Valanghe, consigli utili per evitare ogni rischio



Chi vive in montagna, o ne è un suo assiduo frequentatore, lo sa bene: quando le temperature subiscono repentini rialzi, oppure si è avuta da poco una forte nevicata, il rischio valanghe è altissimo. Le valanghe, veri e propri muri di neve che possono colpire impianti sciistici, piste e anche intere cittadine, rappresentano un enorme rischio per la sicurezza, specie in caso di persone poco preparate.

Noi di Vita da Turista vogliamo provare a fare del nostro, offrendovi un piccolo vademecum per non rischiare e godere di una vacanza sulla neve in tutta sicurezza. Sono pochi, utili accorgimenti che vi permetteranno di comprendere meglio cosa potreste trovarvi ad affrontare, e come evitare qualsiasi pericolo.

 

 

Seguire sempre i bollettini meteo

Viviamo nell'era dell'informazione rapida e immediata. Lo smartphone e il tablet sono diventati nostri compagni inseparabli, e la connessione a internet (mobile o WiFi) è disponibile pressoché ovunque, permettendoci di controllare in un attimo le previsioni meteorologiche e i bollettini meteo. Già i siti specializzati (IlMeteo.it, 3BMeteo.com e via discorrendo) vi offrono informazioni chiare e immediate sul rischio valanghe, ma se volete dati più dettagliati, consultate sempre i siti dell'ARPA, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che riportano il rischio valanghe secondo la scala internazionale di riferimento che va da 0 (neve non presente) a 5 (rischio molto forte).

Seguire i consigli delle guide

Non c'è persona più esperta della montagna di chi la vive per tutto l'anno, o quasi. Istruttori di scii, guide turistiche o escursionistiche, personale alberghiero. Praticamente tutti coloro che hanno a che fare con le vette, che sia estate o inverno, conoscono i segreti buoni e meno buoni di questi luoghi fatati. In particolare gli istruttori, che provengono da una formazione professionale e sportiva pluriennale, sapranno ben consigliarvi e indirizzarvi in caso di rischio valanghe, dicendovi chiaramente di evitare alcune piste, escursioni troppo rischiose, o addirittura sconsigliarvi di inforcare gli sci in caso di condizioni proibitive. Sempre fare affidamento su chi ha maggiore esperienza di noi.

Non uscire dai percorsi segnalati

Non di rado si sente, al telegiornale, di escursionisti rimasti vittime di valanghe dopo essersi addentrati nei "fuori pista", i cosiddetti percorsi per lo sci di fondo, disciplina sportiva assolutamente nobile e benefica se fatta con criterio e seguendo le regole, ma altamente rischiosa per inesperti e amanti del brivido. Se non siete, come già detto, esperti o professionisti, è assolutamente sconsigliabile darsi allo sci di fondo e ai fuori pista; rimanete entro le zone segnalate, o, se la situazione è dichiaratamente rischiosa (vedi al primo punto), rimanete in albergo e concedetevi una giornata di relax, magari tra sauna, massaggi o anche passeggiando tra i bellissimi borghi di montagna.

Dotatevi di dispositivi di segnalazione della posizione

L'avanzamento tecnologico ha portato a una radicale modificazione e un netto miglioramento delle tecniche di soccorso e assistenza in caso di incidenti in montagna, diminuendo tanto gli incidenti quando la mortalità su piste e non solo. Non per questo, però, possiamo ritenerci immuni dal pericolo. La montagna è un mondo a sé stante, e per questo merita attenzione. Dotarsi di un tracker GPS, che in caso di problemi possa inviare a persone fidate (è una funzione presente anche su alcuni smartphone più recenti) la propria posizione e dunque indirizzare con rapidità i soccorsi, può davvero aiutare in caso di pericolo, o comunque qualora si presenti un problema generico.