Le cinque destinazioni gay friendly del 2015



Il turismo LGBT è un "settore" in continua espansione, visto che sempre più si ricercano mete che rispondono a esigenze e bisogni particolari, soprattutto per quanto riguarda lotta alla discriminazione e libertà di espressione. Non è dunque un caso che la classifica delle Top destinations gay-friendly del 2015 di Onbc, una delle più importanti aziende turistiche britanniche, promuova mete tradizionalmente considerate "libere" dai condizionamenti sociali di vario genere, e releghi fuori dalla classifica città che invece sono insicure per i turisti lesbian, gay, bisexual e transgender, come ad esempio Mosca, che dopo l'approvazione delle leggi anti-omosessuali, è divenuta territorio off-limits anche per chi tenta di esprimere la propria idea.

 

 

Vediamo dunque quali sono le città gay friendly da scoprire nel 2015 (alcune, come vedrete, sono degli evergreen).

 

New York, USA - La grande mela conquista la palma di gay-friendly city, senza particolari sorprese. La più grande e importante città degli Stati Uniti, infatti, è non solo una delle mete preferite per il turismo matrimoniale, con pacchetti completi per viaggi, nozze e fotografo al seguito, ma è anche un luogo ideale per chi vuole divertirsi senza pensieri. Dal The Eagle al The Monster, infatti, i locali dedicati alla clientela LGBT (ma non solo) sono numerosissimi, ma anche i quartieri di Greenwich Village e Chelsea, dove sorgono gay street, negozi e attrazioni di ogni tipo, e che costituiscono anche importanti unità residenziali per la città.

 

Sydney, Australia - Sebbene sia una meta decisamente lontana per molti, Sydney, e l'Australia in genere, si confermano tra le destinazioni più adatte al turismo LGBT. Nella grande metropoli orientale, in particolare, spicca Darlinghurst, il quartiere gay per eccellenza, nel quale ogni anno viene organizzata la coloratissima (e frequentatissima, soprattutto) Sydney Mardi Gras Parade che scorre per Oxford and Flinders Streets.

 

Amsterdam, Paesi Bassi - Atmosfera aperta e rilassata, distensiva e frizzante, la capitale neerlandese offre un palcoscenico di grande rilevanza e piacevolezza per il turismo omo e bisessuale. Reguliersdwarsstraat, Amstel, Kerkstraat sono solo alcuni dei nomi che balzano alla mente quando si parla di gay street ad Amsterdam, ma volgendo l'attenzione a bar e club si scopre un'offerta vastissima, che va dalle discoteche ai pub, passando per i club fetish, locali di incontri pomeridiane, saune e tutto quello che può garantire una permanenza soddisfacente in città.

 

Rio de Janeiro, Brasile - Copacabana e Ipanema, ragazze in perizoma e ragazzi... beh, idem! Quando si parla di Rio de Janeiro, dress code e regole rigide restano nella valigia per tutto il tempo della vacanza. Una delle località più allegre e colorate del mondo è anche una delle mete più apprezzate dai turisti LGBT, che vi si recano in massa (Rio è la località turistica più frequentata al mondo, con il 25% dei turisti che vi arrivano che sono gay) per i suoi bar e spiagge, locali e sfilate di Carnevale, e chi più ne ha più ne metta.

 

Stoccolma, Svezia - Se anche la principessa Vittoria, erede al trono di Svezia, ha presenziato alla cerimonia di premiazione del QX Gay Gala, ci sarà un motivo. Stoccolma, e la Svezia in genere, promuovono fermamente e con decisione il turismo LGBT, grazie al carattere aperto e amichevole del popolo svedese, alla grande presenza di locali gay che, pur bandendo gli eccessi tipici di mete più calde, offre pub, ristoranti, caffè e attività di ogni tipo, in un clima assolutamente rilassante e felice. La capitale di Svezia, proprio per questo motivo, è stata definita la Gay capital del nord Europa.