Cibi italiani da evitare all'estero #3



Italia e falsi miti, anche in fatto di cucina. Proseguiamo questa nostra rubrica come se fosse un piccolo vademecum degli errori che i nostri turisti non possono assolutamente permettersi di fare quando sono in vacanza.

Millantati ristoranti italiani (dai nomi rassicuranti come Alfredo’s o Salvatore’s), non devono trarvi in inganno. Ma questo lo sapete già. Oggi “uccidiamo” (metaforicamente parlando) un altro grande classico: la polpetta. Regina di tutte le tavole e piatto che mette d’accordo tutti i palati da nord al sud. Non esiste persona nello Stivale che non abbia quel meraviglioso ricordo della polpetta della nonna.

Se siete in viaggio può capitare di trovarvi di fronte una strana situazione: gli “Spaghetti with meatballs”. Una soluzione economica per mescolare in un unico piatto primo e secondo? Forse si; non dimentichiamo che la maggior parte delle ricette italiane cucinate in America sono frutto nientemeno che dello spirito di adattamento dei nostri migranti. Sta di fatto però, che oggi, unire polpette fritte con olio di ben dubbia provenienza, con spaghetti forse scotti e conditi con sugo al ketchup, è qualcosa che mette paura anche allo stomaco più forte che ci sia.

 

 

C’è chi dice che dietro la diffusione di questo mito culinario ci sia lo zampino di Lilly e il Vagabondo, nella famosa scena della cena al ristorante. Una variante non meno sinistra sono gli spaghetti “Bolognesa-Bolognesi-Bolognaise” (vi diamo tutte le possibili varianti così siete sicuri di non sbagliare), a metà tra il nostro ragù e la pasta con le polpetta, spesso con cascate mai richieste di prezzemolo a crudo.

Per tutti coloro che sono affezionati al classico abruzzese delle fettuccine con le polpette, quelle fatte con pane casareccio ammollato nel latte e carne di vari tagli, insaporite con uovo e parmigiano, forse è il caso di passare oltre sul menù, per non ritrovarsi a rimpiangere di non aver scelto il più prosaico hot-dog al chiosco all'angolo.