5 scrittori, 5 case tutte da vedere dall'Italia al Maine



Non è detto che gli amanti della lettura non possano coniugare la loro passione con i piaceri del viaggio. Anzi. Sparse per il mondo esistono ancora oggi le case dove importanti autori hanno vissuto e dove hanno prodotto alcuni dei loro lavori più importanti e conosciuti. 

 

 

Una grande casa per un grande poeta vate

Partiamo dall’Italia, terra di scrittori e di poeti. Sulle rive del Lago di Garda emerge maestoso il complesso del Vittoriale dove Gabriele D'Annunzio visse gli ultimi anni della sua vita. La casa-museo di D'Annunzio, la Prioria, si trova all'interno di quello che è un insieme molto ampio e ricco di edifici, piazze, teatri e giardini. I suoi interni sono formati da una serie di stanze dai nomi simbolici, tra le quali spicca la Sala del Mappamondo, la biblioteca in cui sono conservati più di 30000 volumi raccolti dall’autore nel corso della sua esistenza. 

Nella parte più alta del parco del Vittoriale, detta Monumentale, si trova invece il Mausoleo dove è custodita  la tomba del poeta.

L'edificio ospita, inoltre, due musei dedicati alla figura dell'artista. Il Museo D'Annunzio Eroe è dedicato alle sue imprese militari, mentre il Museo D'Annunzio Segreto raccoglie oggetti personali e privati come vestiti, scarpe, le vesti che faceva confezionare per le sue donne, gli oggetti da scrivania e i suoi gioielli.

Sono tuttora presenti due delle ultime automobili possedute da d'Annunzio nel corso della sua vita, tra cui la Fiat T4 con la quale fece il suo ingresso a Fiume.

 

La Londra di Dickens...e Dickens a Londra

In una zona tranquilla di un sobborgo di Londra visse il grande romanziere inglese Charles Dickens. Vicina alla City e alle vie lungo il Tamigi (dove Dickens conduceva le indagini per i suoi romanzi),  la casa in cui risedette solo un paio d’anni fu un porto sicuro dove vennero scritti o completati alcuni dei suoi lavori più famosi, tra cui Oliver Twist

Attualmente la bella residenza londinese contiene un museo che è una tappa obbligata per gli estimatori di oggi dell’autore: conserva infatti le rare prime edizioni dei libri di Dickens, i suoi manoscritti, le lettere personali. Il tutto in un’atmosfera che sembra essere rimasta ferma nel tempo, grazie alla presenza di gran parte del mobilio originale.

I miserabili non vivevano a Place des Vosges, ma il loro autore sì

Victor Hugo è uno dei maggiori autori francesi, e la sua casa non poteva che trovarsi a Parigi, nella famosa Place des Vosges. I Miserabili, il suo capolavoro, venne scritto tra queste mura, che furono anche teatro di incontri letterari ed intellettuali del tempo: Hugo usava spesso, infatti,  invitare qui figure come Balzac e Dumas.

La Maison espone alcuni dei manoscritti di Hugo, testimonianza del suo lavoro, ma anche dipinti e disegni che lo raccontano a 360°. Emozionante quello del suo funerale, al quale parteciparono circa 3 milioni di persone in segno di profonda stima.

 

Francoforte, terra di...dolori

La casa che diede i natali a Wolfgang Goethe si trova a Francoforte. Fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma è stata ricostruita secondo il suo progetto originale.

Il suo studio presenta ancora lo scrittoio originale, sul quale vennero alla luce capolavori come I dolori del giovane Werther. Costituisce solo uno dei pochi elementi rimasti dell'arredamento originale, ma di certo riveste un'importanza assoluta.

Proprio accanto alla casa ha sede il Museo Goethe, che ospita anche una bella collezione di dipinti di autori tedeschi, i quali testimoniano la stretta relazione che l'autore manteneva con la cultura visiva del tempo e con i pittori di Francoforte come Friedrich.

 

Una casa da brivido per il re dell'horror

Ben diverso è invece lo spettacolo che offre la casa di uno dei principali autori horror contemporanei: Stephen King. Si trova a Bangor, nel Maine, in quello stato che l’autore ha reso protagonista di molti dei suoi libri come Insomnia e Dolores Claiborne, facendogli assumere delle sembianze spettrali e da brivido. È un edificio rosso con un giardino e una cancellata in ferro battuto decorata – com’è giusto che sia – da teste di drago, ragni, ragnatele e pipistrelli. La giusta dimora, insomma, per un re del terrore.