Lavorare all'estero: idee, consigli e suggerimenti utili

Tutto quello che dovete sapere se decidete di lasciare l'Italia e "tentare la fortuna" nel mondo del lavoro estero



In una realtà sempre più globalizzata, molti sono i giovani italiani che scelgono di lavorare all'estero, per sperimentare idee nuove o perché in cerca di una prospettiva di vita differente. Importante in una fase così delicata come quella di un trasferimento è la scelta della meta in cui costruirsi un futuro, prima ancora della professione che ci permetterà di lavorare all'estero.

Ovviamente chi desidera puntare tutto sulla propria carriera professionale, dovrebbe puntare su un Paese meno sviluppato e più distante da casa, al contrario, se si predilige la vicinanza ai propri affetti, dovrebbe necessariamente scegliere un Paese europeo.

 

 

I consigli pre-partenza

Prima di effettuare un trasferimento è però consigliabile consultare ambasciate e consolati italiani all’estero, soprattutto al fine di comprendere quali sono i passi da compiere e se una figura professionale come la propria è richiesta all’interno del Paese in cui ci si desidera trasferire.

Per essere sicuri di lavorare all'estero, poi, è sempre consigliabile trasferirsi già sul posto e lasciare il proprio curriculum alle aziende che richiedono personale; un’altra possibile strada è quella di postare il proprio cv in inglese sui vari siti. Un’altra possibilità da valutare è quella del lavoro stagionale, che offre l’opportunità di conoscere il territorio, di allacciare rapporti e di apprendere la lingua, per poi valutare un trasferimento con maggiore consapevolezza.

 

Dove spostarsi per lavorare all'estero

Quali sono le città che offrono maggiori possibilità lavorative a pochi passi da casa? Bisogna tenere conto di molti fattori, come il basso tasso di disoccupazione, la stabilità politica, la qualità di vita e la poca criminalità.

Tra i Paesi con maggiori possibilità vi è senza dubbio il Canada, che ospita ogni anno più di 250 mila persone provenienti dai più disparati angoli di mondo. Il Canada è un Paese meritocratico, che offre molteplici opportunità lavorativa in un contesto ottimale. Anche la Norvegia è una realtà florida e in ottima salute, come confermato da sondaggi e classifiche che la mettono tra i primi posti per qualità della vita, opportunità lavorative e meritocrazia. Per potervi lavorare però occorre possedere un profilo altamente qualificato. Snellezza burocratica, meritocrazia, facilità d’ impresa e la vicinanza con l’Italia rende la Danimarca una metà ideale per chi ha deciso di cercare fuori dai confini italiani un futuro migliore.

Non possiamo non citare la vicina Svizzera e le principali capitali europee, come Berlino, Londra e Stoccolma, dove la crisi occupazionale si è percepita solo per poco. Qui, molto ricercate sono le figure ad alto grado universitario, come ricercatori, medici, programmatori ed ingegneri. Da non sottovalutare la facilità con cui si può fare business nei luoghi sopra citati, grazie soprattutto ad una burocrazia snella e veloce.

 

Partire preparati

Per poter lavorare all’estero però è necessario conoscere la lingua, essere flessibili e pronti a qualche sacrificio, soprattutto nelle fasi iniziali; occorre possedere molta pazienza e molto coraggio, ma anche e soprattutto un profilo professionale che permetta di avere possibilità lavorative ed integrarsi nel Paese ospitante. 

Non neghiamo però che un pizzico di fortuna sia indispensabile per raggiungere il successo e la piena realizzazione di sé, ma partire con tutte le informazioni giuste, e un solido piano di backup, vi farà sentire più sicuri e pronti a un'esperienza che, speriamo, possa essere soddisfacente e ricca di spunti per il futuro.