USA, i parchi nazionali vietano le #bearselfie



Gli Stati Uniti sono una terra di parchi nazionali, enormi distese di foreste, geyser, montagne e laghi dal fascino tutto americano. Da Yellowstone a Biscayne, passando per Yosemite e il celeberrimo Gran Canyon, sono numerosi i luoghi nei quali riscoprire un rapporto autentico con la natura incontaminata, ma anche con una fauna che, a discapito dell'urbanizzazione forzata, qui trova ancora un rifugio dal pericolo umano, ma non dai turisti curiosi. Il National Park Service, il corpo di polizia (corrispondente alla nostra Guardia forestale) che si occupa della gestione e della tutela dei parchi, ha infatti deciso di intervenire ufficialmente contro una moda recente, quella delle bear selfies: turisti, incauti del pericolo, che vanno a caccia di orsi in libertà per il solo gusto di immortalarsi in un autoscatto con il grizzlie di turno.

 

 

Così, mentre l'hashtag #bearselfies faceva il giro del mondo, i responsabili dei parchi hanno ben pensato di rilasciare un comunicato, tra il serio e il faceto, per chiedere ai milioni di turisti, statunitensi e non, che visitano i parchi, di astenersi da un comportamento potenzialmente pericoloso, poiché gli orsi sono animali dal carattere estremamente mutevole e non di rado sono responsabili di attacchi alle persone. «Please don’t take selfies with bears. It’s stupid. Love, the U.S Forest Service» (Per favore, non fatevi selfies con gli orsi. E' stupido. Con amore, lo U.S Forest Service). Questo il messaggio che i ranger, personaggi da sempre noti nell'immaginario comune come amanti degli animali e difensori della natura, hanno diffuso nei parchi e attraverso le reti sociali, con l'obiettivo di sensibilizzare le persone ed evitare la "strumentalizzazione sociale" dei poveri orsi.

A quanto sembra, almeno aprendo Instagram e Twitter e digitando la famigerata frase, l'appello è caduto nel vuoto. Chi a debita distanza, chi molto più vicino, ma non mancano gli esibizionisti dalla foto facile, che si fanno la classica foto con l'orso come sfondo artistico, incuranti sia del suddetto rischio, e sia soprattutto che gli attori principali sono loro, gli orsi, non strumenti di divertimento fallace, ma animali fieri che chiedono soltanto un po' di rispetto e di serenità, così come faremmo noi al loro posto. Sarà tanto difficile da capire?