Valdobbiadene, a casa del Prosecco



Pensando al Natale e al Capodanno, non vi viene voglia di "tuffarvi" nelle bollicine? Ecco, c’è una regione in Italia dove le bollicine non sono protagoniste dei giorni di festa, ma lo sono tutto l'anno. È il Veneto, la terra del Prosecco. La zona di produzione del Prosecco DOCG è racchiusa tra Valdobbiadene e Conegliano, raccoglie 15 comuni e 5.000 ettari di vigneto. Più uva che abitanti. Scenari di pure colline verdi che si susseguono, cantate molti anni fa già dal Petrarca (chissà, anche lui avrà amato il Prosecco, oltre alle colline).

Una cultura, quella del prosecco, talmente preziosa che si fa in tre: tranquillo, frizzante, spumante.

 

 

E non c’è via migliore per conoscere questi luoghi che percorrendo la Strada del Prosecco, che collega Conegliano, Vittorio Veneto, Valdobbiadene e Pieve di Soligo. Vi proponiamo alcuni luoghi da non farvi scappare lungo il vostro percorso e da ammirare tra una degustazione e l'altra.

Partiamo dalla Rua di San Pietro di Feletto, con il suo eremo camaldolese del ‘600. L’itinerario prosegue fino a San Pietro di Feletto, dove sorge la splendida Pieve del XII secolo, anch'essa tutta da vedere. A Solighetto, invece, si trova la Villa Brandolini, un edificio settecentesco che è anche la sede del Consorzio Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene e di un museo dedicato alla cantante d'opera Toti Dal Monte, soprano e attrice veneta, morta nel 1975 a Pieve di Soligo.

A Soligo sorge la chiesetta di Santa Maria Nova, che risale al XIV secolo. Molto interessanti gli affreschi al suo interno, anch'essi databili al Seicento. Pochi passi a piedi e si raggiunge il tempietto di San Gallo, sull'omonimo colle, da cui si può godere di una straordinaria vista panoramica sulla sottostante Valle del Piave.

Col San Martino è nota per le sue Torri di Credazzo, testimonianza della presenza longobarda in veneto. Non vi basta questo tour nel medioevo? Allora non potete perdere la Chiesetta di San Vigilio, unica presenza del “far umano” in un mare di colline verdi.

Le possibilità lungo la "Strada del Prosecco" non mancano. Ma prima bisogna scegliere: Brut, Extra Dry, Frizzante o Tranquillo?