In vacanza con il calendario cinese

L'anno della capra nell'oroscopo cinese, e le sue "relazioni" con il mondo del viaggiare



Qualche tempo fa vi avevamo svelato tutte le curiosità sul Capodanno Cinese: le tradizioni, il rosso che predomina, e le città dove la tradizione è più sentita (Shangai, Honk Kong e Pechino tra le prime).

Ma non vi avevamo detto che quest’anno cade l’anno della capra, iniziato ufficialmente proprio lo scorso 19 febbraio. Ed ecco a voi un po’ di cuiosità delle capre in giro per il mondo. Sapevate, ad esempio, che il nobile ovino è un simbolo nazionale? Succede a Fuerteventura, isola tra le più grandi dell’Arcipelago delle Canarie, più o meno perso tra le acque dell’Oceano Atlantico.

Abbiamo detto simbolo nazionale: eh si, perché l’isola è nota (oltre che per i campionati internazionali di windsurf), per la sua origine vulcanica: cosa che rende i suoi terreni particolarmente aridi e brulli. Viene da se che una delle attività maggiormente perseguite nel tempo sia stata la pastorizia. Ed ecco che, per le poche strade dell’isola, potrete osservare questi animali mangiare indisturbati.

 

 

Spostiamoci in Marocco, dove la capra ha anche un utilità sociale: le vedrete arrampicarsi sugli alberi di argan (si, uno dei mammiferi più pigri a tre metri sopra il cielo), per mangiarne le foglie e i frutti. Così gli animali svettano fino a dieci metri d’altezza, attirando gli sguardi dei turisti. Ma svolgono anche un importante ruolo per l’ecosistema: sputando il seme, dopo aver rosicchiato il frutto, fanno germogliare nuovi alberi di quella che è una pianta che rischia l’estinzione, soprattutto in questi ultimi anni, con la loro avanzata 

In Europa, infine, Irlanda e Regno Unito detengono il primato della libera circolazione di questi mammiferi: si tratta indubbiamente delle celebri e scozzesi pecore dal muso nero, fino alle stesse che ruminano indisturbate sulle scogliere di Moher, ma non solo.

Vi ricordate l'esperimento scientifico più importante del Novecento, la clonazione della pecora Dolly? Ebbene, forse vi chiederete che ne è stato di lei, chiamata Dolly in onore della cantante country Dolly Parton. Presto detto. Esiste ancora (non viva, certamente, ma tant'è) ed è in mostra, imbalsamata, presso il Royal Museum of Scotland. Non vale forse un viaggio ad Edimburgo?