Cibi italiani da evitare all'estero #1



Carbonara? Carbonara?

Italians on holiday. Una frase che spesso fa rima con caffè che non arrivano mai, espressi lunghi, pasta galleggiante in un lago rosso che dicono essere sugo (o meglio “tomato juice!”). Bene, se anche voi siete di quelli che all'estero non fanno altro che ricordare i bei giorni andati e rimpiangete anche la plasticosa pasta al forno della tavola calda sotto al vostro ufficio, allora state leggendo l’articolo giusto.

Tutti i nostalgici dello spaghetto, che cercano cibo italiano all'estero come se si trattasse del Santo Graal, devono sapere che esistono piatti che sono assolutamente da evitare. Sempre. Meglio le rane fritte piuttosto. Per questo primo appuntamento ci concentreremo sulle Sofia Loren / Gina Lollobrigida del carboidrato: un must d’esportazione.

 

 

Il primo cibo che può passare sotto assedio è la nostra immancabile pasta: la nota ricetta alla carbonara, un must italiano, nei paesi europei (soprattutto in Francia), viene interpretata in modo che amiamo definire “creativo”: l’uovo sostituito con la panna o la crème fraiche. In altri casi, invece, può succedere che sulla pasta ci sia un bell'ovetto galleggiante. La pancetta? Un optional. Nella maggior parte dei casi non pervenuta. Quando c'è, non è un granché!

Altra regina dei carboidrati è la pizza: è bene dire che in questo caso il concetto di minimalismo e ordine è un fatto che i pizzaioli stranieri o pseudo italiani all'estero sembrano conoscere poco. Se a qualcuno viene in mente l’ordine geometrico di pomodori pachino e mozzarella di bufala, quelle sono sicuramente immagini nostalgiche. Strati e strati di carciofini, mais, insalata, insalata di pollo e “pepperoni”, un'italianizzazione del nostro ortaggio? No, si tratta di salame, forse per una strana coincidenza olfattiva tra il pepper (peperoncino) e la piccantezza del salume nostrano.

Se ancora non ne avete abbastanza, dulcis in fundo il cappuccino: quello a Copenaghen, Londra, New York o Dubai è sempre una buona idea accompagnarlo alla pasta, non a colazione. Non lo sapevate? Beh, #sapevatelo.