Quirinale, viaggio nel Palazzo del Presidente



Inizieranno questa mattina, a Camere riunite in seduta comune, le elezioni per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica, che andrà ad occupare, una volta, eletto, il Palazzo del Quirinale. Monumento tra i più grandi e rappresentantivo di Roma, il Quirinale è uno dei simboli stessi della città e della Repubblica Italiana, e noi di Vita da Turista vogliamo portarvi a conoscerlo, al di là del profilo politico e istituzionale del suo prossimo inquilino.

Iniziamo dall'origine: il Quirinale venne costruito nel XVI secolo, o almeno la sua prima parte, per volere di Papa Gregorio XIII Buoncompagni, che voleva una residenza ufficiale lontana tanto dal Vaticano quanto dal Laterano, i due centri del potere ecclesiastico (la Basilica di San Pietro è la più importante di Roma, quella di San Giovanni in Laterano è sede della "cattedra" papale), in un clima magari più favorevole e meno caldo negli afosi mesi estivi.

Il progetto venne affidato a Ottaviano Mascherino, architetto bolognese e dunque conterraneo di Gregorio XIII, che era stato a bottega dal Vignola. Il primo impianto del palazzo del Quirinale venne completato in appena due anni, ed è adesso delimitato dal cosiddetto Cortile d'Onore e dalla Torre dei Venti, dove sventola la bandiera italiana e il vessillo presidenziale.

Grandi ampliamenti furono richiesti da Paolo V, Alessandro VII e Clemente XII, che affidarono i lavori del Quirinale alle "archistar" dell'epoca, come Guido Reni, Antonio Carracci e Gian Lorenzo Bernini, che progettò la Manica Lunga. Ulteriori lavori vennero approntati per volere di Napoleone che, presa Roma, decise di dividere la grande galleria interna (un camminamento monumentale) in tre saloni distinti e spogliare le stanze delle tantissime opere d'arte presenti, trasportate in Francia ed esposte principalmente al Museo del Louvre.

Dopo la Breccia di Porta Pia e l'annessione di Roma al Regno d'Italia, il 20 settembre 1870, il Quirinale passò nelle proprietà della Corona, divenendo così residenza ufficiale dei sovrani d'Italia, che cambiarono gli arredamenti e modificarono la destinazione d'uso dei locali, soprattutto per impulso della Regina Margherita di Savoia, che volle riarredare il Salone delle Feste e la Sala degli Specchi, due dei locali più rappresentativi ed iconici, che spesso si vedono nelle visite ufficiali dei Capi di Stato.

Con l'avvento della Repubblica Italiana, il Quirinale si è trasformato nella residenza ufficiale del Presidente della Repubblica, sebbene lo stesso Capo dello Stato non ha l'obbligo di risiedervi (non lo hanno fatto Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Sandro Pertini e Francesco Cossiga, quest'ultimi pur usandolo solo come ufficio). Gli ultimi due presidenti, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, oltre a vivervi hanno attuato degli importanti piani di restauro e recupero degli ambienti interni ed esterni.

La visita al Quirinale è possibile tutte le domeniche dell'anno, durante le quali peraltro, presso la magnifica Cappella Paolina, si tengono dei concerti di musica a mezzogiorno in punto (accesso libero entro i termini della visita). In tutti i casi, la visita riguarda (per ragioni di sicurezza) le sole Sale di Rappresentanza e dura circa 60 minuti, e il suo costo è di 10 euro per gli adulti, di 5 per le persone tra 18 e 25 anni, e gratuito per gli under 18 e gli over 65, ma anche per alcune categorie di studenti universitari, guide turistiche con regolare licenza, diversamente abili e accompagnatori.