Street food: cibo d’autore #4



Dopo “a pizza co'a mortazza” capitolina e la “patata gustosa”, Street food: cibi d’autore vi porta nel freddo nord. Anche la Pianura Padana, infatti, ha le sue perle, e noi per questa occasione vi portiamo alla scoperta della Tigella, o crescentina modenese.

La preparazione è semplice, e rappresenta l’ABC di tutte le specialità italiane più autentiche: si preparano a partire da un impasto di acqua, farina di grano tenero e lievito di birra, da cui si formano palline o dischi del diametro di 6-10 cm. Parola d’ordine? Lievitazione lenta, si tratta di cibo “street”, ma pur sempre “slow”. Questo è l’imperativo! La cottura avviene su pietra refrattaria, che  mantiene inalterato il sapore.

 

 

In lungo e in largo per l’Italia gira ormai da due anni “la Bruna”, un simpatico camioncino su tre ruote che permette di esportare i sapori dei colli bolognesi. Chi è Mozao? Ad oggi 2 persone, Riccardo e Clara, emiliani DOC che hanno deciso di aprire il primo Street Food mobile. Il nome? Un retaggio emiliano “Ma ciao!”.

La Tigella non è una piadina (alt, quella è romagnola e la geografia è importante!), non è un panino, una pizzetta o una focaccia. Una tigella è una tigella. Le varianti sono infinite: farciture con il tipico lardo e scaglie di parmigiano, con ciauscolo e crema di broccoli oppure con confetture varie e nutella. Seguiteli on line per sapere in quale posto si troverà oggi “La Bruna”.

Se vi siete persi le precedenti puntate della serie Street food: cibo d'autore potete trovarle qui, qui e qui. Buona lettura e, buon appetito!