Lavorare all'estero, consigli per un anno sabbatico



Crisi o non crisi l’idea di mollare tutto per un po’ viene a tutti. Chiamatela pausa di riflessione, chiamatelo “anno sabbatico”; il risultato non cambia. Ecco una lista di posti dove, se lo vorrete, potrete fare il famoso “salto”, e farlo in economia, magari anche per lavorare all'estero.

Certo, dovrete fare delle rinunce, soprattutto per quanto concerne lo "stile di vita occidentale", e non troverete i lussi (sì, anche l'acqua potabile è un lusso, in alcuni casi) di casa, ma se siete disposti a rischiare, ecco alcuni suggerimenti utili. Vi ricordiamo, per vostra piena consapevolezza, di consultare sempre le informazioni contenute nel portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri e, in caso di dubbi, di contattare le ambasciate o i consolati dei paesi che andremo a citare.

 

 

Thailandia

Economica per eccellenza (lo abbiamo visto anche grazie ai nostri viaggiatori di Sognando la Thailandia 2014), Paese enormemente bello, anche se caotico. Un appartamento con una camera da letto costa circa 250 euro al mese, mentre le utenze si aggirano intorno ai 60 euro. Per quanto riguarda il lavoro, la legge vieta agli stranieri di svolgere alcuni lavori "base" (muratore, falegname, ma anche cameriere e commesso), e comunque prima di poter cercare occupazione è obbligatorio richiedere un permesso di lavoro.

 

Malesia

Rimaniamo ad est. Anche qui vivere costa meno di trecento euro al mese. E con i soldi che vi avanzano potrete fare un tour di questo stupendo Paese. Dove? Singapore, Malacca e Kuala Lumpur sono sicuramente il top. Il lavoro si trova principalmente a Kuala Lumpur, più difficile nelle zone "rurali", e riguarda soprattutto il settore della ristorazione, salvo personale qualificato che può essere assunto da aziende e soggetti multinazionali (ovviamente, dovete ben conoscere l'inglese).

 

Nepal

Piccola (relativamente parlando), striscia di terra tra la Cina e l’India. Ma qui veramente potrete partire senza un soldo: 75 euro per un appartamento, 25 per le utenze. E poi, volete mettere il gusto di vedere con calma tutte le cime migliori dell’Himalaya? Proprio il settore di turismo, escursionismo e alpinismo può essere uno dei fattori trainanti nella ricerca del lavoro, specialmente se avete esperienze pregresse o venite da zone di montagna dove, appunto, queste attività sono piuttosto conosciute.

 

India

Un po’ più cara rispetto al Nepal, ma sicuramente più variegata. Qui vi bastano meno di 400 euro al mese per vivere, cifra che ovviamente scende se dalle città vi spostate verso la campagna. Da qualsiasi direzione la volete vedere, il viaggio in India è sempre un’esperienza mistica. Più difficile trovare impiego: il visto viene rifiutato a prescindere se lo stipendio annuale non supera i 25.000 dollari, e non vengono ammesse categorie cosiddette "di manovalanza", dato che il mercato del lavoro indiano è già saturo di persone del luogo.