Le città dai nomi più strani del mondo



"Come si chiamano gli abitanti di Bastardo?" è la domanda più normale che si possa fare, quando affrontiamo questo argomento. Tra un misto di boutade e reale curiosità, le città dai nomi più strani del mondo suscitano sempre una certa ilarità, e non potrebbe essere altrimenti.

Spesso, però, ci dimentichiamo che dietro un nome apparentemente curioso, sciocco o volutamente provocatorio si nascondono borghi da conoscere e scoprire, città dal passato glorioso o anche piccole frazioni dove la vita, salvo qualche battutina del turista in vena di facezie di turno, scorre tranquilla e serena. E dunque, andiamo anche noi "a spasso per le città dai nomi strani", e scopriamo cosa c'è dietro il cartello stradale che tanta curiosità suscita in tutti noi.

 

 

Kokkola, Finlandia

Spesso chiamata (sbagliando) Kakkola, la cittadina finlandese di Kokkola si trova nella regione dell'Ostrobotnia, affacciata sul braccio di mare che divide Svezia e Finlandia. Nel 1854, in piena guerra di Crimea, gli abitanti respinsero dei soldati inglesi che volevano saccheggiare la città, uccidendone nove e sequestrando una delle loro navi. Un episodio passato alla storia come Schermaglia di Halkokari.

Bastardo, Umbria

Frazione, peraltro molto popolosa e industrializzata, del comune di Giano dell'Umbria, Bastardo è posta sulla Via Flaminia, ed è servita per molti secoli come sosta per i viaggiatori. In origine si chiamava Osteria del Bastardo, ma a metà Novecento il nome fu cambiato, lasciando solo Bastardo, forse per risparmiare carta o, chissà, attirare i curiosi. Missione compiuta!

Trepalle, Lombardia

L'abitato di Trepalle costituisce una frazione del comune lombardo, e nota località sciistica, di Livigno. Non solo è la frazione più alta d'Italia, a oltre 2.000 metri d'altezza, ma è anche posto al confine con la Svizzera, nel Cantone Grigioni, ed è una zona extradoganale, molto frequentata (alla pari di Campione d'Italia) da turisti che vogliono acquistare oggetti e benzina a costi molto più bassi.

Figa, Slovacchia

Sebbene il suo nome ungherese sia Gömörfüge (gli ungheresi costituiscono il ceppo etnico di maggioranza nella cittadina), questo luogo è più conosciuto col nome slovacco di Figa che, sebbene per i non italiani non dica molto, agli abitanti del Bel Paese suscita un certo sorrisetto sornione, soprattutto pensando a come si chiamino le abitanti!

Fallo, Abruzzo

Dalle grazie femminile a quelle maschili, il salto è breve. Siamo in provincia di Chieti, nella zona del Medio Sangro. Fallo è un piccolissimo comune, 150 abitanti in tutto, immerso nella natura e nel verde, con una interessante chiesa parrocchiale e un palazzo appartenuto alla famiglia De Lollis. Immaginiamo, però, che l'attrazione più curiosa sia la segnaletica stradale.

Fucking, Austria

Situato a pochi chilometri dal confine con la Germania, il comune austriaco di Tarsdorf è famoso, anch'esso, per la sua frazione, che ha il curioso nome di Fucking (chi conosce anche un minimo di glossario inglese, saprà di cosa parliamo). La sua fama è tale che il cartello che segna l'ingresso in città è stato rubato tantissime volte, rappresentando un memorabilia di questo luogo altrimenti anonimo.

Chiavano, Umbria

E dopo l'austro-inglese Fucking, torniamo in Umbria (si sa, gli umbri sono davvero simpatici) per una visitina al suo corrispettivo italiano, Chiavano. Distrutta dal terremoto del 1979, questa frazione di Cascia venne ricostruita, e visitata anni fa anche da Giovanni Paolo II. Il nome proviene da quello del casato Chiavano, dipendente dai duchi di Spoleto, che occupò anticamente questa zona.

Sesso, Emilia Romagna

Concludiamo in bellezza questa galleria degli errori (toponomastici) con una frazione della cittadina di Reggio Emilia, Sesso, il cui nome ha origini nel I millennio, dovuto forse alla distanza di sei miglia da Reggio. La famiglia dei Sessi/Da Sesso, molto nota fin dal XII secolo, ebbe origine proprio in questo luogo. Viene anche chiamata Villa Sesso, ma il solo Sesso è il nome più conosciuto (e fotografato).