5 tappe di gusto in Campania



5 tappe di gusto in Campania © ComeIlMare

La Campania è una delle regioni italiane dalla cucina più ricca e dalle tradizioni culinarie più antiche e radicate. Diventa, dunque, una meta ideale per chi volesse vedere gli angoli più belli e suggestivi della zona, senza rinunciare a qualche assaggio dei prodotti locali.

 

 

I visitatori a Castelpagano spuntano…come funghi!

Dal 13 al 15 settembre la Sagra del Fungo Porcino animerà il comune beneventano di Castelpagano, appuntamento che è ormai diventato una consuetudine del paese che ogni anno richiama moltissimi visitatori.

In un periodo del genere il fungo porcino è un prodotto quasi d’obbligo, perché è quello propizio per la sua raccolta, solitamente molto proficua nei numerosi boschi del territorio.

Come ogni sagra che si rispetti, sarà possibile degustare il fungo porcino in molte delle sue varianti, con menù completi che comprendono anche la pizza ai funghi porcini. Non mancheranno, inoltre, gli assaggi dei prodotti tipici locali, oltre che dei vini campani diffusi in tutt’Italia e presentatati da esperti sommelier.

Possibilità di laboratori gastronomici saranno offerte nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale e nella Pineta Comunale. E il Palazzo Ducale avrà anche un ruolo attivo durante tutto l’evento, poiché ci sarà la possibilità di pranzare e cenare sia nelle sue belle sale interne che sulle sue terrazze.

 

Viva la pappa col pomodoro. Quello di San Marzano!

Dove, se non in Campania, poteva tenersi la Sagra del Pomodoro San Marzano? La villa comunale di Striano (Napoli) anche quest’anno ospita l’evento enogastronomico dal 13 al 15 settembre.

Previste degustazioni di piatti tipici della tradizione popolare, tutti ovviamente realizzati con il pomodoro del limitrofo comune di San Marzano sul Sarno, la cui produzione ha alle spalle ormai una tradizione secolare.

Tra le pietanze offerte dal menù della sagra non figurano solo primi e secondi, ma anche la pizza fritta con pomodoro e grana, il tutto innaffiato sia da qualche bicchiere del gustoso vino locale che, in alternativa, da fiumi di birra.

Intenti morali animano la manifestazione, che si schiera contro la camorra e che si propone di non pesare sull’ambiente utilizzando solo materiale biodegradabile.

Durante la manifestazione si alterneranno momenti di musica popolare e nazionale con artisti e musicisti, che animeranno i giardinetti di via Risorgimento.

 

Una sagra molto condita

Nel casertano, e precisamente a San Prisco,  il 13, 14 e 15 settembre avrà luogo la Sagra delle Olive e Baccalà. Il comune dell’evento non è casuale, in quanto San Prisco è rinomato per le sue numerosissime piante di olivo, su cui è basata la maggiore economia del paese, dall'olio che ne deriva al frutto. L'iniziativa nasce dalla volontà di promuovere le prelibatezze locali e, di conseguenza, il territorio stesso. Rinomato è anche il baccalà, altro grande protagonista delle serate gastronomiche, la cui ricetta tradizionale preveda proprio l’uso delle olive.

Altri prodotti saranno poi cucinati e offerti seguendo la tradizione più vera e sana.

Il tutto sarà condito con musica, animazione e, ovviamente, olio d’oliva!

 

Uva e vino: solo…a Solopaca.

Parlare di Solopaca senza pensare al famoso vino omonimo che qui si produce è impossibile. La Festa dell'Uva, che si terrà dal 5 al 12 settembre, è condotta proprio all’insegna dell’enogastronomia. Evento dalle radici storiche lontane (la sua origine risale addirittura al '700!), vede l’uva come regina indiscussa, e viene festeggiata in grande stile.

Elemento fondamentale della manifestazione è la sfilata dei carri allegorici realizzati da maestri carraioli con i chicchi d’uva; un dettaglio che si è aggiunto in seguito, ma che ha riscosso e continua a riscuotere grande successo è invece il corteo storico ispirato ai personaggi principali della famiglia ducale del posto.

Musici, gruppi folk, sbandieratori: tutto questo avviene in uno scenario di costumi d'epoca che permette di andare indietro nel tempo mentre si assaggia il delizioso vino di Solopaca.

 

Spaghetti al ragù? No, grazie. Meglio alle nocciole

Dal 12 al 15 settembre Casola di Domicella ha il sapore della frutta secca, che viene utilizzata per preparare ogni piatto offerto ai banchi della sagra omonima. Noci e nocciole,  produzioni di eccellenza del territorio, sono gli ingredienti-principe dell’evento.

Ad imbandire le tavole del paese in provincia di Avellino sono le signore del posto, che si cimentano in queste acrobazie culinarie davanti ad un pubblico vero e proprio.

Piatti che sono tipici del posto, come gli spaghetti "che nocéll" (alle nocciole), i panzerotti fatti in casa, la trippa al sugo e il panico con salsiccia e broccoli, si accompagnano a manicaretti più moderni quali wurstel e patatine, hamburger e mozzarella con prosciutto.