Mancia, questa sconosciuta!



Ve ne sarete accorti di certo, a meno che non viviate davvero con la testa tra le nuvole. Vicino al vostro caffè c'è un bicchiere vuoto, pieno di un liquido blu (questo non sempre a dir la verità) che tintinna di soldi. Molti spiccioli. È, ma questo lo sapete, il bicchiere delle mance! E ogni volta che finite di sorseggiare il vostro beneamato caffè vi trovate di fronte al dilemma campale: mancia si, mancia no?

Certo, il prezzo del caffè è aumentato e in tempi di ristrettezze viene spontaneo farsi due conti: se dieci anni fa, il caffè lo pagavo 1000 lire, e oggi costa il doppio (quando va bene, la media è di 80/90 centesimi), perché dovrei lasciare anche la mancia? Questo poi, almeno in Italia si mescola ad un’altra faccenda altamente bollente.

 

 

Avete mai provato a chiedere un bicchiere d’acqua? In alcune zone d'Italia non esiste caffè senza bicchiere d'acqua. A Napoli, per esempio, è un rito, che serve a “depurare” la bocca prima di Sua maestà, il Caffè. Bene, se per questa "prestazione" vi sono stati richiesti soldi allora avete tutto il diritto di cancellare l’articolo “mancia” dalla vostra lista personale del bon ton. Altrimenti, beh, la gentilezza di avervi dato quel bicchier d'acqua, semmai senza nemmeno doverlo chiedere, merita di essere premiata!

Sta di fatto comunque, che paese che vai, mancia che trovi. Negli Stati Uniti non è un dovere morale, ma un obbligo fiscale, che pesa circa il 18% del costo totale del servizio. La mancia infatti aiuta tutti quelli che sono definiti "tipped workers", e cioè camerieri, lavapiatti e cassieri che forse senza mancia non riuscirebbero ad arrivare a fine mese (per le vostre avventure è bene che sappiate che mancia si dice tip).

Ma non finisce qui.

Sapete che in alcuni Stati lasciare qualche centesimo al bancone è assolutamente reato? Per il vostro vademecum è bene sapere che questi sono: Francia, Giappone, Oman, Yemen e Argentina dove, Patagonia a parte, vige tolleranza zero!