Le arrampicate più ardimentose del mondo



Se non amate il turismo sedentario allora questo è un articolo che fa per voi. Oppure, anche se non siete degli sportivi per “vocazione”, vi basterà leggere le righe che seguono e assaporarne da lontano le vertigini.

Stiamo parlando delle scalate più difficili del mondo, quelle da record per capirci. Ma per addentrarci a dovere nella materia e capire cosa vuol dire ritrovarsi “face to face” con una nuda roccia, dobbiamo conoscerla a dovere. Quindi cosa vuol dire “sca-la-re”? Per i puristi della materia esiste solo un tipo di scalata: quella a corpo nudo. Il vostro prode Sancho Panza sarà un coraggioso sacchetto di magnesite, insieme alle scarpette da arrampicata. La corda? Scordatevela. Gli attrezzi? Pure. Vietato non avere fiducia in sè stessi!

 

 

Yosemite, California

El Capitan è chiamata nel gergo degli specialisti “la grossa pietra” e per questo conosciuta in tutto il mondo. Fu scalata la prima volta nel 1988 e ancora oggi è una prova di forza non banale per chiunque si voglia misurare con questo sport. Ma di cosa è fatto Yosemite? El Capitan è una di roccia lucente così immensa da far sembrare miniature i pini di 30 metri ai suoi piedi; Cathedral Rocks, una fortezza mai baciata dal sole; e l’Half Dome, una mela di granito spaccata in due con una parete nordoccidentale svettante che invita alla scalata i rocciatori più intrepidi del mondo.

 

Massiccio della Giura Francone, Germania

Su queste pareti della Baviera è scritta la storia dell’arrampicata. Movimenti al limite dell’ “Uomo vitruviano” (diremmo noi) e picchetti disseminati disperatamente.

 

Biographie (o Realization), Céüse, Francia

Una via liscissima e quasi completamente sospesa sulle pareti di arenaria. Unico riuscito nell’impresa, nel 2001, un certo Chris Sharma. Quindici anni fa, sì, ma ancora oggi qualsiasi tentativo fa ancora notizia.

 

Eternal Flame, Torre di Trango, Pakistan

Eterna fiamma dice il nome, e non a torto. Le Torri di Trango sono delle montagne dall'aspetto di monoliti di granito a venti chilometri a ovest del K2. Guerrieri solitari che si ergono tra le nuvole.