English for Dummies: 10 frasi che non potete non sapere



Io no spik inglish. Ve lo ricordate? Il mitico Paolo Villaggio in veste “non Fantozzi”, alle prese con una giovane scolaresca nel bel mondo della lingua oltremanica. Era il 1995 e c'è da dire che, a distanza di qualche lustro da quel film, le abitudini degli italiani da questo punto di vista non sono cambiate di molto. Diciamocelo, l'inglese non è mai stato il nostro forte, e le conferme arrivano anche ad alti livelli.

Però quando si va all'estero è importante almeno capire qualcosa e farsi capire. Certo, ci si può affidare ai gesti, in quello siamo maestri. Ma è ancora meglio se si impara qualche frase, di quelle buone per tutte le stagioni. Tanto per non rischiare fregature.

 

 

Ecco perché vi abbiamo preparato un piccolo vademecum di frasi e parole che dovete assolutamente saper per poter sopravvivere all'estero (non solo a Londra, of course!).

1. One-way or roundtrip?

È l'apriti sesamo di tutti i mezzi pubblici, è possibile acquistare biglietti one-way (sola andata) o round-trip (andata e ritorno). L'importante però è sapere cosa si sta comprando.

2. Check-in luggage / carry-on luggage.

Il primo è il bagaglio consegnato alla partenza, che viaggia nella stiva. Il secondo è il bagaglio a mano, quello che si porta sull'aereo (detto anche hand luggage).

3. Service charge / tip included/not included.

La famosa mancia, della quale abbiamo già parlato, croce e delizia per tutti gli italiani all'estero. Può essere dovuta, inclusa o non inclusa. E in molti casi è meglio saperlo prima!

4. I would like to have … (beverage/food), please.

Non avrete mica intenzione di morire di fame o di sete, vero? È la forma base per ordinare qualcosa in un locale, senza troppi formalismi. Ricordate il please finale.

5. Colud you repeat please? 

Può ripetere per favore? Si sa, lo slang inglese non è proprio la lingua più lenta del mondo, per non parlare poi delle versioni "modificate" che si parlano in altre parti del mondo. Se non siete sicuri di cosa vi stiano dicendo, chiedete che lo ripetano.

6. I don’t speak perfectly English.

Il mea-culpa internazionale. Spesso associato alla frase precedente-

7. How much does it cost?

Quanto costa? Perché è sempre bene avere gli occhi aperti quando ci si appresta a comprare qualcosa. Anche perché il prezzo potrebbe essere diverso da quello esposto. Negli Stati Uniti, per esempio, al cartellino bisogna aggiungere le tasse che variano da stato a stato. Per completezza vi diciamo anche che "comprare" si dice "to buy".

8. How do I get to … 

Come si arriva a …? Perché Londra non è solo il Big Ben e New York non è solo la Statua della Libertà. Ci sono tantissimi altri posti da visitare e a volte può essere necessario chiedere indicazioni. E se non si capisce la risposta ci sono sempre le frasi ai numeri 5 e 6 a venirvi in aiuto.

9. Coffee, please!

Perché va bene imparare le lingue, ma il caffè è sempre il caffè. In alcuni casi, è meglio chiedere un "Espresso", almeno non correte il rischio che vi diano una brodaglia scura.

10. Excuse me, where’s the toilet?

Dulcis in fundo ma fondamentale, immancabile, irrinunciabile. Perché a tutti scappa, prima o poi!