Atterraggi da brividi: le 10 piste più pericolose



Atterraggi da brividi: le 10 piste più pericolose © Paolo Rossini

Avete paura dell'aereo? Fate di tutto per evitarlo, disposti a lunghi viaggi in macchina o treno? Bene, questo articolo rafforzerà la vostra idea. Se invece l'adrenalina è il sale dei vostri viaggi, allora siete a casa vostra. Scherzi (mica tanto) a parte, andiamo alla ricerca degli aeroporti con le piste di atterraggio più pericolose. Tra ghiaccio, nebbia e addirittura attraversamenti pedonali, ce n'è per tutti i gusti. Questi i 10 luoghi in cui atterrare è sconsigliato ai deboli di cuore.

 

 

1. GIBRALTAR INTERNATIONAL AIRPORT - GIBILTERRA

State percorrendo in macchina una delle vie più trafficate di Gibilterra (dalle parti di British Lines road) e ad un certo punto vi si abbassa davanti una sbarra. Sta per passare un treno, situazione già vissuta altrove e ormai abbastanza rituale. No, per niente. Il rumore si fa assordante, alzate gli occhi al cielo e davanti ai vostri occhi si manifesta un aereo in fase di atterraggio. Sì, avete capito bene, tutto questo accade in una delle piste dell'International Airport dello stretto che separa Spagna e Marocco. Basta per convincervi che sia il più pericoloso al mondo? Così la pensa il sito listverse.com, autore della particolare ricerca.

 

 

2. MADEIRA AIRPORT - PORTOGALLO

Atterrare sull'Isola di Madeira resta una delle imprese più complesse anche per i piloti più esperti. In questo caso, la difficoltà sta soprattutto nelle difficile operazioni di allineamento dell'aereo, condizione essenziale per mettersi in condizioni ottimali per l'atterraggio. Con la pista situata proprio all'estremo dell'isola, a due passi dall'Oceano Atlantico e in presenza di montagne, sbagliare approccio non è affatto consigliato...

 

 

3. TENZING-HILLARY AIRPORT - NEPAL

Meta di tutti gli scalatori pronti a misurarsi con le impervie vette del Monte Everest, l'aeroporto regala un panorama davvero suggestivo, incastonato in una delle catene rocciose più belle del mondo. Ma in Nepal le condizioni meteo sono spesso proibitive. Forti raffiche di vento, nebbia e pioggia rendono la vita difficile ai piloti, per non parlare del fatto che al termine della pista si trova subito uno strapiombo di circa 700 metri.

 

 

4. TONCONTIN INTERNATIONAL AIRPORT - HONDURAS 

Situato a Tegucigalpa, in una vallata ricca di montagne che rende difficile la manovra di allineamento, l'aeroporto honduregno si contraddistingue per una pista relativamente corta (poco più di 2 km, non tantissimo se consideriamo la velocità di atterraggio e la distanza che serve agli aerei per arrestarsi). Ma il dato più allarmante è che la pista, a differenza di quanto avviene di solito, è a doppio senso di marcia. In pratica al vostro fianco potreste vedere un altro aereo in fase di decollo...

 

 

5. BARRA INTERNATIONAL AIRPORT - SCOZIA

Il Barra Airport si trova nelle Ebridi Esterne, un gruppo di isole al largo della costa occidentale della Scozia. Questa caratteristica lo rende probabilmente l'unico aeroporto al mondo che funge anche da complesso balneare o quasi. Di sera, ad aiutare i piloti, sono più i fari delle macchine che la luce proveniente dalla struttura. In più, nel pieno di una passeggiata romantica sulla spiaggia, potreste essere interrotti da un segnale di allerta: qualcuno sta arrivando sull'isola...

 

 

6. COURCHEVEL AIRPORT - FRANCIA

Stazione sciistica tra le più note, ma non solo. Anche sede di uno degli aeroporti più rischiosi al mondo. Un po' come in Nepal, anche in questo caso la pista è circondata da montagne, solo che a rendere il tutto ancor più difficile ci sono le gelide temperature del posto e il ghiaccio, pericoloso ospite della pista. Non a caso, tra coloro che hanno sfidato la sorte c'è anche James Bond, protagonista di un atterraggio da brividi nell'episodio 'Il domani non muore mai'.

 

 

7. ICE RUNWAY - ANTARTIDE

La stazione McMurdo è una delle più importanti risorse in ambito scientifico perché permette agli esperti di studiare la meraviglia naturale dell'Antartide. Già, ma per arrivarci... In confronto il freddo di Courchevel è una barzelletta, per non parlare delle raffiche di vento gelido (pericolosissimo per motori ed ali) e il ghiaccio, unico - o quasi - componente della pista. Bilanciare il peso ed evitare di rompere le lastre diventa allora fondamentale.

 

 

8. GUSTAV III AIRPORT - ANTILLE FRANCESI

Alcune foto che girano su internet basterebbero da sole a rendere l'idea dell'impressionante difficoltà che questo aeroporto situato sull'Isola di Saint Barthélemy. In pratica la pista di atterraggio è stata costruita al di sotto di una normale strada, questo comporta il fatto che gli aerei in discesa si ritrovino a sorvolare (nel senso più stretto del termine) le teste dei passanti. Farsi un giro in motorino, insomma, non è proprio il passatempo più tranquillo della zona...

 

 

9. QAMDO BAMDA AIRPORT - TIBET

Apparentemente non mostra particolari motivi di preoccupazione. Spazi aperti, nessun ostacolo particolare. In realtà, dall'alto dei suoi 4300 metri, è una pista di atterraggio molto particolare perché accoglie aerei che vista l'altitudine devono gestire la velocità in modo molto più difficoltoso rispetto a quanto avviene sul livello del mare. Non a caso, sono necessari tutti i quasi 6 chilometri di pista per consentire un arresto in condizioni di sicurezza degli aerei.

 

 

10. JUANCHO E.YRAUSQUIN AIRPORT - ANTILLE OLANDESI

Coi suoi 396 metri di lunghezza, questa pista che si trova sul'Isola di Saba è una delle più piccole al mondo. Condizione di per sé poco agevole e ancor più problematica considerando un contesto fatto di scogliere con immediato sbocco sullo splendido mare dei Caraibi. Molto rischioso anche il decollo, visto che il limitato spazio utile per prendere velocità prima di alzarsi in volo rischia di giocare bruttissimi scherzi a piloti e passeggeri.

 

 

COPYRIGHT: © Miguel Claudio (Aeroporto Madeira) - © Wallaby (Aeroporto Courcheval) - © Daniel Jef  (Aeroporto Antille Olandesi) - © Paolo Rossini (Aeroporto Antille francesi)