La Love Parade: giro del mondo a tutto volume



Sabba infernale, liberazione dei sensi, celebrazione del ritmo e del corpo che lo segue: parole che possono racchiudere tutto il senso della Love Parade, uno dei più grandi eventi della cultura rave e del divertimento senza limiti né confini.

 

Decibel senza limiti

Il volume della musica è molto più alto rispetto ai parametri dei normali concerti o delle discoteche. I potenti impianti di amplificazione sono posti su camion che sono un po’ il simbolo stesso dell’evento. Simili a carri allegorici del carnevale, hanno a bordo anche gruppi di ballerini che accompagnano la musica e incitano le persone a fare altrettanto. La necessità sembra quella di far cadere in uno stato di trance, di libertà, di sconvolgimento mentale.

La musica che viene suonata è scelta ad hoc, in questo senso. È prevalentemente elettronica, e declinata in tutte le sue forme, dalla minimal house fino ad arrivare alla techno, passando per l’hardcore.

 

 

Love Parade style

Non c’è probabilmente occasione migliore della Loveparade per dare sfogo alle proprie manie di protagonismo (e di esibizionismo). La festa è resa ancora più sfrenata e colorata da un numero incredibile di persone che manifestano la propria creatività e il proprio desiderio di libertà attraverso l’abbigliamento. Alcuni sono vestiti come se fosse un Carnevale di Rio fuori stagione, altri in maniera provocante con bikini mozzafiato, scarpe dal tacco vertiginoso e acconciature variopinte; altri ancora fanno proprio a meno di qualsiasi abbigliamento, dato che il nudo integrale non solo è ampiamente tollerato, ma è quasi un must.

 

Ballo/Sballo

La Loveparade, nell’ambito della sua lotta per la conquista della libertà personale, si caratterizza per la rivendicazione dello spazio pubblico, per l'orgoglio delle subculture underground e per l'uso di alcool e stupefacenti. Non stupisce, dunque, che la quantità di sostanze che viene consumata durante l’evento  non sia stimabile, così come non stupisce che questo stesso abuso sia il baluardo dei detrattori della manifestazione. La Street Rave Parade di Bologna ha visto la fine proprio perchè le forze dell'ordine e l’allora sindaco Cofferati videro un grosso pericolo nel consumo di droghe tra i partecipanti. 

 

‘Love(Parade) is everywhere’

Acapulco, Tel Aviv e Santiago sono città in cui l’evento tiene ancora banco, e che raduna sempre un numero altissimo di partecipanti. Ma la Love Parade per eccellenza è quella che si tiene a Berlino, che per l’occasione si veste a festa e si presenta come un’enorme discoteca a cielo aperto. La città tedesca è la sede storica dell’evento, poiché qui si tenne la prima, quella che aprì le danze a tutte le successive. Datata 1º luglio 1989,  quattro mesi prima della caduta del Muro, nacque come manifestazione politica ispirata a principi di pace e fratellanza. Furono in 150 a partecipare: chi avrebbe pensato che più di vent’anni dopo il numero si sarebbe moltiplicato a tal punto? Un’adesione così massiccia richiese una nuova location: se inizialmente il corteo si svolgeva lungo il Kurfürstendamm, il baricentro dovette essere spostato nel Tiergarten, strada sufficientemente spaziosa per contenere una folla di anno in anno maggiore, e culminante nella Colonna della Vittoria, statua che divenne il simbolo della manifestazione stessa.

Analoga – e sempre in terre germaniche – è la Street Parade di Zurigo, uno dei maggiori festival techno del mondo. In un clima di festa estremamente coinvolgente ed allegro ballano e si divertono spalla a spalla famiglie e bambini insieme a gay, trans e travestiti.

Perché il principio di fondo della Love Parade è la condivisione di passioni comuni, del divertimento e dell’amore, quell’amore che, come recita il motto del 1996, fa sì che: ‘We Are One Family’.