Quanto costano i mezzi pubblici nel mondo



I mezzi pubblici sono uno degli elementi più importanti da tenere in considerazione quando si va in vacanza. Che si decida di rimanere per qualche giorno o di trasferirsi per lavoro (o passione, perché no), bisogna prima o poi fare i conti con metropolitane, tram e compagnia bella. Soprattutto, bisogna guardare ai costi dei biglietti, che spesso possono essere ai nostri occhi troppo alti, o anche piuttosto bassi se rapportati alla qualità del servizio.

GoEuro, un sito che si occupa di offrire consigli e suggerimenti sui mezzi pubblici in Europa (ma non solo) ha così deciso di raccogliere informazioni sulle principali città internazionali sul tema dei trasporti pubblici, mettendo a paragone i costi della singola corsa, del car sharing (ovvero le automobili che vengono messe a disposizione in appositi parcheggi, per periodi di tempo prefissati) e di una corsa in taxi, quest'ultima voce la più costosa indipendentemente dalla città presa in esame, stante il carattere "esclusivo" del mezzo.

 

 

Le conclusioni dello studio sono essenzialmente tre: i prezzi sono molto bassi in Asia, dove spesso però bus e affini sono particolarmente sovraffollati, alti o altissimi in Europa settentrionale e Svizzera, mentre l'Italia è più economica della media continentale. Ma vediamo insieme nel dettaglio le principali categorie di viaggi, e la ripartizione dei costi su scala globale.

Taxi - Il metro di giudizio nella categoria "taxi" è stato posto su una distanza di dieci chilometri, servizio base (senza bagagli al seguito) con tariffa finale, cioè l'effettivo costo per il cliente. Qui la città vincente, ovvero più economica, è Mumbai, seguita dall'altra città indiana e capitale Nuova Delhi. Nel primo caso il costo è di 1,83 euro/10 km, mentre Delhi è staccata di poco, con 2,06 euro. A Bangkok, in Thailandia, si spendono 2,14 euro, appena 8 centesimi in più che in India. Lontanissime, con buona pace degli utenti "tartassati", Svizzera e Svezia, che salgono abbondantemente sopra i 30 euro. Zurigo, nello specifico, detiene la palma di città dai taxi più cari del mondo, con 36,48 euro per dieci chilometri di percorso, mentre Stoccolma (31,57) e Goteborg (32,23) seguono a ruota. Roma e Milano, invece, hanno un costo medio intorno ai 15 euro, decisamente più abbordabile che un taxi nella capitale svedese.

Corsa singola (biglietto "unico") - Nella categoria più popolare di tutti, Nuova Delhi e Mumbai si scambiano il posto rispetto ai taxi, ma offrono pur sempre prezzi ridicolmente bassi, con 17 e 24 centesimi di euro. Ancora meno il costo di una corsa a Pechino, 22 centesimi appena. Nulla a che vedere con l'efficiente, ma carissima, rete dei trasporti di Londra, dove un biglietto standard costa quasi sei euro, circa il doppio rispetto alle città che la seguono, ovvero Stoccolma, Tolosa e Zurigo (3,75). Le due grandi metropoli italiane sono equiparate a 1,50 euro, un costo aumentato di recente in ambedue i casi, dopo che per molto tempo era rimasto fisso a un euro.

Car sharing - Sull'affitto temporaneo dell'autovettura (viaggio "privato", e non condiviso) i costi vedono ancora una volta primeggiare, in peggio, Zurigo e Goteborg (con costi sopra i 38 euro) e Stoccolma (poco più di 37 euro), per una percorrenza di dieci chilometri. L'Italia è a metà classifica, con i 21,50 euro di Roma e poco più di 19 euro a Milano, mentre Giacarta offre lo stesso servizio al costo di 2,97 euro, oltre dieci volte in meno della città più costosa.

Le conclusioni sono evidenti, e riflettono un abisso economico e sociale, tra nord e sud del Mondo, e tra oriente e occidente. Pur riconoscendo, infatti, che il servizio pubblico di Stoccolma o Londra abbia significative differenze rispetto a quello di Nuova Delhi, e che i prezzi siano rapportati agli stipendi medi dei paesi presi in oggetto, è altrettanto vero che costi troppo alti possono disincentivare l'uso del mezzo pubblico a favore dell'automobile, con importanti ripercussioni sul traffico e sull'ambiente.