Mostra di Robert Capa a Milano



Robert Capa e la Seconda guerra mondiale. Due mondi paralleli, che si incontrano nella rapidità, quasi fulminante, di uno scatto. Dopo le esposizioni di Roma, Firenze e Genova sarà la cornice dello Spazio Oberdan di Milano (Viale Vittorio Veneto 2) ad ospitare i lavori del fotoreporter ungherese che, tra il 1943 e il 1944, fu in Italia per raccontare gli eventi tragici della Seconda guerra mondiale, dall'Armistizio dell'8 settembre all'avanzata delle truppe americane.

In 78 scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, Robert Capa, scomparso in Vietnam nel 1954 all'età di 40 anni, rivive attraverso la "poesia" delle sue istantanee, che raccontano, in un viaggio che costituisce la sintesi massima del giornalismo per immagini, paesi distrutti e vite spezzate, soldati a fianco di civili, la Sicilia e Anzio, lo sbarco e le speranze soffocate sotto le bombe.

 

 

La mostra, intitolata con estrema semplicità "Robert Capa in Italia", è stata promossa dalle rappresentanze consolari dell'Ungheria in Italia, e sarà aperta fino al 26 aprile prossimo, con orario 10-19.30 dal martedì alla domenica. Apertura straordinaria anche il 5 e 6 aprile, giorni di Pasqua e Lunedì dell'Angelo, e 25 aprile, Festa della Liberazione.

Il biglietto d'ingresso costa 8 euro, ridotto a 6,50 euro per under 18 e over 65, nonché per gli studenti, e ulteriormente ridotto a 3,50 euro per persone diversamente abili e accompagnatori, insegnanti in accompagnamento a gruppi scolastici, giornalisti e guide turistiche.