A Milano la Prima della Scala



Conto alla rovescia per la Prima della Scala, l'evento principe dell'Avvento milanese che segna l'avvio della stagione operistica nel più importante teatro d'Italia e probabilmente del mondo. Domenica 7 dicembre, in concomitanza con la Festa di Sant'Ambrogio, le porte del tempio della musica operistica si apriranno ai tantissimi presenti (secondo alcune indiscrezioni mancheranno invece Giorgio Napolitano, dimissionario presidente della Repubblica, e Matteo Renzi, per impegni istituzionali pregressi) con il Fidelio di Ludwig Van Beethoven.

 

 

Tanta, in ogni caso, la presenza istituzionale e mondana, con numerosi ministri e rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a un ospite di eccezione, la presidente del FMI Christine Lagarde, che sicuramente non avrà difficoltà a pagare gli oltre 2.000 euro previsti per un biglietto in uno dei prestigiosi palchi laterali. Proprio il ricavato della serata, che alcune stime (considerando le vendite 2013) quantificano intorno ai 2 milioni di euro, sarà ripartito tra spese vive e finanziamento delle attività teatrali, dato che da diverso tempo il Teatro alla Scala propone iniziative rivolte anche ai giovani e a categorie economiche svantaggiate.

Come abbiamo già detto, l'opera scelta per quest'anno è il Fidelio. Composta da Beethoven nel 1805 in lingua tedesca, e rappresentata per la prima volta a Vienna, si tratta di un Singspiel, ovvero di un opera in prosa più recitata che cantata, e che appartiene a un genere popolare. L'opera venne già rappresentata alla Scala nel 1949 e nel 2011, ma mai come "Prima".