Cibi italiani da evitare all'estero #4



Una settimana fa esatta è stato lanciato il portale Very Bello che, per quanti di voi siano rimasti attratti da notizie di maggiore rilievo, è un sito creato dal Governo con l'intento di facilitare la diffusione della proposta turistica italiana in vista dell’Expo di Milano.

Al di là delle critiche fatte (che su Facebook e Twitter hanno letteralmente infiammato la rete), una cosa è certa: l’idea del portale è nata mettendosi dall’altro punto di vista. Very Bello è l’Italia come la vedono gli americani, quella dell’ “itanglese”(very-bello, appunto), delle “fettuccini Alfredo”, e degli “Spaghetti alla Bolognesa”. Insomma, un miscuglio eterogeneo, multilinguistico e certamente carente in fatto di conoscenza dell'Italia quella vera.

 

 

Proprio per questa ragione, vogliamo tornare su cosa mangiano i nostri cugini di terzo grado all’estero, che fa rima con cosa voi dovrete evitare qualora andiate in vacanza da quelle parti. Negli Stati Uniti, infatti, esiste una tradizione tutta “americana”, che viene spacciata come italiana. Si tratta della Festa dei Sette Pesci. Non ne avevate mai sentito parlare, vero? Neanche noi. In sostanza è una ripresa della nostra tradizione della Vigilia di Natale dell'astenersi dal mangiare carne, preferendo il pesce che già dagli antichi romani era considerato un alimento di buon augurio e pertanto omaggio al Bambino che sta per nascere. La Festa dei Sette Pesci sembra abbia avuto origine nel Sud Italia, in Sicilia e decalogo vuole che è d’obbligo mangiare almeno sette piatti a base di pesce.

Si sa, agli Americani piace sempre strafare, e oggi la Feast of Seven Fishes ha visto triplicate le pietanze, che possono arrivare fino a 21 portate (bisogna sempre rispettare il multiplo di sette, altrimenti nulla!). Il menù? Non devono mai mancare i calamari, l’anguilla e il baccalà (i pesci “poveri” della nostra tradizione culinaria), le cozze e le vongole (servite con la pasta), i gamberi e un grosso pesce arrostito (cernia o dentice). Si possono aggiungere acciughe, sardine, merluzzo, polpo, gamberetti, ostriche e capesante.

Direte voi: ma sono tutti pesci buonissimi! E in effetti è così, ma tenete in dovuta considerazione il gusto tutto americano di condire (e condire anche troppo) i cibi, e considerate la quantità delle portate, e capirete perché anche i protagonisti del banchetto dei Sette Pesci rientrano tra i cibi italiani da evitare all'estero!