'era tutto ciò che volevi!! La sera invece il ristorante ti offriva una cucina all'italiana, se cosi possiamo dire. Comunque tutto buono! Per una vacanza come la crociera puoi sfiziarti come vuoi nel vestirti! Quindi... chiunque decide di andarci si prepari una valigia enorme in cui mettere di tutto, dai vestiti più pratici a quelli più eleganti per le serate di gala che si tengono due volte durante la settimana. C'è da divertirsi!

Il divertimento è assicurato sulla nave! Tutti sono coinvolti, dai più piccoli ai più adulti! Per me è stata una vacanza davvero fantastica perchèé ho avuto l'occasione di visitare più posti in poco tempo e perché a bordo ho conosciuto bella gente che sicuramente ha reso unica la mia vacanza! Auguro a chiunque decide di fare una crociera e di divertirsi tanto come ho fatto io!

Il 29 marzo 2016 il Ghetto Ebraico di Venezia, compie 500 anni.

E’ il 1516 quando il Senato, in quell’anno sotto il dogado di Leonardo Loredan, decreta che “tutti li giudei debbano abidar unidi” nel Sestriere di Cannaregio, dove un tempo erano situate le fornerie.

Così nasce il primo Ghetto Ebraico della storia, un’area chiusa da due cancelli e sorvegliata da guardiani, nell’ambito della quale gli ebrei ‘reclusi’ erano obbligati a indossare la famosa ‘bereta zala’, ovvero un cappello giallo, come segno di identificazione.

Dal 1541 in poi il quartiere inizia ad ‘accogliere’ anche gli ebrei provenienti dalla penisola iberica  e dalle regioni centro-meridionali italiane. Lo spazio del Ghetto Vecchio si rivela insufficiente ad ospitarli tutti per cui si decide per l’espansione dell’area nel Ghetto Novo e successivamente in quella del Ghetto Novissimo.

Nel Seicento il Ghetto Ebraico di Venezia si presenta come una vera e propria ‘città nella città’ che con le sue Sinagoghe, i suoi teatri e i suoi salotti letterari conserva usi, costumi e tradizioni.


A cinque secoli di distanza dalla storica data, la fondazione del primo Ghetto Ebraico viene ricordata con un programma ricco di manifestazioni e iniziative culturali, ‘per non dimenticare’, o per meglio dire per ricordare, nel bene e nel male, quei cinquecento anni di storia.

In occasione dell’importante anniversario la Comunità Ebraica e il Comune hanno predisposto un calendario colmo di appuntamenti interessanti.

Si parte dalla cerimonia inaugurale del 29 marzo, giorno in cui è previsto il concerto diretto da Omer Meir Wellber al Teatro La Fenice.

Nell’ambito della celebrazione dei 500 anni del Ghetto Ebraico l’appuntamento da non perdere è in programma a Palazzo Ducale dal 19 Giugno al 13 Novembre; si tratta di una mostra dal carattere storico-documentario intitolata ‘Venezia, gli Ebrei e l’Europa’. L’esposizione sarà allestita con mappe, documenti d’archivio, opere d’arte e percorsi multimediali che, come sottolineato da Donatella Calabi, coordinatrice della mostra, mirano a far conoscere la vita di un tempo all’interno del Ghetto.

In occasione della commemorazione della nascita del Ghetto Ebraico di Venezia dal 26 al 31 luglio, presso il campo del Ghetto, è prevista la rappresentazione del ‘Mercante di Venezia’ di William Shakespeare.

Il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, durante la conferenza di presentazione del programma, ha sottolineato che le manifestazioni e gli eventi previsti a partire dal 29 marzo non sono stati organizzati per festeggiare, bensì per commemorare un fatto che, in quanto segregazione, ‘rimane una tragedia’, dalla quale deriva comunque un esempio di altissima tradizione culturale, intellettuale e religiosa.

 

L’immagine ce l’abbiamo tutti in mente: intellettuale, pipa (o sigaro), abbigliamento retrò e una piazza storica. Mettiamo sullo sfondo un periodo cronologico che possa andare dal 1830 al 1940 e avrete la scena perfetta.

In quel tempo, nel periodo dell’Unità d’Italia, dei dibattiti sulla forma dello Stato e della nascita dei primi giornali, il caffè era il luogo di ritrovo per eccellenza, quello dove si infiammavano le idee, dove ne nascevano di nuove e dove anche il pensiero Italico subì un processo di "unità". Ecco dunque un viaggio tra i più bei caffè letterari d'Italia.

 

 

Caffè Florian, Venezia

Aperto dal 1720, un’istituzione. Si trova in Piazza San Marco, nel portico delle Procuratie Nuove. Vista esclusiva sulla Basilica e poltroncine che l’hanno vista lunga. Da Byron, a Goldoni, Goethe, Ugo Foscolo, Charles Dickens e Marcel Proust vi si sono seduti, consumando magari un caffè e rimuginando su opere e scritti.

 

Caffè Greco, Roma

Aperto dalla metà del ‘700, conserva traccia di questa eredità dai numerosi dipinti e manoscritti ancora appesi. Si trova in Via Condotti (il top dello shopping di lusso della Capitale per capirci) e, da sempre, è un punto di ritrovo per pittori, artisti, musicisti e cineasti.

 

Caffè Tommaseo, Trieste

Prende il nome dall’omonima piazza. Aperto dal 1830, nei primi anni del ‘900 ebbe l’onore di ospitare James Joyce. Trieste: terra contesa e di confine. Chissà quante chiacchiere infuocate avranno sentito le mura di questo bar.

 

Caffè Pedrocchi, Padova

Non un caffè, ma un vero e proprio salotto aperto sulla città. Passando per il corso che lo fiancheggia, ne ammirerete le eleganti colonne, il pianoforte sempre accordato e l’inconfondibile odore di caffè. Eh già, perché questo caffè nasce dalla volontà dell’omonima famiglia che qui aveva una torrefazione. Talmente bello che se ne innamorò anche Stendhal, definendolo il “migliore d’Italia”.

L’Italia da sempre ha prestato le sue bellezze artistiche e naturali per la realizzazione di film che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale. Spesso alcune scene sono diventate manifesti scenici di un’epoca o di un momento storico, e le location sono divenute mete turistiche tra un monumento e la visita in un museo.

Ecco come alcuni film ci ricordano le città italiane:

 

 

“Operazione San Gennaro” (Napoli)

Film di Dino Risi del 1966, racconta la storia della pianificazione del furto del tesoro di San Gennaro da parte di Dudù, interpretato da Nino Manfredi, e i suoi scagnozzi, con l’aiuto di due americani, arrivati appositamente in città per partecipare al colpo . Il film, girato interamente a Napoli e provincia, offre tantissimi spunti di osservazione, facendoci conoscere appieno le viscere della città e i suoi usi e costumi, come ad esempio il particolare rapporto tra napoletani e San Gennaro.

 

“La Dolce Vita” (Roma)

Manifesto scenico di Roma degli anni 50/60, racconta la storia del cinico Marcello Rubini, giornalista di rotocalchi scandalistici che vorrebbe diventare scrittore. La narrazione, divisa in episodi, vuole dimostrare il disincanto che imperava a Roma, tra le bellezze della città. Come non ricordare Anita Ekberg nella fontana di Trevi mentre invita Marcello ad entrare nella vasca?

 

"Totò, Peppino e la malafemmina" (Milano)

Film del 1956, all’epoca campione di incassi con 1.751.000.000 di lire, racconta la storia di due contadini napoletani in trasferta a Milano per “salvare” il nipote, giovane studente, da Marisa, ballerina di avanspettacolo, che lo sta involontariamente allontanando dai suoi impegni universitari. Milano viene vista e descritta come luogo lontanissimo, piegato dall’incombente nebbia, addirittura pensata come città in “terra straniera”. Tutto ciò da luogo a scene comiche che sono rimaste nel nostro bagaglio cinematografico. Indimenticabile il dialogo fra Totò Peppino ed il vigile in Piazza Duomo, così come la scena della "lettera", girata quest'ultima non a Milano, ma a Rocca di Papa, in provincia di Roma, nel fu hotel che sovrastava Monte Cavo.

 

Le vacanze intelligenti  da "Dove vai in vacanza?" (Venezia)

Remo e Augusta Proietti, fruttivendoli romani, decidono di andare in vacanza spinti dai loro figli universitari, i quali decidono di organizzare il loro viaggio in giro per l’Italia, dandogli un taglio prettamente culturale. Questo darà luogo a gag esilaranti; degna di nota è la visita da parte dei due alla Biennale di Venezia del 1978.

Venezia troppo cara, tanto che avete deciso di prenotare il vostro hotel a Mestre? Niente paura, Vita da Turista pensa anche a questo. Non temete di portare i vostri trolley in giro per ponti e canali. A soli 79 euro a persona potrete trascorrere tre fantastiche notti presso il Best Western Hotel. A due minuti da Piazza San Marco, potrete godervi tutto il meglio della Serenissima.

 

 

Ma non finisce qui: l’offerta comprende uno sconto del 15 per cento presso il ristorante l'Antico Pignolo, dove hai lo sconto del 15%. Non ne avete ancora abbastanza? Che ne dite di una gita in motoscafo a Murano, dove potrete apprezzare il meglio dell’arte muraria veneziana? Non avete ancora impegni per la sera? Il Casinò di Venezia è uno dei più chic d’Europa. Con possibilità di farvi accogliere direttamente dal molo. Provare per credere!

Prendete al volo quest'offerta assolutamente imperdibile. La trovate solo su TravelBird.it!

 

Istanbul è una delle mete più ricercate dagli italiani. Raggiungerla è ancora più facile. Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca, ha rafforzato la propria rete di collegamenti con l’Italia, aggiungendo un terzo volo giornaliero con partenza dall’aeroporto Marco Polo di Venezia.

La tratta Venezia – Istanbul, che collega due delle città più belle e affascinanti d’Europa, è coperta ora da tre voli al giorno. Alle due partenze “classiche” delle 10.45 e delle 19.20, dal 24 aprile si è aggiunta quella delle 14.20, con arrivo a Istanbul alle 17.45. Novità anche per il ritorno, con l’aggiunta di un terzo volo alle 11.50 e atterraggio a Venezia alle 13.20.

 



“Il primo volo dall’aeroporto della città lagunare partì il 31 marzo 2006 – ricorda Kerem Sarp, general manager Venezia del vettore turco – Inizialmente il collegamento con Istanbul veniva operato solo tre volte alla settimana. In questi sette anni, Turkish Airlines ha rafforzato con costanza la propria presenza in Veneto, e oggi offre ben 21 frequenze settimanali a tutti i passeggeri del Triveneto. Il nuovo volo giornaliero permetterà ai viaggiatori di accedere anche a collegamenti più frequenti e comodi per raggiungere tutte le altre mete dell’ampio network di Turkish Airlines, comprendente 98 Paesi e 221 destinazioni al mondo”.

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