5 piatti, 5 sagre, 5 posti: vino e buon cibo tra Roma e Lazio



5 piatti, 5 sagre, 5 posti: vino e buon cibo tra Roma e Lazio © brunifia

L’estate sta finendo, ma finiscono né divertimentorelax. I dintorni di Roma sono animati da una serie di sagre che vi permetteranno di gustare piatti tipici, di ascoltare musica popolare e soprattutto di non rimanere a casa a guardare la tv (non che ci sia niente di male, eh!).

 

 

 

Le sagne di Ciciliano

Il nostro itinerario enogastronomico parte con la sagra delle sagne cogliu peco, che si tiene dal 6 al 7 settembre a Ciciliano. La sagna, la grande protagonista della serata, è un tipo di pasta simile alle pappardelle, che in occasione di questa sagra viene rigorosamente condita con un sugo a base d’agnellone. La sagna non è, però, l’unico piatto disponibile sul menù: non mancano i panini con le salsicce aromatizzate al rosmarino, vino bianco e peperoncino, gli arrosticini, la trippa e la pecora “agliu cutturu” (stufata).

 

Un salto nel passato a Grottaferrata

Grottaferrata, poco lontana dalla Capitale, l'8 settembre si tinge di colori d’epoca con l’Antica Fiera “’Na vota c’era”. Si svolge nel perimetro dell’Abbazia di San Nilo, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Grottaferrata, e ricrea l’ambiente e l’atmosfera ottocentesca grazie a costumi, attrezzature e manifestazioni che si rifanno al passato. Mostre fotografiche, riproduzione degli antichi atti civili, degustazione dei prodotti tipici locali, accompagnamento musicale e animazione di gruppi folcloristici e tanto altro avvolgono i visitatori, portandolo in un batter d’occhio nell'atmosfera caratteristica della Grottaferrata di un tempo lontano.

 

A Marino le fontane stillano vino

«Lo vedi ecco Marino
la Sagra c'è dell'Uva
fontane che danno vino
quant'abbondanza c'è!»

Così canta un famoso stornello dei Castelli romani. E il vino in abbondanza alla sagra dell’uva di Marino c’è. È un evento imperdibile, la festa cittadina più importante, le cui origini affondano addirittura negli anni ‘20 e che da allora si è tenuta ogni anno. La mattinata è all’insegna della sfera religiosa, con la processione in onore della Madonna del SS. Rosario nel cuore del centro storico, seguita dal cosiddetto “miracolo delle fontane” che stillano non acqua, ma vino, e proseguendo con la distribuzione di uva ai partecipanti. Il pomeriggio è invece all’insegna della storia, con un corteo in costume che rievoca il ritorno trionfale del Principe Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto.

Percorsi enogastronomici con degustazioni di prodotti tipici, dimostrazione della vinificazione tradizionale, sfilata dei tradizionali carretti... tante le iniziative in programma dal 5 al 6 ottobre.

 

La polenta, lenta da fare e veloce da gustare a Nazzano

Il 19 ottobre la polenta diventa il piatto principale della sagra di Nazzano, organizzata in occasione della processione che trasporta la statua del Santo Patrono nella chiesa di Sant’Antimo. Preparata con una tecnica lunga e particolare, la polenta viene servita in piatti di legno e accompagnata da un buon bicchiere di vino locale. Chi non vuole approfittare del piatto tradizionale ha delle alternative, in quanto il menu prevede anche grigliate di carne e abbondanti porzioni di verdure. La festa è allietata, inoltre, dalle esibizioni dal vivo di alcuni gruppi musicali.

 

La salsiccia baciona di Morlupo

Il nostro consiglio è di partire subito, destinazione Morlupo, per la sagra della salsiccia tipica detta baciona. È un evento estremamente longevo, che si tiene da anni e che è diventato una caratteristica del piccolo comune laziale. Dal 27 al 28 ottobre Piazza Diaz si anima grazie alla presenza di numerosi visitatori che vogliono gustare pane casareccio cotto a legna con la salsiccia locale e magari accompagnarlo con del buon vino. La festa unisce la gastronomia all’intrattenimento grazie a una serie di spettacoli musicali live, fuochi d'artificio e addirittura una corsa di cavalli.