Artissima, l'arte contemporanea sbarca a Torino



Prende il via venerdì 7 novembre Artissima, l'esposizione internazionale di arte contemporanea di Torino, presso gli spazi di Oval - Lingotto Fiere. Si tratta della XXI edizione di questa speciale rassegna, un appuntamento unico in Italia, che avvicina il capoluogo piemontese alle varie Londra e New York, specialmente per la sua organizzazione, affidata a due importanti figure dell'arte: Sarah Cosulich Canarutto, che dirige Artissima dal 2012, e Maurizio Cattelan, il grande artista italiano che torna quest'anno a calcare le scene in qualità di curatore dell'intera kermesse.

Canarutto e Cattelan hanno organizzato una Artissima all'insegna dei grandi numeri: ai visitatori (che accederanno con un biglietto dal costo di 15 euro, ridotto a 10 per gli under 18, gli over 65 e gli studenti universitari) sarà infatti possibile ammirare ben 194 gallerie ed esposizioni provenienti da 34 nazioni. Molta attenzione è stata data all'Italia, rappresentata da Marcello Maloberti, Nico Vascellari, Italo Zuffi e soprattutto alla città ospitante, Torino, attraverso un percorso artistico in sette punti dal titolo assolutamente imprevedibile, Shit and Die.

 

 

In questo percorso, che collegherà idealmente e materialmente l'Industria Olivetti, il Museo antropologico "Cesare Lombroso", la Casa Mulino e il Museo del Risorgimento, si approfondirà il carattere artistico e provocatorio dell'esistenza e dei suoi vizi, dal potere alla sessualità, attraverso le opere di ben 50 artisti provenienti da tutto il mondo che avranno come tema "L'uomo e Torino" tra il XIX e il XXI secolo. Shit and Die sarà visitabile ben oltre il periodo di attività di Artissima, e chiuderà l'11 gennaio 2015.

Attiva sin da oggi (5 novembre, n.d.r.) e fino a domenica prossima Paratissima, la mostra floreale che fa da contraltare ad Artissima, e che quest'anno festeggia i dieci anni di attività, mentre al Carcere Le Nuove andrà in scena L'arte in cella, una rappresentazione-performance notturna che vuole fungere da contrasto ideale tra la privazione della libertà rappresentata dagli angusti spazi della galera e la fluida e inarrestabile creatività dei giovani artisti chiamati a realizzare queste attività.

Sempre parlando di libertà e spazi, domenica 9 novembre si terrà, nella magnifica cornice del Teatro Regio, un concerto con cento violini per ricordare il crollo del Muro di Berlino, avvenuto proprio il 9 novembre di 25 anni fa. L'occasione sarà delle più adatte per ripensare alle magnifiche immagini del "concerto" organizzato da Mistislav Rostropovich sotto i resti di quel muro che, per un quarto di secolo, aveva diviso non solo una città, ma l'Europa e il mondo intero.

Torino, insomma, sarà per questi tre giorni la capitale internazionale dell'arte e della creatività. Per tutti quanti saranno in zona, e per i torinesi stessi, si tratta di un'occasione imperdibile per prendere confidenza con un messaggio artistico, quello contemporaneo, spesso poco considerato, ma di grande impatto sociale e culturale.