Dove i selfie sono vietati



Ansia da selfie? Ci sono posti in cui allora è meglio non andare. Per quanto possa sembrare strano, infatti, nel mondo ci sono alcuni posti in cui i selfie sono vietati. Come vedrete, in alcuni casi si tratta di un divieto comprensibile, in altri, invece, potrebbe sembrare una scelta del tutto immotivata. E forse lo è davvero, ma per questo lasciamo giudicare a voi.

In ogni caso se siete tra coloro che non vedono l'ora di immortalare se stessi (e solo se stessi, a volte) in qualunque luogo si trovino, queste destinazioni forse non sono le più adatte. A meno che non abbiate voglia di realizzare il vostro primo selfie illegale.

 

 

Lago Tahoe, USA

In questo grande lago d’acqua dolce, immerso tra le montagne della Sierra Nevada, non è possibile fare selfie. A rendere vietato il tutto è la presenza, indisturbata, degli orsi, cosa che ha trasformato i rangers da “guardiani del parco” a “censori dei selfie”.

 

New York, USA 

Anche nella Grande Mela, stesso divieto, per lo stesso motivo. Negli b stava diventando una moda pericolosamente presente. Allo stesso modo che sull’Empire State Building: braccio allungato e sorrisi stampati sul davanzale rischiavano di rendere la terrazza angusta e pericolosa. È stato necessario correre ai ripari.

 

Spiaggia di Garoupe, Francia

Selfie vietati per motivi di “salute pubblica” e rispetto ambientale. Uno dei luoghi più belli e affascinanti del Mondo (siamo ad Antibes), rovinato dall’ansia dell’autoscatto. Travelers do it better.

 

Amsterdam, Olanda

Il Van Gogh Museum è controcorrente con la politica social. Non più “vieni al museo, ti attiro con un po’ di sana promozione social”; ma la tutela di quel visitatore su tre che va al museo in contemplazione per le opere esposte, per cui basta selfie se questi disturbano la concentrazione. Evviva la sindrome di Stendhal.

 

La Mecca, Arabia Saudita 

Islam e nuovi media. Un conflitto aperto che porterà a nuovi e sicuramente interessanti sviluppi, laddove la frangente più integralista ritiene che la moda dello scatto (e quindi anche quella del selfie) vada contro il principio musulmano della modestia.