Guida rapida ai souvenir più kitsch del mondo



In tutte le case del mondo c’è quel buco nero dell’armadio dove si ripone quello che non vorreste mai trovare sulle mensole del vostro salotto. Di cosa si tratta? Di ricordi portati con tanto amore, da Cortina D’Ampezzo come Playa del Carmen, ma che assolutamente avete paura di mostrare al mondo.

In fondo, non è poi così male: succede a tutti idi trovarsi in vacanza e non avere tempo, testa, occasioni per trovare il regalo giusto per ogni persona che ci aspetta a casa. Ecco quindi che si cede a souvenir tradizionali e inguardabili allo stesso tempo. Ogni nazione ha il suo, e noi vi mostriamo quali. Riabilitare la vecchia, simpatica, rassicurante cartolina?

 

 

La collana di fiori

Made in China of course, ma la trovate in tutti i negozi di Honolulu. Un escamotage sicuramente simpatico, e altrettanto sicuramente riciclabile per un perfetto Carnevale Hawai Style.

 

Gli stivali texani

Pura e autentica plastica è quello che potrete trovare a Austin e nelle campagne circostanti. Ma pensate veramente che i vostri amici/amiche debbano recitare a Le sorelle Mc Load?

 

Il Sombrero messicano

Se non fosse così ingombrante (e voluminoso), potrebbe starsene buono nell’angolo del nostro stanzino. E invece non è così, e infatti nelle case di tutti gli italiani si vede comparire sopra poveri orsacchiotti di peluche oppure su finte statue neoclassiche. Se non altro avete ricreato una scultura contemporanea a casa vostra.

 

Le ciabattine del Marocco

I suk, i colori, gli odori delle spezie e voi cosa avete intenzione di comprare mai? Quelle simpatiche quanto orribili ciabattine con la punta rialzata. Accessorio irrinunciabile d’altronde. Se dovete guardare Aladin sul vostro divano.

Il Colbacco Siberiano

Caldo e coccoloso, o per meglio dire una sauna per la vostra testa, il colbacco è il regalo-must che si sceglie di ritorno da una vacanza a San Pietroburgo o Mosca. Magari con il simbolo della vecchia retroguardia comunista (attenzione però ai gusti politici del destinatario) è un regalo vintage d’autore, e forse il meno kitsch di tutti.