I dieci paesi meno visitati al mondo



Ci sono Nazioni sulla Terra che purtroppo, per una vasta e spesso preoccupante serie di motivi che forse potrete immaginare bene, non vengono visitati e scoperti come si dovrebbe, benché possano (e in certi casi lo facciano davvero) offrire ottime attrattive turistiche.

Oggi noi di Vita da Turista vi portiamo a conoscere quali tra questi stati detengono questo triste primato. Alt, questa è una classifica al contrario: al decimo posto c’è chi è considerato “meno”, ovvero che è maggiormente visitato.

 

 

Afghanistan. 10° posizione con 17.500 turisti/anno (2012, New York Times)

C’è una regione a nord del Paese, il Badakhshan, che dovete immaginare come una Toscana con gli occhi quasi a mandorla e i colori delle steppe. Lo scorso aprile, poi, è stato anche inaugurato il primo parco nazionale, il Band-e-Amir National Park, in una zona famosa per la presenza di sei laghi circondati dalle montagne dell’Hindu Kush. Anche Kabul sarebbe uno splendore, ma la situazione politica non è delle migliori, e i viaggi sono piuttosto difficoltosi.

 

Comore, Africa Orientale. 9° posizione con 15.000 touristi/anno (2010, UNWTO)

Le Comore sono un piccolo stato insulare, composto da un arcipelago, situate poco lontano dal Madagascar, ma che purtroppo non godono dello stesso sviluppo turistico. Eppure il mare (anzi l’oceano, quello Indiano) è lo stesso.

 

Sao Tome e Principe, Africa. 8° posizione con 8.000 touristi/anno (2010, UNWTO)

Anche in questo caso si tratta di un minuscolo arcipelago, situato in Africa Occidentale, proprio a cavallo dell’Equatore. Eppure queste piccole isole situate nel Golfo di Guinea hanno un’offerta che, a differenza delle Mauritius, è meno lussuosa, ma sicuramente più economica. Ah, il mare è comunque splendido.

 

Turkmenistan. 7° posizione con 7.000 touristi/anno (2007, UN)

Ex repubblica appartenente all'Unione Sovietica, il Turkmenistan si trova nell'Asia Centrale, affacciato sul Mar Caspio e confinante, tra gli altri, con Afghanistan e Iran. Qui un tempo passava la Via della Seta, che collegava l'Europa ai regni orientali. La sua capitale, Ashgabat, è una città dai viali ampi e dalle costruzioni monumentali. A rendere difficili i contatti con l'esterno, soprattutto, è il forte accentramento del potere, con una dittatura personalistica che domina la scena politica sin dal crollo dell'URSS.

 

Guinea Equatoriale. 6° posizione con 6.000 turisti/anno (2012, stima dal World Bank)

Ignorato per molto tempo a causa dell’instabilità politica e della conseguente assenza di marketing turistico, si prepara però a veder crescere le sue quotazioni sul mercato. Il motivo è la scoperta di molti giacimenti petroliferi.

 

Isole Marshall, Oceania. 5° posizione con 5.000 touristi/anno (2011, UNWTO)

Una miriade di piccoli atolli per 68 mila abitanti circa. Gli atolli maggiori sono Majuro (la capitale) e Kwajalein, tra i più estesi in superficie. Curioso è il caso di Taongi (detto anche Bokak), uno sperduto atollo disabitato e adibito a riserva naturale, che è tuttavia rivendicato come un territorio del "Dominio di Melchizedek", uno stato fantoccio fondato dal truffatore statunitense M. Pedley, che tentò forse di rifugiarvisi.

 

Kiribati, Oceania. 4° posizione con 4.700 touristi/anno (2011, UN)

Googlando compare solo una parola: Micronesia. E abbiamo detto tutto.

 

Tuvalu, Polinesia. 3° posizione con 1.200 touristi/anno (2011, UN)

Anche in questo caso, si tratta di un micro-stato, grande 26 kmq, diviso per quattro isole, ma per un’area di 1,3 milioni di chilometri quadrati nell’Oceano pacifico. Stanchi di fare i conti? Bene, anche noi.

 

Somalia, Africa. 2° posizione con 500 touristi/anno (2012, stima su fonti stampa)

Troppe guerre che le hanno fatto guadagnare una fama luttuosa. Eppure ha le sue bellezze: Barbera ad esempio, era la capitale della Somalia Britannica, con rovine coloniali ancora presenti, come a Mogadiscio del resto. Nella città si trova la spiaggia di Baathela, una delle più belle della Somalia.

 

Nauru, Oceania. 1° posizione con 200 touristi/anno (2011, Crikey)

Duecento persone all’anno per uno Stato che detiene il primato di più piccola repubblica al Mondo non sono affatto male se ci pensate. E’ più barriera corallina che superficie calpestabile praticamente.