Le 4 delizie da non perdere in Veneto



Dal sapore salato del baccalà alla vicentina alla dolcezza del miele di Lazise: le sagre autunnali del Veneto ne hanno per tutti i gusti e per tutti i palati! Noi ve ne proponiamo quattro, voi suggeriteci le vostre preferite!

 

 

Funghi in tutte le salse a Bassano del Grappa

Il quartiere San Michele di Bassano del Grappa anche quest’anno diventa la bellissima cornice naturale degli appuntamenti culturali, sportivi, musicali e gastronomici che caratterizzano ormai da dieci anni la Sagra dei Funghi.  Dal 26 al 30 settembre: questi i cinque giorni durante i quali si terrà la manifestazione, in occasione peraltro dei festeggiamenti in onore del patrono San Michele.

Sulle note della musica classica della pianista Lisa Calamosca, si inizia con il percorso gastronomico guidato dallo chef Piero Pasquali, un viaggio sensoriale alla scoperta di prodotti locali come lo sformatino di finferli, il risotto con i porcini locali che sono i protagonisti della sagra e i xaeti allo zabaione

Atmosfere decisamente più rock per la serata di venerdì, animata dall’evento musicale "Keep Calm and Stay Rock": gruppi rock indie faranno tremare il palco e scatenare i presenti!

Piena di arte, invece, la giornata di sabato, con la mostra micologica, il concorso di fotografia e le mostre fotografiche.

La messa in onore del santo patrono aprirà la domenica, e sarà seguita da altre attività: il pranzo sociale comunitario "Sui Sentieri Del Gusto" offerto agli anziani del paese e concepito a scopo benefico.

Apertura con la musica classica, e chiusura sulle stesse note: sarà infatti un altro concerto classico a far calare il sipario sulla bella manifestazione, che quest’anno si caratterizza anche per un maggiore impegno volto alla promozione del territorio e alla sensibilizzazione sui temi ambientali, portati avanti presso i vari stand informativi.

 

Le mille forme del famoso Bacalà alla Vicentina

Nel comune vicentino di Sandrigo, dal 17 al 30 settembre, rivive la tradizione culinaria del tipico Bacalà alla Vicentina, a cui è dedicata l’intera sagra.

Si parte con il Gran Galà del Bacalà, che darà il via agli stand gastronomici che saranno attivi durante tutti i giorni di festa e che permetteranno di degustare il piatto in moltissimi modi diversi: variante locale è sicuramente quella che vede il pesce accompagnato dalla polenta, ma altrettanto tipici sono i bigoli al torcio,gli gnocchi e il risotto.

Se volete saperne di più su questo prodotto, o magari imparare i segreti per cucinarlo, quello che fa per voi è il Forum internazionale del Bacalà che si terrà nel Municipio, un momento di approfondimento sulla storia e la cultura di questo pesce.

Momento clou della manifestazione, che coniugherà gastronomia, folklore e divertimento, sarà la cerimonia di investitura dei nuovi confratelli eseguita dalla Confraternita del Bacalà, seguita da una sfilata dal tono internazionale: quest’anno, infatti, ad essa parteciperà anche una delegazione di pescatori norvegesi.

La Festa del Bacalà è una manifestazione che si propone anche un intento culturale facendo conoscere non solo una tradizione culinaria secolare, ma al tempo stesso permettendo ai visitatori di scoprire un territorio ricco di arte e cultura attraverso delle visite guidate alle ville e agli edifici sacri sparsi sul territorio di Sandrigo.

 

Vicenza di rosso vestita

Il centro storico della città di Vicenza nei giorni del 19 e del 20 ottobre si tinge di rosso. Il rosso dei vini dei Colli Berici, rinomati e bevuti in tutt’Italia. Il nome della manifestazione, con sede nel bellissimo Palazzo Valmarana Braga, opera di Andrea Palladio che si erge in corso Fogazzaro, è "Gusto Berico. Vino, Gastronomia e arte" che è un titolo estremamente riassuntivo dell’evento stesso. Dedicato prevalentemente ai vini, vedrà la presenza di oltre trenta produttori, ognuno dei quali presenterà tre vini, e di aziende vitivinicole e distillerie.

Il biglietto di entrata, al costo di 10 euro, darà diritto a sette degustazioni di vini e tre assaggi gastronomici. Perché Gusto Berico è vino, ma non solo. Grande attenzione sarà infatti prestata ai prodotti del territorio, come dimostra la partecipazione di produttori artigianali di specialità gastronomiche, proprietari di agriturismi e ristoranti che si occuperanno di preparare per il pubblico i piatti della tradizione vicentina.

Dopo aver soddisfatto il palato e la curiosità relativa ai cibi e ai vini con le degustazioni guidate e i momenti di approfondimento enogastronomico, ci si può nutrire anche del cibo della mente: la manifestazione offre, infatti, una pregevole mostra d'arte curata dalla Federcritici della città.

 

Una fiera…dolcissima

La Fiera nazionale “I giorni del miele" è una grandissima e importante vetrina dei mieli italiani, che quest’anno giunge alla sua 34esima edizione. Lazise sarà impegnata anche nel 2013 a far conoscere l’ottimo prodotto naturale nei giorni dal 4 al 6 ottobre attraverso un'ampia esposizione di miele e di tutto ciò che al miele è collegato: i suoi derivati, le attrezzature necessarie alla sua produzione e addirittura il materiale editoriale e informativo che lo riguarda.

È inoltre possibile trovare tante golosità a base di questo pregiato nettare presso gli stand allestiti per l’occasione, assaggiarle ed eventualmente acquistarle.

Le aree di interesse della fiera non sono esclusivamente quelle legate all’aspetto gastronomico del prodotto, in quanto la natura dell’evento è estremamente variegata: il suo obiettivo è infatti quello di sviluppare la cultura e le conoscenze dell'apicoltura sotto diversi punti di vista, che vanno dall’alimentazione all’innovazione tecnologica, passando per gli usi del miele per la salute e la bellezza della persona. La novità di quest’anno è una sezione dedicata addirittura alla medicina, che si occupa delle allergie e delle intolleranze al miele fino a giungere all’idea di formare nuove figure professionali che si occupino della ricerca e della salvaguardia dell'ambiente, quell’ambiente di cui il miele ha bisogno per nascere.

Durante la manifestazione verranno assegnati anche dei riconoscimenti per premiare le eccellenze del settore, quelli per la migliore produzione di miele su scala sia nazionale che regionale.