Guida Michelin 2015, elogio dell'eccellenza italiana



La Guida Michelin è uno dei riferimenti più autorevoli nel campo del turismo enogastronomico, uno strumento immancabile nella libreria di ogni viaggiatore che si rispetti, e che cerca l'eccellenza della tavola in tutti i luoghi che decide di visitare. L'edizione 2015 della "Rossa" parte da un assunto importantissimo: l'Italia, con 332 ristoranti con almeno una stella, è il secondo paese al mondo (subito dopo la "natia" Francia) per numero di locali premiati dai severissimi giudici della Guida.

Il numero è in forte aumento rispetto agli anni precedenti, con ben 27 ristoranti che ottengono una stella, il riconoscimento di eccellenza base, ma che premia comunque l'impegno costante dei gestori non solo per l'alta qualità dei prodotti portati in tavola, ma anche per il servizio, l'accoglienza e l'attenzione alle diverse esigenze del cliente (intolleranze, presenza di bambini, menù Vegan e Raw e via discorrendo). Sono state inoltre confermate le 8 destinazioni a 3 stelle, l'eccellenza massima, e particolare attenzione è stata data alla ristorazione a prezzi abbordabili, con ben 1.626 destinazioni ("Classica" e "Bib Gourmand") che offrono un pasto completo, vini esclusi, a meno di 25 euro nelle località secondarie, e a meno di 35 euro nei capoluoghi di provincia e regione.

 

 

In particolare, inoltre, il giudizio stellato della Guida Michelin è così ripartito: 8 locali con 3 stelle, 39 locali con 2 stelle e ben 285 locali con una stella, per un totale di 6.500 esercizi presi in esame in tutta Italia su un "campione" di 2.000 comuni, tra i più visitati e attrezzati per i turisti. A vincere la sfida tra regioni è, come nel 2014, la Lombardia, con ben 58 locali stellati, seguita dal Piemonte, con 39 premiati e la Campania, con 35 locali degni del massimo riconoscimento.

La cerimonia di presentazione e premiazione dei nuovi chef "stellati" si è tenuta nella serata di ieri a Milano, presso l'hotel Principe di Savoia, e ha visto i riflettori puntati soprattutto su due protagonisti: Haruo Ichikawa, che gestisce Iyo, il primo ristorante di cucina giapponese mai premiato in Italia, e Giorgio Damini, proprietario della Macelleria Damini, un locale dove, oltre a comprare carni e formaggi, è possibile degustare alcune prelibatezze preparate al momento, in un ambiente raffinato ed elegante.

Per tutti gli interessati, la Guida Michelin 2015 (che quest'anno presenta anche una copia anastatica della prima edizione, uscita nel 1956) sarà disponibile nei prossimi giorni sia nel tradizionale formato cartaceo, e sia come applicazione per smartphone, grazie alla quale tutti i turisti "tecnologici" potranno avere ristoranti, trattorie e gastronomie a portata di touch-screen. Comodo, no?