Airbnb, i segreti di un successo



Cos’è questo Airbnb che tanto si sente nominare ultimamente? Non è, questo ve lo possiamo assicurare, un servizio di couchsurfing; non sapete neanche cos’è un couchsurfing? Bene, peggio per voi! Si scherza, ovviamente: andiamo per gradi. E’ importante spiegare cos’è il couchsurfing per capire perché Airbnb è diverso da esso, com’è diverso dalla filosofia dell’ostello, del campeggio o del semplice bed & breakfast.

Couchsurfing vuol dire letteralmente “navigazione sul divano”, ma non è nulla di pigro (o quasi): si tratta di una piattaforma internazionale di scambio di ospitalità. Vuoi viaggiare in una città facendolo in economia? Ci sarà una persona che ti offrirà il suo divano; stando poi che tu dovrai fare lo stesso, con tutti gli annessi e connessi, feedback sul sito e regole da rispettare.

Identikit: Airbnb nasce nel 2008 a San Francisco, come portale per la condivisione di esperienze di viaggio. Chiunque può mettere in affitto la propria abitazione per un periodo definito: una notte, una settimana, un mese.

 

 

Il successo: nel giro di pochissimi anni (e complice anche l’avvento della crisi), Airbnb è cresciuto arrivando a cifre spaventose, che possono definirlo il Blockbuster della gestione di viaggi e case vacanze oggi. Qualche numero? Presente in 190 Paesi, 34 mila città e oltre un milione di annunci pubblicati da tutto il mondo. Ah, dimenticavamo, oltre 26 milioni di viaggiatori ogni anno.

Modalità: Più facile a farsi che a dirsi. Hai la tua catapecchia (ma magari a Piazza Navona) o sei proprietario di un castello nel Valdobbiadene? Non hai che da iscriverti al portale, mettere qualche foto e raccontare chi sei. E’ importante quest’ultimo punto, perché Airbnb si basa su un concetto fondamentale: prima del viaggio, la condivisione dell’esperienza con il contatto con l’altro. Per cui, che tu sia un insegnate, un idraulico oppure un architetto è fondamentale raccontare chi sei, e in che modo puoi rappresentare una risorsa per il turista.

Se sei un viaggiatore invece, devi scegliere la tua città, la zona in cui vorresti stare e la “situazione” che più ti convince. Curiosità: alcuni top trend? La Tree House sui colli fiorentini, la casa sull’albero dalle pareti trasparenti. Una torre di un’abbazia cistercense del 1146, nella Tuscia Viterbese, oppure a Roma la casa d’artista, tra piazza Navona e Campo de’ Fiori, a metà tra l’elegante e il bohémien. Troverete di tutto su Airbnb, basta chiedere.