Come fare il visto americano



Dovete richiedere il visto americano per recarvi negli Stati Uniti e non sapete come fare? Siete già disperati all'idea di lunghe file all'ambasciata di Roma o ai consolati sparsi nelle grandi città italiane? Passerete negli USA solo per recarvi in una destinazione terza e pensate di non dover fare il visto in ogni caso? Ecco l'articolo adatto per chiarirvi le idee, e non farvi guardare al visto americano come a un confine invalicabile.

 

 

Dopo gli attentati terroristici del 2001, e in un clima di generale preoccupazione, gli Stati Uniti hanno rafforzato le procedure di controllo degli ingressi sul proprio territorio. Attualmente, per i turisti che richiedono il visto americano, è previsto un programma accelerato, chiamato ESTA, Electronic System for Travel Authorization, che si svolge interamente online; tramite l'ESTA, coloro che decidono di recarsi negli USA per soli motivi turistici, e per un periodo non superiore a novanta giorni, possono richiedere l'autorizzazione ad entrare sul suolo americano, rispondendo a una serie di domande standard, fornendo i propri dati personali e pagando una tassa di elaborazione della domanda di qualche decina di dollari.

Il programma ESTA di autorizzazione al viaggio, insomma, costituisce una sorta di visto americano "virtuale", ed è accessibile ai soli possessori del passaporto elettronico, ovvero tutti i passaporti emessi in Italia a partire dal 26 ottobre 2006 (tenendo conto che i passaporti hanno durata di dieci anni, è molto probabile che anche il passaporto in vostro possesso sia di questo tipo).

Coloro che invece vogliano richiedere un visto americano per motivi di studio, dovranno necessariamente recarsi in ambasciata o presso i consolati (Milano, Firenze e Napoli), e presentare la domanda di visto F-1 o M-1, che non da diritto allo status di "immigrato regolare", ma di cittadino estero residente; queste domande sono spesso subordinate alla presentazione di documenti che comprovino la capacità economica dello studente, la sua accettazione in qualsiasi università o college americano che sia approvato dalle autorità, e per questo motivo anche dalla residenza in un luogo certo.

Per chi, infine, richiede il visto americano per motivi di lavoro, la procedura è simile: presentazione del modulo DS-160, della ricevuta di pagamento della tassa di elaborazione della domanda, oltre che del passaporto. In questo caso, le domande sono divise per tipologia di lavoro (qualificato, non qualificato, altamente specializzato etc.), e non sempre l'elaborazione è sinonimo di accettazione, specie se incorrono alcuni problemi burocratici.

Discorso diverso per la Green Card, detta anche Permanent Resident Card. Con questo documento, infatti, il cittadino straniero viene regolarizzato, e può rimanere negli Stati Uniti d'America senza limiti di tempo e, dopo cinque anni, fare l'esame per la cittadinanza americana. La Green Card può essere richiesta partecipando alla Lotteria, ovvero l'assegnazione di una delle 50.000 card annuali; la partecipazione, anche in quest'ultimo caso, è subordinata alla soddisfazione di diversi criteri, come la provenienza da paesi "sicuri" (l'Italia rientra tra questi), il possesso di un diploma di scuola superiore e l'aver lavorato per almeno due degli ultimi cinque anni in una posizione che richiede una certa professionalità.

Per ulteriori informazioni, chiarimenti e per avviare le eventuali richieste, potete consultare il sito della Missione Diplomatica Statunitense in Italia, tutto in italiano, attraverso il quale si accede a molti dei servizi di cui abbiamo parlato in questo articolo.